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Milinkovic: “Ho scelto di rimanere alla Lazio, il gol mi mancava. Derby? Prima l’Udinese…”

Le parole di Milinkovic Savic al termine di Lazio-Genoa, ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "Sono un po' stanco ma sto bene. Ora avremo una giornata per riposare. Primo gol? Mi mancava, anche per una questione di fiducia. Sapevo però che sarebbe arrivato prima o poi. Ho dato sempre il massimo, oggi è arrivato e sono fiducioso anche per la prossima partita. Secondo me ci ha aiutato molto il fatto di aver segnato subito. Tutta la squadra ha giocato bene, stiamo tornando quelli dello scorso anno. Siamo tornati a fare quattro gol. Festeggiamenti? Non c'è tempo per festeggiare, il calendario è così, ogni tre giorni si gioca. Festeggeremo quando finirà tutto. Il mercato? Io sono rimasto qua, potevo andare, ma sono qui, gioco per la Lazio e la mia testa è solo sulla Lazio. Derby? È sabato, noi abbiamo prima un'altra partita, poi ci penseremo. Dobbiamo concentrarci su Udine, poi vedremo per il derby".

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Inzaghi: “Caicedo, meritava tutto questo. Milinkovic aveva bisogno del gol per ritrovarsi” (AUDIO)

Le parole di Simone Inzaghi ai microfoni di SkySport al termine di Lazio-Genoa: “Caicedo aveva fatto una partita incredibile giovedì, è un vero professionista e ha meritato di essere in campo oggi. Davanti ha dei grandi giocatori come Immobile e Luis Alberto, ma sa sempre mettermi in difficoltà. Aveva ricevuto qualche critica per il gol sbagliato contro il Crotone, ma non bisogna dimenticare che aveva fatto 5 assist 5 gol nella scorsa stagione. Ho voluto a tutti i costi tenerlo qui con me, perché credo in lui. Da qui in poi servirà l’aiuto di tutti, è vero che ora siamo a quattro vittorie consecutive, ma nessuno ci aspetta, quindi dobbiamo continuare con questi ritmi e non sarà facile. Milinkovic? Gli ho detto di giocare tranquillo e che sarebbe venuto tutto da sé. Probabilmente qualche critica l’ha sentita e accusata, non dimentichiamoci che è giovane e che capisce molto bene l’italiano. Ho continuato a dargli fiducia perché se la merita e sono davvero contento per il suo gol di oggi, ne aveva bisogno”.

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La rinascita di Caicedo: “Con Ciro grande intesa, ma ora voglio il derby!” (AUDIO)

Le parole di Felipe Caicedo ai microfoni di SkySport dopo Lazio-Genoa: "Sono contento per la fiducia del mister in questa partia e per la vittoria. Abbiamo fatto una settimana perfetta. Adesso dobbiamo pensare alla prossima partita. Se mi aspettavo di essere titolare? No, in realtà no. Ci sono tanti calciatori, per cui non ci speravo. Ma sono contento, abbiamo fatto una grande partita e sono felice così. Cos'ho provato durante la standing ovation dei laziali? Un sentimento speciale, era la prima volta. Dopo questi due, tre mesi di voci di mercato, per me quella di oggi è stata un'atmosfera speciale. I nostri tifosi sono i migliori d'Italia. Immobile? Sono sicuro che con Ciro possiamo giocare sempre insieme. In allenamento abbiamo provato così, e questa partita lo ha confermato. In Nazionale ero seconda punta. L'importante è essere pronto per quello che il mister vuole. Noi dobbiamo essere pronti per ogni soluzione in attacco. Facciamo quello che il mister vuole. Lui è un bravo ragazzo, è impossibile avere rivalità con Immobile. Mi ha sempre aiutato e sostenuto. In campo giochiamo bene, è intelligente". Giocare il derby è l'obiettivo: "Sto lavorando per quello. Giocare alla stracittadina è speciale. Devo restare pronto e fare ciò che mi chiede il mister".

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Immobile festeggia: “Ho visto la vera Lazio, con Caicedo ci completiamo. Rinnovo? Ormai faccio parte della famiglia…” (AUDIO)

Le parole di Ciro Immobile a SkySport al termine di Lazio-Genoa: “Abbiamo fatto un’ottima gara, non era facile perché il Genoa si difende bene. Siamo stati bravi a entrare in campo con la mentalità giusta, per noi oggi era fondamentale, perché è vero che abbiamo vinto 3 partite finora, ma era importante tornare a farlo nel modo giusto. Dal punto di vista fisico giocare sempre ci aiuta, oggi per esempio ho visto il vero Marco Parolo, quello che corre per 90 minuti come faceva l’anno scorso. Ho rivisto anche un Milinkovic scattante, lui ha sempre bisogno di un po’ di tempo per riprendere la forma fisica data la sua stazza". Poi su Caicedo: "Felipe e io ci completiamo, siamo diversi ma insieme sappiamo giocare bene. È il mister che fa le scelte, io mi trovo bene anche con Correa, come si è visto da quando è entrato. Ovvio che con Luis Alberto riesco a muovermi meglio, perché abbiamo giocato assieme più tempo.Il mio rinnovo? A breve ci sarà l’annuncio. Sono contento, ringrazio la società, sono orgoglioso di essere parte ancora una volta di questa grande famiglia che è la Lazio”.

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SERIE A

Lazio 4-1 Genoa, il tabellino

LAZIO-GENOA 4-1

Marcatore: 7' Caicedo (L), 23', 89' Immobile (L), 46' Piatek (G), 53' Milinkovic (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, Acerbi, Caceres; Marusic (86' Patric), Parolo, Leiva, Milinkovic (71' Badelj), Lulic; Caicedo (62'Correa), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Basta, Jordao, Murgia, Cataldi, Durmisi, Luis Alberto.

All.: Inzaghi.

 

GENOA (3-5-2): Marchetti; Biraschi, Spolli (27' Kouamé), Zukanovic; Gunter, Romulo (57' Lazovic), Bessa, Hiljemark, Criscito;Medeiros (62' Sandro), Piatek.

A disp.: Radu, Vodisek, Lakicevic, Mazzitelli, Pedro Pereira, Rolon, Omeonga, Pandev, Dalmonte.

All.: Ballardini.

 

 

 NOTE: Ammonito: 11' Spolli (G), 45'+1' Bessa (G), 80' Badelj (L)

Recuperi: 3' pt; 3' st.

 

Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Ass.: Fiorito – Di Iorio

IV uomo: Giua

VAR: Maresca

AVAR: Longo 

 

 

Serie A TIM, 5ª giornata

Domenica 23 settembre 2018, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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SERIE A

Lazio-Genoa, i convocati di Inzahi: Berisha out

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Genoa (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Basta, Bastos, Caceres, Durmisi, Marusic, Patric, Wallace;

Centrocampisti: Badelj, Cataldi, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile.

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APPROFONDIMENTI

Sergente lezioso, ora torna in te!

Non è il vero Milinkovic. Non è il Sergente di ferro, non è il dominatore del centrocampo, non è il caterpillar coi piedi di velluto che sfondava l’area avversaria, che si è fatto amare dalla Lazio e desiderare dal resto del mondo. Questo Milinkovic, non se la prenderà, non vale 120 milioni (ultima valutazione estiva). E’ a secco di gol e assist, non ha inciso, gioca con supponenza, è lezioso ai limiti del concepibile. La Lazio gli chiede una scossa. Milinkovic, torna in te! E’ un richiamo alle armi, alla straordinarietà che lo differenziava dagli altri. Inzaghi l’ha fatto giocare sempre e continuerà a farlo giocare per riaverlo al top. Niente riposo per lui, ci sarà anche contro il Genoa. E’ una scelta voluta, anche un pò forzata perché Berisha è out, non può dargli fiato. Simone insiste, è certo che ritroverà il miglior Milinkovic. Ha parlato con lui quando è rientrato dalla nazionale, aveva subito critiche in Serbia per via dei gol mancati giocando da trequartista. Sergej s’era difeso: «Nella Lazio segno perché arrivo al tiro con più facilità». E’ una realtà legata all’anno scorso.

IL GIOCO – Milinkovic ha iniziato ad allenarsi ad agosto, dopo il Mondiale. Sono passate sette settimane, più o meno è il periodo che serve per entrare in forma, per arrivare agli standard tradizionali. Nel caso di Milinkovic non è solo una questione fisica. La brillantezza gli manca, non c’è dubbio. Ma deve recuperare l’umiltà, spetta averla anche ai grandi. Meno personalismi, meno giocate spettacolari, più incisività. Gliel’ha chiesta Inzaghi giovedì sera, durante il match con l’Apollon ha ripreso spesso Sergej. Simone voleva vederlo di più nell’area dei ciprioti, era troppo arretrato. Milinkovic deve tornare ad attaccare come faceva un anno fa. Era travolgente, immarcabile per forza fisica e tecnica. La Lazio aspetta con ansia i suoi colpi.corriere dello sport.it

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RASSEGNA STAMPA

Lulic record: nel mirino la top ten dei più presenti

Un nuovo prestigioso traguardo si sta avvicinando per Senad Lulic. Scendendo in campo domani contro il Genoa, il capitano biancoceleste raggiungerebbe quota 283gare con l’aquila sul petto. L’esterno bosniaco è ad un passo da Flamini al dodicesimo posto nella speciale graduatoria. Il decimo posto invece è occupato da Tommaso Rocchi, lontano appena dieci gettoni (293, ndr). Il #19 ha collezionato 214 partite in Serie A, 21 in Coppa Italia, 2 in Supercoppa Italia, 43 in Europa League e 2 in Champions League da quando è giunto nella Capitale, il tutto accompagnato da 29 goal messi a segno. Il più importante ovviamente è quello siglato alla Roma il 26 maggio 2013, trionfo storico che lo ha reso un idolo dei tifosi laziali.lazionews24

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Proto: “Onorato d’aver esordito in biancoceleste”

Il portiere biancoceleste Silvio Proto è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, durante l'evento tenutosi nel pomeriggio presso la concessionaria Renault – RRG Roma Tiburtina.

“Per me è stato un piacere debuttare ieri in Europa League con la maglia della Lazio, sono orgoglioso di aver indossato per la prima volta la maglia biancoceleste. Siamo riusciti a vincere, ma abbiamo preso un gol negli ultimi minuti di gioco: l’aspetto più importante, però, è stato l'aver raccolto i tre punti. Il risultato è fondamentale: tutti i tifosi sarebbero contenti di vincere sempre per 1-0, ma noi lavoriamo ogni giorno per esprimerci nel miglior modo possibile la domenica e, così facendo, proviamo sempre a far bene.

Speriamo di poter replicare quanto svolto dalla squadra nella passata stagione e, addirittura, migliorare i risultati maturati nella scorsa annata sportiva. Il primo a voler svolgere una stagione ancora più bella  è il nostro tecnico Simone Inzaghi. Questo pomeriggio trascorso alla concessionaria Renault Tiburtina di Toma è stato molto bello, i tifosi sono sempre d’aiuto quando siamo sul campo: incontrarli per noi è sempre un piacere”.sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Manca il veleno dello scorso anno, forse credono di aver dato già il massimo. Caicedo l’esempio da seguire”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Continuo a pensare che rispetto allo scorso anno manchi il veleno, la fame, la voglia, quella chiave che possa permettere a tutti di fare le cose a cento all'ora come prima. Penso che incosciamente nella testa dei giocatori ci sia la convizione che già il massimo sia stato fatto. E' un peccato, perchè c'è tutto per ripetersi, in termini di qualità ed organizzazione. E' un problema che questa squadra, fatta di ottimi giocatori, manca di quei giocatori che ti portano dentro quel materiale che serve per essere sempre sul pezzo. Manca il giocatore di estrema mentalità e caratura internazione. C'è ancora tempo per crescere, secondo me deve essere martellamente la società ed il tecnico su determinate cose. Devi farli sentire non sereni, in questo momento devono sentire il peperoncino dietro. Caicedo? Mi è piaciuto, lui ci mette quello che gli altri non ci stanno mettendo"