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NAZIONALI

E’ già Derby, Kolarov contro Marusic: “Come puoi giocare per il Montenegro se non sei nato lì?”

L’aria di derby si respira anche durante la pausa della nazionali. Manca ancora quasi un mese al primo Roma-Lazio della stagione, ma già gli animi cominciano a scaldarsi. E il confronto è a distanza, tra Aleksandar Kolarov e Adam Marusic. Oggetto della contesa è la scelta dell’esterno della Lazio di giocare con la nazionale del Montenegro, nonostante sia nato a Belgrado. Fatto che ha reso nervoso il giocatore giallorosso, che, in dote di capitano della Serbia, in conferenza stampa ha voluto esprimere il suo (duro) parere: “Io ho giocato nella Lazio – ha spiegato Kolarov – poi sono andato in Inghilterra e poi sono tornato a Roma, alla Roma. Perché sono un professionista. Ma una nazionale non funziona così: come puoi giocare per il Montenegro visto che non sei nato in Montenegro? È triste se ha fatto questa scelta perché magari non pensava di far parte della Serbia. O per l’Austria se non sei austriaco? È triste se hai fatto questa scelta, perché magari non pensavi di far parte della Serbia, avendo poca fiducia in te stesso”. Finora, in Serie A, Kolarov ha affrontato Marusic in due occasioni, durante i derby della scorsa stagione, vincendo una volta e pareggiando l’altra. Appuntamento, per l’eventuale rivincita, al 29 settembre. E chissà che non sia solo Roma-Lazio, ma anche un po’ Serbia-Montenegro.

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APPROFONDIMENTI

La vittoria è tornata, fantasia e allegria ancora no

Ci sono ombre che coprono e ombre che nascondono ma quando si uniscono, allora si rischia l'eclissi di luce e di gioco. Se Radu, soltanto nel primo tempo, scodella 9 cross dalla trequarti per la testa dei difensori, se Luis Alberto sembra aver smarrito la fantasia e la qualità dei tocchi, se i centrocampisti portano troppo la palla, gli spazi si chiudono e la manovra diventa asfittica e senza sbocchi. Abbiamo ancora nella mente la squadra sbarazzina, agile, veloce, fantasiosa, allegra e incisiva che aveva il gol e lo spettacolo nel suo Dna. Forse quel miracolo è irripetibile, però questa formazione ha 3 punti fermi dai quali non può prescindere per vincere, ritrovarsi e giustificare la liceità di talune ambizioni: Luis Alberto, Milinkovic e Immobile. Lo spagnolo, dopo 2 turni anonimi, è tornato al gol ma il rendimento è stato ancora sottotono. Lui è il colante indispensabile per far lievitare la qualità della manovra.
OPACO
Magari non confermerà l'exploit della stagione passata ma deve incidere maggiormente. Opaco nella prima frazione, meglio nella seconda con il guizzo per uscire dal torpore. Milinkovic, forse choccato dalla super valutazione di mercato, ha accusato il peso di enormi responsabilità. Almeno a tratti, ha dato confortanti segnali di risveglio contro il Frosinone. Vero, la modesta squadra ciociara, non può essere considerato un test probante ma era importante lasciare qualche traccia di spessore. Ha sbagliato sotto misura ma anche inciso, con tiri e assist. Non è un calciatore normale: lo sa il serbo, lo sanno compagni e tifosi. Sulle sue enormi potenzialità Inzaghi e Lotito hanno impostato il futuro. Immobile che, con la baldanza del bucaniere, ha trascinato la Lazio in tante partite, ha bisogno di manovre veloci e di ampi spazi. In questo i compagni devono sostenerlo, sbaglia qualcosa ma resta una garanzia. Se non girano i tre funamboli, e il gioco latita, diventa difficile anche battere il Frosinone. Non è la Lazio dello scorso campionato.Ilmessaggero.it

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SERIE A

Lazio-Frosinone, i numeri del match

Gol. Vittoria e mai più lo zero alla voce punti. Bottino pieno per la Prima Squadra della Capitale che, nella terza giornata della nuova edizione del campionato italiano di massima serie, è riuscita a superare l’ostacolo Frosinone allo Stadio Olimpico di Roma grazie alla rete messa a segno da Luis Alberto. I biancocelesti hanno legittimato il successo tramite il 67% del possesso palla e riuscendo, peraltro, a portare a termine ben 570 passaggi. In questo modo, la Lazio è riuscita a manovrare ben 33 azioni creando ben 14 occasioni da gol a seguito di 17 conclusioni effettuate.

Offensivamente, infatti, la Prima Squadra della Capitale ha prodotto tantissime iniziative. In particolare, ne sono state progettate ben 78: 40 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 22 centralmente e solo 16 sulla catena di destra. Ad aver favorito quest’ottimo score in fase d’attacco è stato l’atteggiamento propositivo degli uomini di Inzaghi che, mediamente, hanno agito a ben 57, 57 metri di distanza dalla porta difesa da Thomas Strakosha.

Individualmente, i calciatori ad aver prodotto più occasioni da gol sono stati Ciro Immobile e Sergej Milinkovic, capaci di sfiorare la rete quattro volte a testa. L’uomo ad aver toccato più palloni in assoluto è stato Lucas Leiva: il numero 6 biancoceleste ha toccato la sfera in 117 circostanze, mentre il più preciso è stato Marco Parolo che, in particolare, ha portato a buon fine il 92% dei passaggi totali. Sotto il punto di vista difensivo, invece, merita particolare attenzione la prestazione di Wallace Fortuna che è riuscito arecuperare in ben 7 occasioni il pallone. Sul piano atletico la Prima Squadra della Capitale ha sovrastato nuovamente il proprio avversario macinando ben 107,786 chilometri a fronte dei 105,62 percorsi dal Frosinone. Il maratoneta della gara è stato Marco Parolo: il centrocampista di Gallarate ha corso per 11,915 chilometri. Lo scatto più veloce del match è stato stabilito, invece, da Senad Lulic che è riuscito a toccare i 31,97 km/h.

Al termine della partita Luis Alberto è stato eletto come il Most Valuable Player della sfida. Oltre ad aver siglato il gol-vittoria per la Lazio, il numero 10 biancoceleste ha toccato ben 84 palloni portando a termine 44 passaggi. Se in fase offensiva lo spagnolo ha scagliato 3 tiri verso la porta difesa da Sportiello, in fase di contenimento Luis Alberto ha anche recuperato la sfera in due circostanze.

Importante traguardo individuale per Stefan Radu: il numero 26 della Prima Squadra della Capitale ha disputato nella serata di ieri la sua 318ª partita con l’Aquila sul petto divenendo, in questo modo, il settimo calciatore biancoceleste più presente nella storia della Lazio. In questa graduatoria, il difensore romeno ha eguagliato il numero di gettoni totalizzati in passato da Cristian Ledesma.sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Vittoria che fa morale, ma serve più cattiveria sotto porta. Lulic un esempio per tutti” (AUDIO)

 "La Lazio ha fatto una buona partita, creando tante palle gol soprattutto nel primo tempo. E' mancata un po di cattiveria sotto porta, il divario tecnico fra le due squadre doveva essere più marcato nel risultato. Alle prima difficoltà ha visto un po di scoramento, Lulic è stato un esempio di leadership caricandosi la squadra sulle spalle nel momento più difficile. Mancano ancora le gambe, ma questa vittoria da morale e tranquillità alla squadra. VAR? Toglie tanti errori, specialmente su situazioni di fuorigioco. Lo scorso anno ci sono stati dei problemi, credo che in questa stagione sarà più preciso".

 

DC

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DAL MONDO

Nations League, Italia con Portogallo e Polonia: ecco tutte le informazioni

Che cos'è la UEFA Nations League?

 

La UEFA Nations League è una nuova competizione che mira a fare crescere le nazionali sostituendo gran parte delle amichevoli con partite ufficiali: le nazionali affronteranno così squadre di pari valore. Le quattro vincitrici dei gironi della Lega A si qualificheranno per le Finali della UEFA Nations League, che si disputeranno nel giugno 2019, mentre per le restanti nazionali ci saranno promozioni e retrocessioni per cui giocare, e un eventuale percorso verso UEFA EURO 2020.

 

Come funziona?

 

Le 55 squadre europee sono suddivise in quattro leghe in base al Coefficiente nel ranking UEFA per Nazionali (1–12 nella Lega A, 13–24 nella Lega B, 25–39 nella Lega C, 40–55 nella Lega D). All'interno di ciascuna lega, le squadre vengono suddivise in tre (per le Leghe A e B) o quattro (Leghe C e D) fasce, sempre secondo il ranking.

Che cos'è quel trofeo?

 

Il trofeo della UEFA Nations League

Le quattro vincitrici dei giorni della Lega A disputeranno le fasi finali della UEFA Nations League il prossimo giugno. Il torneo ad eliminazione diretta verrà ospitato da una delle quattro finaliste e il sorteggio si svolgerà a inizio dicembre 2018.

 

Come cambiano le qualificazioni per UEFA EURO 2020?

 

Le qualificazioni per EURO rimangono inizialmente per larghi tratti le stesse, almeno fino alla fase degli spareggi. In precedenza, a sfidarsi agli spareggi erano le squadre terze nei rispettivi gironi di qualificazioni, ma adesso saranno le 16 vincitrici dei gironi di UEFA Nations League.

Come funzionano gli spareggi per UEFA EURO 2020

Ogni lega prevede un tabellone separato, con due semifinali in gara unica e una finale in gara unica. La vincitrice di ogni tabellone guadagnerà l'accesso a UEFA EURO 2020.

Quando si giocheranno le gare e quando ci sarà la fase finale?

 

Ecco tutte le date: le squadre delle Leghe A e B saranno coinvolte solo in quattro delle sei giornate.

Giornata 1: 6–8 settembre 2018 
Giornata 2: 9–11 settembre 2018 
Giornata 3: 11–13 ottobre 2018 
Giornata 4: 14–16 ottobre 2018 
Giornata 5: 15–17 novembre 2018 
Giornata 6: 18–20 novembre 2018 
Sorteggio fase finale: inizio dicembre 2018 
Fase finale: 5–9 giugno 2019 
Sorteggio spareggi per UEFA EURO 2020: 22 novembre 2019 
Spareggi per UEFA EURO 2020: 26–31 marzo 2020

 

Uefa.com

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CITTA'

Derby, la data torna in discussione: Questura e Osservatorio al lavoro per il piano di sicurezza

ROMA – Mancano più di due settimane, ma il derby Roma-Lazio fa già discutere. La stracittadina, infatti, si giocherà sabato 29 settembre alle 18 come stabilito dal calendario obbligato per la suddivisione dei big match tra Sky e Dazn (andrà in onda sulla piattaforma satellitare). Quel giorno, però, al centro di Roma è prevista la maxi manifestazione del Pd contro l'attuale governo. E di conseguenza le forze dell'ordine dovrebbero dividersi tra il derby e un corteo a rischio. Impossibile anticipare a venerdì il match visto che mercoledì si giocherà il turno infrasettimanale (Roma-Frosinone e Udinese-Lazio) o posticiparlo a domenica visto che i giallorossi martedì 2 ottobre avranno il delicato impegno di Champions col Viktoria Plzen. Difficile anche spostarlo alle 20,30 (a manifestazione finita) visto che ciò comporterebbe il dirottamente della visione del match da Sky a Dazn. Osservatorio e Questura saranno a lavoro nei prossimi giorni anche coi due club per studiare il giusto piano di sicurezza da attuare. (F.Bal.) Leggo

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NAZIONALI

Mancini: “In Serie A giocano sempre meno italiani. Nations League? Voglio una squadra offensiva”

Partirà fra poco la Nations League, nel weekend di pausa della Serie A la nazionale azzurra di Roberto Mancini comincerà ufficialmente il lento avvicinamento ai prossimi Europei. Il CT, nella serata di ieri è stato intervistato da 'La Domenica Sportiva'. Fra i temi trattati, soprattutto quello legato al poco spazio che hanno i giovani italiani nei nostri campionati: "Abbiamo convocato diversi giocatori per ottimizzare il poco tempo che abbiamo, ma pochi giocatori italiani stanno giocando e questo potrebbe essere un problema. Ora c'è la Nations League e cercheremo di partire bene, non sarà semplice contro i polacchi che hanno fatto un Mondiale mediocre ma sono una grande squadra. Però vogliamo partire bene, mettere insieme una formazione competitiva in poco tempo e vincere"

CONVOCAZIONI – "Abbiamo chiamato chi era già nel giro, chi ha giocato le ultime tre gare e aveva fatto bene. Tempo non ne abbiamo, non ci sono giocatori italiani che giocano, abbiamo qualche difficoltà ma il fatto che possiamo lavorare in questi giorni e conoscere altri giocatori può essere importante. I giocatori esperti li abbiamo, se possiamo conoscerne anche altri va bene. Cutrone assente? Lui è un giocatore che fa gol, vede la porta, ma non possiamo portarli via tutti all'Under 21. Speriamo che continui a far gol e a giocare".

MODULO E ATTEGGIAMENTO – "E' presto per dirlo, i giocatori devono ancora arrivare. Conterà l'atteggiamento dei ragazzi, e che sia un atteggiamento offensivo. Il modulo è relativo, ma l'atteggiamento della squadra deve essere positivo". Poi spiega la convocazione del romanista Nicolò Zaniolo, che non ha ancora giocato un minuto in Serie A. "Oltre a quelli conosciuti, abbiamo chiamato ragazzi che hanno fatto bene con le nazionali Under 19, Under 20. Ne chiameremo altri per capire cosa possono dare in futuro, ci vuole anche il coraggio di far giocare i giovani bravi se ci sono".

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APPROFONDIMENTI

Una magia e ancora troppe pause: al 10 basta un tocco, quello giusto

ROMA Il cigno si è svegliato. Ha avuto un guizzo dei suoi e da Lupo Alberto è tornato Luis. E a tratti a splendere e danzare tra le linee. Lo spagnolo si è sbloccato e con lui anche la Lazio. Ma che fatica. Il gol, il primo stagionale per il trequartista, ad inizio ripresa ha permesso alla squadra di respirare e di ritrovare un po' di gioco e di brillantezza. L'apatia che l'aveva contagiato nelle prime due giornate con Napoli e Juve, ieri sera il biancoceleste è riuscito a scrollarsela un po' di dosso. «Contava solo vincere – dice il biancoceleste -. Scorie Champions? Ci ha fatto male non andarci, ma ci riproveremo e sarà diverso. A me manca ancora un po' di condizione, sfrutterò la sosta per tornare al cento per cento». Ha sofferto l'inizio di stagione. E la sua esultanza liberatoria subito dopo la rete del vantaggio ne è la dimostrazione. Un giocatore che tenta di fare le cose che gli riescono meglio, ma che per riuscirci stenta più del dovuto. E Luis, probabilmente, di questo ne soffre parecchio, anche perché a lui spesso riuscivano le giocate più complicate e belle, invece da quando è ripartito fatica troppo. Lento, impreciso e a volte perfino impacciato a ridosso dell'area. Un giocatore diverso. 
RISALIRE LA CHINALa rete in avvio di secondo tempo, un batti e ribatti in area, con conclusione finale e decisiva da parte di Luis Alberto, sblocca la gara e per qualche momento anche lo spagnolo che dopo cinque minuti per poco non bissa con un gran tiro dalla distanza. Ma va ad intermittenza. Si accende e si spegne troppe volte, tanto che a soffrirne è soprattutto Immobile che da lui attende l'ispirazione per andare in rete. Al ventesimo per poco non la combina grossa, con una ripartenza di slancio bloccata da un suo passaggio impreciso che innesca Zampano che si involta in area laziale. Sbroglia tutto Acerbi, ma quello dello spagnolo è stato un errore che poteva costare caro. La gente si arrabbia, ma subito lo supporta e chi gli chiede di non mollare. Non è un periodo facile per il numero dieci della Lazio che ancora non riesce ad essere al meglio per via della preparazione fisica ritardata dall'infortunio dell'anno scorso. Per voglia e generosità, il giocatore ha tentato di accelerare i tempi, ma non è stata una scelta giusta. E in questo avvio di campionato la differenza si vede. Di sicuro il sigillo col Frosinone gli può dare quella spinta in più. Una scossa di cui ha bisogno tutta la squadra. 
Daniele Magliocchetti

IlMessaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano e Oddi: “A volte è meglio non stravincere, ora avanti con umiltà in attesa della forma migliore. Lulic determinante” (AUDIO)

Giordano: “Giusta la vittoria per 1.0, altrimenti con una vittoria più larga si sarebbe passati da un eccesso all’altro. La Lazio ancora non è in condizione, ha bisogno di ritrovare la migliore forma. Vedo Inzaghi troppo incatenato nel modulo, questo rende la Lazio un po troppo prevedibile. Correa? Avrebbe potuto giocare al posto di Marusic, tanto la partita l’ha fatta la Lazio”.

Oddi: “Lulic è sempre il valore aggiunto, il paragone con Marusic è impietoso. Il bosniaco trascina la squadra, da il cambio di passo e fa sempre la differenza”.

DC

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DICHIARAZIONI

Leiva: «Lo scorso anno avremmo pareggiato». Murgia: «Uniti si vince»

Indica la strada, Lucas Leiva. Il “comandante” della Lazio guarda avanti e non si pone limiti. «Sarà una stagione lunga e bisognerà cercare di stare bene. Dopo la sosta si giocherà ogni tre giorni e ci sarà bisogno di tutti» ammette il brasiliano ai microfoni di Lazio Style Channel. L’ex Liverpool sottolinea il successo contro il Frosinone all'Olimpico: «Sappiamo che in Serie A non ci sono partite facili, dopo due sconfitte era importante prendere i tre punti». Insomma, contava solo il risultato, anche perché «l’anno scorso questo tipo di partita sarebbe finita 1-1». Applausi per tutti, visto che il successo «dà tranquillità». 

GIOIA SOCIAL
Esulta anche Murgia a fine gara. Il centrocampista dell’Italia Under 21 su Instagram scrive: «Nonostante si sia fatta aspettare questa vittoria, non abbiamo mai smesso di lottare e uniti ci siamo presi tre punti». Il ritornello è sempre lo stesso: “Non mollare mai”. Ilmessaggero.it