E'stato un lampo, un attimo. La corsa interrotta, accarezzando la palla per smorzare il lancio lungo di Luis Alberto. E’ calato il gelo. Tutto lo stadio del Grande Torino ha avuto la stessa sensazione, Inzaghi davanti alla panchina si è messo le mani nei capelli. Immobile si è bloccato di colpo, toccandosi la coscia e ha alzato il braccio. Di solito è dura farlo uscire dal campo, non si arrende mai. Questa volta ha capito subito. E’ uscito tra gli applausi della tribuna centrale, solo la Curva Maratona lo ha fischiato senza pietà. Ciro si è accasciato in panchina, scoppiando in lacrime accanto a Patric, che non sapeva come consolarlo. La maglia tirata su per coprirsi la faccia.
CRAC.
Campionato finito, quasi certamente, anche perché venti giorni sono pochi, troppo pochi, per recuperare. Si tratta di uno stiramento al bicipite femorale della coscia destra, manca solo il certificato della risonanza magnetica. Per gli esami clinici bisognerà aspettare 48-72 ore, non si fanno mai a caldo, verranno eseguiti tra domani e mercoledì. «Le sensazioni non sono positive, anche se Ciro ci ha abituato a superare qualche problemino. Questo potrebbe essere più serio» ha sospirato Inzaghi. Nel migliore dei casi, se si trattasse di una lesione inferiore al primo grado, Immobile potrebbe tentare un disperato recupero per l’Inter (20 maggio). Ma le speranze sono ridottissime, inutile illudersi. Gli accertamenti dovranno escludere l’interessamento tendineo e per una lesione tra il primo e il secondo grado serve più di un mese. La Lazio, purtroppo, dovrà tagliare il traguardo della Champions senza i gol del suo bomber, puntando su Caicedo o su Felipe da prima punta. Un vero peccato, una beffa per Immobile, già escluso con l’Italia dal Mondiale. Era in corsa per la Scarpa d’Oro e per il titolo dei bomber di Serie A, rischia di essere scavalcato in volata da Icardi dopo aver realizzato la bellezza di 41 gol dall’inizio della stagione. E’ tuttora capocannoniere dell’Europa League con Aduriz dell’Atletico Bilbao.
EMERGENZA.
Quest’anno Ciro avrebbe fatto meglio a evitare il Toro. Il cartellino rosso nella partita d’andata, l’infortunio di ieri sera. Lo hanno consolato tutti. Il dottor Fabio Rodia è apparso realista. «Fare subito una diagnosi precisa è impossibile, ma le sensazioni del giocatore e mie non sono positive. Ha sentito un fastidio acuto al bicipite femorale, monitoreremo la situazione e scatteranno subito le terapie. La cosa negativa è che mancano solo 20 giorni alla fine del campionato, anche un danno di lieve entità ha bisogno di un periodo congruo. Ciro ha una tempra e una forza di volontà straordinarie, ma tutto parte da una lesione organica, ci sono dei tempi biologici, si possono ridurre ma non azzerrare». E’ stata una stagione lunghissima, la Lazio dovrà superarsi con Atalanta e Crotone. Domenica mancheranno Immobile, Parolo e Radu, uscito per un altro possibile stiramento. Parolo tornerà allo Scida o con l’Inter. Leiva e Luiz Felipe restano in diffida. Sarà una volata durissima.