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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’- Cardone (La Repubblica): “Crisi calcio italiano ha una componente sociale…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "La crisi del calcio italiano ha anche una componente sociale. E' cambiato tutto, non si gioca più per strada ma i ragazzi sono più presi dai video giochi. Questo è un discorso che può contribuire alla mancanza di talento di molti calciatori italiani. La base si crea quando si è piccoli giocando per strada, poi è evidente che ci siano anche altri motivi. La passione per questo sport è diversa oggi anche nei più piccoli. La crisi del calcio italiano dipende dal modello della tecnica che non viene più insegnato, passando per le scuole. In altri paesi hanno capito da tempo che far giocare fin da piccoli in 11 contro 11 è deleterio. Il bambino tocca poco la palla, si perde in quel campo".

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic si dà il ruolo: “Mio compito non è quello di segnare”

Dopo aver ritrovato Luis Alberto nella partita con il Frosinone (decisa proprio da un gol dello spagnolo), ora Simone Inzaghi conta di rivedere pure il vero Milinkovic, quello che la scorsa stagione ha fatto lievitare il prezzo del suo cartellino, portandolo a superare abbondantemente quota 100 milioni. Fino a questo momento, dei tre moschettieri davanti che hanno fatto le fortune della squadra biancoceleste un anno fa, manca solo lui all'appello con il gol. 
 
MILINKOVIC: "IL MIO COMPITO NON È QUELLO DI FARE GOL" – La Lazio aspetta il suo contributo, quello che nell'ultimo campionato lo ha fatto diventare, insieme a Immobile, la coppia più prolifica di sempre della storia del club con 41 reti complessive (29 Ciro, 12 Sergej). In ogni caso il giovane serbo, dal ritiro della nazionale, ha spiegato che il ritorno al gol non sia certo un suo chiodo fisso: "Il mio ruolo in campo viene frainteso. È vero che con la Lazio arrivo spesso al gol, ma farlo non rientra esattamente nelle mie responsabilità. Naturalmente quando posso cerco di sfruttare ogni occasione, ma lo scopo principale di chi riveste il mio ruolo non è andare a segno". 
 

NELL'ULTIMA GARA 4 CONCLUSIONI, UNA SOLA NELLO SPECCHIO – Certo, nel 3-5-1-1 costruito da Inzaghi, quello di Milinkovic resta un ruolo di mezzala, con funzione di raccordo tra il centrocampo e l'attacco. Ma le qualità realizzative mostrate dal serbo non possono che portare in alto le aspettative nei suoi confronti. Anche nell'ultima partita contro il Frosinone ha avuto due chiare occasioni da rete, ma non è riuscito a sfruttarle. È stato anche il giocatore a concludere più volte (4) con Immobile, dietro solamente a Luis Alberto (6), ma solo uno di questi tiri ha centrato lo specchio della porta. Non ha l'ossessione del gol, vero. Ma contro l'Empoli, se ne avrà l'opportunità, dovrà cercare di essere più cinico. Repubblica.it

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APPROFONDIMENTI

Empoli per dare continuità anche alla difesa: ballottaggio Wallace-Caceres

Acerbi offre garanzie, ma Inzaghi chiede di più agli uomini del reparto. Wallace-Caceres, ballottaggio sulla destra. Una difesa da blindare. Ieri mattina, sessione specifica di lavoro dedicata al reparto arretrato. Movimenti e sincronismi da perfezionare. Nell’assetto a tre, Acerbi e Radu sono diventati inamovibili. Per la trasferta di Empoli si profila il ballottaggio sulla corsia destra della retroguardia. Nelle prime prove settimanali sono stati alternati Wallace e Caceres. Mentre Bastos, reduce dalla chiamata dell’Angola, è entrato in campo nel pomeriggio con possibilità per domenica tutte da verificare. Dopo lo stop col Napoli di Luiz Felipe (probabile rientro nel derby del 29 settembre) Wallace è tornato titolare contro Juventus e Frosinone, sfoderando una buona condizione. Caceres è reduce dall’impegno con l’Uruguay contro il Messico: gara disputata per intero da terzino destro nello schieramento a quattro. In panchina nelle ultime due giornate, l’uruguaiano ha giocato da titolare contro il Napoli, ma da esterno sulla sinistra del centrocampo (Lulic squalificato).

QUALITÀ

Wallace appare in vantaggio per essere proposto dal 1′ anche al Castellani. Con Acerbi forma la seconda coppia di difensori di A nella graduatoria dei palloni recuperati: 33 complessivi (Albiol-Koulibaly del Napoli sono a 39). Una pecularità che dà più garanzie al reparto. Sin dal ritiro precampionato Inzaghi e il suo staff hanno sottoposto la difesa agli straordinari: pesanti nel bilancio finale del passato campionato i 49 gol incassati. L’arrivo di Acerbi non ha fatto rimpiangere De Vrij. Anzi, l’ex Sassuolo ha portato subito personalità e affidabilità. Inoltre, è il difensore biancoceleste che puntualmente primeggia alla voce duelli aerei vinti. Con l’esperienza e la continuità di Radu il pacchetto arretrato sta trovando la propria completezza davanti al portiere Strakosha. Per domenica l’obiettivo è quello di mantenere inviolata la porta per dare continuità alla gara col Frosinone dopo avere preso 4 gol tra Napoli e Juventus. Ora, non subire reti per due gare di fila può essere una base, che poi coinciderebbe col massimo della tenuta difensiva nel campionato scorso (per 180 minuti senza subire gol: per due volte, 18a-19a e 25a-26a giornata). Chiudere la porta a Empoli diventa per Inzaghi il presupposto per il primo colpaccio in questa stagione di A. Gazzettadellosport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi amaro: “Plusvalenze e non solo, siamo in Italia e tutto è concesso. Poi sul calendario della Lazio…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Fino allo scorso anno la serie B la seguivo con interesse, ora visto tutto quello che sta accandendo un po' meno. Ho seguito anche la vicenda del Chievo con i punti di penalizzazione che sono stati comminati. I tre mesi di squalifica a Campedelli sono relativi. Non credo che Chievo e Cesena siano state le sole ad aver operato in quel modo in fatto di plusvalenze. Siamo in Italia, tutto è concesso, ci sono state tanti club che hanno mosso giovani sul mercato in modo sospetto. C'è qualcosa che non va su molti fronti, eppure le cose non cambiano. Penso al calendario che ha penalizzato la Lazio, le gare che dovrà giocare all'Olimpico dopo le partite di rugby. Auguriamoci in quei casi che non piova, altrimenti sono guai per il campo. Dovrebbe esserci una maggior accortezza in queste cose". 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Antonini: “Lazio da Champions. Attenzione all’Empoli, ma i biancocelesti non devono farsi condizionare dalle pressioni” (AUDIO)

9 GENNAIO 1900 – Antonini: "Lazio da Champions… Attenzione all'Emopoli, ma i biancocelesti…".“Io non vedo questo distacco con le grandi. La Lazio era una delle squadre che lo scorso anno mi piaceva guardare di più. Ho grande stima di Inzaghi, che al momento secondo me è il miglior allenatore in Italia. Milinkovic è stato plasmato da lui, la squadra gioca bene ed è bella da vedere. Simone è il punto di riferimento di questa Lazio. 

Ascolta l'audio integrale: 

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DICHIARAZIONI

Strakosha, metti una sera a cena… con promessa Champions

Lo scorso anno è stata mancata per un pelo, ma la Lazio è pronta a riprovarci. Lo ha promesso ai tifosi Thomas Strakosha, la compagine di Simone Inzaghi farà di tutto per arrivare in Champions League. Ora la concentrazione è tutta sull’Empoli per la ripresa del campionato, sabato alle 18 al Castellani l’obiettivo è dare continuità al successo con il Frosinone. Il portiere albanese ieri era a cena in un noto ristorante giappo-brasiliano della Capitale, lo Zero 21 a largo Angelicum, e ha confessato ad alcuni tifosi di essere convinto delle qualità della Lazio per centrare l’Europa che conta. Come riportato da iltempo.it, la squadra è all’altezza, il tecnico è capace di fare la differenza e quel sogno sfumato al fotofinish lo scorso maggio stavolta deve essere ottenuto.

lazionews24

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ARBITRI

Empoli-Lazio, designazione arbitrale

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la quarta giornata di andata del Campionato di Serie A 2018/19 in programma domenica 16 settembre alle ore 15.00.

CAGLIARI – MILAN h.20.30
ABISSO
COSTANZO – BINDONI 
IV: GHERSINI 
VAR: MASSA 
AVAR: DI IORIO 

EMPOLI – LAZIO h.18.00
ORSATO
SCHENONE – IMPERIALE 
IV: GUCCINI 
VAR: PAIRETTO 
AVAR: TEGONI 

FROSINONE – SAMPDORIA Sabato 159 h.20.30
IRRATI
CECCONI – PAGLIARDINI 
IV: DI MARTINO 
VAR: DOVERI 
AVAR: GIALLATINI 

GENOA – BOLOGNA 
BANTI
VIVENZI – VILLA 
IV: BARONI 
VAR: GUIDA 
AVAR: ALASSIO 

INTER – PARMA Sabato 159 h.15.00
MANGANIELLO
PERETTI – DE MEO 
IV: SACCHI 
VAR: ROCCHI 
AVAR: LIBERTI 

JUVENTUS – SASSUOLO 
CHIFFI 
DEL GIOVANE – LONGO 
IV: ROS 
VAR: DI BELLO 
AVAR: POSADO 

NAPOLI – FIORENTINA Sabato 159 h.18.00 
FABBRI
DI LIBERATORE – TONOLINI 
IV: PASQUA 
VAR: GIACOMELLI 
AVAR: MARRAZZO 

ROMA – CHIEVO h.12.30
MAZZOLENI
MANGANELLI – PRENNA 
IV: PEZZUTO 
VAR: MARESCA 
AVAR: DI VUOLO 

SPAL – ATALANTA Lunedì 179 h.20.30 
MARIANI 
TOLFO – GORI 
IV: PILLITTERI 
VAR: CALVARESE 
AVAR: RANGHETTI 

UDINESE – TORINO 
VALERI
VUOTO – CALIARI 
IV: LA PENNA 
VAR: NASCA 
AVAR: PAGANESSI 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze fittizie, tre punti di penalizzazione al Chievo, tre mesi di squalifica per Campedelli

Tre punti di penalizzazione da scontare in questo campionato: questa – apprende l'Ansa – la sanzione comminata dal Tribunale della federcalcio al Chievo per la vicenda delle plusvalenze fittizie. La sentenza, che sarà ufficializzata a breve, prevede anche tre mesi di squalifica per il presidente della società veneta Campedelli.

IlMessaggero.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ Ledesma: “Ho ancora tanto da dare al calcio. Lazio, l’ambiente fa la differenza”. Giannichedda: “Serve l’entusiasmo della scorsa stagione” (AUDIO)

Ledesma: "Sono felice della mia nuova avventura al Pro Piacenza, ho ancora tanta voglia di giocare e sento le partite come prima, con le stesse emozioni che ho sempre provato. La famiglia è la mia forza, mi hanno sempre supportato in ogni mia scelta e il loro bene è la priorità. Lazio? Confermarsi è sempre difficile, per il terzo anno di fila lo è ancor di più. Avere un ambiente che rema nella stessa direzione fa tutta la differenza del mondo, questo è stato il fattore più importante nelle ultime stagioni".

Giannichedda: "Sono affascinato dal calcio spagnolo e dalle idee di Guardiola, ma non ho un modulo preferito. La Lazio ha fatto uno sforzo per tenere i 'big', aggiungendo giocatori interessanti e di esperienza. Per ritrovarsi serve l'entusiasmo della scorsa stagione che faceva giocare ai ragazzi di Inzaghi un calcio bellissimo".

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RASSEGNA STAMPA

Empoli, Caputo ci prova: “Regaliamo ad Andreazzoli la rivincita del 26 maggio…”

ROMA Gol e birra: binomio vincente per i tifosi ma anche per i giocatori. Per informazioni chiedere a Francesco Ciccio Caputo, bomber di professione con la maglia dell'Empoli e mastro birraio per diletto. Ecco spiegata quella sua esultanza: dopo ogni rete finge di scolarsi una pinta.
È più difficile fare l'attaccante o l'imprenditore?
«Sono due cose completamente diverse (ride, ndc). L'imprenditore lo faccio come hobby».
Ci sono tanti giocatori che investono in questo campo?
«Diciamo che non sono l'unico. Ma quasi tutti nel ramo dell'enologia: vino, non birra».
Tra gli ingredienti della sua bionda c'è il pane di Altamura. Con la sua terra ha un legame forte.
«A prescindere dal legame, l'idea è nata per scherzo. Poi è venuta fuori una cosa molto seria e abbiamo cercato insieme ai miei due soci di portare in giro per l'Italia i sapori della nostra terra. Ci siamo riusciti».
Ad Altamura ha aperto anche un centro sportivo.
«Sta andando benissimo, ormai sono quattro anni. Abbiamo iniziato da pochi giorni con la scuola calcio, ora affiliata all'Empoli. Abbiamo tesserato 80 bambini. L'obiettivo è arrivare a 100 per la fine d'ottobre».
Eppure in Serie A c'è solo una squadra del Sud, il Napoli.
«È sorprendente. Vuol dire che c'è qualcosa che non va. Alcune società sono fallite, altre hanno difficoltà. De Laurentiis ha preso il Bari e sta cercando di riportarlo su. Bisogna guardare avanti e pensare positivo».
Il suo presente è l'Empoli.
«Il nostro obiettivo è salvarci. La Serie A non perdona e non possiamo sbagliare».
Come festeggerebbe la salvezza?
«Magari una festa con la mia birra e le bruschette con il pane di Altamura. Già l'anno scorso abbiamo festeggiato con la mia birra dopo la promozione. Lo rifarei volentieri».
Attendeva da tanto anche la A.
«Sette anni fa l'esordio con il Bari. Con l'Empoli è stato un bell'impatto e un bell'effetto».
Ha iniziato bene: gol e fascia da capitano alla prima giornata. 
«È stato un rientro bellissimo, mi riempie di orgoglio. La strada è lunga e difficile, ma siamo una squadra forte».
Si sente pronto?
«Cerco sempre di dare il massimo e aiutare la squadra. È sempre il campo che parla. L'unico modo per rispondere presente è dare tutto». 
Domenica c'è la Lazio, che nel 2013 vinse la Coppa Italia contro la Roma di Andreazzoli. 
«Conosciamo bene questo particolare. Cercheremo di aiutarlo a prendersi una rivincita. Vogliamo regalare una gioia anche all'allenatore».
Che tipo è Andreazzoli?
«Da quando è arrivato ha trasformato la squadra e il modo di vedere il calcio. È una persona che vive questo mondo a 360 gradi, non lascia nulla al caso e pretende tantissimo».
E invece Antonio Conte?
«Lui e Andreazzoli sono due tecnici diversi per il modo in cui approcciano le partite. Conte l'ho avuto al Bari e al Siena. È uno tosto, sanguigno. Si incavola spesso (ride, ndc). Andreazzoli, invece, è più pacato, ma anche diretto: sa entrare a gamba tesa».
In passato Maccarone, dopo un gol, esultò bevendo una birra.
«Me lo ricordo. Vuol dire che a Empoli la birra porta bene». 
Nella Lazio c'è Immobile, lo scorso anno re della Serie A, mentre lei era capocannoniere della B.
«Chi perde offre la birra. Mettiamola così (ride, ndc)».
Valerio Cassetta

IlMessaggero.it