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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari (Mediaset): “A Firenze situazione imbarazzante, incredibili errori su Murgia e Leiva. Mano Cutrone il simbolo, serve presa si coscienza…” (AUDIO)

GRAZIANO CESARI (moviolista mediaset, ex arbitro) in collegamento a 'NMM': "Mai capitato di vedere una gara come quella di ieri di Firenze, indescrivibile. C'erano episodi a ripetizione, non c'era tempo neanche di rivederli gli errori. E' stata una situazione imbarazzante e strana. Sono tanti gli episodi criticabili, ancora mi chiedo perchè sia stato espulso Murgia. C'è stato certamente un controllo silente, è molto grave la cosa. Non c'era chiara occasione da rete, non c'era il pallone nella disponibilità di Chiesa. Oltre al fallo che non esiste, è il viola che cerca il contatto, mentr eil laziale non cambia mai la sua traiettoria di corsa. Mai fallo, ne tantomeno non c'è occasione da rete chiara. Come si fa a dare il rosso? Come non parlare del fallo chiaro che Pezzella in area di rigore commette su Leiva? Se non ci fosse stato il VAR sarebbe stato possibile, ma rivedendolo al video non si può interpretare in modo diverso dal fallo. La classe arbitrale sulla difensiva? Questo non è solo un problema della Lazio, io sono favorevole al Var, poi però quando vedi tutte queste situazioni sbagliate deve esserci una presa di coscienza da parte degli arbitri. Gli errori ci stanno, ma non così tanto. Ieri è stato tutto esagerato in tal senso. A questo punto della stagione, se dovessi dare un voto agli arbitri darei un voto tra il 5 ed il 6. Ci sono degli episodi eclatanti, la mano ci Cutrone contro la Lazio sono il manifesto di ciò che non va. Impensabile credere che le immagini arrivino in ritardo all'assistente al video. Il problema è che servono degli specialisti al Var, una categoria che faccia solo questo"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Complimenti Lazio, contro tutto e l’arbitro. Solo la Juve ha la tua qualità” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Dopo il 2-0 non mi aspettavo questa grande prestazione. La storia si è fatta sentire, la Fiorentina è capitolata nuovamente contro la Lazio, la squadra di Inzaghi ha vinto contro tutto. Ancora una volta è stata penalizzata dalle decisioni arbitrali, mai come in questa stagione la Lazio è stata colpita in questo modo. Non si possono commettere questi errori. Dopo Salisburgo c'era davvero il rischio di indirizzare negativamente questa stagione, invece questo gruppo ha nuovamente dimostrato di avere un grande carattere. Non va dimenticato che la Fiorentina era reduce da otto gare positive ed una sola rete subita. E' arrivata la Lazio e ne ha fatti quattro. Complimenti davvero. Poi c'è l'aspetto tecnico: solo la Juventus possiamo trovare giocatori dalla qualità pura come Luis Alberto, Felipe Anderson e Milinkovic. Questo va detto, è una cosa impressionante"

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ARBITRI

Damato e Var da impazzire, la Lazio: “È finito il tempo delle proteste, ora tifosi e squadra insieme per raggiungere il nostro obiettivo”

Serata di grandissimo lavoro per i Var, ieri sera nel turno infrasettimanale. Soprattutto a Firenze, dove Damato mostra due rossi, allontata Inzaghi, assegna due rigori (di cui uno revocato) e ne nega uno, forse due alla Lazio. Partiamo dai rossi, mostrati entrambi per fallo su chiara azione da gol. Il primo lo prende il portiere viola Sportiello che esce con le mani fuori area per contrastare un pallonetto di Immobile. Il contatto con la palla non è fortuito ma cercato, come conferma la visione delle immagini. Chiara azione da gol e rosso corretto. Anche sull'espulsione di Murgia Damata fa la stessa valutazione, anche se il contatto tra Murgia (che è dietro) e Chiesa lanciato a rete non è chiarissimo. Il Var Aureliano non interviene, non ravvisando il chiaro errore. Sul rigore assegnato alla Fiorentina, invece, Damato vede il contatto tra Luiz Felipe e Biraghi (il piede destro dal viola resta sotto il sedere del laziale) e Aureliano conferma. Damato non deve cambiare decisione neppure quando è chiamato al monitor su un contatto in area tra Pezzella e Leiva, che avrebbe però meritato il rigore. Le proteste di un infuriato Inzaghi costano l'allontanamento al tecnico laziale. Che vede dai monitor gli altri episodi da moviola. A cominciare dalla scivolata di Biraghi che intercetta con il braccio un cross di Marusic (Damato giudica il braccio del calciatore viola attaccato al corpo in un movimento congruo), l'annullamento per fuorigioco (davvero millimetrico) di un gol viola e la revoca del rigore assegnato per fallo su Immobile (il calciatore della Lazio parte in fuorigioco). Nelle altre gare, il Var conferma la regolarità del primo gol dell'Udinese (Jankto è dietro i difensori, sia pure di un soffio) mentre non c'è bisogno dell'assistenza del Var per il rigore che Maresca assegna per un intervento (forse involontario ma c'è il danno procurato) da dietro di Kessie su Ansaldi lanciato a rete. Rigore poi sbagliato. Nel ko interno del Benevento, l'intervento del Var Doveri trasmorma un calcio di punizione dal limite in calcio di rigore per l'Atalanta. ilmessaggero.it

Diaconale: "È finito il tempo delle proteste, ora tifosi e squadra insieme per raggiungere il nostro obiettivo"

Il portavoce della S.S. Lazio Arturo Diaconale è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Mi sono fatto interprete del malumore dei tifosi, è giusto che questo trovi una sponda. Debbo però lanciare un invito ai tifosi a ragionare sulla necessità di mantenere i nervi saldi in questo finale di stagione. Non dobbiamo noi laziali passare come quelli che si lamentano in continuazione, anche se poi i torti ci sono stati e nessuno li può nascondere, per non compiere un’azione controproducente. La Società ha fatto tutto quello che poteva fare, ha protestato, l’ha fatto da Igli Tare all’allenatore e via di seguito ma ora ci sono cinque partite in cui la Lazio si gioca un posto nella prossima Champions League e deve farlo senza correre il rischio di subire conseguenze per la propria protesta che è comunque legittima, ma a volte è bene puntare tutto ed esclusivamente sul sostegno per la squadra.

Il gruppo guidato da mister Simone Inzaghi, nella sfida di ieri, ha dato dimostrazione di forza morale e fisica: in questa prova è stata aiutata dal suo pubblico. I tifosi e la squadra in questo momento debbono fare fronte comune nel non cadere nelle provazione e nel tenere i nervi saldi giocando al meglio ed al massimo le cinque partite che restano da qui al termine del campionato.

La Lazio ha giocato subendo dei torti, non ha protestato ed è sempre stata lucida. Sono stato uno di quelli che ha protestato a nome della squadra e dei propri tifosi, ma adesso è passato il tempo delle lamentele e deve arrivare il momento della forza nel mantenere salda ogni forma di comportamento, senza mai cadere in eccessi che potrebbero danneggiarci. Mi auguro che questo appello possa essere raccolto. Al termine del campionato tireremo le somme e vedremo il da farsi. Gli errori esistono, ma non dobbiamo cercarli. Chiediamo ai tifosi di seguire la squadra: una presenza massiccia di pubblico alle sfide dei biancocelesti potrebbe ridurre il verificarsi di determinati errori. Non dobbiamo rinviare i nostri obiettivi all’ultima giornata di campionato, dobbiamo lavorare già da oggi per raggiungere il traguardo al quale ambiamo: per questo motivo, la presenza dei tifosi laziali allo Stadio Olimpico sarà fondamentale. Bisogna dimostrare fiducia ai mezzi della squadra attraverso gesti simili”. 

 

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FORMELLO

FORMELLO – Samp nel mirino: Luis Alberto e Murgia squalificati, Parolo e Strakosha con noie muscolari, Lulic a centrocampo?

Non c’è tempo per festeggiare. A neanche 24 ore dalla vittoria con la Fiorentina, la Lazio è già in campo a Formello. Nel centro sportivo biancoceleste si allenano i giocatori rimasti a riposo ieri al Franchi, mentre i protagonisti del 4-3 alla Viola svolgono una seduta di scarico in palestra. Da domani il tecnico preparerà la sfida con la Sampdoria, in programma domenica all’Olimpico alle ore 15. Contro i blucerchiati mancheranno Luis Alberto e Murgia, squalificati per un turno, mentre tornerà a disposizione Radu. Le scelte, però, verranno fatte solo nei prossimi giorni, quasi a ridosso del match.

Quasi certa l’assenza di Patric, ancora alle prese con un fastidio muscolare. Lo spagnolo questa sera effettuerà dei controlli presso la clinica Paideia. Restano da valutare le condizioni di Marco Parolo e Thomas Strakosha. Il centrocampista della Nazionale ieri si è fermato durante il riscaldamento per una fitta agli adduttori, mentre il portiere ha accusato un fastidio  alla coscia nel finale di gara. La sua presenza non dovrebbe essere in discussione, ma scenderà in campo solo se sarà al 100%.ilmessaggero.it

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ARBITRI

Lazio-Sampdoria: la designazione arbitrale

La 34ª giornata di Serie A TIM Lazio-Sampdoria, in programma domenica 22 aprile alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Daniele Orsato (sez. di Schio ).

Assistenti: Di Fiore – Manganelli

IV Uomo: Manganiello

V.A.R.: Pairetto

A.V.A.R.: Ranghetti

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CALCIOMERCATO

Djordjevic ai titoli di coda… Futuro in Francia?

Filip Djordjevic potrebbe tornare in Francia a giugno. Secondo quanto riportato da L’Equipe, l’attaccante serbo, in scadenza di contratto con la Lazio, potrebbe avere ancora una volta la Francia nel destino dove è richiesto dal Montpellier. laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bernardini: “Ieri Marusic migliore in campo e non è un caso…” (AUDIO)

Emiliano Bernardini in collegamento a Quelli Che

"Ieri è successo un po' di tutto in tribuna stampa a Firenze. Per quello che è successo in campo credo che sia andata anche troppo bene. Il clima era elettrico, fortunatamente la situazione è rimasta abbastanza calma. Questa partita credo che sia una di quelle che continueremo a raccontare negli anni. Ho visto un Damato completamente in bambola, è andato in confusione. Chiedeva continuamente aiuto in cuffia, perché non riusciva a prendere alcuna decisione. Sembrava il teatro delll'assurdo, ma la Lazio è riuscita a fare un'impresa. L'allontanamento di Inzaghi è stato un'esagerazione, a volte bisogna usare un po' di buonsenso. Ieri ci sono stati due migliori in campo. Luis Alberto salta all'occhio perchè ha fatto doppietta, ma Marusic ha fatto una partita clamorosa. Non è un caso che giochi meglio quando la difesa è a quattro e soprattutto quando ha spazio davanti e ha la possibilità di spingere."

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Canigiani (Resp. Marketing Lazio): “Per la Samp venduti 7500 biglietti, ma mi aspetto un grande pubblico…” (AUDIO)

Marco Canigiani in collegamento a Quelli Che

"Dopo aver vissuto la partita di ieri sera credo che si sia riacceso l'entusiasmo anche nelle persone che l'hanno sopito fino ad ora. Mi aspetto una grande risposta con la Sampdoria. Non si possono fare più appelli. Per raggiungere certi traguardi bisogna avere un pubblico all'altezza. Domenica alle 15:00 ci sono tutti i presupposti per vedere un grande pubblico. Il clima è ottimo, curva e distinti sono a 10 euro, la tevere numerata è a 25 e la tevere top a 35. Mi aspetto una risposta migliore di Lazio-Salisburgo. Stamattina erano circa 7500 i biglietti venduti. Io spero che ne vengano acquistati altri 15mila."

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RASSEGNA STAMPA

Chiamatelo “El Mago”: Luis Alberto è il secondo miglior assist-man europeo

Continua la stagione altisonante di Luis Alberto: lo spagnolo, migliore in campo ieri sera nella vittoria contro la Fiorentina, impreziosisce la sua annata con numeri sempre più interessanti. E non parliamo solo di gol: la doppietta messa a segno ieri, infatti, lo ha portato a 10 reti in Serie A, prima doppia cifra della sua giovane carriera. Per la seconda trasferta di fila, il numero 18 biancoceleste arriva a bersaglio: era successo con l’Udinese due settimane fa (gol vittoria su assist di Immobile), ed ha bissato ieri. Ma è in un altra statistica che lo spagnolo eccelle: è il primo calciatore della Serie A ad aver raggiunto la doppia cifra sia di gol (10) che di assist (12).

ASSIST DI LUIS ALBERTO – Luis Alberto, infatti, con l’assist a Caceres per il gol del momentaneo 2 a 2, è salito a quota 17 in stagione (12 in A, 5 in Europa League): questo lo porta ad essere il secondo nel vecchio continente, alle spalle del solo De Bruyne (19). Lo spagnolo sta risultando decisivo soprattutto nei calci piazzati, riuscendo a servire passaggi vincenti sia da punizione indiretta che da calcio d’angolo: Neymar (16) e Messi (14) sono già superati, chissà quale sarà il prossimo traguardo nella scalata del ‘Mago’. 

Lazionews.eu

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, Anderson e Milinkovic: il tridente è possibile

Stelle in campo, tutte quante, tutte brillanti. Siamo alla svolta? Nella notte della fantasia lo spettacolo ha sposato l’equilibrio. Dall’1-0 al 3-4 s’è passati con Luis Alberto e Felipe Anderson, con tutti e due insieme nel 4-1-3-1, il modulo-rimonta scelto dopo l’espulsione di Murgia. Luis Alberto e Felipe Anderson, fantasia e tritolo. Uno dei due può lasciare la sala d’attesa? Forse è ora. Pezzi pregiati, colpi d’alta scuola, velocità di gambe e di pensiero. La classe non è acqua, non può essere segno di divisione. E se la fantasia volge al bello non ce n’è per nessuno. Luis Alberto, doppietta più assist, suo il quarto gol. Felipe Anderson e il 3-3. Sprizzano di salute, giocano con pennello e piccozza. Possono convivere e l’hanno dimostrato anche ieri. Vogliono giocare insieme. Luis Alberto l’ha detto e al duo ha aggiunto Milinkovic, gli artisti e il bisonte del centrocampo: «Io, Felipe e Milinkovic? Abbiamo dimostrato di poter giocare tutti insieme, sia a Firenze, sia a Udine. Ogni giocatore vuole sempre stare in campo. Felipe ha segnato ed è uno dei più forti in questo momento. Sergej ha fatto una partita bellissima, io ho segnato due gol. Le mie 11 reti in campionato? Sono importanti per la corsa Champions!».

La forza.

I tenori e l’orchestra, lo spartito e il fiato. La Lazio dei tre tenori ha funzionato anche in 10, in condizioni difficili: «Il primo tempo è stato un pò un macello – ha continuato lo spagnolo – abbiamo giocato un’ottima ripresa, correndo tanto. Soprattutto io, Felipe e Milinkovic. La fiducia dovrà accompagnarci nelle prossime cinque partite. Dobbiamo andare avanti su questa strada». Un concerto di tuoni e fulmini, di gol e magie. Luis Alberto e Felipe Anderson, più Milinkovic, sono riusciti a trasformare una strada tortuosa in un’autostrada. Sempre lo spagnolo ai microfoni: «Contano i tre punti, sono pesanti per la Champions. Lasciamo stare tutto il resto. A fine primo tempo ci siamo detti di non pensare all’arbitro e ai suoi errori, di lasciarlo perdere, ma solo di giocare a calcio. E’ stato strano giocare in mezzo a tutti quegli errori. Con tutte quelle interruzioni non è calcio, pensavo si stesse giocando a Fifa. A fine partita abbiamo brindato, ma non troppo. Dobbiamo già pensare alla Samp, purtroppo io non ci sarò». Quando dai calici escono bollicine così frizzanti, il brindisi dà più soddisfazione. Peccato per l’ammonizione, costringerà Luis Alberto a saltare Lazio-Samp, era in diffida. E non potrà rigiocare con Felipe, ci si mette anche il destino a dividerli: «Sono un pò dispiaciuto perché non posso giocare domenica. Ci sarà Felipe o un altro compagno, si farà bene. Batteremo anche la Samp». Luis Alberto ha parlato più volte della serataccia dell’arbitro Damato: «Ci siamo detti di dover vincere per tutti, anche per Murgia, la sua espulsione non è stata giusta. E l’abbiamo fatto. Siamo una squadra forte mentalmente. Abbiamo dimostrato maturità. Meritiamo la Champions».

 

Daniele Rindone / Corriere dello Sport