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SERIE A

Lazio-Fiorentina, probabili formazioni: Inzaghi (ri)sceglie la sua Lazio

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Bastos, Luiz Felipe, Caceres, Patric, Cataldi, Badelj, Murgia, Berisha, Correa, Caicedo. All. Inzaghi.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Gerson, Veretout, Benassi; Chiesa, Simeone, Pjaca. A disp. Dragowski, Ghidotti, Diks, Ceccherini, Laurini, Hancko, Norgaard, Dabo, Fernandes Edimilson, Eysseric, Sottil, Vlahovic. All. Pioli.

 

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SERIE A

Lazio-Fiorentina, i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Fiorentina (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Bastos, Caceres, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Badelj, Berisha, Cataldi, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile.

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DICHIARAZIONI

Inzaghi volta pagina: “Azzeriamo tutto, ribaltiamo i giudizi ma con il collettivo”

CONFERENZA LIVE – Mister Inzaghi presenta la sfida con la Fiorentina dalla sala stampa del centro sportivo biancoceleste: 

“Più che delicato veniamo da due sconfitte avvenute in modo diverso. Del derby se n'è parlato e riparlato, a Francoforte la partita è stata condizionata dalle due espulsioni e da errori individuali che non devono accadere. Dobbiamo cercare di lasciarci alle spalle i ko, non erano preventivate, domani abbiamo una gara importantissima, dobbiamo farla nostra in tutti i modi.

Com'è l'umore nello spogliatoio?

”Nessuno è soddisfatto, abbiamo perso un derby importante per noi e i tifosi, a Francoforte la stessa cosa. Venivamo però da 5 vittorie consecutive, in campionato siamo a 3 punti dalla seconda, in Europa League siamo secondi e abbiamo ancora la qualificazione nelle nostre mani. Ora dobbiamo reagire”.

Come si migliora la fase difensiva con tutti gli errori individuali?

“L'anno scorso abbiamo preso pochi gol su palla inattiva. Magari più perché attaccavamo troppo. Ora ne abbiamo presi un po', nel derby e a Francoforte. Abbiamo analizzato le situazioni con i ragazzi, dobbiamo evitare di prendere questi gol, nelle ultime due partite ne abbiamo presi sette. Anche undici contro undici avevamo preso due gol evitabili”.

Cosa succede alla Lazio?

Nel calcio i giudizi cambiano in fretta, lo sappiamo tutti. Ora dobbiamo ribaltare la situazione, prima del derby venivamo da 5 vittorie. Poi ci sono state sconfitte pesanti, soprattutto quella con la Roma. Domani avremo una partita importante prima della sosta, affrontiamo una squadra in salute.

Milinkovic?

Se dopo il Genoa lo si esaltava, ora dopo due prestazioni negative ci sono state le critiche. Va fatta un'analisi dettagliata, non vanno cercati colpevoli dopo un ko. Conta soprattutto il gruppo, non voglio reazioni da Milinkovic o da Basta, che è stato criticato, voglio una risposta dal gruppo. È ciò che fa la differenza e vincere le partite.

C'è stato un confronto con la squadra? Gerarchie azzerate?

Ogni allenatore ha in mente delle gerarchie. Poi per tutti possono cambiare da un momento all'altro con il lavoro e gli allenamenti. Abbiamo analizzato profondamente il derby e la gara di Francoforte. Conosco una medicina sola: lavoro, lavoro e lavoro. Ci alleneremo solo oggi prima del fischio d'inizio, cercherò di capire chi mi potrà dare le garanzie.

Caicedo e Radu?

Anche domenica prima del derby ho detto che sarebbero statiu tutti convocati tranne Lukaku. Sembra che stiano tutti bene, poi vediamo dopo la seduta di oggi. Caicedo aveva un po' di febbre, erano due giorni che prendeva farmaci. Era stato preventivato un lavoro parziale in gruppo, poi a fine allenamento mi ha detto che se la sentiva di finire tutto in gruppo. Vediamo oggi.

Si aspetta più fame? 

Ci vuole sempre, l'avevo detto dopo il derby che era mancato. A Francoforte abbiamo commesso errori individuali, la partita l'ha chiusa l'arbitro con quei due rossi. Sicuramente servono fame e cattiveria, la Fiorentina farà di tutto per renderci difficile la giornata.

Cosa risponde a chi dice che gli avverdsa

Dovremo fare qualcosa in più. Prima della Roma venivamo osannati, ora ci sono le critiche. Io sono attento ad ascoltare quelle costruttive. Altre sono fatte per creare confusione. La mia squadra sa cosa deve fare, dovremo fare parlare il tempo.

C'è un problema dal punto di vista atletico?

No, la condizione atletica viene fuori sempre dopo una sconfitta. Era successo anche dopo le prime due. Corriamo anche in base a quanto riusciamo a tenere la palla, il possesso è aumentato e quindi corriamo bene. I valori sono buoni, a Francoforte in 9 abbiamo tenuto bene il campo. Nonostante la partita l'avesse chiusa l'arbitro in grandissimo anticipo. 

Caicedo con Immobile anche domani?

La formazione devo vedere oggi come i calciatori si presenteranno, Immobile ha fatto una buona partita, Caicedo sembrava stesse bene, Correa fino all'espulsione aveva fatto un'ottima partita, Luis Alberto ha riposato e fatto un buon spezzone di gara. Domani vedremo.

Come ha visto Berisha? A che punto è? Ha parlato del gruppo: in questa stagione è più difficile fare la corsa in più per il compagno?

Ho sempre parlato tanto di gruppo in due anni e mezzo, in questa Serie A organizzata difficilmente un giocatore può fare la differenza. Ti può fare vincere una partita, alla lunga serve il gruppo e non il singolo. Berisha era in crescita, ero in dubbio se gfarlo giocatre dall'inizio, mi dispiaceva farlo esordire in una situazione così, in 9 contro 11. E' un ragazzo positivo, starebbe tutto il giorno a lavorare, è un acquisto positivo, ci darà una mano.

La squadra non fa il salto di qualità e crolla in partite delicate. Perché?

Abbiamo avuto qualche calo di disattenzione in partite clou, è un difetto della squadra, devo essere bravo io a non farlo accadere. Speriamo di finire le partite 11 contro 11 e nel migliore dei modi.

Si parla sempre del possibile cambio di modulo come critica…

In questo momento la squadra ha bisogno di certezze. Possiamo variare a gara in corsa, lo abbiamo fatto spesso finora. In questo momento i ragazzi si riconoscono in questo modulo. Prossimamente potremo giocare con Badelj e Leiva insieme, potremo arretrare Luis Alberto e alzare Milinkovic. Faremo i cambi se servirà nel momento opportuno

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SERIE A

Immobile abbatte il tabù Viola: la Lazio ritrova la vittoria dopo due stop

Torna al successo la Lazio, a farne le spese nell'ottava giornata di campionato una Fiorentina che fino al termine rende dura la vita ai biancocelesti. All'Olimpico finisce 1-0, decide al 37' una spizzata da karateka di Immobile su angolo di Leiva deviato da Radu; quinta vittoria degli uomini diInzaghi, quinto sigillo della punta campana che alla nona recita infila i gigliati, unici in A a non essere trafitti dall'attaccante laziale. Gara di soffrenza con Inzaghi che premia i muscoli di Caicedo a danno delle imbucate di Luis Alberto, scelta che si rivelerà corretta. A far tremare i padroni di casa, solito 3-5-1-1, è la solita amnesia di Wallace che sullo 0-0 lancia Benassi, l'ex torinista spreca centrando Strakosha. All'interno di un match intenso, due episodi da rivedere:  nel primo Lafont in uscita tocca la palla di testa prima di travolgere Leiva; al 44' Acerbi in area chiude su Simeone tra le proteste degli ospiti. Nella ripresa Ramos e Correa rilevano Wallace e Caicedo, soprattutto l'argentino si mostra in giornata, unico neo il giallo per simulazione. Al fischio finale soddisfazione per Inzaghi che ritrova parzialmente la sua creatura – con Radu dietro è un'altra storia –  resta ampiamente in zona Champions e con la sosta potrà recuperare energie mentali e fisiche. Per Pioli un'altra sconfitta in trasferta, la terza in quattro match, unico punto a Genova con la Sampdoria. I viola pagano tanta imprecisione sotto porta, errori di gioventù che il tecnico parmigiano spera di limitare grazie alla tanta qualità a disposizione in attacco.  

GLP- Laziofamily.it

IL TABELLINO
 
LAZIO-FIORENTINA 1-0
 
Marcatore: 37' Immobile (L)
 
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace (57' Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Immobile (85' Berisha), Caicedo (53' Correa).
 
A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Caceres, Patric, Cataldi, Badelj, Murgia, Berisha, Luis Alberto.
 
All.: Inzaghi.
 
 
FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Hugo, Biraghi; Benassi (46' Fernandes), Veretout, Gerson (64' Eysseric); Chiesa, Simeone, Pjaca (80' Sottil).
 
A disp.: Dragowski, Ghidotti, Diks, Ceccherini, Laurini, Hancko, Norgaard, Dabo, Vlahovic.
 
All.: Pioli.
 
 
NOTE. Ammonito: 26' Lulic (L), 34' Caicedo (L), 35' Piaca (F), 45'+2' Gerson (F), 52' Marusic (L), 69' Correa (L), 70' Hugo (F), 82' Strakosha (L)
 
Recupero: 3' pt.
 

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)
 
Ass.: Costanzo – Prenna
 
IV uomo: Abbattista
 
VAR: Guida
 
AVAR: Vuoto
 
 
Serie A TIM, 8ª giornata
 
Domenica 7 ottobre 2018, ore 15:00
 
Stadio Olimpico di Roma
 

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AVVERSARIO

Pioli: “Lazio forte, sarà cattivo e determinato. Badelj? Ho provato a trattenerlo…”

Il tecnico della fiorentina, Stefano Pioli, prende la parola in sala stampa per presentare la difficile trasferta contro la Lazio. Ecco quanto dichiarato: “La Lazio è una squadra forte. Troveremo un avversario cattivo e molto determinato dopo gli ultimi risultati che per loro non sono stati positivi”. 

Su cosa migliorare dopo le gare in trasferta giocate fin qui“Dobbiamo restare sul pezzo 95 minuti, questo deve essere uno dei nostri obiettivi principali”.

Polemiche di Gasperini e di Allegri“A me piace parlare della mia squadra. Sul tecnico dell’Atalanta ho già risposto, però non mi interessa commentare ciò che dicono i nostri avversari”.

Sul modulo“Andiamo avanti con il nostro modo di stare in campo, che prevede delle posizioni un po’ diverse nelle due fasi. Contro la Lazio dovremo stare attenti e difendere bene”. 

Sul futuro dopo eventuale vittoria a Roma“Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Dobbiamo giocare la partita, facendolo al massimo delle nostre potenzialità. Domani sera dirò cosa siamo riusciti a fare e quello che sarà il nostro cammino”.

Su Badelj“È stato un punto di riferimento per me e per la squadra prima e dopo la tragedia. Credo di avergli dato qualcosa, ma anche lui ha dato qualcosa a me. Confermo di aver provato a trattenerlo”.fiorentina.it

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RASSEGNA STAMPA

Squadra, allenatore e dirigenti: la Lazio fa gruppo per ripartire

Non è sicuramente un momento facile, quello che sta vivendo la Lazio. Le sconfitte contro Roma ed Eintracht hanno lasciato scorie sia nella squadra che nell’ambiente, stufo di venire deluso nei momenti più importanti. Ci vuole una scossa, per sventare una crisi e lasciare questa settimana nel dimenticatoio. Lo sa Inzaghi e lo sa la squadra. Ecco perchè a Francoforte è stato siglato un patto di ferro: la promessa di ripartire subito, con la grinta dello scorso anno. A cena dopo la pesante sconfitta in Europa League, squadra, dirigenti e staff si sono confrontati apertamente, mettendo le cose in chiaro. Inzaghi non rischia niente, lo ha ribadito anche Tare. La squadra si è compattata attorno al suo allenatore, vuole ripartire tutti insieme per raggiungere quell’obiettivo sfumato sul più bello lo scorso anno. Quella Champions League da raggiungere, lottando e sudando fino all’ultimo minuto.cittaceleste/corrieredellosport.it

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘NMM’ – Mauri sulla debacle di Francoforte: “Errore di concetto in apertura secondo tempo, sbagliato avere la foga di recuperare” (VIDEO)

STEFANO MAURI in studio a 'NMM': "La partita di ieri è iniziata male, hanno perso l'uomo in occasione del calcio d'angolo del vantaggio tedesco, mentre dopo l'espulsione di Correa non c'è più stata partita. Con un solo uomo in meno, la gara si poteva recuperare ma con una strategia diversa in apertura di secondo tempo. La Lazio doveva cercare di restare in partita senza scoprirsi, per poi cercare di sfruttare gli episodi. C'è stata la foga di recuperare ed è sbagliato, una partita si può riprendere anche al 92'. Una cosa è certa, non devi prendere il gol del 3-1 in contropiede, è un errore di concetto. Sotto 2-1 e di un uomo e per giunta fuoricasa, devi cercare di non esporti e di portare la partita più avanti possibile". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Vedo una squadra rassegnata e spenta” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Vedo una squadra rassegnata, spenta, non sa come trovare la via d'uscita. E' in balia degli eventi, nonostante abbiamo fatto abbastanza bene per circa mezzora. In quella parte di gara ha giocato un buon calcio, si deve ripartire da questo per lavorare con un po' di autostima. Succede quasi sempre che la Lazio giochi bene solo una parte di gara, è discontinua, non è affidabile. Difesa? Il problema della Lazio è che prende reti da disattenzioni di singoli e non nelle ripartenze. ora, invece di fare cinque passi in avanti ne fa 5 indietro e questo ti porta ad essere meno incisivo in avanti. Biosgna ritornare a pensare che bisogna fare male agli avversari e non difenderci. La Lazio ieri ha preso un gol su rimessa laterlare, quanto Wallace si è messo male con il corpo ed ha permesso all'avversario di scappare. La prima rete è stata subita al 3' su calcio d'angolo". 

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SERIE A

Lazio-Fiorentina: precedenti, statistiche e curiosità

Più che ostico l’avversario dei biancocelesti, che sulla loro squadra trovano una Fiorentina in salute e protagonista di un avvio di stagione nel quale i viola hanno divertito e convinto, dando l’impressione di poter tornare a competere seriamente in zona Europa per un posto nella prossima Europa League.

ULTIMI 5 PRECEDENTI IN SERIE A:
2017/18 – Lazio-Fiorentina  1-1  25′ de Vrij (S), 90’+3 rig. Babacar
2016/17 – Lazio-Fiorentina  3-1  23′ Keita (L), 45’+4 rig. Biglia (L), 64′ Zárate (F),  90′ Radu (L)
2015/16 – Lazio-Fiorentina  2-4  2′ Lulić (L), 31′ Vecino (F), 40′ Bernardeschi (F), 45′ Tello (F), 70′ Vecino (F), 74′ rig. Klose (L)
2014/15 – Lazio-Fiorentina  4-0  6′ Biglia, 65′ rig. Candreva, 75′ e 85′ Klose
2013/14 – Lazio-Fiorentina  0-0

VITTORIE CON MAGGIOR SCARTO IN SERIE A:
1994/95 – Lazio-Fiorentina  8-2  4′ Casiraghi (L), 30′ Negro (L), 35′ rig. Cravero (L), 49′ Casiraghi (L), 57′ Bokšić (L), 60′ Rui Costa (F), 74′ rig. Batistuta (F), 82′ Casiraghi (L), 86′ Di Vaio (L), 89′ rig.Casiraghi (L).
1959/60 – Lazio-Fiorentina  0-5  6′ Hamrin, 12′ Montuori, 40′ aut. Carradori, 52′ Montuori, 81′ Hamrin

RISULTATO PIÙ FREQUENTE:
Lazio-Fiorentina 1-1

PARTITA CON IL MAGGIOR NUMERO DI GOL:
1994/95 – Lazio-Fiorentina  8-2  4′ Casiraghi (L), 30′ Negro (L), 35′ rig. Cravero (L), 49′ Casiraghi (L), 57′ Bokšić (L), 60′ Rui Costa (F), 74′ rig. Batistuta (F), 82′ Casiraghi (L), 86′ Di Vaio (L), 89′ rig.Casiraghi (L).  

STATISTICHE IN SERIE A (LAZIO IN CASA)
Giocate: 69
Vittorie Lazio: 33
Pareggi: 22
Vittorie Fiorentina: 14
Gol Lazio: 119
Gol Fiorentina: 65

STATISTICHE IN SERIE A (TOTALI)
Giocate: 138
Vittorie Lazio: 51
Pareggi: 41
Vittorie Fiorentina: 46
Gol Lazio: 190
Gol Fiorentina: 177

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NAZIONALI

Italia, torna la Nations League: con Immobile c’è anche Acerbi tra i convocati di Mancini

Nations League, atto secondo. Dopo il pareggio contro la Polonia e il ko contro il Portogallo l’Italia di Mancini riparte all’amichevole contro l’Ucraina di mercoledì 10 e dal ritorno in Polonia di domenica 14. Nella lista dei 28 le due grandi novità sono entrambe in attacco. Sì a Patrick Cutrone, out dalla lista dello scorso primo settembre. No a Mario Balotelli, tagliato anche dal suo allenatore Vieira dai convocati per la prossima trasferta di Ligue 1 a Tolosa. Momento difficile della stagione di Super Mario che proprio in nazionale aveva giocato un’ora della prima partita di Nations League salvo poi saltare la sfida ai portoghesi per un infortunio. Diametralmente opposto il momento dell’attaccante milanista, che torna in azzurro dopo la convocazione dello scorso marzo (dove giocò 16 minuti nel ko 2-0 contro l’Argentina).

Super Patrick

Zero partite giocate dal primo minuto, perché tra le noie alla caviglia e mister Gonzalo Higuain non è sempre facile trovare spazio: ma già tre gol. La media di Patrick Cutrone dice infatti tre centri in appena 85 minuti giocati, scampoli di partita dove l’attaccante rossonero è riuscito sempre a dire la sua: rete decisiva contro la Roma all’ultimo respiro in campo da appena sei giri d’orologio. Dunque la freschissima doppietta in Europa League contro l’Olympiakos nella rimonta del Milan: entra lui e tutto cambia, da 0-1 a 3-1, in dieci minuti esatti, e così la chiamata di Mancini diventa quasi automatica. Chi, sul fronte opposto, perde invece il posto in attacco è proprio Mario Balotelli, meno Super del solito in un inizio di stagione più complesso del previsto. In Francia, e a Nizza, la sua avventura migliore, stando alle statistiche, ma anche zero gol e due gialli in appena tre partite giocate in questo 2018-19. Le prime saltate per squalifica, poi lo stop pregresso proprio dalla Nazionale e due sconfitte, l’ultima con soli 45 minuti nelle gambe nel secondo tempo contro il Psg.   

Torna anche Giovinco, out Belotti e Politano

Non si esauriscono però alla coppia d’attacco le novità per il secondo giro di Nations League di Mancini. Altro grande ritorno è quello di Sebastian Giovinco che mancava dal giro della Nazionale addirittura dal 2015 nelle qualificazioni per gli Europei con Antonio Conte in panchina. Sempre per quanto riguarda il reparto offensivo altri esclusi eccellenti sono Andrea Belotti e Matteo Politano, mentre in difesa tornano D’Ambrosio e Acerbi (che proprio a Genova, sede della sfida all'Ucraina, esordì in azzurro). Prima chiamata per Gianluca Caprari della Samp. 

Presto toccherà a Tonali

Il suo nome non è finito nell’elenco di Mancini, ma in quello degli osservatori di mezza Italia (se non tutta) è già cerchiato in rosso da diverso tempo. Chi è? Sandro Tonali, centrocampista del Brescia classe 2000, già paragonato ad Andrea Pirlo con Juventus, Roma, Inter, Milan, Napoli, Fiorentina e Sampdoria su di lui in ottica mercato. Impegnato con la Nazionale under 19 nel cammino delle qualificazioni europee, ha dovuto rimandare il suo esordio con la nazionale maggiore. Mancini lo ha già fatto seguire più volte in B quest’anno, in un Brescia con cui lo scorso agosto ha rinnovato fino al 2021. Grande talento e grandi prospettive per lui: Serie A e maglia azzurra sembrano allora solo una questione di pazienza.

La lista dei 28

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Juventus), Salvatore Sirigu (Torino);

Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Domenico Criscito (Genoa), Danilo D’Ambrosio (Inter), Emerson Palmieri Dos Santos (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Alessio Romagnoli (Milan);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Federico Bernardeschi (Juventus), Giacomo Bonaventura (Milan), Roberto Gagliardini (Inter), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Marco Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Gianluca Caprari (Sampdoria), Federico Chiesa (Fiorentina), Patrick Cutrone (Milan), Sebastian Giovinco (Toronto FC), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Simone Zaza (Torino).

Skysport