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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano su Marusic: “Gli avversari lo hanno capito, tanta potenza e poca tecnica”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Credo che il problema di chiunque giochi a calcio ad alti livelli è quello di riconfermarsi. Marusic è un giocatore molto potente, diventa pericoloso se ha campo, a distanza di mesi, ora i diretti avversari l'hanno capito. Lui è un giocatore prettamente fisico, se gli togli gli spazi va in difficoltà perchè non ha la tecnica per saltare l'uomo nel dribbling. Se ti confermi sei un grande giocatore, altrimenti sei nella norma. Poi ci sarà stato anche un problema di condizione fisica, lo scorso anno ha saltato diversi allenamenti".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Pubalgia per Luis Alberto? Non risultano patologie ma solo problemi di forma. Luis Felipe? Dura per il derby” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Nella gestione di alcune iniziative per i tifosi, per omaggiare laziali scomparsi, in generale per celebrare la storia della Lazio, questo club negli ultimi anni è molto cresciuta. La memoria è qualcosa di importante, quasi fondamentale. Pubalgia per Luis Alberto? Le sue dichiarazioni ci hanno preoccupato, in realtà pare che lo spagnolo si riferisse a quanto accaduto lo scorso anno. Parlava probabilmente dello strappo all'adduttore che l'ha fermato oltre due mesi. Così mi hanno detto, resta una cosa da monitorare. Inzaghi dice che non è ancora al cento per cento, ma ci arriverà. Non sta ancora bene, non per una questione fisiologica, ma di forma. Allo staff sanitario della Lazio non risulta che ora abbia un problema pubalgico. Magari avrà sbagliato ad esprimersi. Non risultano patologie in questo momento. Luis Felipe? I tempi sono più lunghi, l'obiettivo è il derby ma è dura"

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NAZIONALI

Salvini: «Serve limite al numero degli stranieri in campo»

«Felice che anche altri importanti esponenti del mondo del calcio mi diano ragione. Occorre un limite al numero di giocatori stranieri in campo per poter dare spazio e fiducia a tanti giovani italiani che altrimenti vengono sacrificati». Così il vice-premier e ministro degli Interni Matteo Salvini, su Leggo.it, concorda con il grido d'allarme lanciato ieri dal Ct della Nazionale Roberto Mancini sulla necessità di far giocare di più i giovani italiani in Serie A. Ieri Mancini se l'era presa con i club chiedendo più coraggio ai suoi colleghi allenatori: «Fate giocare i calciatori in serie A – aveva detto il ct azzurro – ne abbiamo di bravi ma alcuni stanno in panchina mentre al loro posto giocano stranieri meno dotati».

Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Il monte ingaggi non rispecchia il valore della Lazio. Luis Alberto? Mi aspetto di più da lui” (AUDIO)

"Il monte ingaggi non sempre racconta il reale valore delle squadre. Tecnicamente la Lazio vale molto di più rispetto ai suoi salari, è fra le squadre che lottano per la Champions League anche se lontana dalle altre sotto l'aspetto economico. Sono in attesa dei veri big, su tutti Luis Alberto, perché finora l'ho visto spento".

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CALCIOMERCATO

Incubo Ramires, la punizione Suning: retrocesso nella squadra B dello Jiangsu

Quella di andare a giocare in Cina è una scelta che molti calciatori importanti, nel corso degli ultimi anni, hanno fatto con entusiasmo. Del resto, i salari offerti dai club della Chinese Super League fanno gola e passare un paio di stagioni in Oriente arricchendosi non fa male a nessuno. O quasi… C’è chi nel calcio del dragone si è trovato benissimo e non sembra aver intenzione di tornare in Europa, come Pellè o Pato. Ma alcuni, come Tevez o Jackson Martinez, si sono pentiti della scelta, che al colombiano ha praticamente…rovinato la carriera. La stessa impressione che potrebbe avere il brasiliano Ramires.

 

RINNOVO – AS riporta infatti che il calciatore del Jiangsu Suning è stato spedito nella squadra B del club del proprietario dell’Inter Zhang Jindong. Motivo? La mancata volontà del calciatore di rinnovare il contratto, in scadenza nel gennaio 2019. Nell’ultima sessione di mercato il verdeoro, che ha giocato con Benfica e Chelsea e che ha preso parte ai Mondiali del 2010 e del 2014, sembrava in procinto di tornare in Portogallo al suo ex club, avendo chiaramente espresso la volontà di lasciare la Cina. Ma poi non se ne è fatto nulla e ora, all’idea di perderlo a parametro zero, la dirigenza del Jiangsu lo ha messo di fronte a una scelta: rinnovo o quattro mesi nella squadra riserve.

ADDIO – E di fronte al rifiuto di firmare il prolungamento, riporta AS, Ramires è stato effettivamente costretto a scendere in campo con i compagni della squadra B. Che con l’arrivo dell’ex Chelsea ha decisamente fatto un salto di qualità, visto che il brasiliano è stato il migliore dei suoi nella vittoria contro le riserve del Tianjin Quanjian. Per lui due gol e un assist, segno che Ramires vuole comunque tenersi pronto per gennaio, quando potrà firmare per una nuova squadra senza che Suning riceva una compensazione per il suo addio. E a questo punto, visto il braccio di ferro con il proprietario, i tifosi dell’Inter faranno meglio a chiudere per sempre il cassetto con dentro il sogno a lungo coltivato di vedere il verdeoro alla Pinetina…

 

Il Posticipo

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EUROPA LEAGUE

Eintracht, lesione ai legamenti per Salcedo: operato in giornata e gara con la Lazio a forte rischio

L'Eintracht di Francoforte ha reso noto sul sito ufficiale l'infortunio per Carlos Salcedo. Il giocatore messicano ha rimediato una lesione al legamento della caviglia e verrà operato in giornata. Ovviamente la gara del 4 ottobre contro la Lazio appare a fortissimo rischio.

 

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APPROFONDIMENTI

Stipendi e monte ingaggi Serie A: Ronaldo ricoperto d’oro, Immobile il laziale più pagato

Il Sette di denari è un numero magico nelle carte: forse Cristiano Ronaldo l’ha scelto anche per questo. Di sicuro il suo sbarco fa ricca tutta la Serie A. A 7 anni dal boom degli ingaggi (1,1 miliardi di euro per il 2011-12, senza i compensi degli allenatori) le stime dopo l’ultimo mercato decretano un ulteriore balzo: 1,129 miliardi al lordo (con gli allenatori diventano 1,200). È un record assoluto evidentemente trainato da quei 60 milioni lordi (31 nelle tasche di CR7) messi in preventivo dalla Juventus sino al 2022. Vedremo se i protagonisti si saranno meritati l’aumento…

CLASSIFICALa nuova top-ten è sempre più in bianconero: alle spalle del portoghese resiste il solo Gonzalo Higuain (il re spodestato) che con la buonuscita ha ottenuto uno stipendio da 9,5 milioni netti dal Milan. Seguono le altre star juventine: Dybala con 7 milioni, poi Pjanic che ha appena firmato il rinnovo a 6,5 insieme a Douglas Costa e Gigio Donnarumma (altro intruso milanista) con 6 milioni. Invece Bonucci per tornare a Torino si è quasi dimezzato lo stipendio: era a 10 con i bonus, è sceso a 5,5.Bisogna tornare indietro davvero di tanti anni per trovare spese così ingenti. Ma allora l’Inter di Moratti dovette vendere Ibrahimovic mentre il Milan di Berlusconi rinunciò a Kakà e via via a tutte le altre stelle. Era il tramonto del calcio dei mecenati. Stavolta la Juve si è concessa il lusso del penta-Pallone d’Oro a ragion veduta.

ALLENATORIIn questa corsa all’oro anche i tecnici hanno la loro parte (al netto percepiscono 35,9 milioni di euro, 71,8 a livello fiscale per le società). Così il più pagato (ovvio) è Max Allegri (7,5), seguito come un’ombra da Ancelotti (6,5), non tanto più dietro Spalletti (4,5). La nostra indagine mette nel conto le spese dei club anche per gli allenatori, fattore determinante per la concorrenza. Proprio De Laurentiis, infatti, ha razionalizzato le uscite per i calciatori, preferendo investire di più, in percentuale, sul successore di Sarri. È significativo che le spese per i cartellini dei calciatori vadano di pari passo con il record per i loro ingaggi. Se la Juve tocca quota 219, le milanesi sono in aumento: Milan a 140 e Inter a 116. Ma anche la Roma arriva a 100 e il Napoli a 94. Il trend verso l’alto è generalizzato. Quando aumenta il valore delle rose è fatale riconoscere aumenti ai propri tesserati, altro conto sono gli interventi a pioggia. Prendiamo il caso del Torino. Una campagna acquisti importante ha comportato dei ritocchi medi che hanno indotto il club granata ad alzare il tetto degli ingaggi a 43 milioni lordi.

RINNOVIAttenzione alle trattative in corso per alcuni dei top player del campionato. La Juventus è al lavoro con Alex Sandro, Cuadrado e Rugani. Così come Lotito sta per annunciare il prolungamento di Immobile con 3 milioni annui e conta di chiudere alle stesse cifre per Milinkovic-Savic e poco meno per Luis Alberto. Facile a dirsi… In casa-Inter tutti predicano ottimismo sul nuovo contratto di Icardi, in scadenza fra 3 anni. Quella clausola da 110 milioni (per l’estero) i dirigenti nerazzurri la cancellerebbero volentieri. Ma in cambio di cosa? L’argentino chiede un ritocco. Per lui fanno fede i 5,3 milioni incassati (non i 4,5 dello stipendio base) e chiede un aumento consistente. Ausilio non vuole sfondare il muro dei 6, anche perché deve risparmiare per quel Fair play che tanto ha fatto penare i vertici interisti. Il problema riguarda pure la Roma e, presto, il Milan. I prossimi mesi lasceranno poco spazio ad ulteriori fughe in avanti.

 

Gazzetta dello Sport

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Wesley e Brugge ancora insieme: rinnovo fino al 2023

Al centro di tante voci di mercato estive, l'attaccante brasiliano Wesley Moraes ha recentemente firmato il rinnovo contrattuale con il Brugge fino al 2023. Prima dell'estate aveva perfino visitato Formello, sembrava vicinissimo, poi le scelte di mercato biancocelesti hanno portato alla conferma di Caicedo, senza investire su un altro centravanti.

 

Dario Cadeddu

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Il vantaggio è aver cambiato poco, con Milinkovic, Luis Alberto e Immobile al top la Lazio è da Champions” (AUDIO)

"La Lazio dipende molto dal rendimento dei suoi tenori, specialmente senza grandissime soluzioni sugli esterni. Il vantaggio dei biancocelesti è quello di9 aver cambiato poco o niente rispetto alla scorsa stagione. Infatti è solo Acerbi a partire dal primo minuto dei 'nuovi'. Quando Milinkovic, Luis Alberto e Immobile torneranno in forma la Lazio potrà lottare per la Champions League".

 

Dario Cadeddu

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EUROPA LEAGUE

Lista Uefa, fuori Lukaku e Patric per far posto a Luiz Felipe

Patric e Lukaku sono fuori dalla lista Uefa. Questa la decisione presa nella giornata di ieri da Simone Inzaghi e la società. Il primo indiziato era Dusan Basta, che invece è stato inserito (in attesa del recupero di Lukaku, al quale farà posto). Ciò che stupisce è il fatto che Patric, praticamente meno di un mese fa (agosto) aveva rinnovato il suo contratto fino al 2022 con la Lazio. La sua esclusione si è resa necessaria per far posto a Luiz Felipe.

a S.S. Lazio comunica i giocatori inseriti nella lista UEFA:

 

Portieri (3)

– Proto

– Guerrieri

– Strakosha

 

 

Difensori (9)

– Bastos

– Caceres

– Durmisi

– Ramos

– Basta

– Marusic

– Radu

– Wallace

– Acerbi

 

 

Centrocampisti (8)

– Berisha

– Leiva

– Lulic

– Milinkovic

– Badelj

– Murgia

– Cataldi

– Parolo

 

 

Attaccanti (5)

– Rossi

– Correa

– Caicedo

– Luis Alberto

– Immobile

 

Dario Cadeddu