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RASSEGNA STAMPA

La Lazio vince sugli spalti: la coreografia della Nord è da brividi

Una partita piena di occasioni ma che porta solamente uno 0-0: il derby di Roma, nonostante i tantissimi colpi di scena, è terminato con un pari che non fa male a nessuna delle due squadre. Nonostante il risultato non è mancato lo spettacolo in campo, così come sugli spalti. I tifosi della Curva Nord hanno organizzato una coreografia da brividi per onorare la partita delle partite, Lazio-Roma. Tante tesserine bianche e celesti che vanno a formare la scritta “1900” con un’aquila al centro: impossibile non rimanere a guardarla a bocca aperta. “Ciò che nasce puro più grande vivrà” scrive la Curva insieme ai distinti, con chiaro riferimento alle origini poco certe dei cugini giallorossi. Poco prima di questa definitiva coreografia erano infatti apparsi in curva 15 stendardi che come ci ricorda il ‘Corriere dello Sport’ raffigurano gli stemmi delle società nate per fondare la Roma nel 1927. Subito dopo è apparso un altro striscione che riportava la data di nascita della squadra giallorossa con solo l’anno: “?/?/1927” hanno scritto i supporters laziali. Pochi minuti prima dell’inizio del derby poi, il grande spettacolo della coreografia. I tifosi biancocelesti hanno lavorato duramente per preparare la coreografia in questi giorni a Formello, accanto alla squadra. Non è passato inosservato lo splendido spettacolo, neppure ai giocatori. Marusic e Strakosha hanno voluto fare i complimenti ai tifosi, sempre al loro fianco. Il portiere ha speso parole stupende per loro: “Anche dopo l’espulsione di Radu sembrava di giocare in 11 con questi tifosi”.

Anche la Roma sceglie una coreografia speciale per il derby. I giallorossi preferiscono mostrare i monumenti della città: sotto i vari striscioni con le bellezze della Capitale campeggia la frase di Goethe: “Una lupa i gemelli nutre e si chiama Roma la sovrana del mondo”.

lazionews.eu

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio gioca, la Roma incide: un pari senza gol, ma non senza emozioni

Senza gol, ma con un palo e una traversa della Roma e con lucide iniziative e buone occasioni della Lazio. Il derby non si è smentito, l’ha giocato di più la squadra di Inzaghi, ma è stata quella di Di Francesco ad avvicinarsi di più alla vittoria. Sommando i due tempi, un’ora di Lazio (i 30' iniziali del primo e del secondo) e mezz’ora di Roma, nei finali dei due tempi (nel secondo stava per sfruttare l’espulsione di Radu), con il palo di Bruno Peres e la traversa di Dzeko. Lo 0-0 alla fine strideva, per quanto si era visto in campo e per la costituzione tecnica delle due squadre. Del resto erano più di 4 anni che questa partita non finiva senza un gol. Il senso finale, in prospettiva classifica, è che oggi le due romane sarebbero in Champions, avendo sorpassato l’Inter anche se di un solo punto. La corsa è aperta e alla volata Roma e Lazio si annunciano in buone condizioni.

LE PREMESSE.

Sono state le opposte condizioni psicologiche a indirizzare il gioco del derby. La Lazio sentiva la necessità di creare, di attaccare, per scrollarsi di dosso il trauma di Salisburgo. Aveva il bisogno di dimostrare a se stessa, e non solo alla Roma, che in Austria si era trattato solo di un terribile episodio, che era ancora salda, che aveva ancora forza e idee. La prima mezz’ora è stata tutta sua con due occasioni da gol (la seconda molto nitida su assist di Milinkovic), entrambe finite sui piedi di Parolo ed entrambe sfumate per poco. La Roma, invece, era molto più soddisfatta di se stessa. L’impresa col Barcellona riempiva ancora d’orgoglio il petto dei romanisti che si preoccupavano di non scoprire troppo la difesa, perché con gli spazi la Lazio ci sa fare. Ma appena la squadra di Inzaghi ha rallentato, la Roma è balzata dentro la partita e stava per piegarla con un assist preciso di Nainggolan, nel corridoio aperto fra Radu e Lulic: il diagonale di Bruno Peres si è spento sul palo. LA POSIZIONE DI NAINGGOLAN.

Prima dell’azione finita sul palo, il lavoro di Nainggolan era stato molto più tattico che tecnico. Garantiva copertura in mezzo al campo quando la palla era laziale, si univa a Schick e Dzeko in attacco quando la palla era romanista. Il belga giocava vicino a Kolarov e alle loro spalle difendeva Juan Jesus, il difensore che Inzaghi aveva scelto di marcare con meno pressione conoscendone le modeste virtù tecniche: meglio far rilanciare lui che Fazio o Manolas. Nel suo momento migliore, alla Lazio è mancato però il solito contributo di mente e di precisione di Lucas Leiva, forse condizionato dall’ammonizione presa dopo 10'.

ANCORA LAZIO.

Dopo aver concesso l’ultimo quarto d’ora del primo tempo, la Lazio si è riappropriata del gioco e ha ripreso a costruire le azioni più pericolose. Ha avuto altre due buone occasioni per segnare con Immobile e Luis Alberto che aveva preso il posto di Felipe Anderson. Il primo cambio di Di Francesco aveva portato più velocità in attacco con Ünder al posto dell’inconsistente Schick. Inzaghi ha raddoppiato i cambi, uno giusto, l’altro un po’ meno: fuori Lulic (esausto) per Lukaku, che ha dato una bella spinta a sinistra, fino a costringere Di Francesco a togliere anche Bruno Peres per far entrare Florenzi; ma fuori anche Felipe Anderson, uno dei migliori della Lazio, per dare mezz’ora a Luis Alberto.

IN 10.

L’espulsione di Radu (doppio giallo, il secondo per un fallo su Florenzi) al 35' ha costretto Inzaghi a togliere Immobile, pure lui in riserva, per confermare la difesa a tre con Bastos. Di Francesco si è ingolosito, ha pensato che era arrivato finalmente il momento della Roma, ha richiamato Bruno Peres e inserito a El Shaarawy, che ha salvato un gol con un gran recupero su Marusic. Il finale è stato un continuo “tu per tu” Dzeko-Strakosha, finito con una traversa (di testa in elevazione su Bastos), un altro colpo di testa respinto dal portiere e un destro uscito di poco, tutto a firma del bosniaco. Sono mancati i gol, non le emozioni.

Corriere dello Sport / Alberto Polverosi

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DICHIARAZIONI

Strakosha: “Avremmo meritato la vittoria. Tifosi meravigliosi!” (VIDEO)

La parata su Dzeko nel finale salva il risultato. Strakosha nel dopo partita ha parlato in mixed zone: “Un pareggio importante arrivato dopo una settimana non facile, forse nel finale avremmo meritato anche di segnare. Adesso voltiamo pagina, davanti a noi ci sono partite importanti e tutti uniti dobbiamo remare nella stessa direzione. Ringrazio il pubblico per la bella atmosfera che ci ha regalato. Per raggiungre la Champions non bisogna fare passi falsi. Noi siamo la Lazio non ci dobbiamo preoccupare di quello che fanno i giallorossi. Sto bene ho avuto solo un problemino“.

Queste le parole del portiere biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Channel“Sappiamo di essere una squadra forte che gioca con una giusta mentalità e che attacca ogni avversario senza paura. Il nostro pubblico è meraviglioso e si sentiva solo lui: anche in dieci ci faceva attaccare come dei matti, è stata una spinta in più come sempre. Avremmo voluto fare di più e cercare di vincere; avevamo preparato così la partita. Peccato per l’espulsione di Radu, ma nel calcio è così. Dopo Salisburgo siamo ripartiti bene: questi sono episodi che qualche volta ti danno anche una spinta in più. Il palo di Peres? E’ andata fuori, questo è importante”laziopress

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DICHIARAZIONI

Inzaghi orgoglioso: “Grande reazione e prestazione, sofferto solo dopo espulsione Radu” (AUDIO)

Cuore e grinta non sono mancati in questa stracittadina. Dopo le fatiche europee il derby tra Lazio e Roma è terminato sullo 0-0. Al termine della gara l’allenatore biancoceleste, Simone Inzaghi, ha analizzato la prestazione dei suoi a Premium Sport «Non era semplice dopo l’eliminazione dall’Europa League, siamo stati bravi a reagire.  Nel secondo tempo, in undici, davamo la sensazione di potercela giocare fino in fondo nonostante la trasferta di Salisburgo e qualche giorno di riposo in meno. Ho fatto comunque i complimenti ai ragazzi. Giovedì è stata una macchia ma ho detto a loro che ciò non poteva compromettere otto mesi di lavoro. Bisogna ricordare che questa squadra ha vinto una coppa, siamo stati eliminati in semifinale ai calci di rigore in Coppa Italia e in Europa siamo usciti ai quarti.  Ho chiesto loro di mettere il cuore e questo non è mancato. Con un pizzico di fortuna e precisione potevamo vincere questo derby». 

FELIPE ANDERSON – «Normale che quando uno esce non è mai felice. Sono l’allenatore e devo scegliere la formazione migliore. E’ stato bravissimo, ha fatto una buona gara. E’ rientrato nel migliore dei modi ci sta dando qualità, nei sei mesi dove è mancato lui anche Luis Alberto ha fatto bene. C’è questo dualismo. Adesso  guardiamo a mercoledì e pensiamo alla Fiorentina. Corsa Champions? Noi siamo gli intrusi ma non è un caso. Ci giocheremo tutto nelle ultime sei. Senza la Lazio sarebbe tutto già chiuso. Siamo li e ci giocheremo le nostre carte fino all’ultimo. Alla vigilia del campionato non eravamo neanche nelle prime sette. Adesso non ci nascondiamo e ce la giocheremo alla grande fino alla fine».

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TIFOSI

VIDEO – “Ciò che nasce puro più grande vivrà”: che spettacolo in Nord!

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DICHIARAZIONI

Parolo: “Dimostrato di essere squadra vera, ora chiudiamo alla grande la stagione” (AUDIO)

Pareggio con brividi da una parte e dall’altra nel finale. La Lazio in 10 soffre e riesce a conquistare un punto che le consente di stare ancora davanti l’Inter e a pari punti con la Roma. Al termine del match è arrivato il commento di Marco Parolo ai microfoni di Mediaset Premium: «A Salisburgo ci sono stati 10 minuti folli che sono sicuri rimarranno chiusi in un cassetto. Oggi siamo stati una squadra vera, abbiamo affrontato la Roma a viso aperto. Fino a che siamo rimasti in parità numerica potevamo fare gol, poi loro hanno preso campo. Nel finale abbiamo reagito e abbiamo tirato fuori tutta la nostra personalità. Non siamo stati inferiori, complimenti a tutti e ora recuperiamo per Firenze. Tutte e due volevamo vincere, ma la sfortuna ha bloccato entrambe. L’occasione di Marusic non è entrata per un rimpallo che 10 volte su 10 entra. Corsa Champions? Credo si deciderà all’ultima giornata con l’Inter».

 

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SERIE A

La Lazio reagisce e domina, la Roma si ferma al palo: tutto immutato in chiave Champions

Un derby contratto, teso, spigoloso, logorato dalle fatiche europee, a caccia di un episodio in grado di sbloccarlo e fermatosi sui legni di Bruno Peres e Dzeko: la stracittadina della Capitale finisce senza reti – quinto 0-0 della giornata di Serie A – e senza contraccolpi emotivi da entrambe le parti, lasciando la lotta per la Champions sostanzialmente invariata. 

PRIME FIAMMATE – Si parte dopo aver ammirato le coreografie, come al solito eccezionali. Difesa Roma altissima, quattro offside della Lazio in sei minuti con Alisson che dribbla ma rischia su Felipe Anderson. La prima occasione è sul destro di Parolo, che arriva per primo su un pallone rimpallato in area: palla alta. Lazio prima su tutto in questo inizio di gara, anche sui gialli: Leiva scalcia da dietro Dzeko, punizione del grande ex Kolarov deviata dalla barriera in angolo. Felipe Anderson strappa applausi con un'azione palla al piede fino all'area di rigore romanista, negli altri sedici metri solo un tackle di Luiz Felipe ferma la percussione potente di Dzeko.

OCCASIONE PAROLO, PALO BRUNO PERES – Più reattiva la Lazio, che comanda il gioco, più attendista la Roma che cerca spesso il lancio lungo su Dzeko per ripartire. Continua ad essere sulla linea di centrocampo la retroguardia di Di Francesco, con Immobile che si lancia verso la porta e altre due volte viene fermato in fuorigioco di pochissimo. Al 29' Milinkovic-Savic mette in porta Parolo, sinistro al volo complicato che si spegne sul fondo, ed è sempre Parolo a costringere al fallo – brutto – Juan Jesus: ammonizione anche per il brasiliano. Manolas respinge con il gomito un lancio per Milinkovic-Savic, Leiva rischia il secondo cartellino intervenendo duro su Strootman: fischi di disapprovazione dall'una e dall'altra curva. Partita spigolosa, tanti falli e altro giallo a Luiz Felipe per un'entrata su Dzeko. Al 37' la grande occasione del primo tempo, per la Roma: Dzeko in modalità lavatrice addomestica l'ennesimo pallone complicato, scarico a Nainggolan e filtrante illuminato per il taglio di Bruno Peres, diagonale spedito sul palo. L'occasione esalta i giallorossi: Dzeko non riesce a deviare un cross basso di Kolarov, Schick costringe al fallo da ammonizione Radu, si arriva all'intervallo con l'ennesimo offside fischiato a Immobile.

DENTRO ÜNDER E LUIS ALBERTO – Si riparte senza sostituzioni e con la Lazio che ripropone la stessa pressione offensiva messa in mostra all'inizio del match: più volte la difesa della Roma si salva all'ultimo intervento possibile. Dopo dieci minuti Di Francesco decide che è il momento di cambiare qualcosa: Schick lascia il posto a Ünder, l'attacco giallorosso si rivitalizza e porta alla conclusione Dzeko, alta e imprecisa. La risposta di Inzaghi è doppia: fuori Felipe Anderson – che esce sconsolato dopo una buona partita – e Lulic, senza più lucidità, in campo Luis Alberto e Lukaku. Strootman abbatte Leiva in transizione, giallo inevitabile. Lazio che insiste: Marusic conclude debolmente, poi Bruno Peres innesca maldestramente Milinkovic-Savic sulla trequarti giallorossa, pallonetto a servire Immobile che con l'esterno destro spaventa Alisson.  

ROSSO A RADU, LAZIO IN 10 – Manolas, colpito duro da Milinkovic-Savic una decina di minuti prima, è costretto a chiedere il cambio: venti minuti scarsi per Florenzi, con Peres che scala a sinistra e Fazio-JJ centrali. Ünder non trova la porta dai venti metri, Immobile crolla in area chiedendo un rigore inesistente, Luis Alberto va vicinissimo al gol con una rasoiata appena fuori area. Finale caldissimo: Radu trattiene Ünder a ridosso dei sedici metri, secondo giallo ineccepibile e Lazio sotto di un uomo quando mancano dieci minuti più recupero. 

OCCASIONE LAZIO, TRAVERSA DZEKO! – Esce Bruno Peres per far entrare El Shaarawy, esce Immobile per fare entrare Bastos: sostituzioni agli antipodi per i due tecnici, ma la Lazio paradossalmente costruisce ora l'occasione migliore: Milinkovic – spostato centravanti – avvia la ripartenza che porta Marusic al tiro in area, deviato all'ultimo istante da El Shaarawy in angolo. La Roma però, superata la paura, affonda i colpi con Dzeko: due colpi di testa, su suggerimenti di Ünder e Strootman, con il primo a impegnare Strakosha e il secondo respinto dalla traversa, poi il bosniaco conclude tirando da fuori area di poco a lato. Finisce 0-0, con il tentativo di Milinkovic-Savic da settanta metri a cercare di sorprendere Alisson fuori dai pali all'ultimo secondo, sfiorando la conclusione incredibile. 

Corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio 0-0 Roma, il tabellino

Lazio-Roma 0-0

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (59' Lukaku); Felipe Anderson (59' Luis Alberto), Immobile (82' Bastos).

A disp. Guerrieri, Vargic, Caceres, Wallace, Basta, Murgia, Di Gennaro, Nani, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi

 

ROMA (3-4-3): Alisson, Fazio, Manolas (73' Florenzi), Jesus; Peres (82' El Shaarawy), Strootman, De Rossi, Kolarov; Schick (55'Under), Nainggolan, Dzeko.

A disp. Skorupski, Lobont, Capradossi, Pellegrini Lo., Silva, Pellegrini, Gonalons, Gerson, Antonucci. 

All. Eusebio Di Francesco

 

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Preti-Paganesi. IV: Maresca. VAR: Rocchi. AVAR: Di Fiore.

 

NOTE. Ammoniti: 11' Leiva (L), 31' Jesus (R), 36' Luiz Felipe (L), 39' Radu (L), 62' Strootman (R)

Espulsi: 80' Radu (L) per doppia ammonizione

Recupero: 3' st.

 

Serie A TIM, 32^ Giornata

Domenica 15 aprile 2018, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

 

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SERIE A

Lazio-Roma, formazioni ufficiali: Felipe titolare

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Felipe Anderson; Immobile. 

A disp. Guerrieri, Vargic, Caceres, Bastos, Wallace, Basta, Murgia, Di Gennaro, Lukaku, Luis Alberto, Nani, Caicedo. 

All. Simone Inzaghi
 

ROMA (3-4-3): Alisson, Fazio, Manolas, Jesus; Peres, Strootman, De Rossi, Kolarov; Schick, Nainggolan, Dzeko.

A disp: Skorupski, Lobont, Capradossi, Pellegrini Lo., Silva, Florenzi, Pellegrini, Gonalons, Gerson, Antonucci, El Shaarawy, Under. 

All. Eusebio Di Francesco

 

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Preti-Paganesi. IV: Maresca. VAR: Rocchi. AVAR: Di Fiore.

 

Serie A TIM, 32^ Giornata

Domenica 15 aprile 2018, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

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FORMELLO

Lazio-Roma, i convocati di Inzaghi: out Patric

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Di Gennaro, Felipe Anderson, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Immobile, Nani.