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FORMELLO

FORMELLO – 13-1 alla Lupa Roma di Amelia. Patric sigla una tripletta, Correa si mette in mostra…(VIDEO)

LIVE da FORMELLO – Termina 13-1 l’amichevole con la Lupa Roma di Amelia. Patric sigla una tripletta e risponde all’esclusione dalla lista Uefa, Correa si mette in mostra…

 

LAZIO – LUPA ROMA 13-1 (15', 41' Basta, 19' rig., 32' Caicedo, 24' Correa, 36' Wallace, 40' Leiva, 41', 49' Parolo, 51', 77', 79' Patric, 69' Piano, 76' Rossi)

 

LAZIO: Proto (41' Guerrieri); Wallace (50' Jorge Silva), Acerbi, Radu (41' Patric); Basta (50' Baxevanos), Luis Alberto (41' Lulic), Leiva (41' Parolo), Cataldi, Durmisi (45' Rossi); Correa, Caicedo.

 

 

Lupa Roma (3-5-2): Maltempi; Perocchi, Fe, Romeo; Loiali, Negro, Capuozzo, Prati, Cuscianna; Ansini, Tomaselli. All. Marco Amelia

A disp. Gori, Ranieri, Cacciotti, Piano S., Piano M., Bianchi, Di Franco, Rebecchini, Logello, Frattesi, Tocci

 

Arbitro: Buzzi

Ass. Papa-Bartiromo

IV Uomo: Lattuada

 

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DICHIARAZIONI

Farris analizza Lazio-Frosinone: “La partita con i ciociari è stata disputata come volevamo”

Massimiliano Farris, vice allenatore della squadra biancoceleste, ha analizzato la gara Lazio-Frosinone, 3ª giornata del campionato di Serie A, ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, all’interno della trasmissione ‘Zona Cesarini’.

“Per la sfida di domenica scorsa siamo andati sull’usato sicuro dopo due partite in cui si sono viste cose positive ed altre meno: lo zero alla voce ‘punti in classifica’ costituiva l’aspetto più negativo. Era necessario dare continuità per la crescita della condizione di alcuni giocatori. La partita è stata disputata come volevamo e con giusta interpretazione, sapendo bene che il Frosinone sarebbe venuto all’Olimpico per chiudersi e lasciarci pochi spazi.

Un allenatore ed uno staff vanno sempre alla ricerca della soluzione migliore per vincere: avevamo affrontato due avversarie forti, si erano viste alcune cose positive e, portando avanti l’intero gruppo, ci sembrava opportuno proseguire su questa linea”.

sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Berisha, l’obiettivo è portarlo in panchina contro l’Empoli” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Non c'è ancora ufficialità della partita amichevole di domani contro la Lupa Roma. Il fatto che non sia stata annunciata, credo voglia significare che non ci saranno porte aperte, bensì sarà solo un test di allenamento per permettere ai calciatori di mettere minuti nelle gambe. Berisha dovrebbe tornare in gruppo la prossima settimana. Questo è l'obiettivo, per averelo poi in panchina contro l'Empoli e per averlo anche nella prima di Europa League contro l'Apollon. Per quanto riguarda Lukaku, teoricamente il rientro è previsto tra un mese, ma ho seri dubbi che questo possa accadere. Sono diversi i giocatori che non sono al meglio, anche Marusic è ancora condizionato dai problemi alla schiena". 

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CURIOSITA'

Jessica Immobile: “Ballando con le stelle? Mio marito è geloso, non sarebbe d’accordo”

Jessica Immobile si è raccontata in una lunga intervista alla rivista Sono. Tra i temi toccati anche alcuni molto personali: dalla gelosia di Ciro ai progetti per il futuro: “Giugno è l’unico mese in cui Ciro non ha allenamenti né partite. Ne approfittiamo per stare insieme. Quando poi lui da metà luglio e metà agosto fa la preparazione atletica, io cerco di far passare il tempo, anche se è difficile, e resto al mare con le bimbe o vado a trovare la famiglia.. Quest’anno però l’ho raggiunto ad Auronzo di Cadore: vederlo da bordo campo mentre si allena aiuta…  La mia quotidianità? Faccio la moglie e la mamma 24 ore su 24. Per me è appagante, certo, ma è altrettanto importante realizzare i miei interessi. Sino molto attiva su Instagram, dove sono seguita da circa 620.000 persone a cui mostro quello che faccio ogni giorno, ma con spontaneità e senza strafare e credo che sia questo a legarmi a chi mi segue. Anche se mantengo una certa privacy, perché lo ritengo giusto, mi piace questo confronto, e cogliere il lato positivo elle eventuali critiche. Se questo è un lavoro? Sì, i social rappresentano secondo me la migliore forma di pubblicità e fanno guadagnare bene: più sei seguito e sei influente, più guadagni. Oggi è il mio lavoro principale.”

 

Un futuro in tv? “Un programma su Canale 5? Preferisco non parlarne al momento. Sinceramente non mi interessa la tv perché altrimenti l’avrei fatta prima. Per questo lavoro bisogna essere portati e poi avendo due bambine, se Dio vorrà di più, e una famiglia preferisco dedicarmi a loro. Ballando con le stelle ? Non ho ricevuto proposte. Siccome ho studiato danza e sogno di diventare una ballerina da quando avevo tre anni, parteciperei volentieri e seriamente ad un programma di ballo. Ma, ripeto, il mio obiettivo primario è la famiglia. Un pensiero ce lo farei, ma tra il dire e il fare… Lì devi ballare abbracciata ad un uomo e mio marito non sarebbe d’accordo. È abbastanza geloso”.golssip.it

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

(VIDEO) Wilson: “Calcio italiano, tante parole e pochi cambiamenti”

Live ‘NMM’ – Con il capitano Pino Wilson: “Azzurro sbiadito, tante parole ed alibi pochi fatti e cambiamenti”

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Fischi a Caicedo sbagliati, ma serviva un vice Immobile più forte” (AUDIO)

Giordano: "I fischi a Caicedo non li capisco. Cosa c'entra lui? E' un professionista, fa il suo lavoro. L'errore è della Lazio, che avrebbe dovuto investire per un vice Immobile di qualità, certamente non del giocatore". Cardone: "Per lui ci sono state richieste di prestito, con parte dell'ingaggio a carico della Lazio. Non poteva esser messo in disparte, ha un ingaggio pesante ed era stato preso la stagione precedente per 2,5 milioni". 

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SERIE A

Fascia Astori, la Lega apre: “Disponibili a riflettere su altre soluzioni”

Su La Gazzetta di questa mattina si torna a parlare del caso che riguarda la fascia di capitano della Fiorentina. E le cose potrebbero cambiare rispetto a quanto imponga il regolamento. È presto, e perfino fuori luogo, ipotizzare che ci sarà una «deroga». Questa possibilità non è esclusa, ma non è ancora sul tavolo. Per il momento – si legge sulla rosea – e in attesa che la questione venga discussa dall’assemblea di mercoledì, da via Rosellini parlano solo di «disponibilità a riflettere sull’eccezionalità del caso Astori». Ma è già tanto, per la Fiorentina e i suoi tifosi, che la Lega di A abbia aperto il primo spiraglio su una vicenda che fa discutere da giorni una città intera.

 

Si parla quindi delle possibili soluzioni per riuscire a ricordare Davide e non andare contro al regolamento. Tra le ipotesi c’è la possibilità di consentire al capitano viola in indossare due fasce, come fa Sergio Ramos in Champions: sotto, quella in ricordo di Astori; sopra, quella ufficiale della Lega. Oppure, si potrebbe concedere alla Fiorentina di stampare sulla maglia un piccolo numero 13, in modo che il ricordo sia esteso a tutta la squadra. Ma c’è anche la possibilità che le altre 19 società di A votino per fare indossare a tutti i capitani di A la fascia-ricordo di Astori. Sarebbe la soluzione più bella e, oltretutto, non ci sarebbe bisogno di aggirare il regolamento che prevede l’utilizzo di un’unica fascia ma non chiarisce cosa debba esserci scritto.

violanews.com

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CALCIOMERCATO

E’ il momento dei rinnovi: dopo Immobile e Sergej la Lazio cerca il ‘sì’ di Luis Alberto

La pausa del campionato per lavorare sui rinnovi contrattuali. Questo l'obiettivo della Lazio, che ha ridotto a pura formalità l'adeguamento a Ciro Immobile, che diventerà il giocatore più pagato dell'era Lotito (circa 3,2 milioni a stagione). A cascata anche Sergej Milinkovic, al centro di tante voci di mercato in estate ed ora pronto a ricevere un sostanzioso aumento e scavalcare anche lui i 3 milioni. Non c'è due senza tre, e fra i tenori non può mancare Luis Alberto. L'estate dello spagnolo, infortunio a parte, è stata abbastanza travagliata e anche lui ha ricevuto offerte importanti, soprattutto dalla 'sua' Andalusia. L'ultimo rinnovo risale alla scorsa stagione, quindi la Lazio sta lavorando per un adeguamento, portandolo dagli attuali 1,5 milioni a stagione, oltre i 2. Sono giorni di lavoro per la società, a caccia del fetidico 'sì' dei suoi giocatori più importanti.

 

Da. Cad.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Ripescaggi: il Collegio di Garanzia decide il futuro della Serie B

Il campionato di Serie B è già cominciato. Ma stasera si toglierà di torno il punto interrogativo che l’ha accompagnato in queste prime giornate. In un verso o nell’altro: confermando il format a 19 richiesto dalla Lega B e «validato» dal commissario Figc Fabbricini o estendendo a 22 i ranghi con un «reintegro» in corsa di tre club, fra i ripescabili poi esclusi nei giorni bollenti di Ferragosto. Con qualche grado in meno, oggi il Collegio di Garanzia dello Sport prenderà tutte le decisioni. Al bivio dell’eventuale «reintegro», ci sarebbero poi due strade: promuovere Novara, Catania e Siena come avrebbero voluto i due gradi di giustizia federali; o aggiungere ai toscani Ternana e Pro Vercelli (con la variabile Entella, che la domanda di ripescaggio l’ha presentata per il caso Cesena-plusvalenze). Proprio da queste squadre è nato il ricorso «madre», quello che il Collegio di garanzia discuterà oggi. Collegio che si riunirà a Sezioni Unite. In pratica, con il presidente, l’ex ministro Franco Frattini, ci saranno quattro presidenti di sezione e una vice: Mario Sanino, Massimo Zaccheo, Dante D’Alessio, Virginia Zambroni e Gabriella Palmieri Sandulli. Da segnalare il «ring»: per la prima volta il Salone d’Onore del Coni. Tutto pubblico, in coerenza con le assicurazioni di massima trasparenza, fornite – anche via twitter – dallo stesso Frattini. È lo snodo decisivo. Il Collegio di garanzia è di fatto l’«ultimo grado» della giustizia sportiva. Dopo il suo pronunciamento, resta solo la giustizia amministrativa: ricorso al Tar ed eventualmente al Consiglio di Stato. Ma attenzione: a quel punto i ricorrenti potrebbero rifarsi solo con i risarcimenti, il treno del «reintegro» sarebbe passato. Ecco perché si prevede una giornata lunga e tesa. Ieri peraltro il Catania ha deciso di denunciare il commissario Fabbricini per abuso d’ufficio alla Procura della repubblica di Roma. Una mossa annunciata nei giorni caldi, ma che sembrava accantonata visto anche il rischio di finire incolpati per violazione della clausola compromissoria. Il cuore del dilemma è arcinoto: Lega B e commissario Fabbricini avevano o no il potere di un «cambio in corsa» delle norme? Ieri Lega e club di B hanno continuato a difendere la soluzione a 19 come una scelta obbligata per impedire che il sistema perda altri pezzi. «Una soluzione assolutamente necessaria», l’ha definita il presidente del Verona Setti. Le escluse rivendicano, invece, il ripescaggio come atto di giustizia per chi ha rispettato le regole ed è a posto con i conti. Il giorno più lungo del Collegio di garanzia dovrà decidere anche sull’organizzazione dei campionati femminili nel sistema calcio: resteranno alla Lega Dilettanti come ha previsto la giustizia federale o saranno gestiti direttamente dalla Figc come vogliono anche le società? Infine il quesito sul ricorso delle componenti «ribelli» contro la proroga del commissariamento. Almeno su questo, vista l’assemblea fissata (con le regole del vecchio Statuto) per il 22 ottobre, non si dovrebbe litigare.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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CITTA'

Indagine Tor di Valle, l’agenda della segretaria di Parnasi rafforza le tesi della Procura

Il rimedio Lanzalone: «Ho visto il biglietto da visita di Lanzalone — è il racconto di Elisa Melegari, segretaria del costruttore Luca Parnasi — quando la Raggi voleva bloccare il progetto – stadio». Fin dal principio, dunque, Luca Lanzalone, avvocato genovese, ex presidente di Acea, arrestato per corruzione il 13 giugno scorso, si propone di mediare fra il Campidoglio e i costruttori. É un ruolo e un destino. La segretaria dell’ex presidente della Eurnova prosegue, agenda alla mano: «Lanzalone era stato nominato consulente comunale (a Genova, ndr) e io l’ho associato a Grillo perché sapevo che aveva uno studio a Genova. Ho saputo poi che era diventato presidente Acea (accade ad aprile 2017, ndr) e Luca mi aveva chiesto di chiamare la sua segretaria per fissare con lui un pranzo. Dall’agenda visionata sul telefono è un appuntamento del giorno 11 maggio 2017». Ne seguiranno altri diciotto, tutti fra Roma e Milano, molti in centro storico (gettonatissimo il caffé Doney a via Veneto e Ciampini a San Lorenzo in Lucina, ma anche i caffè in piazza di Pietra) alcuni a pranzo. Le intercettazioni e i riscontri dei carabinieri riempiono gli spazi vuoti, quello che la Melegari non può colmare perché non sa («Non conosco — dice — le ragioni dei rapporti di Luca Parnasi e Lanzalone»). Sta di fatto che nel giro di poco l’avvocato genovese si trasforma nel «Mr Wolf» del costruttore, l’uomo che risolve problemi per conto di Parnasi. Ruolo che gli verrà rapidamente riconosciuto. Il verbale, fin qui inedito della segretaria del costruttore, ha due immediate implicazioni. Primo: Lanzalone viene reclutato da subito per la funzione che riveste in Comune. Secondo: il no iniziale allo stadio da parte dei Cinquestelle è la molla che fa scattare questa esigenza. Non basta tuttavia. La bulimia relazionale di Parnasi che fa di tutto per non restare politicamente scoperto include una serie di incontri con Ferrara (ex capogruppo dei pentastellati, indagato per traffico di influenze) appunto: «Dall’agenda — spiega la Melegari al pm Barbara Zuin — posso visionare un appuntamento il 16 gennaio 2018 al Trinity College alle 19. Se non ricordo male era presente anche Giulio Mangosi. Rilevo un altro appuntamento il 26 gennaio alle ore 11.30 in Parsitalia con Parnasi, Mangosi e Luca Caporilli. Ricordo comunque alcuni appuntamenti con Ferrara ad Ostia». Nei giorni scorsi i magistrati hanno deciso di chiedere il processo con rito ordinario per gli indagati (ai quali si sono aggiunti nuovi politici e funzionari): «Decisione apprezzabile — commenta il difensore di Parnasi, Emilio Ricci — il tempo giocherà in nostro favore».

Fonte: Il Corriere della Sera