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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Vedo una Lazio spenta e condizionata dai tanti gol subiti. Deve intervenire la società, può giocarsi la Champions” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "La Lazio non mi è piaciuta, il risultato non mi condiziona. Ho visto una squadra spenta, che non ha la fame come lo scorso anno. Ho la sensione che credano che già il massimo è stato già fatto. Credo che la Lazio sia condizionata dai tanti gol subiti lo scorso anno, è meno propositiva e paga la condizione negativa di alcuni calciatori come Immobile. La Lazio si accende e si spegne, in alcuni momenti ha fatto quello che sa fare. La rete di Parolo è arrivata quando hanno riempito l'area di rigore, questa è la mentalità della Lazio, deve continuare a farlo con più continuità. Qui deve intervenire la società. Se vuole lottare per l'Europa league non c'è problema, ma la Lazio ha il dovere e le qualità per giocarsi l'accesso alla Champions. Correa? Non bene, è entrato malissimo, mi sembrava il peggior Anderson, quando era svogliato"

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa con il sorriso, ora si punta l’Apollon: Inzaghi prepara il turnover e incrocia le dita per Radu

Gioia social per la vittoria contro l’Empoli. «Tre punti importantissimi» scrive Lucas Leiva su Instagram dopo 0-1 del Castellani. Un pensiero condiviso da Wallace, che si congratula con la squadra: «Complimenti ragazzi!». Strakosha, invece, celebra il successo in trasferta postando la foto del suo intervento prodigioso su Caputo all'ultimo minuto. Più esplicito il messaggio di Immobile che si rivolge ai tremila laziali presenti nel settore ospiti: «Questo magnifico pubblico meritava di tornare a casa con il sorriso». Insomma, un risultato da sottolineare senza dimenticare il prossimo impegno. «Tre punti. Ora testa all’Europa League» scrive Luis Alberto, già proiettato al match con l’Apollon Limassol in programma giovedì allo stadio Olimpico. Lo spagnolo, complice la squalifica di Correa, giocherà dall'inizio contro i ciprioti.

RIPRESA
Intanto, la squadra è tornata ad allenarsi a Formello. In mattinata test con la Primavera per i giocatori che ieri non hanno giocato a Empoli. Murgia e Bastos hanno firmato il successo in famiglia, ma lo staff tecnico aspetta con ansia notizie dall’infermeria. Radu, costretto a fermarsi ieri per un problema alla coscia, farà ulteriori accertamenti domani: si teme uno stiramento. Berisha e Luiz Felipe, invece, proseguono le cure, svolgendo un lavoro differenziato. Il kosovaro sarà il primo a rientrare, mentre il brasiliano spera di essere a disposizione già per l'Udine.Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Cairo sbotta contro l’applicazione della Var, ma quando Giacomelli piegò la Lazio…

“Fin dall’inizio sono sempre stato a favore della Var. L’ho sostenuta, l’ho difesa, ho accettato gli errori iniziali… Ma ora comincio ad avere dei dubbi. Se questo deve essere il modo in cui viene usata, tanto valeva non averla”. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, scandisce i concetti senza alzare mai il tono della voce, ma le sue parole sono macigni. Al termine dell’ennesima partita in cui il Torino s’è visto danneggiato dagli arbitri, non riesce a trattenere delusione, rabbia ed amarezza. Il suo j’accuse verso l’attuale utilizzo della tecnologia trova nell’episodio del gol annullato a Berenguer contro l’Udinese solo l’ennesima conferma che così la Var non funziona.

INACCETTABILE — “Sfido chiunque a non avere i miei dubbi calcolando il numero di errori commessi ai nostri danni. Sono state giocate quattro partite e in due (contro Roma e Udinese, ndr) siamo stati palesemente danneggiati. Il 50 per cento delle partite… Siamo in perfetta media con gli ultimi due anni, dove abbiamo contato 34 gare macchiate da errori arbitrali”. Il presidente del Torino torna con la memoria ai tanti episodi contestati nelle precedenti due stagioni, poi passa al clamoroso episodio di ieri: “Quando hai un arbitro importante e internazionale come Valeri non puoi accettare che commetta un errore da dilettante. Fischiare un fuorigioco, peraltro inesistente, segnalato dal guardalinee senza aspettare la fine dell’azione è un errore grave che non può essere giustificato, perché impedisce il successivo utilizzo della Var. Il gol di Berenguer era regolarissimo anche ad occhio nudo. Un errore simile poteva succedere alla prima giornata dello scorso campionato non dopo 42 partite di uso della Var e mille riunioni e spiegazioni sulle procedure. E non lo dico a caso, perché nella prima giornata dello scorso anno a Bologna l’arbitro Massa interruppe il gioco su segnalazione del guardalinee un attimo prima di un gol valido sempre di Berenguer. Anche in quel caso a gioco fermo la Var non fu utilizzabile e ci fu tolta una vittoria sacrosanta. Quel caso fu preso ad esempio proprio per spiegare che in episodi simili va fatta terminare l’azione. Non protestai all’epoca perché pensai che, essendo la prima giornata, potevano esserci errori che avrebbero fatto scuola. Ma se un anno dopo subisco lo stesso trattamento, vuol dire che qualcosa non torna, non va bene. E mi lascia brutte sensazioni…”. L'errore di Valeri non va giù anche per un altro motivo: “Lo scorso anno in Chievo-Inter, in una situazione simile, non tenne conto della segnalazione del guardalinee, fece proseguire il gioco e poi convalidò grazie alle immagini il gol segnato sul prosieguo dell’azione. Cos’è? Stavolta ha dimenticato come ci si comporta in quei casi?”.

COSÌ NON VA — Oltre allo stupore per la mancata applicazione delle direttive c'è un altro aspetto a far dire a Cairo che l’uso della Var non lo convince più: “Il secondo motivo che fa crescere i miei dubbi è legato all’eccessiva discrezionalità nell’utilizzo della Var. Se si decide se utilizzarla o no a proprio piacimento non va bene. Io la allargherei a tutti gli episodi dubbi. Arrivo a dire che potrebbe essere concessa anche una chiamata a discrezione dei tecnici delle due squadre in casi che ritengono dubbi. Ma questa è solo una proposta. Basterebbe anche che fosse usata nel modo giusto. Contro la Roma è stato annullato un gol per un fuorigioco minimo. E ci sta. Ma poi davanti a un successivo episodio molto dubbio, che per noi era rigore, su Iago Falque non si è avuta l’accortezza di rivedere le immagini… Due pesi e due misure”. E qui le parole si fanno ancora più nette: “Io pensavo che l’introduzione della Var avrebbe reso il campionato più equilibrato e avrebbe garantito maggiormente quelle squadre piccole o medie spesso penalizzate in passato contro le grandi per quella che è stata definita dai media sudditanza psicologica. Ma soprattutto avrebbe evitato gli errori macroscopici, oggi non è così e la partita di Udine lo dimostra”.gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Parolo, oltre la vittoria: “Il campionato non ci aspetta, dobbiamo tornare quelli dello scorso anno”

Non sempre si può vincere così. Parolo sarà pure al posto giusto, ma guai a sfidare il fato e a prenderci gusto. Per sognare la Champions bisogna pedalare forte, ritrovare un’identità e una forma migliore: «Il campionato non ci aspetta, dobbiamo ancora lavorare tanto per tornare a essere quelli dell’anno scorso». Il senatore parla alla squadra, ma anche a se stesso, nelle dichiarazioni a Sky sport. Inutile nascondersi che pure lui, qualche pallone di troppo, continui a perderlo. Corre spesso a vuoto, per questo non è lucido. Tranne quando c’è da analizzare un momento con serietà, ma senza spargere pessimismo. Infatti, a guardare gli ultimi due risultati ci sarebbe pure da sorridere, se solo fossero il frutto del solito gioco biancoceleste. Invece rimane la paura scampata solo all’ultimo secondo. Di sicuro adesso la Lazio sa soffrire: «La cosa positiva è il risultato, l’anno scorso partite come questa l’avremmo perse. Magari giocavamo bene 70 minuti e poi nel finale venivamo beffati. Oggi ci sta succedendo il contrario». Cittaceleste.it

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SOCIETA'

Esequie Maria Sensi, Manzini rappresenta la Lazio: corona di fiori donata dal club

Come anticipato, qualche giorno fa è venuta a mancare a 75 anni Maria Sensi, moglie dello storico presidente della Roma, deceduto circa dieci anni fa. Questa mattina, a partire dalle 11, si sono svolti i funerali presso la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, in zona Verano. Nonostante la rivalità capitolina – riporta vocegiallorossa.it – anche la Lazio ha voluto salutare per l’ultima volta la ‘Sora Maria’: presente il team manager biancoceleste Maurizio Manzini, che ha donato una corona di fiori per dimostrare tutta la vicinanza nei confronti della famiglia Sensi, rappresentante di un momento calcistico in cui la Serie A la faceva da padrona in Europa, ed anche la Lazio era ai suoi albori.lazionews24.com

 

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AVVERSARIO

Lazio-Apollon, Augousti carica: “A Roma senza paura”. Previste 15mila presenze

La prima europea della Lazio si avvicina. Giovedì 20 settembre sbarcherà a Roma l'Apollon Limassol, allenato da Sofronis Augousti. Il tecnico dei ciprioti ha presentato così la sfida contro i biancocelesti: "In Europa League abbiamo un girone tosto con squadre di primissima fascia. Giovedì contro la Lazio partiamo sfavoriti, ma dobbiamo dimostrare di non essere il fanalino di coda del girone”. Intanto a Roma sono cominciate le proiezioni sugli spettatori presenti: ad oggi dovrebbero essere circa 15mila i presenti nella gara di giovedì, alle ore 18.55.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Deluso dalla prestazione, ma conta il risultato”. Cardone: “Correa? La Lazio ci punta, Luis Alberto deve stare attento…” (AUDIO)

Mauri: "Partita non giocata bene, mi aspettavo qualcosa di più. Per ora si gioca al di sotto delle nostre possibilità, quindi prendiamoci il risultato e poco altro. La Lazio è lenta, qualcuno troppo lezioso e nervoso. Mi sembra che ci si concentri troppo sul 'bello' che sulla sostanza".

 

Cardone: "Vincere così è un buon segnale, nonostante la prestazione deludente. La Lazio è consapevole di non essere al top, ma sono 3 punti d'oro. La classifica ora sorride, anche per il rendimento delle altre. Si deve ripartire da qui. Correa? Inzaghi ci punta molto, era in ballottaggio con Luis Alberto".

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STATISTICHE

Empoli-Lazio, i numeri del match

Empoli 0-1 Lazio

– STATISTICHE

  • Occasioni da gol create 14 
  • 12 Tiri effettuati 21
  • 3 Tiri in porta 2
  • 1.52 Expected goals 2.64
  • 716 Tocchi di palla 627
  • 459/552 Passaggi 361/460
  • 83.2% Passaggi riusciti 78.5%
  • Striscia media di passaggi 4
  • 2/11 Cross in campo aperto 4/9
  • 6/20 Passaggi in area avversaria 11/28
  • 33′05′’ (54%) Possesso palla 27′43′’ (46%)
  • 48.4% Territorio 51.6%
  • 108.56 Chilometri percorsi 108.849

– TOP PLAYER

  • Top player tiro Immobile, Milinkovic-Savic 5
  • Top player passaggi Leiva 49/56
  • Top player precisione passaggi Leiva 87.5%
  • Top player tocchi di palla Leiva 71
  • Top player occasioni create Luis Alberto 4
  • Top player passaggi offensivi Luis Alberto 19/24
  • Top player cross Luis Alberto 5/6
  • Top player km percorsi Parolo 11.787
  • Top player velocità media Parolo 8 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Marusic 32.77 km/h
  • Top player dribbling Milinkovic-Savic, Correa, Lulic 1
  • Top player palle recuperate Leiva 12
  • Top player tackle Leiva 4
  • Top player anticipi Leiva 3
  • Top player disimpegni Acerbi 5
  • Top player duelli aerei vinti Wallace 5

– I NUMERI

C’è ancora lo zampino di Lulic nella vittoria di Empoli: l’assist è frutto di uno dei suoi 19 passaggi offensivi, dato secondo solo a quello di Luis Alberto (24, ma contando i calci piazzati). Non è stata una Lazio brillante (non più di 4 passaggi consecutivi in media), tanto che solo 2 delle ben 21 conclusioni hanno centrato lo specchio della porta, al punto da tenere aperta la gara fino all’ultimo secondo. Di incoraggiante c’è il secondo tempo di Leiva, cresciuto fino a diventare leader non solo di passaggi completati e tocchi di palla, ma anche di palle recuperate (12), tackle (4) e anticipi (3)

Fonte: Laziopage.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Prendo solo il risultato, Leiva fondamentale”. Oddi: “Non siamo squadra come prima, Wallace smarrito” (AUDIO)

 

Giordano: "Vittoria con qualche affanno di troppo e il brivido finale, ma non è il momento di guardare troppo l'estetica. Ora servono i risultati, ma ieri tranne Lulic e Leiva tutti hanno fatto fatica. C'è una condizione fisica deficitaria, manca quella velocità nel gestire il pallone che ha contraddistinto la Lazio nella passata stagione. Leiva il milgiore.

 

Oddi: "Non siamo stati squadra, in troppi cercavano la soluzione personale. Wallace si è perso completamente, non è più quel giocatore bravo visto il primo anno. Non voglio dargli la croce addosso, ma è necessario che riesca a trovare una via di mezzo e rimanere concentrato durante le partite".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOVE OSANO LE AQUILE’ – Piscedda: “Strano che manchino ancora le gambe, la Lazio ha bisogno dei tuoi ‘big’. Wallace? Lacune pesanti…” (AUDIO)

"Ad Empoli è arrivata una vittoria importante, che sicuramente da fiducia oltre a consegnarci una classifica migliore. Detto questo, sono sorpreso dalla condizione dei giocatori migliori, ormai abbiamo passato la metà di settembre e mi aspetto una forma migliore. Quando loro torneranno ai livelli che conosciamo, la Lazio ricomincerà a girare, dipende solo da questo. Leiva fondamentale, Lulic sempre presente, ma Wallace dimostra ancora delle pesanti lacune. Resto dell'idea che Caceres possa fare la differenza…"