Categorie
RASSEGNA STAMPA

Un derby alla pari: la Lazio non ha mai mollato

Sessanta punti, gli stessi. Con un tono e un colore decisamente più acceso per la Lazio, bella e sorprendente, lassù dove nessuno o in pochi l’attendevano, spinta dalle goleade, dai record, da un campionato emozionante ed entusiasmante. Perché non era obbligata, come la Roma, a correre per la Champions. Fuga, sorpasso subìto nel derby d’andata, di nuovo davanti il 6 gennaio, alla pausa invernale, poi risucchiata e scavalcata, bruciando la dote di cinque punti raddoppiata da Di Francesco prima dell’ultima sosta e poi sciupata. Brava la Lazio ad approfittarne, forse favorita dal calendario che proponeva Benevento e Udinese, ma anche premiata perché, ricontrollando una giornata dopo l’altra, ha raccolto consensi e ha forse espresso una continuità superiore di rendimento con due partite in più di Europa League e ben tre (compresa la doppia semifinale) in Coppa Italia. Nel complesso cinque turni infrasettimanali in più rispetto alla Roma, mica poco e anche questo aspetto, quando sarà tempo di stilare un bilancio, andrà valutato per confrontare gli organici e la profondità delle panchine, su cui non c’è quasi mai unanimità di giudizi.

RINCORSA

La Lazio è partita meglio, aveva 4 punti di vantaggio all’undicesima giornata, venne scavalcata nel derby (meno 1) perché era stata rinviata la partita con l’Udinese. Contro-sorpasso alla ventesima vincendo a Ferrara con la Spal e massimo vantaggio (+5) dopo il 3-0 ai friulani nel recupero del 24 gennaio. Quella è stata l’unica fase in cui Inzaghi e la squadra biancoceleste, al netto del Var, sono calati. Tre sconfitte consecutive con Milan (1-2), Genoa (1-2), Napoli (1-4) e la Roma era di nuovo sopra. Ritardo salito a cinque punti a metà marzo dopo il doppio pareggio con Cagliari (2-2) e Bologna (1-1). Poi è scivolata la squadra giallorossa e la Lazio l’ha agguantata in coincidenza del derby, a sette giornate dal traguardo.

TEVERE

Se lo giocheranno alla pari e sapendo che poi resteranno solo sei partite per rimediare con un indice di difficoltà (sulla carta e guardando il calendario) superiore per la Lazio. Servirà il totale appoggio della tifoseria e Marco Canigiani, responsabile del marketing, ieri è intervenuto alla radio ufficiale del club per ricordare come questo sia il primo derby (negli ultimi anni) in cui la tribuna Tevere sarà completamente riservata ai laziali. Un’occasione unica per tornare a dipingere l’Olimpico. A ieri i dati di prevendita segnalavano 6900 biglietti venduti ai tifosi della Roma (abbonati in prelazione, da oggi vendita libera) e 13.800 ai sostenitori della Lazio, a cui bisogna ovviamente aggiungere i circa 11 mila abbonati. Nel complesso si sono assicurati un posto 32 mila spettatori. Significa mezzo stadio. L’altra metà è ancora da riempire.

Corriere dello Sport / Fabrizio Patania

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Parolo ci prova per Salisburgo, il suo recupero è fondamentale

Quel meraviglioso colpo di tacco non può restare un gesto isolato. Soprattutto, il suo autore non può saltare il secondo atto di quella sfida che, fin qui, ha avuto per copertina proprio il suo gesto tecnico. Per la bellezza intrinseca della giocata ed anche per il speso specifico. Si, perché quello segnato da Marco Parolo nella gara di andata di Europa League con il Salisburgo è stato non solo uno dei gol più belli dei 108 messi a segno fin qui dai biancocelesti. E stato anche importantissimo, perché arrivato subito dopo il 1-1 degli austriaci che aveva aperto per la Lazio scenari plumbei. Serviva una magia, un colpo ad effetto per ribaltare la situazione. Marco Parolo ha saputo confezionarlo al momento giusto. Con quello che «sì, è stato probabilmente il gol più bello della mia carriera» (pensieri e parole sue).

CORSA CONTRO IL TEMPO

Sarebbe un vero peccato se il centrocampista dovesse ora saltare la partita di ritorno di giovedì. Ma il rischio c’è. Dopo quella prodezza Parolo ha accusato un lieve problema a livello pubico che gli ha già fatto marcare visita nella trasferta di domenica a Udine. Una scelta che pareva precauzionale in vista del match di ritorno con il Salisburgo. Ma ieri, alla ripresa degli allenamenti, Parolo è ancora rimasto fermo ai box. Anche in questo caso si è trattato di una scelta dettata dalla prudenza. Il dolore non era sparito del tutto e pertanto era meglio non rischiare. Ma oggi Parolo dovrà necessariamente tornare ad allenarsi, altrimenti le possibilità di essere presente a Salisburgo si ridurrebbero considerevolmente. Per Inzaghi il suo recupero è fondamentale. E non solo per dare seguito a quel fantastico colpo di tacco della gara di andata. Ma anche e soprattutto perché Parolo è un elemento imprescindibile della sua Lazio. Della sua capacità di essere dappertutto e del suo grande acume tattico l’allenatore non pub fare a meno. In una partita in cui sarà fondamentale mantenere i nervi saldi e leggere in anteprima la varie fasi di gioco ecco che la presenza di Parolo diventa irrinunciabile.

LULIC E RADU

Per Inzaghi, peraltro, quella di Parolo non è l’unica situazione da monitorare da qui a giovedì. Preoccupano, e non poco, pure le condizioni di Lulic che a Udine ha rimediato una contusione a una coscia e rischia di non farcela. Ieri non si è allenato e dovrà restare a riposo pure oggi. Solo nell’immediata vigilia del match si capirà se potrà farcela. Allarme rientrato, invece, per Radu. Il romeno, a Udine in panchina perché affaticato, ieri è tornato ad allenarsi. A Salisburgo ci sarà.

La Gazzetta dello Sport 

Categorie
TIFOSI

Salisburgo-Lazio, indicazioni per i tifosi in Austria. C’è anche la nota dell’Ambasciata di Vienna

AGGIORNAMENTO – In occasione della partita di ritorno dei quarti di finale di Europa League tra Salzburg e Lazio il 12 aprile 2018 allo stadio Red Bull Arena di Salisburgo la Cancelleria Consolare dell'Ambasciata di Vienna ed il Consolato Onorario a Salisburgo assicureranno un servizio di emergenza per i tifosi italiani. 

Funzionario della Cancelleria Consolare di Vienna: +43 (0) 676 708 48 84 (dalle ore 15:00 di giovedì 12 aprile alle ore 8:00 di venerdì 13 aprile)

Console Onorario di Salisburgo: + 43 (0) 664 84 82 700 (dalle ore 15:00 di giovedì 12 aprile alle ore 8:00 di venerdì 13 aprile)

Per maggiori informazioni e i numeri utili locali (Polizia, Pronto Soccorso, Vigili del Fuoco) nonché i riferimenti degli ospedali della zona cliccare qui

La S.S. Lazio informa i propri sostenitori sulle istruzioni e regole da seguire in occasione della gara tra lo F.C. Salzburg e la S.S. Lazio del prossimo 12/04/2018.

Lo stadio di Salisburgo, chiamato Red Bull Arena, è una struttura di nuova generazione, con una capienza di 30.000 posti, situata a circa 6 km di distanza dalla città. 

La gara non è considerata “a rischio”, ma è essenziale il rispetto delle seguenti indicazioni:

  • Per coloro i quali raggiungeranno Salisburgo a bordo di auto, van o pullman è a disposizione un parcheggio presso il centro città chiamato “Messezentrum” P1; una volta parcheggiati i mezzi sarete liberi di visitare la città e le attrazioni dalla stessa offerta; ricordiamo che Salisburgo è una città di circa 150'000 abitanti perlopiù racchiusa in un centro storico di minime dimensioni;

 

  • A partire dalle ore 16 sarà necessario radunarsi presso il punto di incontro (meeting point), presidiato dalla Polizia austriaca, da dove potrete spostarvi compatti verso lo stadio tramite il servizio di trasporto appositamente organizzato per la gara. Il punto di ritrovo è “Rudolfskai” nella vecchia città. Il trasporto verso lo stadio avverrà tramite un torpedone messo a disposizione dalla Città di Salisburgo. Vi invitiamo a tenere un comportamento rispettoso verso la Città che ci ospita. La partenza verso lo stadio è programmata alle ore 18:30 e non saranno consentite marce o spostamenti individuali con mezzi pubblici diversi da quelli qui indicati;

 

  • il settore dedicato ai laziali ha una capienza di 1500 spettatori. Eventuali tifosi che dovessero recarsi allo stadio privi di biglietto saranno allontanati e, ove ricorresse necessario, identificati e sottoposti alle misure previste dalla legge austriaca in tema di “reati da stadio”. Pertanto, si consiglia vivamente di evitare tentativi inutili di accesso allo stadio in assenza di biglietto tenendo presente che:
    • non ci sono punti vendita allo stadio di Salisburgo;
    • i biglietti sono esauriti e dunque lo stadio è sold-out; a tal proposito è bene evidenziare che eventuali biglietti in vendita sul web devono essere considerati falsi e inutilizzabili. 

 

  • si rende noto all’intera tifoseria che le leggi vigenti in Austria sono estremamente rigide per quanto attiene ai comportamenti e manifestazioni pubbliche aventi carattere discriminatorio nonché all’esposizione di simboli a sfondo razzista. In particolare è punito con l’immediato arresto il “saluto romano” e ogni attività, simbolo, messaggio pubblico volto a richiamare il nazismo e ideologie politiche ad esso storicamente correlate;

 

  • i pullman in sosta presso il parcheggio P1 Messezentrum verranno trasferiti alla Red Bull Arena durante la gara e parcheggiati all’esterno dello stadio per un pronto rientro a Roma; 

 

  • con riferimento al Regolamento d’uso dello stadio Red Bull Arena si evidenzia: sono vietati petardi, bengala, fumogeni e comunque ogni tipo di materiale pirotecnico o esplosivo nonché striscioni dal contenuto offensivo o discriminatorio. E’ già stato autorizzato l’ingresso di due megafoni e degli striscioni che coloreranno il nostro settore. Le bandiere sono consentite purché le aste non costituiscano pericolo per gli spettatori (dunque saranno ammesse aste in plastica, vuote all’interno). Personale steward della S.S. Lazio sarà presente al settore sia in fase di accesso e di controllo, che sarà comunque effettuato dal personale locale, sia all’interno del settore. Per qualsiasi necessità gli stewards saranno a vostra disposizione. Per le situazioni di maggior criticità saranno presenti anche il Responsabile della Sicurezza della S.S. Lazio e lo S.L.O.; 
  • al termine della gara, come consueto, sarà necessario attendere le autorizzazioni della polizia locale per l’apertura dei cancelli. Bar e servizi igienici saranno operativi fino alla vostra completa uscita dallo stadio; per coloro i quali dovranno raggiungere le automobili parcheggiate al P1 Messezentrum sarà a disposizione il torpedone per il centro città;
  • l’uso dell’alcool è consentito solo all’interno dei pub, dei ristoranti e delle attività commerciali; il consumo di alcool al di fuori delle zone consentite (per strada, sui mezzi di trasporto) è punito con l’arresto.

Si ricorda inoltre che i cori, le urla, le espressioni verbali, singole o di gruppo, che costituiscono discriminazione territoriale, razziale, sessuale, religiosa non saranno tollerati dalla scrivente società così come dall’UEFA, comporterebbero un danno sportivo e di immagine all’intera comunità laziale e alla nostra squadra del cuore nonché decise azioni disciplinari e amministrative verso coloro i quali si dovessero rendere responsabili di tali comportamenti. Allo stesso modo si evidenzia che non saranno altresì tollerati furti o rappresaglie lungo le autostrade, stazioni e aeroporti. La S.S. Lazio collaborerà con le Forze di Polizia per l’individuazione dei soggetti resisi responsabili di eventuali azioni che possono recare danno di immagine alla società.

La S.S. Lazio ha partecipato alle riunioni organizzative tenutesi nella cittadina austriaca ed ha avvertito le autorità locali della possibilità che molti sostenitori laziali potrebbero soggiornare in città il giorno prima o quello successivo alla gara. A questi tifosi si raccomanda prudenza e si forniscono i numeri utili per eventuali emergenze:

133, Polizia

144, ambulanza


122, pompieri


120 o 123, soccorso stradale

Servizio di emergenza dell’Ambasciata a Vienna, +43.676.708.4884 fino alle ore 22:00.

 

In ultimo chiediamo ai sostenitori biancocelesti privi di biglietto di non mettersi in viaggio verso l’Austria. 

La temperatura prevista dell’11 e del 12 aprile p.v. oscilla tra i 7 e i 18 gradi Celsius. E’ prevista leggera pioggia alternata a sole.

 

S.S. Lazio S.p.A.

Categorie
ESCLUSIVE

‘LAZIO DI SERA’ – Orsini: “Lazio, con l’Udinese vittoria da ‘Juve’. Guai a pensare che sia già fatta col Salisburgo, e sul derby…”

“Ho visto una Lazio giocare da grande, come la Juve, quando riesce a gestire le forze e controllare le partite. Meraviglioso vedere i 4 insieme, la qualità fa sempre la differenza. Male Bastos, è lui l’unica nota stonata di ieri, non mi sembra un giocatore all’altezza di questa Lazio. Vicari della Spal giocatore da prendere, al di la del fatto che sia laziale. Derby? Mi preoccupa la Roma in difficoltà, ma occhio a non snobbare il ritorno a Salisburgo prima, perché gli austriaci si sono dimostrati un’ottima squadra”.

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Immobile aggancia Garlaschelli: “Sono arrabbiato, ma è un grande… però il calcio è cambiato!” (AUDIO)

Immobile infinito, in meno di due anni con la maglia della Lazio raggiunge a quota 64 gol anche il grande RENZO GARLASCHELLI! Ecco la sua risposta in collegamento a '9 GENNAIO 1900': “Sono arrabbiatissimo con Immobile che mi ha raggiunto (ride ndr). Il calcio è un po’ cambiato ma Ciro è un grandissimo giocatore che sta facendo cose straordinarie, è un attaccante completo, bravo di testa e di piedi, segna in tutti i modi come Giordano e Anastasi. Giovedì bisogna stare attenti ed essere concentrati, non sarà facile né con ilSalisburgo né con la Roma. La Lazio merita più di Inter e Roma di arrivare in Champions”.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – E’ già Salisburgo-Lazio: Radu disponibile, dubbi Parolo-Lulic

È tornata subito in campo la Lazio dopo la vittoria di Udine. Sotto il diluvio abbattutosi su Formello, la squadra di Simone Inzaghi ha cominciato a preparare la trasferta di Salisburgo, gara di ritorno dei quarti di Europa Leaguein programma giovedì sera in cui i biancocelesti partiranno dal 4-2 dell'andata. Regolarmente in gruppo Stefan Radu, lasciato a riposo ieri dal tecnico biancoceleste. Il dubbio riguarda invece Marco Parolo: il centrocampista azzurro, escluso dai convocati per la sfida del 'Friuli' a causa di un problema fisico nella zona pubica, dovrebbe comunque tornare a disposizione per la sfida europea. Domani le prove tattiche, mercoledi' la partenza per l'Austria. corrieredellospor.it

In dubbio anche il capitano Senad Lulic, uscito anzitempo nella gara di ieri con l'Udinese. Inzaghi alla fine del match ha rassicurato, parlando di una semplice contusione al ginocchio e scongiurando ricadute muscolari. La sua disponibilità per giovedi resta in forse. 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio è tornata, Milinkovic no”. Oddi: “Ora ci sarà da soffrire con il Salisburgo” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Onestamente la partita la Lazio l'ha solo controllata. Ha preso un gran gol di Lasagna, ma poi tutto è stato semplice. Ho la sensazione che l'Udinese sia poca cosa, non ho visto agonismo e qualità. Basta pensare al gol di Immobile, la Lazio è entrata come un coltello nel burro. Secondo me rischiano anche di retrocedere. Sei punti di vantaggio non sono tanti. La Lazio ha sbagliato l'approccio, ma dopo aver preso il gol non c'è stata più storia. La partita è finita per loro. utti i giocatori di qualità insieme? Non credo che giovedì con il Salisburgo o nel derby si possa giocare in questo modo. A proposito, guai a pensare che la qualificazione in Europa League sia già acquisita. Secondo me ci sarà ancora da soffrire, all'Olimpico ho visto una bella squadra. In Austria la Lazio deve fare gol, altrimenti sarà dura"

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "L'approccio alla partita non mi è piaciuto, in quella situazione di formazione sbilanciata o si corre tutti o si va in difficoltà. E' successa la seconda cosa, ma appena la Lazio ha pareggiato tuttop è andato in discesa. La Lazio sta tornando grande come due mesi fa, manca solo una cosa. Recuperare il miglior Milinkovic, ora è fuori dal coro. In sesno generale, ho rivisto la gamba giusta in molti giocatori, questo fa ben sperare. Inzaghi deve solo far in modo che Milinkvoic cambi atteggiamento. Sembra il Felipe Anderson di qualche tempo fa, non gioca ma 'giochicchia'. Tutti i giocatori di qualità insieme? Puoi farlo contro squadre come l'Udinese. La Lazio un po' ha sofferto, ma l'avversario non ne ha approfittato".

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Milinkovic non lucido, ma nel derby tornerà protagonista. Lulic specchio della voglia della Lazio” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Credo che Milinkovic sia in un momento di poca brillantezza e lucidità. Più mentale che fisica, credo sia entrato in un momento in cui paga tutto quello che ha fatto. Con Parolo è il giocatore che ha giocato di più. Inoltre, è condizionato da tutto quello che si dice sul suo conto, come se dovesse sempre dimostrare di essere un grande giocatore. In questo momento non è in grande condizione psico-fisica, sono certo che ritroverà smalto domenica sera contro la Roma. Le partite importanti non le sbaglia, lui ha bisogno di sentirle. Mi è piaciuta molto la prestazione della Lazio per spirito di sacrificio e senso di appartenenza. L'esempio è stato Lulic, nonostante le condizioni pessime ed il dolore al ginocchio ha dato tutto, ha rincorso con fatica palloni ed avversari. Questo aspetto è lo specchio di una Lazio che vuole essere protagonista"

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio: gol, vittorie e record. A Inzaghilandia è sempre festa

Benvenuti a Inzaghilandia, il paese del gol. La Lazio di Simone in campionato ne ha segnati 75, miglior attacco davanti alla Juve, e subiti 40 (decima difesa): lo spettacolo è garantito. "Questo è il calcio che piace a me", ha detto dopo la vittoria di Udine. Ha giocato con un solo mediano, puntando sul palleggio antistress con Milinkovic, Luis Alberto e Felipe Anderson tutti in campo. Gli è andata bene, la Lazio ha superato l'Inter e agganciato la Roma al terzo posto e domenica c'è il derby: "Sarà una partita bellissima, ma io ora penso solo al Salisburgo", dice Inzaghi.

La sua squadra ha gli stessi punti dello scorso anno, 60, a testimonianza di una continuità di rendimento che esalta. Non a caso, Juve e Napoli pensano a Simone per il futuro, quando Allegri e Sarri decideranno di mollare. Lui, Inzaghi, al momento è concentrato solo sullo sprint finale di una stagione fin qui da applausi. Intanto colleziona record: mai nella sua storia, ad esempio, la Lazio aveva vinto 10 volte in trasferta. Segno di carattere e personalità. E il primato dei gol stagionali è vicino: 108 contro i 109 di Eriksson nell'anno dello scudetto 2000.

Stratega e psicologo, quest'anno il giovane tecnico ha puntato su un modulo solo, il 3-5-2, per dare una identità tattica precisa alla squadra. Finora ha funzionato, eccome. Ma il segreto del successo resta la gestione del gruppo, basato sul dialogo con i calciatori e il feeling assoluto con i "senatori", da Lulic e Radu a Parolo e Immobile. Sotto questo aspetto, Inzaghi sembra un veterano della panchina, non un allenatore di 42 anni appena compiuti. Sa usare carota e bastone, come nei confronti della ribellione di Anderson contro il Genoa: il brasiliano fu escluso dai convocati a Napoli, poi reintegrato e ora Felipe vola, è tornato l'arma in più della Lazio. Ha avuto qualche problema con il turnover, Inzaghi, ma nelle tre partite dopo la sosta (tre vittorie contro Benevento, Salisburgo e Udinese) ha dimostrato di essere migliorato anche in quello, nella gestione delle risorse in una stagione lunga finora ben 47 partite.

L'intesa tra lui e il capocannoniere Immobile è totale. L'abbraccio dopo il gol di Ciro al Salisburgo è la sintesi del rapporto tra i due. È stato Simone a volerlo a tutti i costi due estati fa, e il centravanti da allora lo ha ripagato con 64 reti, il bottino di Klose in cinque stagioni. Anche Immobile inanella un record dopo l'altro: mai nessuno, nella storia biancoceleste, aveva segnato così tanto in una stagione e in un campionato. Neanche Chinaglia, nemmeno Crespo e Signori. Lui e Luis Alberto in Serie A hanno realizzato 36 gol, è la coppia d'attacco più prolifica; in stagione sono 48. Punta su quei due, Inzaghi, per respingere giovedì l'assalto del Salisburgo. In dubbio Lulic, che a Udine ha rimediato una ginocchiata alla coscia dopo 5 minuti: domani le sue condizioni verranno valutate a Formello. Si spera di recuperarlo già per l'Europa League perché a Inzaghilandia il capitano ha un ruolo fondamentale: è l'asso di Coppe. Repubblica.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Piscedda: “La Roma ha scordato che la priorità è il campionato… Inzaghi con le sue scelte ne ha approfittato” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "Non mi aspettavo di poter prendere tre punti a Roma ed Inter. Immaginavo la vittoria della Lazio e magari ipotizzavo un pareggio nerazzurro a Torino, bene così per la squadra di Inzaghi. Credo che la Roma abbia gestito male il momento, pensando di poter passare il turno di Champions con il Barça e dimenticando che l'obiettivo prioritario è il campionato. Non hanno capito che realtà stanno vivendo. E' come se tu puoi permetterti il pane e ti metti a consumare ostriche. Troppo turnover contro la Fiorentina. Ora si sono un po' compromessi e domenica contro la Lazio rischiano. Inzaghi dal canto so ha fatto le cose semplici, ha fatto la mossa giusta, quella di far convivere giocatori di grande qualità a centrocampo contro una squadra muscolare. ha sofferto nei primi 10', poi alla lunga è uscita ed ha vinto meritatamente. Ha un po' sofferto con Milinkovic, lui gioca da trequarti in su, soffrendo in fase difensiva. Loro nei primi minuti sfondavano bene, serve che si dia un po' una mossa. Però ha fatto tutta la partita e sta recuperando, ha una struttura imponente, ha biosgno di giocare per recuperare la migliore condizione. Ora anche per la Lazio c'è l'Europa. Secondo me la squadra biancoceleste ha il 70 per cento di possibilità di passare il turno. E' una squadra che fa gol e se lo fai in Austria è finita"