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DICHIARAZIONI

Felipe da impazzire: “Noi forti e con questi tifosi abbiamo una marcia in più” (AUDIO)

«Siamo un po’ arrabbiati per gli episodi, però quando giochiamo a palla a terra sappiamo che siamo forti – spiega Felipe Anderson -. Grande intensità? Si, questi sono i frutti del lavoro che stiamo facendo. Sapevamo che loro giocavano così e in casa non potevamo giocare con un atteggiamento diverso. Sempre più decisivo? Ho sempre detto che con il lavoro potevo crescere ancora, ora devo continuare così. I tifosi? Sono il nostro uomo in più, quando siamo entrati abbiamo visto che tutti cantavano e saltavano, ci hanno sempre sostenuto, anche quando sbagliavamo qualcosa. Sono la nostra arma in più». lazionews24

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EUROPA LEAGUE

La Lazio si beve la Red Bull e mette le ali: poker e regalo ad Inzaghi

C'è un'Italia che vince in Europa e lo fa grazie alla Lazio. Dopo le sconfitte di Juventus e Roma in Champions League contro i fenomeni di Real Madrid e Barcellona va meglio infatti alla squadra di Simone Inzaghi, che nella competizione minore si dimostra più forte della sfortuna e degli (ennesimi) errori arbitrali superando per 4-2 il Salisburgo all'Olimpico nell'andata dei quarti di finale di Europa League. Il tecnico laziale non abbandona il 3-5-1-1 e schiera praticamente tutti i "titolarissimi" con Basta esterno a destra al posto di Marusic (non al meglio e rimasto fuori dalla lista dei convocati come Lukaku), mentre Luis Alberto vince il ballottaggio con Felipe Anderson alle spalle di Immobile. Davanti a Strakosha sono Luiz Felipe, de Vrij e Radu a comporre il trio di difesa mentre a sinistra c'è Lulic e Parolo e Milinkovic-Savic sono le due mezzali ai lati di Lucas Leiva. Sull'altro fronte Marco Rose schiera i suoi con un 4-4-2 in cui Dabbur e Gulbransen formano il tandem d'attacco.

IL PRIMO TEMPO – Nei primi minuti il pressing austriaco è furioso ma la Lazio – non meno aggressiva – è brava a leggere immediatamente la partita e a schiacciare subito gli avversari nella propria metà campo. E all’8’ passa: Basta affonda sulla destra, sul suo cross rasoterra e teso manca il pallone Immobile ma non Lulic, che con il destro incassa e fa esplodere di gioia i 42mila tifosi laziali. Sbloccato il risultato, i biancocelesti sembrano in controllo ma al 28’ arriva l’ennesima decisione arbitrale sfortunata di questa stagione: su un cross innocuo dalla destra Basta e Dabbur sbracciano a vicenda e l'attaccante israeliano cade a terra, l'azione prosegue per una trentina di secondi ma quando il pallone è ormai a metà campo l'arbitro Hategan – su segnalazione dell'arbitro di porta – torna sui suoi passi e concede il rigore al Salisburgo,ammomendo prima Basta e poi Lulic per proteste. Sul dischetto si presenta Berisha – ononimo dell'ex portiere laziale – che spiazza Strakosha e fa 1-1. Gli animi in campo si surriscaldano e il fischietto rumeno ora fatica a tenere sotto controllo la partita, ma non si fa condizionare dalle proteste dei biancocelesti quando prima de Vrij viene trattenuto vistosamente in area su azione da corner e poi Immobile viene messo giù sempre sugli sviluppi di un angolo da Ulmer.

L'Olimpico ora è una bolgia e la Lazio reagisce con orgoglio e carattere ma Milnkovic-Savic prima ostacola Immobile messo praticamente davanti al portiere da Leiva (37') e poi spreca malamente un assist di Lulic spedendo la palla clamorosamente a lato di testa a due metri dalla porta avversaria (44'). L'ultimo brivido del primo tempo quando Luis Alberto va via in slalom e cade in area dopo un contatto con Ramalho, per l'arbitro non c'è fallo neanche qui e – dopo aver ammonito anche Parolo per proteste – manda tutti al riposo con Inzaghi costretto a spingere letteralmente via i suoi e a prendersi personalmente la briga di manifestargli il proprio disappunto tra i fischi dell'Olimpico.

LA RIPRESA – Sbollita la rabbia la Lazio torna in campo con gli stessi undici e anche nel Salisburgo non ci sono cambi. I biancocelesti ripartono forte e come nel primo tempo passano presto e lo fanno con un'azione capolavoro al 50': tocco intelligente di Milinkovic per Lulic che allarga su Luis Alberto, cross basso a premiare l'inserimento dell'inesauribile Parolo che si veste da Crespo e raddoppia con un magnifico colpo di tacco. Il 2-1 galvanizza i capitolini e tre minuti dopo è ancora lo scatenato Lulic a disegnare un corridoio per Immobile, fermato però per un fuorigioco inesistente quando era ormai lanciato verso il portiere. Il Salisburgo ora sembra sulle gambe ma tenta il break con un velleitario rasoterra di Ulmer bloccato in due tempi da Strakosha al 56' così come fa tre minuti dopo il suo collega Walke poco più tardi su Luis Alberto.

Lo spagnolo, autore di una buona prova, lascia il posto a Felipe Anderson al 66' quando entra anche Patric al posto di Basta mentre Rose risponde a Inzaghi richiamando in panchina Gulbrandsen per gettare nella mischia Minamino. Le mosse dei due tecnici hanno effetti immediati: prima è il giapponese a sorprendere la difesa laziale e a pareggiare avventandosi su una palla vagante in area (71'), poi è il brasiliano a riportare la Lazio avanti dopo una strepitosa accelerazione con cui fa fuori tre avversari prima di insaccare il pallone con il destro (74'). Al festival del gol a questo punto manca Immobile e ci pensa allora Leiva, dopo l'ennesimo pallone strappato agli avversari, a regalare al bomber il pallone giusto al 74': 4-2 e abbraccio da brividi con Inzaghi. Gli austriaci accusano il colpo e a farne le spese sono i diffidati Schlager e Samassekou – che salteranno la sfida di ritorno – mentre Immobile sfiora la doppietta di testa su cross di Parolo prima di lasciare il posto a Caicedo (85') a sua volta fermato da Walke che risponde fortunosamente con la testa all'incornata dell'ecuadoriano. Nel finale sfiora il gol persino Patric che manca di un soffio il 5-2 ma non rovina la festa dell'Olimpico: la Lazio fa un bel regalo a Simone Inzaghi che proprio oggi copie 42 anni e vede ora la semifinale più vicina.corrieredellosport.it

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Salisburgo 4-2: il tabellino

Lazio-Salzburg 4-2

Marcatori: 8' Lulic (L), 30' rig. Berisha (S), 49' Parolo (L), 71' Minamino (S), 74' Felipe Anderson (L), 77' Immobile (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (65' Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (65' Felipe Anderson), Immobile (85' Caicedo).

A disp. Guerrieri, Bastos, Murgia, Nani.

All. Simone Inzaghi

 

SALZBURG (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car (81' Wolf), Ulmer; Haidara, Samassekou, Berisha; Schlager; Gulbrandsen (70' Minamino), Dabbur. 

A disp. Stankovic, Onguene, Pongracic, Leitgeb, Farkas. 

All. Marco Rose

 

ARBITRO: Haţegan (Romania). Ass: Şovre-Gheorghe. IV: Ghinguleac. Add: Kovács-Colţescu.

 

NOTE. Ammoniti: 28' Basta (L), 30' Lulic (L), 45'+2' Parolo (L), 83' Schlager (S)

Recupero: 2' pt.

 

UEFA Europa League, Quarti di finale – andata

Giovedì 5 aprile 2018, ore 21:05

Stadio Olimpico di Roma

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ARBITRI

Arbitri, studio Previti replica a Nicchi: “Un arbitro deve rispondere davanti ad un giudice come chiunque altro”

Ecco la replica dello studio Previti alle dichiarazioni rilasciate oggi dal capo dell'AIA Nicchi: "Le parole del sig. Nicchi destano autentico stupore. Il capo degli arbitri ritiene che sia "gravissimo" che un direttore di gara sia chiamato a rispondere del proprio operato davanti alla giustizia ordinaria: può dunque spiegarci per quale motivo avvocati, commercialisti, medici, notai, possono essere e sono spesso chiamati in Tribunale a rispondere dei loro gravi errori, mentre chiedere lo stesso ad un arbitro sarebbe "gravissimo"? Può spiegarci il capo degli arbitri come mai mostra così scarsa fiducia negli organi della Giustizia ordinaria, ossia nella capacità del Giudice di valutare la fondatezza o meno dell'azione proposta? E ancora: lo sa il sig. Nicchi che gli arbitri Giacomelli e Di Bello non hanno nemmeno riscontrato la richiesta di definire la vicenda fuori dal Tribunale loro rivolta dai legali difensori dei tifosi della Lazio e che la convocazione dinanzi al Giudice di Pace è stata la inevitabile conseguenza di tale rifiuto? Sarebbe certamente più utile per il calcio se, anziché dubitare della qualità della Giustizia ordinaria, il sig. Nicchi si occupasse della qualità del sistema arbitrale italiano, ivi inclusa la capacità dell'AIA di intervenire in modo efficace nei confronti degli arbitri che commettono errori ingiustificabili: se ciò fosse avvenuto con i signori Giacomelli e Di Bello probabilmente non ci sarebbe stata nessuna causa e certamente non sarebbe stata data a detti arbitri la facoltà di perseverare nei loro gravi errori, come accaduto con l'incredibile nuovo errore di Giacomelli nel recente Genoa-SPAL". 

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “In attesa del finale di campionato, con il salisburgo la più importante della stagione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Non ci sono notizie di formazione, tutti i nodi sono stati sciolri ieri quando Inzaghi ha provato per intero l'undici che stasera sfiderà il Salisburgo. L'unico dubbio poteva essere circa il ballottaggio tra Anderson e Luis Alberto, alla fine giocherà lo spagnolo. Ultimamente non sta facendo benissimo a livello di prestazione, ma si sta confermando comunque un giocatore fondamentale con i suoi assist, da fermo e su azione. E' dura rinunciarci. Per il resto, spazio al ritorno di Radu e Lulic, mentre Marusic sarà sostituito da Basta. La partita più importante della stagione? Certo, anche perchè in campionato è tutto in gioco, fortunatamente ieri è arrivato il pareggio tra Inter e Milan, nelle ultime 8 si deciderà tutto. Continuo ad avere il rimpianto per quel Lazio-Genoa che poteva davvero cambiare la corsa Champions, Arrivati a questo punto è davvero una gara importantissima, se la Lazio dovesse battere il Salisburgo sarebbe ad un passo dalla finale europea"

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APPROFONDIMENTI

de Vrji leader a tempo determinato: almeno in campo è stato di parola

Non ha mantenuto la parola sul contratto, ma in campo non ha tradito. Anzi per Stefan de Vrij si tratta della sua miglior stagione con la maglia della Lazio. Sarà l'ultima, e i rimpianti alla fine saranno tanti, ma il centrale olandese, nonostante l'epilogo amaro, sta confermando la promessa, dando tutto e anche di più. Basti pensare che oggi contro il Salisburgo giocherà la sua trentottesima gara stagionale, quarantadue considerando quelle con la nazionale. Un record, senza considerare che quest'anno si è pure scoperto goleador, togliendosi lo sfizio di segnare ben sei reti, non poche per un difensore. E stasera sarà chiamato all'ennesima prestazione super perché davanti avrà giocatori poco conosciuti, ma molto bravi e attrezzati come l'israeliano Dabbur, il giapponesino Minamimo, che probabilmente sarà lui a sostituire lo squalificato Hwang, e soprattutto il trequartista Schlager.

OCCHIO ALL'ERRORE
Quest'ultimo, oltre ad essere uno dei pezzi pregiati della squadra, è uno dei pericoli maggiori perché il giovane fantasista, spesso e volentieri, partecipa al pressing del Salisburgo (in Europa gli austriaci si sono dimostrati i più bravi) e ha il compito di andare a controllare e intercettare la linea di passaggio dei difensori avversari. Stefan, più del solito, dovrà guidare al massimo il reparto, garantendo concentrazione e tranquillità ai suoi compagni che ultimamente si sono lasciati andare un po' troppo. E' vero che la Lazio è una delle squadre che segna di più in Europa, ma è altrettanto certo che è una di quelle che prende più gol. In campionato sono trentanove, mentre nelle dieci gare disputate in Europa League ne ha subìti undici, più di uno a gara. E l'obiettivo di stasera è non prenderne perché gli austriaci hanno costruito le loro fortune in questa competizione proprio in trasferta. Rispetto alle ultime gare de Vrij ritroverà Radu, il romeno ha il rendimento più alto in stagione. Una sicurezza, ma tutti, naturalmente, si affidano al gigante olandese. E' lui che dovrà condurre il reparto ed essere perfetto. Per stasera, al ritorno e nelle ultime otto gare di campionato. Che poi l'ultima sia proprio con l'Inter, la sua futura squadra, nonché concorrente per la Champions, si vedrà. Per Inzaghi una bella gatta da pelare sul suo impiego o meno, ma c'è tempo per pensarci. Ora c'è solo il Salisburgo e il sogno di arrivare in semifinale.ilmessaggero.it

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ARBITRI

Sciopero arbitri, Nicchi: “Denuncie e minacce, fatti gravi”

Arbitri nel mirino non della critica o delle polemiche ma di qualche pericoloso tifoso deluso. "All'Associazione italiana arbitri sono arrivati plichi con pallottole indirizzate a me, al vice presidente e al designatore Rizzoli. E' un fatto nel dominio della Digos e all'attenzione del Viminale e del ministro degli Interni". È il grave fatto denunciato dal presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, in una conferenza stampa convocata a Roma. "C'è un giornalista professionista che in una trasmissione ha affermato: 'Hanno dichiarato guerra a un popolo e in guerra non si va suonando lo zufolo, si va sparando. Bisogna sparare agli arbitri e non permettere loro di arbitrare. Questa è la conseguenza", ribadisce Nicchi, sottolineando che il responsabile della frase è stato "regolarmente denunciato e ora seguiremo gli sviluppi".

 Nicchi ricoda anche il caso di un arbitro denunciato per un rigore non dato: "L'arbitro Di Bello, che ieri ha arbitrato molto bene Inter-Milan, è un ragazzo che fra qualche giorno dovrà comparire in tribunale davanti al giudice di pace per non aver dato un calcio di rigore e per questo errore o presunto tale è stato convocato in tribunale dall'associazione dei consumatori. Vi risulta che se un calciatore sbaglia un rigore venga convocato la settimana dopo in tribunale? E' una cosa gravissima".

Nel corso della conferenza stampa il responsabile degli arbitri italiani ha anche parlato del Var: "La Var? Tutti hanno detto che siamo stati bravi ad introdurre uno strumento che fa giustizia poi ci può essere qualcosa da perfezionare ma credo che l'avvento della Var sia qualcosa che ci distingue. Se strada facendo tutti si adeguano vuol dire che fa bene". Lo dice il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, in conferenza stampa a Roma. "La Var anche in Serie B? Per il momento no. Non è una cosa che si decide dall'oggi al domani ma deve essere autorizzata da un protocollo internazionale"repubblica.it

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Salisburgo, probabili formazioni

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Guerrieri, Bastos, Patric, Murgia, Felipe Anderson, Nani, Caicedo. All. Inzaghi.

Squalificati: nessuno
Diffidati: Immobile, Lukaku, Milinkovic, Luiz Felipe.

SALISBURGO (4-3-1-2): Walke; Lainer, Ramalho, Caleta-Car, Ulmer; Berisha, Samassekou, Haidara; Schlager; Gulbrandsen, Dabbur. A disp. Stankovic, Pongracic, Onguene, Leitgeb, Farkas, Wolf, Minamino. All. Rose.

Squalificati: Chan Hwang.
Diffidati: Dabbur, Schlager, Lainer, Ćaleta-Car, Samassékou.

ARBITRO: Ovidiu Haţegan (Romania)
ASSISTENTI: Şovre e Gheorghe
IV UOMO: Ghinguleac
ADDIZIONALI: Kovács e Colţescu

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Salisburgo: i convocati biancocelesti

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Salisburgo, in programma questa sera alle ore 21:05 allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha;

Difensori: Basta, Bastos, de Vrij, Luiz Felipe, Patric, Radu;

Centrocampisti: Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Felipe Anderson, Immobile, Nani.

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ARBITRI

Udinese-Lazio: la designazione arbitrale

La 31ª giornata di Serie A TIM Udinese-Lazio, in programma domenica 8 aprile alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Gianluca Rocchi.
ASSISTENTI: Di Liberatore – Tonolini 
IV: Pinzani
VAR: Abisso
AVAR: Lo Cicero