BraveAlb, cuore impavido. Perché è davvero il coraggio di Alban Lafont a piacere così tanto allo staff viola. Per questo al portierino classe ’99 sono permesse licenze ardite e movimenti intrepidi, a costo ogni tanto di incappare in qualche errore come le due uscite a vuoto nel secondo tempo contro l’Atalanta. Questione di personalità quindi, almeno questo filtra dall’ambiente viola. Caratteristica che sostanzialmente non si allena: al limite si coltiva.
AVANTI COSì L’inizio di avventura a Firenze è stato più che sufficiente anche se di partite Lafont ne ha giocate appena cinque. Anzi, quattro e mezzo, considerato l’infortunio contro l’Udinese che lo ha costretto a uscire all’intervallo saltando poi le sfide con Napoli e Samp. Tre i gol subiti, l’incornata di Tomovic, il rigore di Icardi e il rasoterra di D’Ambrosio. Pochi i miracoli, anche grazie alla solidità della difesa viola (la seconda del campionato con Juve e Inter dopo la Samp). Però qualche balzo prodigioso si è già visto. L’ultimo proprio domenica sul rasoterra di Gomez con il punteggio ancora sull’ 1-0.
CORAGGIO RECIPROCO Niente paura quindi. Anzi. La sicurezza nei propri mezzi è molta e dimostrata anche nel momento di rilanciare l’azione con i piedi. Soprattutto a San Siro (con l’Inter) qualche dribbling di troppo e palloni spesso in verticale a costo di rischiare la frittata, hanno fatto sobbalzare i tifosi viola. L’audacia però piace a Pioli, attratto dalla forte personalità. Coraggio suo quindi, ma anche di chi lo ha comprato costruendo la squadra più giovane d’Europa. Corvino e Freitas infatti se lo godono, convinti di aver vinto la scommessa.
CERCANDO L’IMPRESA Nel frattempo la Fiorentina prosegue la preparazione in vista della sfida di domenica, all’Olimpico, contro la Lazio. In trasferta la squadra viola ha conquistato appena un punto, contro i 12 arrivati tra le mura amiche. Colpa soprattutto del calendario che ha regalato Napoli, Samp, Inter (e ora Lazio) come squadre da affrontare fuori Firenze. L’inversione di tendenza non sarà semplice, considerato il valore dell’avversaria. Se non altro la squadra di Pioli arriva da una settimana di allenamenti regolari che dovrebbero aver aumentato brillantezza e condizione.
ANCORA PJACA? A proposito del tecnico, ieri si è visto al centro sportivo Bruno Satin (il manager) passato da Firenze dopo essere stato a Napoli per il match col Liverpool. È vero che il contratto di Pioli scade nel 2019, ma la Fiorentina ha già deciso far valere l’opzione per il rinnovo automatico fino al 2020. Possibile che più avanti arrivi anche un ulteriore prolungamento, ma ora è tempo di pensare alla Lazio. Ieri la squadra ha disputato un’amichevole al Franchi contro la Santegidiese. Il tecnico ha mischiato le carte, ma nel 9-0 finale si registra la tripletta di Pjaca, che si candida per una maglia da titolare. A Dazn invece, ha parlato Simeone. «Il mister mi dice che posso segnare più gol dell’anno scorso. Batistuta? Mi sono scaricato tutte le sue reti e me le guardo prima delle partite».
Fonte: La Gazzetta dello Sport