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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Immobile out? Caicedo può sostituirlo. Bella partita e grande gruppo, sono fiducioso” (AUDIO)

La Lazio supera il Torino grazie ad una testata di Milinkovic: Ora l'Inter è distante quattro punti. Nel post partita Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Premium: "Per Immobile e Radu verrano fatti esami in settimana. Sembrano essere infortuni non di poco conto. C'è la sensazione che possa essere finita la stagione per Ciro, ma sono fiducioso. Speriamo ci possa aiutare ancora. Lui è molto importante, così come lo è Radu. Sono molto contento per la prestazione di oggi. Secondo me Caicedo è entrato benissimo. Gli faccio i complimenti pubblicamente. Fare la riseva di Immobile non è semplice, stasera ci ha aiutato a vincere. Milinkovic è stato bravissimo, come i suoi compagni, come tutto il gruppo. Sono fiducioso, questa squadra mi fa ben sperare peer il futuro. Leiva è un grande campione, non a caso ha giocato dieci anni al Liverpool. Si è calato subito nella nostra realtà e per noi è importantissimo. Sta facendo una grande stagione. Adesso mancano tre partite. Abbiamo quattro punti di vantaggio, ma ci sarà da sudare e da lottare. Ci sono ancora nove punti in palio. Oggi siamo stati bravi. Probabilmente meritavamo una vittoria un po' più cospicua. Abbiamo concesso pochissimo, mi ricordo un tiro di De Silvestri e nulla più. Periodo di forma? La fortuna è stata avere il derby subito dopo Salisburgo, ci siamo ricaricati e abbiamo fatto 4 vittorie di fila. Ora ci aspetta una sfida difficilissima con l’Atalanta”.

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DICHIARAZIONI

Milinkovic a bordocampo: “Quattro punti sull’Inter danno sicurezza, ma vogliamo vincerle tutte” (AUDIO)

Al termine del match Torino-Lazio, l'autore del gol vittoria, Sergej Miilinkovic-Savic è intevenuto ai microfoni di Premium Sport. Queste le sue parole:"Speriamo di arrivare in Champions. Ci sono ancora tre partite. Oggi abbiamo giocato bene, dobbiamo continuare così. Abbiamo avuto tante occasioni, ma l'importante è che abbiamo vinto. Forse le mettiamo tutte dentro nella prossima partita. Quattro punti sull'Inter danno sicurezza, ma ora ci sono tre partite e andiamo per vincerle tutte."

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SERIE A

Tegola Lazio, Immobile si ferma: stagione finita?

Tegola per la Lazio, che rischia di perdere Ciro Immobile per il finale di stagione. L'attaccante è stato costretto ad abbandonare la gara contro il Torino dopo 13' minuti per infortunio: ha sentito tirare il bicipite femorale destro cercando di agganciare il pallone su un lancio di Luis Alberto. Al suo posto Simone Inzaghi ha fatto entrate Caicedo. Il giocatore è stato inquadrato in lacrime in panchina: si teme uno stiramento.

Sportmediaset.it

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SERIE A

Milinkovic schianta il Torino: +4 sull’Inter con un Immobile in meno

TORINO – Vittoria pesantissima per la Lazio, che si dimostra più forte delle difficoltà e va a prendersi tre punti d'oro nella corsa alla Champions League con una prestazione di grande maturità sul campo del Torino. A 'Matare' i granata Milinkovic-Savic, che segna il gol vittoria a inizio ripresa con un perentorio stacco di testa e trascina i suoi a +4 sull'Inter quinta in classifica a 270' dalla fine di un campionato che vedrà i biancocelesti chiudere proprio contro i nerazzurri di Spalletti all'Olimpico. Il tutto senza Parolo infortunato, con Immobile costretto a uscire per infortunio dopo una decina di minuti e nonostante il rigore sbagliato nel primo tempo da Luis Alberto.

IL PRIMO TEMPO – Senza l'infortunato Parolo, Simone Inzaghi non cambia l'ormai collaudato 3-5-1-1 rilanciando in mediana Murgia al rientro dalla squalifica, mentre a destra Marusic viene preferito a Basta e in difesa è Luiz Felipe a completare con De Vrij e Radu il terzetto davanti a Strakosha. Sull'altro fronte Mazzarri – che deve fare a meno dello squalificato Ansaldi edegli infortunati Barreca, Lyanco e Obi – si schiera quasi a specchio affiancando Edera a Belotti in un 3-4-2-1 in cui sono Edera e Ljajic a supportare il centravanti e capitano Belotti. La Lazio ha voglia di approfittare della sconfitta dell'Inter e parte forte ma al 13' perde Immobile, che accusa un problema muscolare dopo uno scatto ed è costretto a lasciare il posto a Caceido per andarsi a sedere in panchina con le lacrime agli occhi.

I compagni però non si perdono d'animo e continuano a spingere, tanto che al 21' conquistano un calcio di rigore per un intervento di N'Koulou su Milinkovic-Savic: in assenza del bomber sul dischetto si presenta Luis Alberto che si fa però ipnotizzare da Sirigu. Il portiere granata chiude poi lo specchio in uscita subito dopo a Leiva che mura anche al 33' quando il brasiliano calcia a botta sicura su sponda di Caicedo così come fa al 41' su Murgia. Si va al riposo sullo 0-0 e con un Toro non pervenuto, se si eccettua qualche bella giocata di Edera e un tiro fuori misura di Ljajic in avvio.

LA RIPRESA – Al rientro dagli spogliatoi non c'è Radu tra i biancocelesti, con il rumeno costretto anche lui ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare e sostituito da Caceres. Quello che non cambia è invece il copione della gara con la Lazio sempre all'attacco e Sirigu che sbarra per la terza volta la strada a Leiva, stavolta con un intervento strepitoso. Il vantaggio è però solo rimandat e arriva al 51': corner battuto da Luis Alberto e stacco imperioso di Milinkovic che di testa porta avanti i suoi.

Fallisce invece due volte il raddoppio Caicedo: prima al 63', quando solo davanti al portiere tenta un improbabile "cucchiaio" con il sinistro (un minuto prima primo cambio per Mazzarri che manda in campo Iago Falque per Edera), poi al 70' quando è invece bravo Sirigu ad opporsi di piede al suo rasoterra incrociato. Fuori misura il destro di Milinkovic al 72', mentre al 76' tra i granata arriva il momento di Niang che rileva Rincon con Ljajc che si sposta in regia per un Toro a trazione anteriore. Lukaku al posto di Luis Alberto (78') è la risposta di Inzaghi, che fa così l'ultima mossa spedendo il belga a sinistra e accentrando Lulic in mediana ma a confezionare un'altra chance sono ancora i due migliori in campo con un'azione tutta al volo: sponda di Milinkovic, colpo di tacco di Leiva e girata con il destro del serbo che però manca incredibilmente la porta a pochi passi da Sirigu. Gli ultimi brividi  arrivano con Murgia che fallisce il gol della sicurezza all'88' e con Ljajic che sfiora la trevrsa nel finale su punizione. Vince la Lazio che raggiunge la Roma a quota 70 e ora dovrà recuperare le forze fisiche e mentali in vista della importantissima sfida casalinga di domenica prossima contro l'Atalanta. Una sfida in cui molto probabilmente Inzaghi dovrà fare di nuovo a meno di Parolo e Immobile.

Corrieredellosport.it

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SERIE A

Torino-Lazio 0-1: il tabellino del match

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Burdisso, N'Koulou, Moretti; De Silvestri, Rincon (31’ st Niang), Baselli, Molinaro; Ljajic, Edera (17’ st Iago Falque); Belotti. A disposizione: V. Milinkovic, Ichazo, Ferigra, Bonifazi, Adopo, Acquah, Valdifiori, Kone. Allenatore: Mazzarri. 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu (1’ st Caceres); Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (33’ st Lukaku); Immobile (14' pt Caicedo). A disposizione: Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Basta, Patric, Di Gennaro, Nani, Felipe Anderson. Allenatore: Inzaghi. 

ARBITRO: Irrati di Pistoia. 

MARCATORE: 11’ st Milinkovic. 

NOTE: Al 23’ pt Sirigu (T) para un rigore a Luis Alberto (L). Ammoniti: Milinkovic (L), Marusic (L), Strakosha (L), Moretti (T), Baselli (T). Angoli:  6-3 per la Lazio. Recupero: pt 1’, st 4’.  

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DICHIARAZIONI

Leiva carica: “Non dobbiamo risparmiarci, è una finale!”

Nel pre partita di Torino-Lazio, Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Per noi la partita di oggi è molto importante, non dobbiamo guardare ai risultati delle altre squadre: abbiamo ancora tutto il futuro nelle nostre mani e questa sera dovremo giocare come fatto contro Fiorentina e Sampdoria. La sfida con i granata per noi è come una finale, in palio ci sono punti preziosi per il nostro cammino.

Dobbiamo gestire le nostre energie e dare il 100% nelle quattro partite che mancano al termine del campionato: vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, non dobbiamo risparmiarci”.

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SERIE A

Torino-Lazio, formazioni ufficiali: Murgia e Luiz Felipe titolari

Serie A TIM, 35° giornata 
Stadio Olimpico Grande Torino di Torino – domenica 29 aprire 2018, ore 20.45

Probabili formazioni:

TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Burdisso, N'Koulou, Moretti; De Silvestri, Rincon, Baselli, Molinaro; Ljajic; Edera, Belotti. A disp. V. Milinkovic, Ichazo, Ferigra, Bonifazi, Adopo, Acquah, Valdifiori, Kone, Berenguer, Niang. All. Mazzarri.

Indisponibili: Lyanco, Barreca, Obi
Squalificati: Ansaldi
Diffidati: Moretti

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Guerrieri, Vargic, Wallace, Bastos, Caceres, Basta, Patric, Di Gennaro, Lukaku, Nani, Felipe Anderson, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Parolo
Squalificati: nessuno
Diffidati: Immobile, Bastos, Luiz Felipe, Leiva

ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia)
ASSISTENTI: Carbonee Ranghetti
IV UOMO: Ghersini
VAR: Chiffi
AVAR: Crispo

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SOCIETA'

Alleanza hooligans con laziali ipotizzata da ‘Il Tempo’: botta e risposta tra Diaconale e Chiocci

l giornale 'Il Tempo' questa mattina ha aperto con la prima pagina dedicata al rischio che gli hooligans del Liverpool, in vista della gara di ritorno contro la Roma in Champions League, possano allacciare un'alleanza pericolosa con i tifosi laziali. A tal proposito Arturo Diaconale, portavoce del club  biancoceleste, ha voluto rispondere ufficialmente con un post su Facebook: 

"I giornalisti hanno il dovere di informare e in qualche caso anche la licenza di fantasticare. Ma anche la fantasia più accentuata deve fare i conti con la realtà, tanto più quando rischia di suscitare tensioni ingiustificate e inaccettabili. Non esiste alcuna alleanza tra gli hooligans del Liverpool e i tifosi della Lazio. Questi ultimi hanno sempre accolto gli appelli alla calma e alla lealtà sportiva lanciati dalla società. E lo hanno fatto anche di fronte a provocazioni e firme di pregiudizio inaccettabili. Come testimonia la totale assenza di incidenti dentro e fuori l’Olimpico e gli altri stadi italiani ed europei. La Lazio ha poi aderito di buon grado alla richiesta del Liverpool di allenarsi a Formello senza pubblico come gesto di cortesia già compiuto a suo tempo con il Manchester City. E anche a dimostrazione di uno spirito di accoglienza non solo della tifoseria laziale ma dell'intera città"

Il direttore del quotidiano ha risposto alla nota di– “Caro Diaconale, eccoci qua. È bastata una notizia e siamo diventati il giornale dei romanisti dopo esserlo stato fino all’altro ieri dei laziali (unico quotidiano ad aver difeso gli ultras biancocelesti arrestati in Polonia, unico ad aver raccontato la verità sui manichini giallorossi impiccati sul ponte del Colosseo, unico ad aver ribaltato la verità sugli adesivi di Anna Frank e sulla telefonata di Lotito alla comunità ebraica, unico ad aver dato conto in prima pagina della guerra giudiziaria contro l’arbitro Giacomelli e la Var in generale, unico ad aver perorato la causa dello scudetto del 1915, unico ad aver ospitato in prima pagina il capo della Curva Nord Diabolik e potremmo continuare a lungo). Lo siamo diventati fra gli insulti e i piagnistei di chi si è sentito offeso a morte – per la partita di ritorno della Roma con il Liverpool – dall’accostamento hooligans-laziali in chiave antiromanista ipotizzato non dai noi, giornalisti prezzolati, ma dai sindacati di polizia che hanno riportato un timore (giusto o sbagliato che fosse) inserito in una più amplia e complessa situazione di preoccupazione che coinvolge tutti dai cittadini ai commercianti, passando ovviamente per le forze dell’ordine”.

ABBIAMO FATTO CRONACA – “Abbiamo fatto cronaca, nient’altro che cronaca e respingiamo al mittente – per i motivi elencati prima – le accuse di mestare nel torbido nel Grande Complotto anti-laziale. Ogni critica, anche dura è bene accetta. L’ho detto ieri nelle tante interviste fatte, lo ripeto oggi a bocce ferme: se abbiamo urtato la sensibilità dei tifosi, ce ne scusiamo con gli interessati. E però rivendichiamo il diritto di pubblicizzare le notizie, belle o brutte che siano, dopo averle prese e verificate. Altra cosa poi sono i linciaggi e le minacce di morte che hanno raggiunto i nostri cronisti. A differenza di quanto accade nel nostro mondo non invochiamo solidarietà pelose in nome della libertà di stampa, prese di posizione dell’ordine dei giornalisti o un servizio di scorta a tutela di chi oggi si trova oggetto di attacchi infami. Ci difendiamo col nostro lavoro. Rassicuriamo i lettori che continueremo ad andare avanti per la nostra strada continuando – se del caso – a difendere anche i tifosi della Lazio da eventuali soprusi e doppiopesismi, proprio come abbiamo fatto l’altro giorno allorché (unico giornale) in prima pagina abbiamo sottolineato la disparità di trattamento mediatico fra i fatti di Liverpool e gli adesivi in Curva Sud. Per i leoni da tastiera, duri e puri, senza macchia e senza paura, questi sono dettagli. Per il resto del mondo rappresentano invece la riprova della nostra buona fede. Perché, Il Tempo, indipendentemente dalla Roma o dalla Lazio, è galantuomo”.

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DICHIARAZIONI

AUDIO CONFERENZA – Inzaghi: “A Torino come una finale, il destino è nelle nostre mani”

CONFERENZA – Inzaghi presenta Torino-Lazio:

"Domani dovremo fare una partita importante perché troviamo una squadra con ottimi giocatori, che nella gara d'andata ha vinto all'Olimpico. Dobbiamo fare una partita, conterà molto l'atteggiamento, pensando che sia una gara secca. Ho chiesto di non pensare alle 4 partite ma unicamente al Torino, guardando alle nostre partite senza perdere concentrazione. Sugli altri non possiamo incidere".

Lazio padrona del proprio destino?

"Abbiamo il destino nelle nostre mani. Abbiamo cominciato un lungo ciclo, dalle 7 partite che mancavano. Con un calendario complicato, ma giocheremo pensando che sia una finale, contro una squadra con ottimi elementi e un ottimo tecnico".

Incide giocare dopo le altre?

"No, noi dobbiamo guardare solo a noi stessi. Purtroppo non abbiamo forza per incidere sugli altri risultati e sulle altre squadre. Dobbiamo tenere energie per noi e sulla nostra voglia di vincere. Normale che ci siano altre partite, Inter-Juventus sarà una gara dal grande spettacolo dove entrambi vogliono vincere".

La guarderà?

"Sì, ma le forze le terrò per incidere sul mio gruppo".

Giocheranno sia Anderson che Luis Alberto?

"È un'opzione, ci mancherà un giocatore importante come Parolo. Lui è uno di quei giocatori che domenica probabilmente avrebbe potuto anche non giocare con la Sampdoria, ha voluto esserci a tutti i costi. Per la sua grande generosità si è fermato. Confidiamo di recuperarlo, non so se ce la possa fare per l'Atalanta. Un grande professionista che nonostante non fosse al 100% ha provato a giocare e ci ha dato una grande mano. Domani ho tante opzioni. Luis Alberto e Felipe insieme, solo uno dei due, Lulic da quinto o da mezzala, mi prendo un po' di ore per decidere".

Che partita a Torino?

"Una gara importante e continuare con prestazioni come le ultime. Una partita molto accorta e concentrata, sperando in un risultato positivo".

Ultime 4 partite, cosa può fare la differenza?

"Penso che al di là del discorso tecnico-tattico, le partite in questa settimana l'abbiamo prepsarata bene. Penso che le motivazioni siano quelle capaci di fare la differenza. Sia noi che le altre candidate ce la metteremo tutta e speriamo che le nostre motivazioni siano più alte, fermo restando che in campo ci sono degli avversari. Dall'inizio del campionato non ci ha mai regalato nulla nessuno e sarà così anche a Torino. Dovremo essere bravi e attenti".

Hai la sensazione che la squadra riesca a mantenere lucidità a Torino nonostante l'andata?

"Noi dovremo tenerla sempre la lucidità. Abbiamo dimostrato durante l'anno di rimanere sempre in partita, concentrati. Sappiamo che durante l'anno siamo passati in determinate partite dove la lucidità ha pagato. Speriamo che sia così anche domani, indipendentemente da chi inizierà la partita".

Che partita ti aspetti con Mazzarri in panchina?

"Hanno cambiato modulo, si difendono a 3 con i quinti di ottima gamba".

Come stanno Radu e Lukaku?

"Lukaku si è allenato bene, il ragazzo mi ha dato buone sensazioni stamane. Vedremo se domani partirà dall'inizio. Radu sta benissimo".

Le fa piacere ospitare il Liverpool?

"Penso che sia un onore ospitare una squadra blasonata, il giorno dopo il sorteggio il Liverpool ha fatto questa richiesta e abbiamo accettato molto volentieri. Speriamo che in futuro ci possa accadere la nostra cosa a noi. Vorrà dire che andremo a giocare altre partite in Europa, magari a Liverpool contro l'Everton. E qualora capitasse il Liverpool ci ospiterà volentieri, così come abbiamo accettato noi".

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Luis Alberto torna titolare, Murgia sostituirà Parolo

FORMELLO – Inzaghi mischia le carte nella rifinitura che si è svolta in mattinata sul campo del Fersini. I dubbi legati alla sostituzione dell’infortunato Parolo, però, sembrano dissolversi dopo le prove tattiche anti-Torino: c’è Murgia in pole position per completare con Milinkovic e Leiva la mediana. Sulle corsie esterne spazio a Marusic e Lulic, mentre in avanti Luis Alberto si muoverà supporto di Immobile. In difesa è ballottaggio serrato tra Luiz Felipe e Caceres con l’uruguaiano favorito per completare il reparto con De Vrij e Radu. A dubbio per la convocazione Patric, oggi impegnato nel lavoro differenziato. 

 

PROBABILE FORMAZIONE – Strakosha; Caceres, De Vrij, Radu; Marusic, Murgia, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Immobile