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DICHIARAZIONI

Lazio-Genoa, Ballardini s’inchina: “Condannati da Milinkovic, è un campione” (AUDIO)

Le parole di Davide Ballardini in conferenza stampa, a margine della sconfitta contro la Lazio: “Eravamo riusciti a riaprire la partita, poi la prodezza di un campione – perché Milinkovic è un campione – l’ha chiusa. Ma fino al 2-1 il Genoa è rimasto in partita. Noi abbiamo l’obbligo di essere sempre serenamente preoccupati. Convinti di far bene, ma c’è sempre rispetto per le difficoltà che ci sono. La Lazio ha dei giocatori straordinari, a livello individuali può competere con Juventus e NapoliCaicedo mi sembra un calciatore straordinario, che giochi Caicedo oLuis Alberto non cambia molto. Diverse caratteristiche, ma la Lazio ha l’imbarazzo della scelta”.

 

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ho visto la Lazio della scorsa stagione. Udine tappa fondamentale, punterei ancora su Caicedo” (AUDIO)

 "Ieri era la Lazio della scorsa stagione, mentalmente e fisicamente. Ogni domenica è un esame, ma i presupposti dopo ieri sembrano buoni, certamente migliori rispetto ad Empoli e Frosinone. Sarebbe fondamentale vincere mercoledì per arrivare meglio al derby, anche se l'Udinese è un avversaria tosta. Battiamo il ferro finché è caldo. Caicedo? Per generosità e movimenti è un giocatore importante, gli manca il fiuto del gol, ma ha giocato una buona partita. Lo riproporrei ad Udine".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “La Lazio ha cambiato marcia, Leiva super e le due punte…” (AUDIO)

"Ho visto una Lazio in crescita, sicuramente la migliore finora. Fisicamente ha cambiato marcia rispetto alla gara di Empoli e i senatori hanno preso per mano la squadra. Bene Milinkovic e Immobile, Leiva solita garanzia. Caicedo? esperimento riuscito, con le due punte tutti si sono comportati bene attaccando più in alto l'avversario".

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SERIE A

Lazio 4-1 Genoa, i numeri del match

 

  • 17 Occasioni da gol create 6
  • 20 Tiri effettuati 11
  • 7 Tiri in porta 4
  • 2.81 Expected goals 0.67
  • 690 Tocchi di palla 561
  • 431/492 Passaggi 321/384
  • 87.6% Passaggi riusciti 83.6%
  • Striscia media di passaggi 4
  • 8/18 Cross in campo aperto 1/14
  • 12/23 Passaggi in area avversaria 16/27
  • 26′25′’ (57%) Possesso palla 20′15′’ (43%)
  • 57.9% Territorio 42.1%
  • 99.461 Chilometri percorsi 102.613

 

  • Top player tiro Immobile, Milinkovic-Savic 5
  • Top player passaggi Leiva 64/69
  • Top player precisione passaggi Parolo 97%
  • Top player tocchi di palla Leiva 88
  • Top player occasioni create Leiva 4
  • Top player passaggi offensivi Milinkovic-Savic 17/23
  • Top player cross Leiva 4/7
  • Top player km percorsi Parolo 10.625
  • Top player velocità media Parolo 7.7 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Caceres 33.45 km/h
  • Top player dribbling Correa 4
  • Top player palle recuperate Leiva 12
  • Top player tackle Lulic, Wallace 3
  • Top player anticipi Leiva 4
  • Top player disimpegni Acerbi 4
  • Top player duelli aerei vinti Wallace, Acerbi, Milinkovic-Savic 3

Nel giorno in cui la Lazio ritrova la brillante manovra offensiva dello scorso anno (record di tiri in porta – 7 -, occasioni create – 17 – ed expected goals – 2.81), non deve passare inosservata l’impressionante prestazione difensiva degli uomini di Inzaghi, che hanno concesso al Genoa 1 solo tiro in porta dall’interno dell’area di rigore, quello del gol, e solo come conseguenza di un errore tecnico di un singolo. Per il resto gli ospiti, che su 11 tiri totali hanno concluso volte da fuori area, non sono stati mai pericolosi, anche perché solo 1 cross dei 14 tentati non ha incontrato il muro biancoceleste. Saranno 14 i disimpegni finali della Lazio, 4 di Acerbi3 di Caceres Parolo2 di Wallace 1 a testa per Leiva Lulic.

 

Laziopage.com

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DICHIARAZIONI

Udinese-Lazio, l’ex Behrami: “Lazio, ne è passato di tempo. Ora voglio batterti”

Mercoledì ritroverà la 'sua' Lazio, Valon Behrami. Dopo l'esperienza biancoceleste e l'esperienza all'esterno, a Udine ha ritrovato minuti e fiducia. Ecco le sue parole a UdineseTv; "Abbiamo fatto una partita concreta sotto tutti i punti di vista, abbiamo sofferto nel modo giusto senza crollare, Scuffet ha fatto un paio di parate incredibili, siamo sempre squadra, siamo compatti, se qualcuno fa un errore nessuno se la prende sul personale, siamo coesi. In difesa stiamo facendo bene perché ci stiamo dando tutti una mano, sulle fasce De Paul, Natcho, Machis aiutano sempre, ci facilitano il lavoro, poi vengono fuori le qualità personali, come per esempio oggi Scuffet, sono contento che abbia messo in mostra la sua bravura oggi. Il mio passato alla Lazio? Sono passati tanti anni, più che altro il problema sarà recuperare al 100% perché c'è poco tempo, ma il mister ha mostrato di saper ruotare la squadra, oggi (ieri, ndr) Lasagna è entrato e ha fatto gol, c'è entusiasmo e voglia di lavorare".

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RASSEGNA STAMPA

Tutti in piedi per il ‘panterone’ Felipe

ROMA Quando Inzaghi gli ha concesso la passerella, dopo settantuno minuti di autentico show, l'Olimpico si è sciolto in un applauso lungo e riconoscente. Sergej Milinkovic si è meritato i consensi del popolo laziale, che ha rivisto nel giovane serbo l'antico trascinatore e il miglior talento del gruppo. Milinkovic non è la ciliegina, che decora e abbellisce il dolce, ma la torta stessa. Non è forma ma sostanza. Fino a oggi la formazione era alla ricerca del suo tradizionale quadro tecnico, inseguiva il sogno del recente passato. Stentava e soffriva, senza brillare, perché gli mancava la forza e la classe del suo elemento di maggiore personalità. Il serbo, forse stordito dalla mega valutazione di mercato, ha avuto un avvio di stagione un po' accidioso e troppo fuori dagli schemi. Abulico ed enucleato dalla manovra non riusciva a dettarne i tempi, né a finalizzarla. In Europa League i primi progressi importanti, contro il Genoa ha deliziato il pubblico spezzando gli equilibri, con assist e gol.
DETERMINANTEMagari non varrà 120 milioni di euro, quelli che chiedeva il presidente, Claudio Lotito, però resta un valore assoluto, un calciatore dall'immenso peso specifico che incide sia nella manovra, sia sul risultato. Un centrocampista moderno, universale, che difende, attacca e segna, che si esalta nell'agone ed esalta compagni e platea. La Lazio ha due elementi di classe cristallina: Luis Alberto e Milinkovic: se girano loro due, tutta la squadra macina gioco e gol, regalando spettacolo. Se lo spagnolo e il serbo sono giù di corda, allora torna a essere una formazione normale. Insieme a Immobile sono i calciatori dai quali Inzaghi non può prescindere ma, dei tre, quello che lascia i segni più netti è proprio il serbo con le sue giocate elitarie e il suo prepotente atletismo. Il primo gol al Genoa è la fotografia di questo assunto calcistico: lungo cambio di gioco per Wallace al quale detta il profondo passaggio di ritorno che rifinisce alla perfezione per Caicedo. Vantaggio e partita in discesa, con risultato chiuso dallo stesso Milinkovic con il suo pezzo d'autore: il colpo di testa. Alla vigilia del rinnovo contrattuale, che lo porterà a guadagnare 3 milioni a stagione, si è ripreso la scena. Per il definitivo salto di qualità, ed entrare definitivamente nell'Olimpo dei grandi, dovrà diventare più incisivo e determinante contro le formazioni di lignaggio superiore e non essere trascinatore soltanto contro le piccole. Quale migliore occasione del derby di sabato prossimo per lanciare altri segnali ai naviganti del campionato?
Il Messaggero

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ALTRE

Lutto in casa Roma, dopo 55 anni con i giallorossi è scomparso Giorgio Rossi

Lutto nel mondo del calcio. Nella notte tra sabato e domenica è morto Giorgio Rossi, lo storico massaggiatore della Roma, dal 1957 al 2012. Negli ultimi giorni era stato ricoverato al Sant’Eugenio e i social romanisti erano stati inondati di messaggi, con Bruno Conti che solo poche ore fa gli aveva dedicato un post su Instagram: “Forza Giorgio, cioè la Roma. Perché tu sei la Roma“. I tifosi piangono la scomparsa dell’unico uomo giallorosso presente in due foto storiche: quella della Roma Campione d’Italia nel 1983 e, 18 anni dopo, in quella del terzo scudetto romanista. Il prossimo 31 ottobre avrebbe compiuto 88 anni, di cui 55 trascorsi nella Roma. Così l’ha voluto ricordare il club: “Cinquantacinque anni al servizio dei colori giallorossi: nessuno come lui. La Roma piange la scomparsa di Giorgio Rossi e si stringe al dolore della famiglia“. 

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STATISTICHE

Highlander Acerbi: la striscia di 89 consecutive in serie A iniziò con la Lazio

Il centrale di Vizzolo Predabissi ieri ha toccato quota 128 gare intere ufficiali  consecutive; di queste in serie A il totale ammonta a 89 gettoni, iniziando proprio dal 2-1 inflitto alla Lazio al Mapei Stadium il 18 ottobre 2015. Questo nello specifico il numero di recite consecutive dell'ex neroverde per ogni stagione disputata nella massima serie:   

2011-2012: 
Sono 17 le gare col Chievo, con una striscia massima di nove consecutive intere
2012-2013: 
Da settembre 2012 a gennaio 2013 sei gettoni discontinui nel Milan, quindi torna al Chievo dove disputa 7 match di cui solo tre consecutive per 90 minuti.
2013-2014: 
Col Sassuolo dal 15 settembre 2013 all'8 dicembre 2013 gioca 13 gare consecutive senza fermarsi, poi la neoplasia lo blocca. 
2014-2015 
Nella stagione successiva rientra in campo il 21 settembre 2014 nello 0-0 tra Sassuolo e Sampdoria; metterà in file 17 match di seguito
2015-2016
Gioca 31 gare di seguito dall'ottava alla 38.
2016-2017
Gioca 38 gare di seguito 
2017-2018
Gioca 38 gare di seguito 
2018-2019 
Disputa le prime cinque in campionato con la Lazio.

Gianluca La Penna

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CURIOSITA'

Capitan Ledesma spegne 36 candeline

Compleanni speciali in casa Lazio. Cristian Ledesma, neo acquisto della Pro-Piacenza, compie oggi 36 anni. Quindici primavere in più per Igor Protti, che tutti a Roma ricordano per il trenino sotto la Sud per il gol dell'1-1 giunto al 90 ' di un derby già perso il 4 maggio 1997. Così Protti in un'intervista a tabersnews.it racconta la nascita dell'esultanza:  “È stata la prima esultanza di gruppo, anche simpatica e nacque in maniera totalmente casuale. Nel 1994-95 arrivò a Bari l’attaccante colombiano Miguel Angel Guerrero e in ritiro ci raccontava in spagnolo di questa sua esultanza a quattro zampe alla bandierina. Durante una partita (a Padova se non sbaglio) un nostro compagno segnò e andò a esultare in quel modo e gli altri si accodarono uno dietro l’altro. Guerrero ci disse poi che nell’esultanza originaria ci si doveva mettere sparpagliati e noi non avendo interpretato bene la spiegazione facemmo casualmente questo trenino e poi abbiamo continuato a esultare così perché era diventata una cosa simpatica che si vedeva anche sui campi di calcetto e la gente si divertiva a replicarla“. 

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STATISTICHE

Immobile is on fire: scavalcati Bernardini e Klose

Come svela il sito specializzato laziopage.com, quatro vittorie consecutive in gare ufficiali: non accadeva da settembre-novembre 2017, quando la Lazio vinse 9 partite di seguito, mentre in serie A la striscia maggiore resta di 6 (si inizia il 20 settembre con il 2-1 esterno all'Hellas  Verona per finire con la manita, 5-1 al Ciro Vigorito di benevento il 29 ottobre).  E' la quarta volta che la Lazio cala il poker sotto la gestione Inzaghi

Immobile per il numero di reti totali scavalca Bernardini: con 71 gol è il settimo miglior marcatore di sempre della storia della Lazio, questa la graduatoria generale:
149 Piola
127 Signori
122 Chinaglia
108 Giordano
105 Rocchi
78 Puccinelli
71 Immobile 
Per quel che riguarda invece le reti in A con l'Aquila sul petto, Immobile scavalca Miroslav Klose: con 55 gol è il settimo miglior marcatore di sempre della Lazio

143 Piola
107 Signori
82 Rocchi
77 Chinaglia
77 Puccinelli
68 Giordano
55 Immobile