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ARBITRI

Moviola: manca un rigore su Caicedo, inspiegabile il silenzio del VAR

LAZIO-FIORENTINA 1-0
Rigore su Caicedo. Su Simeone sì, ma…Lafont, no rosso ok
Domenica estremamente complicata per Orsato: deve metterci tutta la sua personalità, il suo carisma, la sua esperienza per evitare che la partita degeneri. Paga però qualcosa sul piano degli errori. Manca un rigore alla Lazio, neanche troppo velato, e anche l’ultimo intervento di Luis Felipe su simeone nel recupero lascia qualche strascico. Corretto, invece, non prendere provvedimenti (poteva esserci solo il rosso, nel caso) su Lafont, così come non c’è rigore su Simeone ma solo perché prima del fallo di Acerbi il Cholito è in fuorigioco.
RIGORE
Caicedo anticipa Gerson (intervento già scomposto) e tira, Lafont respinge, il pallone resta lì e a quel punto il viola mette il braccio sinistro attorno all’avversario e lo butta giù. Inspiegabile il silenzio del VAR.

Corrieredellosport.it

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SOCIAL

Luis Alberto vuole riprendersi la Lazio: a lavoro con fisioterapista personale (VIDEO)

Instagram, 10_luisalberto

Ruben Pons Aliaga, fisioterapista del Liverpool, raggiunge lo spagnolo a Roma per aiutarlo a reuperare al più presto la forma. Luis Alberto in più occasioni ha dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi legati alla pubalgia non confermati dallo staff sanitario biancoceleste.

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POLITICA SPORTIVA

Figc, Gravina candidato unico per la presidenza

Gabriele Gravina è l'unico candidato in corsa per la presidenza della Federcalcio. Non sono state infatti presentate altre candidature entro il termine fissato a ieri, e quindi il presidente della Lega Pro sarà l'unico in corsa per le elezioni del 22 ottobre. Il numero uno della Lega Pro ha depositato la propria candidatura, corredata dal programma, entro il termine stabilito dal regolamento, ovvero 15 giorni prima dell'Assemblea Elettiva convocata per lunedì 22 ottobre (alle ore 8.30 in prima convocazione e alle ore 11 in seconda convocazione) presso l'Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino. E la sua è l'unica candidatura pervenuta.

Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Vittoria importante in un momento difficile, il carattere è venuto fuori” (AUDIO)

"Non mi aspettavo una partita diversa, eravamo molto nervosi e dovevamo smaltire le due sconfitte. Non è stata una bella partita, ma contava solo vincere. Abbiamo rischiato, specialmente nel finale, ma era difficile aspettarsi altro. Le pressioni erano alte, non si poteva portare a casa un altro risultato. Il carattere è venuto fuori, in un momento complicato la Lazio ha dimostrato compattezza".

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DICHIARAZIONI

Pioli: “Abbiamo tenuto testa ad una grande, peccato non aver concretizzato le occasioni” (AUDIO)

Al termine della gara, l'ex tecnico biancoceleste Stefano Pioli ha commentato la sconfitta ai microfoni di Radio Rai: "Non siamo riusciti a concretizzare l'ottima mole di lavoro che abbiamo fatto. È un peccato perché la squadra sta giocando e tenendo testa ad avversari di livello. Chiesa? Se gioca a sinistra può andare sul fondo e rientrare, così come Pjaca, Mirallas e Sottil. Federico ha fatto una prestazione positiva. Ha vissuto una settimana particolare, ma ha dimostrato grande maturità. Pochi punti fuori casa?Non è una casualità. È vero che il nostro stadio ci sta dando qualcosa in più, ma fuori casa abbiamo giocato per ora contro le squadre più forti del campionato. L'importante però è che questa Fiorentina abbia fatto sempre la sua partita. Adesso non abbiamo più scusanti".  

 

Audio conferenza:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Vittoria importante, Milinkovic? I campioni rendono sotto pressione”. Cardone: “Inzaghi ha ritrovato qualche certezza” (AUDIO)

Giordano: "Tre punti importanti per la classifica, ma bisogna chiedere sempre di più, bisogna migliorare nel gioco e nei singoli. Milinkovic? Con le pressioni addosso dovrebbe rendere il doppio, avere fiducia e sicurezza nei propri mezzi. Il grande campione gode nell'avere il peso delle responsabilità addosso. Inutile aggiungere scuse o alibi come il Mondiale, bisogna giudicare le prestazioni e per lui parla il campo. Immobile sempre decisivo, quasi non ha senso parlarne". 

 

 

Cardone: "Bello vedere la Lazio lottare così, specialmente dopo le discussioni sul gruppo delle scorse settimane. Le certezze sono i giocatori di carattere, da Immobile ad Acerbi. Gli altri devono mettersi al loro livello. Milinkovic non sta reggendo la pressione delle voci su di lui, si sente costretto a rendere e questo lo limita". 

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NAZIONALI

Immobile, sospetta frattura al mignolo ma resta in Nazionale

AGGIORNAMENTO –  L’ottava giornata di campionato si è conclusa ieri con il posticipo vinto dall’Inter sul campo della Spal. Oggi i calciatori italiani si ritrovano a Coverciano agli ordini di Roberto Mancini. È previsto infatti un doppio impegno della nazionale che permetterà un turno di riposo alla Serie A e ai suoi allenatori. Tra gli azzurri presenti c’è, ovviamente, anche Ciro Immobile, la cui presenza era dubbia fino a poche ore fa a causa di un lieve infortunio al mignolo. Il bomber partenopeo però non si ferma davanti a nulla e non darà forfait per le due partite in programma contro Ucraina Polonia. Il ct azzurro dovrà invece fare a meno di Romagnoli, Cutrone e D’Ambrosio, costretti a ritornare a casa per le loro condizioni fisiche. A breve Mancini comunicherà i nomi dei loro sostituti. lalaziosiamonoi.it

Quinto gol in campionato, ma stavolta vale il bottino pieno. Ciro Immobile non si ferma mai e dopo aver trascinato la Lazio alla vittoria contro la Fiorentina si prepara per il raduno della nazionale. La sua permanenza a Coverciano però, potrebbe essere in dubbio. "Forse mi si è rotto il mignolo, ho sentito crac". Commentava così a fine partita l'attaccante la sua vistosa fasciatura alla mano. Ci saranno accertamenti direttamente dal ritiro azzurro e se dovesse essere confermata la frattura, l'ipotesi di un suo rientro anticipato a Formello potrebbe prendere quota.

Da. Cad.

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STATISTICHE

Lazio-Fiorentina, statistiche e numeri del match

Lazio-Fiorentina 1-0

STATISTICHE

  • Occasioni da gol create 13
  • 14 Tiri effettuati 15
  • Tiri in porta 5
  • 1.4 Expected goals 0.96
  • 553 Tocchi di palla 705
  • 246/325 Passaggi 397/499
  • 75.7% Passaggi riusciti 79.6%
  • Striscia media di passaggi 4
  • 5/14 Cross in campo aperto 5/20
  • 1/7 Passaggi in area avversaria 10/17
  • 21′31′’ (42%) Possesso palla 29′46′’ (58%)
  • 46.2% Territorio 53.8%
  • 105.24 Chilometri percorsi 100.616

TOP PLAYER

  • Top player tiro Parolo 4
  • Top player passaggi Leiva 38/48
  • Top player precisione passaggi Caicedo 88.9%
  • Top player tocchi di palla Leiva 72
  • Top player occasioni create Leiva 3
  • Top player passaggi offensivi Leiva 7/8
  • Top player cross Lulic 4/7
  • Top player km percorsi Milinkovic-Savic 11.213
  • Top player velocità media Milinkovic-Savic 8 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Immobile 32.36 km/h
  • Top player duelli totali vinti Leiva 9
  • Top player dribbling Milinkovic-Savic 3
  • Top player palle recuperate Milinkovic-Savic 12
  • Top player tackle Leiva 6
  • Top player anticipi Marusic, Luiz Felipe 3
  • Top player disimpegni Acerbi 8
  • Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 4

I NUMERI

Inzaghi si era lamentato di aver subito troppi gol su calcio da fermo nelle due ultime partite, e con la Fiorentina è stato ricompensato trovando i 3 punti proprio con un piazzato, in una gara che difficilmente avrebbe potuto trovare sbocchi diversi. Senza Luis Alberto e con un Milinkovic a mezzo servizio, i rifornimenti per la doppia punta sono stati rari (43 passaggi offensivi contro gli 82 della Fiorentina, quasi la metà) e sporchi, tanto che alla fine la Lazio avrà completato appena 1 passaggio nell’area di rigore viola, contro i 10 della Fiorentina. Gli ospiti hanno preso possesso del match nella ripresa, piantando le tende nella trequarti della Lazio e dominando il possesso palla: oltre minuti più dei biancocelesti, di cui solo nella ripresa, in cui l’ultimo quarto d’ora ha visto percentuali bulgare a favore degli ospiti (minuti e 20′’ di possesso contro 2′ e 56′’ della Lazio). Ma gli uomini di Inzaghi hanno saputo soffrire e chiudere ogni spazio, arrivando a 42 disimpegni, record degli ultimi 5 anni. 

 

Laziopage.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Brava Lazio, ci hai messo il cuore. Radu fa la differenza, Immobile è una garanzia” (AUDIO)

"Mi prendo i 3 punti in un momento difficile, sono uscito dallo stadio felice perché i biancocelesti ci hanno messo il carattere e il cuore. La vittoria contro la Fiorentina dimostra due cose: la Viola è capace di buone cose, ma anche di pessime come tutte le squadre giovani, mentre la Lazio quando gioca con esperienza e grinta fa bene. Radu sugli scudi, è evidente che faccia la differenza averlo insieme ad Acerbi, mentre continuo a preferire Caceres a Wallace. Immobile è una garanzia, mentre Milinkovic non riesce ad incidere. La pausa arriva nel momento giusto, ora è necessario ritrovare convinzione ed energie per vedere una Lazio migliore dopo la pausa".

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RASSEGNA STAMPA

Il ritorno di Radu: la grinta di un capitano senza la fascia

ROMA Torna Radu, la Lazio vince. E, forse, non è solo una coincidenza. Per tutti i tifosi laziali è il romeno romano e quando è in campo mette tutto quello che ha, cuore, grinta, tempismo e precisione. Ringhia a tutti ed è dappertutto, pronto a chiudere una volta su Pjaca, poi su Simeone e soprattutto su Chiesa nel finale. Spesso e volentieri da solo ha neutralizzato le folate offensive del tridente viola. Dalla sua parte, non si passa. E quando ci vuole, rimbrotta qualche compagno, come Wallace che a metà del primo tempo, pressato, invece di dare la palla in verticale, decide di passarla in orizzontale nella zona di Radu. Una cosa che è meglio non fare, quando gli avversari ti pressano. Il centrale, addomestica il pallone, con la complicità di Lulic sbroglia la matassa, ma qualche secondo dopo sgrida il brasiliano e lo esorta ad essere più concentrato. Ecco, al derby, probabilmente, è mancato uno come lui. Uno che desse la scossa e che svegliasse la squadra dal torpore. E contro la Fiorentina, oltre a marcare stretto gli attaccanti, quando si accorgeva che la tensione calava un po', sbraitava, richiamando l'attenzione. Una specie di allenatore in campo. Stefan e Parolo sono dei maestri. 
UNA SECONDA GIOVINEZZANon fa sobbalzare la gente per qualche tocco alla Luis Alberto, ma quando è in giornata, è uno dei difensori più tosti e duri da superare. Tra un paio di settimane, Radu compirà la bellezza di trentaquattro anni, ma per quello che ha fatto vedere soprattutto negli ultimi tre anni, ovvero da quando è arrivato Inzaghi, sembra proprio non sentirli e non averli. Anzi, nonostante non si più un ragazzino, da un paio di stagioni, brilla per la sua costanza di rendimento. Basti pensare che negli ultimi due anni ha giocato oltre sessanta partite e con ottime prestazioni. Uno score che, con la partita di ieri con la Fiorentina, gli ha permesso di arrivare a 320 partite con la maglia della Lazio. A diciotto in meno di un mostro sacro come Vincenzo D'Amico. Ad impreziosire l'ultima prestazione, il suo ritorno da un infortunio fastidioso alla coscia. Un incidente che gli ha costretto a saltare il derby, una partita a cui non rinuncerebbe mai. Pensare che alla vigilia aveva dato il suo assenso a giocare, ma il rischio di restare fermo per mesi era troppo, quindi ha dovuto rinunciare, lasciando Formello, senza dire niente a nessuno e scuro in volto. Ora che è tornato vuole riprendersi il tempo perduto e aiutare la Lazio a centrare il sogno Champions. Lui, Stefan, è convinto che questo sia l'anno buono e da senatore e giocatore più anziano, nonostante sia restio a farlo, qualche giorno ha fatto un discorso davanti a tutti. E, vedendo quanto accaduto con la Fiorentina, qualcosa di buono è successo. 

Il Messaggero