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EUROPA LEAGUE

Vincono tutte le rivali della Lazio. Eintracht corsaro in casa dell’Hoffenheim

Non solo la Lazio con i tre punti in tasca, vincono tutte le squadre che compongono il gruppo H di Europa League. Il Marsiglia supera in casa il Nantes 2-0 (36' Mitroglu; Thauvin 45'): portuali terzi con 16 punti in 9 gare dietro al Lille a quota 19; primissimo il PSG a quota 27. L'Eintracht Francoforte invece ha vinto 2-1 in casa dell'Hoffenheim grazie al doppio vantaggio siglato da Rebic al 40' (il croato verrà espulso al 64') e da Jovic al 46'; di Nelson al minuto 82' la rete dei padroni di casa; dopo 7 turni tedeschi settimi a 10 punti. Infine vince anche l'Apollon Limassol, successo per 2-0 in casa dell'Omonia grazie alla doppietta di Facundo Pereyra al 25' e al 72'. L'Apollon dopo quattro gare è secondo a punteggio pieno a 12 punti, tre in meno della capolista AEL LIMASSOL che ha disputato 5 partite. 

GLP

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CITTA'

Tor di Valle – Raggi: “A meno di disastri andiamo avanti. Aspettiamo il Politecnico di Torino sul nodo trasporti”

Mentre da Piazzale Clodio le indagini non si fermano ma anzi proliferano – di 10 giorni fa la notizia dell'apertura di due nuovi filoni contro ignoti con l'ipotesi di abuso d'ufficio – Virginia Raggi torna a parlare dell'iter procedurale dello stadio di Tor di valle. La sindaca si è espressa così ieri a margine dell'evento Coldiretti al Circo Massimo. «A meno che non ci sia un disastro epocale, cosa che escludo perché tutte le istituzioni in conferenza dei servizi hanno dato l’okay, si procederà con lo stadio della Roma, eventualmente apportando quelle modifiche che servono”, ha spiegato senza entrare nel dettaglio, le variazioni dovrebbero riguardare la mobilità, leggi Ponte di Traiano e/o Ponte dei Congressi. Sulle ipotesi trasporti e traffico illustrate negli studi della 2P giallorossa, Pallotta e Parnasi, il Campidoglio, senza apparente pronuncia formale, ha affidato una verifica al Politecnico di Torino. «Aspettiamo la risposta sulla questione trasporti, che dovrebbe arrivare entro un mese e mezzo, al massimo entro la fine dell’anno – ha precisato la prima cittadina – È evidente che per l’amministrazione andare avanti è importante, però lo stadio deve essere fatto bene ed è necessario fugare tutte le ombre. Se ci sono dei dubbi su un elemento vanno chiariti, e nel caso bisogna recuperare quel minimo che non è stato fatto». Giova ricordare come il Ponte di Traiano, presente nella delibera di interesse pubblico approvato dalla Giunta Marino, intervento a carico dei proponenti, nella rivisitazione made in Raggi era sparito per “tagliare” la cubatura legata alle torri di Libeskind. E se il Ponte tornasse necessario chi lo pagherebbe?

GLP

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi e un sogno Champions impossibile senza i due tenori

Al culmine di una delle settimane più tribolate e difficili degli ultimi tempi, Simone Inzaghi, ha ritrovato sorriso e tre punti. Il successo sulla Fiorentina ha assunto un peso specifico immenso perché ha cancellato le scorie del derby, ha dato un colpo di spugna alla disfatta in Germania e ha riproposto una Lazio da primi posti. Però il tecnico non può ritenersi né soddisfatto, né tranquillo dalla squadra che, pur trattando ogni zolla di campo come se fosse lo sbarco in Normandia, non ha la stessa baldanza, la personalità e la capacità realizzative di una volta. Di certo esibisce maggiore concretezza e cuore ma è costretta a soffrire più del dovuto per portare a casa i punti. Inzaghino temeva la sfida con l'ex Pioli che, in caso di sconfitta, avrebbe aperto una crisi profonda. L'ha preparata con meticolosità, ritrovando la sicurezza di Radu e optando per le due punte dall'inizio. Una scelta dettata dalla scarsa condizione di Luis Alberto, più che da vere convinzioni tattiche. Lo scorso anno la squadra poteva contare su 3 certezze, quelle che incanalavano e risolvevano gli incontri, con giocate scintillanti e gol. 
UNICA CERTEZZA
In questo momento all'allenatore è rimasta un solo vocalist nel coro: Ciro Immobile, il trascinatore che non tradisce mai e che ha mortificato le speranze dei viola con colpo di karate. Il bomber che segna contro tutti e che ha messo anche la Fiorentina nei suoi trofei. Però sono venuti meno gli altri due punti di riferimento: Milinkovic e Luis Alberto. Il serbo, quasi sempre anonimo nei momenti cruciali, sembra essersi smarrito sotto il peso di una valutazione fuori della realtà, lo spagnolo è ancora avviluppato nei problemi del post-pubalgia. Senza parlare della fragilità della difesa, confermata da altri marchiani errori. Un reparto che andava potenziato e che resta il vero punto debole. La vittoria ha scacciato i fantasmi senza risolvere i problemi strutturali che impediscono il salto di qualità. Inzaghi è costretto a inseguire il sogno del suo passato, quello che i biancocelesti hanno cullato fino all'ultimo minuto del campionato passato. E' questo l'ostacolo più duro: quello che agita il sonno del tecnico, rimasto anche senza voce. Aspetta di riavere la squadra opulenta e divertente ma, in queste condizioni, deve pensare a gestire al meglio il territorio e i punti anche con decisioni strambe, come quella di togliere Immobile nel momento più caldo. Deve distillare serenità nel gruppo ma deve ritrovarla soprattutto lui in questa lunga pausa.
Gabriele De Bari – Il Messaggero 

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FORMELLO

Due giorni di riposo, in campo mercoledì. Lukaku spinge per rientrare in gruppo

Per Lulic&Co non solo i tre punti contro la Fiorentina, ma 48 ore di riposo concesse da Simone Inzaghi che così ritroverà i suoi giocatori solo mercoledì pomeriggio. Come d'abitudine durante le soste per le nazionali, le sedute saranno a scartamento ridotto, ben 11 gli assenti per gli impegni con le proprie rappresentative. Immobile e Acerbi con Mancini, Murgia con Di Biaglio, Strakosha (Albania), Bastos (Angola), Badelj (Croazia),Berisha (Kosovo), Marusic (Montenegro), Pedro Neto (Portogallo under 20), Milinkovic (Serbia) e Caceres (Uruguay). Il programma prevede un allenamento al giorno fino sabato, quindi domenica libera. Detto che Durmisi ha bisogno di 30 giorni per tornare in gruppo, questo stop servirà a capire le reali condizioni di Jordan Lukaku. Il belga deve ancora superare la tendinopatia al ginocchio, la speranza è che il suo stato fisico convinca la Lazio a inserirlo nella lista della serie A a danno di un Dusan Basta apparso ormai al capolinea.

GR

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PRIMAVERA

Piccoli Radu crescono: Mattia Petricca sogna una carriera tutta biancoceleste

Era il 2009 quando mamma Antonella e papà Mirco, al termine del Summer Camp organizzato dalla Lazio a Formia, gli chiesero: «Ti siamo mancati?». La risposta di Mattia fu tutta un programma: «Per niente!». Nel nuoto stava già ottenendo ottimi risultati a livello nazionale, ma il sogno di giocare con la squadra del cuore l’aveva completamente rapito. Da allora, questo giovanissimo difensore di Aprilia – è nato nel 2001 – di strada ne ha percorsa. E tutta nella Lazio: dalle prime categorie alla fascia di capitano nell’Under 16, poi l’Under 17 da sotto età fino al salto in Primavera. Dopo i primi passi da centrocampista, Petricca ha trovato nella difesa il suo habitat naturale. Della retroguardia può ricoprire tutti i ruoli: nell’Under 17 si è mosso sia da terzino destro che da centrale. In Primavera mister Bonacina lo ha schierato a sinistra nel 4-3-3 contro Foggia e Pescara, mentre nell’ultima a Benevento gli ha affidato addirittura l’intero out destro nel 3-5-2. Fin da piccolo, Mattia ha seguito i consigli di uno dei suoi primi allenatori, Lombardi: «Sei destro? Allora ogni giorno esercitati con il sinistro». Risultato: oggi Petricca calcia indifferentemente con entrambi i piedi. Le sue doti principali sono l’anticipo, il senso della posizione e il feeling con le diagonali. Per questo studia da vicino Stefan Radu, una delle colonne della squadra per cui Mattia tifa fin da piccolissimo: in camera custodisce ancora le foto della sua prima volta allo stadio, quando aveva appena cinque anni. Ora ne ha diciassette e mezzo, ma la maglia della Lazio non l’ha più tolta.

Fonte: la Repubblica

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Abbiamo concesso poco, vittoria di grinta e determinazione” (AUDIO)

“Oggi era fondamentale vincere, avevamo perso due partite ed era importante ripartire contro una squadra forte come la Fiorentina. Abbiamo messo compattezza, grinta, determinazione e abbiamo concesso poco. Siamo stati bravi a concedere poco, ad attaccare ma anche a saper difendere nei momenti giusti. Con la qualità che abbiamo in attacco basta poco per fare la differenza e oggi è successo”. 

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Vittoria fondamentale per uscire da un momento di confusione” (AUDIO)

“Dopo il derby ci stava un momento di confusione e si è visto in campo a Francoforte. Oggi non era semplice con la Fiorentina, ma siamo riusciti a portare a casa una vittoria fondamentale soprattutto per il morale, al di là della classifica. Ho anche sfatato un tabù, non avevo mai segnato alla Fiorentina. Ma il mio gol è stato il gol dell’intera squadra, abbiamo preparato questa partita in pochissimo tempo e ce l’abbiamo messa tutta”.

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DICHIARAZIONI

Farris soddisfatto: “Questa è la vittoria del gruppo, ma potevamo soffrire meno. Sergej? Ci aspettiamo molto da lui” (AUDIO)

Le parole del vice di Simone Inzaghi Farris ai microfoni di DAZN:“Porto il saluto di Simone e le scuse perché non ha più voce e ci sono io a sostituirlo. È una bella vittoria perché di carattere, la squadra ha giocato come avevamo preparato la partita. Nel secondo tempo sono subentrati anche i minuti di Francoforte e la Fiorentina è venuta fuori. Hanno fatto più possesso palla, ma nel computo delle occasioni abbiamo meritato la vittoria”.

CONFERENZA STAMPA – Si è sofferto un po'… 

"Andare in vantaggio e fare il 2-0 ci avrebbe fatto soffrire un po' meno. Temevamo la Fiorentina, ma ce l'aspettavamo. Se il derby poteva aver lasciato scorie a livello mentale, contro il Francoforte c'è stata difficoltà a livello fisico. C'è mancata un po' di gestione nel secondo tempo, ma ritengo sia più una questione fisica che mentale. Ad ogni modo ci siamo portati a casa meritatamente la vittoria".

Cosa può dirci sui cambi?

"Felipe Caicedo sembrava un po' stanco, la squadra si era abbassata troppo. Per quanto riguarda Wallace è stato sostituito da Luiz Felipe visto che c'era un calciatore come Chiesa che poteva metterlo in difficoltà".

Un giudizio sulla Fiorentina?

"Abbiamo studiato la Fiorentina avendo pochissimo tempo, ci siamo resi conto che serviva un calciatore come Caicedo che sa tenere palla e far salire la squadra. Inoltre fa giocare bene Immobile, che sta trovando i giorni migliori. Serviva la qualità di Caicedo che fa salire la squadra, lui ha sporcato le traiettoria del fraseggio della Fiorentina che gioca bene e lo ha fatto in modo perfetto".

Un giudizio sulla partita?

"Lo scorso anno in casa con la Fiorentina abbiamo fatto una partita simile a questa, che poi si è decisa con il rigore nel finale per i viola. La Fiorentina ti mette in difficoltà per come costruisce gioco, Biraghi cercava di allungare Wallace. Si poteva gestire meglio il possesso palla, poi magari un po' di fatica c'era. La strada però è questa".

Un giudizio su questa Lazio?

"Noi non avevamo dubbi sulla capacità di gruppo e di ripartire come squadra. Va fatta una premessa: 8 partite, 6 vittorie e due sconfitte. Abbiamo perso male il derby e contro il Francoforte. I ragazzi hanno dato fondo a tutte le loro energie. I ragazzi volevano dare tutto perché sapevano che c'era una sosta dopo. Lo stadio anche nel finale ha aiutato la squadra che era in difficoltà".

Potrebbe essere questa la soluzione, mettere Caicedo insieme ad Immobile?

"Io non cancellerei Luis Alberto, lui sa giocare e non da punti di riferimento e in quel caso si inserisce Milinkovic-Savic. Le percussioni di Lulic erano calcolate, perché la Fiorentina concede qualcosa su quella fascia. Dando pochi punti di riferimento creiamo situazione pericolose".

Considerazione su Milinkovic?

"Ci aspettiamo molto da Sergej perché siamo abituati a quello visto lo scorso anno. Si tratta di un elemento sensibile, si sentirà addosso un minimo di pressione viste le cifre che sono uscite sul suo conto. Nonostante il suo volto impassibile è un atleta sensibile. Lui sa giocare anche con la clava, non solo con il fioretto. Non va troppo esaltato o bastonato se le cose non girano. Però sottolineo: 8 partite, 6 vittorie. Il derby può aver lasciato qualche scoria in tutto l'ambiente ma poi abbiamo reagito".  

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DICHIARAZIONI

Grinta Lulic: “Vincere soffrendo è sempre più bello, questa è la vera Lazio”

Le parole di Senad Lulic ai microfoni di DAZN :“Oggi abbiamo visto la vera Lazio, quella che corre, lotta e vince i duelli. Volevamo per forza i tre punti prima della sosta e ce li siamo portati a casa. Abbiamo la fortuna di avere Ciro davanti, ma anche altri giocatori che fanno il lavoro sporco. Vincere soffrendo è più bello”.

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SERIE A

Lazio 1-0 Fiorentina, il tabellino

LAZIO-FIORENTINA 1-0

Marcatore: 37' Immobile (L)

 

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace (57' Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Immobile (85' Berisha),Caicedo (53' Correa).

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Caceres, Patric, Cataldi, Badelj, Murgia, Berisha, Luis Alberto.

All.: Inzaghi.

 

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Hugo, Biraghi; Benassi (46' Fernandes), Veretout, Gerson (64' Eysseric); Chiesa, Simeone, Pjaca (80' Sottil).

A disp.: Dragowski, Ghidotti, Diks, Ceccherini, Laurini, Hancko, Norgaard, Dabo, Vlahovic.

All.: Pioli.

 

 

NOTE. Ammonito: 26' Lulic (L), 34' Caicedo (L), 35' Piaca (F), 45'+2' Gerson (F), 52' Marusic (L), 69' Correa (L), 70' Hugo (F), 82' Strakosha (L)

Recupero: 3' pt.

 

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Ass.: Costanzo – Prenna

IV uomo: Abbattista

VAR: Guida

AVAR: Vuoto

 

 

Serie A TIM, 8ª giornata

Domenica 7 ottobre 2018, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma