Categorie
RASSEGNA STAMPA

La Lazio cerca la vendetta

ROMA Nuvole nere e allerta massima per il meteo. Il rischio rinvio è alto. E poi c'è quel piccolo dubbio legato a Ciro Immobile. La sfida con l'Inter non nasce sotto i migliori auspici. Scongiuri d'obbligo a Formello. La Lazio ha sete di vendetta dopo la sconfitta del 20 maggio scorso che l'ha estromessa dalla Champions. Una ferita che continua a sanguinare. I tre ex presenti domani, in particolar modo de Vrij («Rifarei sicuramente la stessa scelta. De Vrij penso abbia dato il 100% con la Lazio, si è macchiato di un rigore che poteva avvenire ogni domenica. Purtroppo è successo all'ultima»), non aiutano. Anzi. La pioggia che cadrà dal cielo di Roma come simbolo purificatore. Il video di quel ko mandato in loop sugli schermi di Formello. Per non dimenticare. Per caricarsi al massimo. 
TABÙ CON LE BIGI biancocelesti sono reduci da un successo schiacciante contro il Marsiglia e cercano un'altra vittoria contro una big per rinforzare le proprie ambizioni. Servirebbe a togliersi di dosso anche quell'etichetta di squadra piccola con le grandi. «Abbiamo già avuto sfide importanti, come quella con la Fiorentina. A Parma era importante, giovedì serviva una grande partita dopo il ko di Francoforte. Siamo stati bravi, ma dobbiamo guardare avanti. Ai fini della classifica sarà un match importante» sottolinea Inzaghi che poi ribadisce: «Normale che ci sia un'attenzione particolare. Sappiamo che l'Inter sia costruita per vincere lo scudetto ma lo abbiamo dimostrato negli anni, con tantissima concentrazione possiamo giocarcela ad armi pari». 
CIRO C'ÈGià, ma la Lazio non ci arriva certo nelle migliori condizioni. Al di là della stanchezza accumulata giovedì e della differente tempistica per il recupero (l'Inter è scesa in campo martedì) il tecnico biancoceleste deve anche fare la conta con gli infortuni. Non ci sarà Leiva che ha accusato un problema all'adduttore destro. Giocherà Badelj. E poi c'è quel leggero timore legato alle condizioni di Immobile. Ha saltato due allenamenti consecutivi. E' rimasto in palestra a scopo precauzionale per un leggero affaticamento. Difficile non vederlo domani in campo (ieri mattina controllo che ha escluso qualsiasi lesione). A maggio giocò nonostante uno stiramento rimediato qualche settimana prima, figurarsi se si arrende stasera. Più pretattica che altro. Questione di scaramanzia. Ciro ha segnato due volte i nerazzurri con le maglie di Genoa e Torino, ma è riuscito a vincere solo una delle nove gare precedenti. Ma c'è di più perché da quando gioca con la Lazio non è mai riuscito a fare gol all'Inter de vuole sbloccarsi proprio questa sera. Tra le fila nerazzurre occhio a Mauro Icardi: l'argentino ha già punito i biancocelesti cinque volte.
RITORNOL'undici ce l'ha già in testa ma ci penserà ancora una notte. Strakosha in porta con Luiz Felipe, Acerbi e Radu. A centrocampo ci sarà Badelj in regia con Parolo e Milinkovic ai lati. Esterni Marusic e Lulic. In avanti Caicedo e Immobile. Sfida nella sfida per i tre ex Antonio Candreva, Keita Balde Diao e Stefan de Vrij. L'olandese torna a ROma per la prima volta da avversario. Di sicuro l'accoglienza non sarà della migliori. Verrà esposto anche uno striscione in ricordo di Vincenzo Paparelli, per i 39 anni dall'uccisione.

Il Messaggero

Categorie
ESCLUSIVE

‘LAZIO SEMPRE’ – Colonnese: “Lazio-Inter ormai un classico, serve la gara perfetta per cancellare il 20 maggio” (AUDIO)

AUDIO 'LAZIO SEMPRE' – Verso Lazio-Inter, ascolta l'intervento del doppio ex FRANCESCO COLONNESE: "E' sempre più un classico del nostro campionato, la posta in palio è sempre alta. Imparare dal 20 maggio vuole dire giocare una gara perfetta, la concentrazione deve essere sempre massima, solo così si vincono questi grandi match. Lazio forte e cinica senza Milinkovic e Luis Alberto, ci sono grandi margini di crescita, alla fine si giocherà la Champions anche in questa stagione. Acerbi-de Vrij grande sfida, tra Inzaghi e Spalletti mi prendo il laziale!"

 

Categorie
AVVERSARIO

Lazio-Inter, i convocati di Spalletti

In vista del match di domani contro la Lazio, il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti ha diramato la lista dei calciatori convocati per la trasferta di Roma. 

 

Portieri: Berni, Handanovic, Padelli;

Difensori: Vrsaljko, De Vrij, Ranocchia, Asamoah, Miranda, Dalbert, D'Ambrosio, Skriniar;

Centrocampisti: Gagliardini, Vecino, Joao Mario, Borja Valero, Perisic, Brozovic;

Attaccanti: Icardi, Lautaro Martinez, Keita Balde, Politano, Candreva.

Categorie
DICHIARAZIONI

Inzaghi tra rimpianti e voglia di rivalsa: “Terremo presente il 20 maggio, dopo Marsiglia c’è più autostima. De Vrij? LO rifarei giocare” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Inzaghi presenta la sfida con l’Inter: 

Partita molto importante per noi, sappiamo quello che è successo il 20 maggio. Lo terremo ben presente, fu una partita dominata per 75', poi nell'ultimo quarto d'ora perdemmo partita e qualificazione in Champions. Dovremmo prepararla come tutte, facendo attenzione a ciò che è successo.

Vendetta sportiva?

Normale che ci sia un'attenzione particolare. Abbiamo avuto poco tempo e l'abbiamo preparata come tutte le altre, sappiamo che l'Inter è costruita per vincere lo scudetto. Lo abbiamo dimostrato negli anni, con tantissima concentrazione possiamo giocarcela ad armi pari.

Vi manca vincere in campionato con una big?

Veniamo da un'ottima partita a Marsiglia, i francesi sono paragonabili alle migliori del nostro campionato, sono costruiti per vincere la Ligue 1. Abbiamo concesso poco o nulla, siamo stati organizzati, potevamo segnare di più. Poi una volta subita la punizione siamo ripartiti subito. Ha fatto crescere l'autostima, possiamo migliorare ancora.

Una prova di maturità domani?

Abbiamo già avuto sfide importanti, come quella con la Fiorentina. A Parma era importante, giovedì serviva una grande partita dopo il ko di Francoforte. Siamo stati bravi, ma dobbiamo guardare avanti. Ai fini della classifica sarà importante.

Chi insieme a Immobile?

Intanto bisognerà vedere come stanno i calciatori che hanno giocto giovedì. Abbiamo speso tantissimo, ma avevo in testa solo quella partita. Leiva non ci sarà, dovrò valutare Immobile e Caicedo, devo valutare lo stesso Badelj. Ho tanti giocatori, se mancherà qualcuno troverò una soluzione. Giocare partite intense ravvicinate è difficile, qualcosa sarò costretto a cambiare.

Sta sfruttando il ricordo dell'anno scorso per caricare?

L'ho spiegato prima, al di là dei filmati farò vedere ciò che abbiamo fatto. L'Inter è forte, è un bravissimo allenatore. Sta facendo un ottimo lavoro. Dovremo tenere presenti gli errori del 20 maggio. L'Inter ribaltò anche per meriti suoi.

Ho ancora due allenamenti, oggi pomeriggio e domani mattina. Ho qualche giocatore affaticato, dovrò valutare IMmobile, Berisha, lo stesso Caicedo che comunque ieri ha dato sensazioni postive. Badelj aveva avuto un problemino, penso di recuperarlo. Per Immobile e Berisha dovremo valutare oggi. Ci saranno dei cambiamenti. Era un rischio da correge

Domani torna de Vrij…

Non solo de Vrij, tornerà Keita e anche Candreva. Mi hanno dato tanto, ho dato tanto rispetto e ne ho ricevuto altrettanto. Li rivedrò con piacere seppur con un'altra maglia, mi hanno aiutato tantissimo come allenatore.

La Lazio può migliorare?

Dobbiamo crescere, lo sappiamo. Passiamo attraverso il campo, abbiamo davanti 5 corazzate difficili da superare. L'anno scorso, non solo per colpe nostre, non siamo arrivati all'obiettivo. Vogliamo arrivare tra le prime quattro. Anche le altre squadre sono state costruite benissimo.

A destra?

Ho l'imbarazzo della scelta, Caceres è da valutare, ha fatto una partita dispendiosa. Patric e Marusic sono in un buon momento, scegllierò domani.

Più grave il fallo di De Vrij su Icardi o la mancata vittoria a Crotone?

Nessuna delle due. Ora si parla della partita dell'Inter e Crotone, senza pensare che avremmo dovuto avere almeno 6 punti in più in classifica. Quelle due partite non avrebbero avuto senso in un'altra situazione. Poi ci sono i demeriti nostri e la bravura dell'Inter che ci ha creduto.

Come si ferma Icardi?

Insieme a Immobile e Dzeko è il milgiore della Serie A, senza dimenticare Higuain e CR7. Ogni squadra ha un giocatore importantissimo avanti. Ora sta aiutando anche la squadra fuori dall'area, dentro sarà un sorvegliato speciale. 

L'Inter vinse su calci d'angolo?

E' una squadra fisica, hanno tanti colpitori. Cercheremo di porre dei rimedi, in quella partita famosa soffrimmo molto sui calci piazzati.

La scelta di de Vrij titolare la rifarebbe? Il regolamento dovrebbe cambiare per evitare queste situazioni?

A priori rifarei sicuramente la stessa scelta. De Vrij penso abbia dato il 100%, si è macchiato di un rigore che poteva avvenire ogni domenica. Purtroppo è successo all'ultima. Nei primi due anni de Vrij mi ha dato tantissimo, è un bravo ragazzo, lo rivedrò con piacere così come Keita e Candreva. Il regolamento dovrebbe cambiare, è stato un caso limite, ci siamo giocati un posto Champions nell'ultima partita. Abbiamo visto ciò che è successo, bisogna cercare di non far accadere queste cose anche in futuro.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Cinque mesi dopo riecco l’Inter: Inzaghi vuole una Lazio da battaglia e mostra il video del 20 maggio

20 maggio 2018, una data che resterà per tanto tempo nella mente dei tifosi biancocelesti e in quella della Lazio. Una giornata da dimenticare anche per Inzaghi, visto che quella sera dopo un ribaltone clamoroso la squadra biancoceleste ha dovuto dire addio al sogno Champions League. Inzaghi però in questi mesi non ha dimenticato ed è pronto ad attuare la sua vendetta, anche perchè ha un conto in sospeso con i tifosi. In estate ad Auronzo di Cadore il mister ha promesso che la squadra avrebbe sempre dato il massimo e che con l’Inter sarebbe arrivata la partita perfetta per vendicare quella notte maledetta. Come riporta Il Corriere dello Sportil mister vuole usare quella terribile sconfitta a suo vantaggio: oggi e domani mostrerà alla squadra spezzoni di quella partita. Servirà a tutti per aumentare la carica, l’adrenalina e la voglia di rivalsa di tutti i suoi giocatori. E soprattutto servirà anche per capire cosa è andato storto quella notte e non commettere gli stessi errori.

lazionews24

Categorie
APPROFONDIMENTI

28 Ottobre, 39 anni senza Vincenzo Paparelli: l’intervento di Gabriele e Wilson a Radiosei (AUDIO)

28 Ottobre, GABRIELE PAPARELLI in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Andare allo stadio oggi è cambiato molto, l'ennesimo esempio l'abbiamo avuto vedendo l'accoglienza che la Lazio ha ricevuto a Marsiglia. Lo sport dovrebbe sempre essere un momento di festa, ma non è così. C'è violenza e paura, ora per quanto mi riguarda e non solo c'è una sorta di fobia nell'andare allo stadio. Io non posso che ringraziare tutti i tifosi della Lazio che anche oggi mi hanno fatto sentire grande affetto. Oggi grazie a loro c'è il sole. Purtroppo questa mattina abbiamo dovuto rinviare l'evento pensato con l'associazione LUNASPINA ONLUS, un torneo di calcio balilla per omaggiare la memoria di papà. Proveremo a recuperarlo domenica prossima"

PINO WILSON: "E' una data che vorremmo sempre dimenticare, ma è un dovere sempre restare sul pezzo per onorare la memoria di Vincenzo. E' una cosa assurda quello che è avvenuto quel giorno. Io ero in campo, siamo stati costretti a giocare per salvaguardare l'ordine pubblico. Bisogna sempre tenere alto il ricordo e l'esempio che Gabriele e la famiglia Paparelli continuano a dare"

Categorie
AVVERSARIO

Inter, Spalletti: “A Roma per ripetere la festa dello scorso anno. De Vrij? Sereno e forte, avanti per la sua strada” (AUDIO)

Alla vigilia della sfida contro i biancocelesti, il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa.

“Keita sotto punta è un’ipotesi possibile, il senegalese ha già agito in questa posizione finora, teniamo in considerazione tutte le ipotesi di cui disponiamo e questa è una delle tante che può essere utilizzata.

Possiamo utilizzare tutti gli uomini che abbiamo in rosa ma l’importante è che ciascuno dei miei ragazzi non accetti passivamente gli episodi negativi che si sono manifestati nell’ultima partita. I giocatori devono reagire a ciò che non è andato come volevamo e ieri mi hanno mandato un segnale: non vogliono aspettare ma vogliono far sì che le cose vadano come ci auguriamo.

A fine stagione saremo soddisfatti se riusciremo a conseguire dei risultati importanti, ovvero delle vittorie nelle partite importanti tornano a ricollocarci nelle prime quattro della classifica, rimanendo in Champions League che ora diventa un riconoscimento o anche un titolo, al pari di quelli che vengono consegnati materialmente a fine stagione. Ci sono squadre forti e tutte ambiscono a questo. Ci sono avversarie reduci da anni in cima alle classifiche.

Stefan de Vrij è facile da analizzare, è una persona trasparente, chiara, pulita, il suo entusiasmo è incredibile, si allena bene, è un giocatore forte e sereno. Va avanti per la sua strada.

Della partita dello scorso anno ho il ricordo di una tifoseria in festa per aver raggiunto un traguardo importante, al termine di una sfida vinta tra mille difficoltà contro un grande avversario, ora dobbiamo tentare di ripeterci. In quel momento abbiamo festeggiato ma non vogliamo fermarci ad un tipo di successo simile, vogliamo crescere ed arrivare ad imporci in sfide di livello ancor più alto.

La nostra attesa è solo relativa alla partita: conosciamo l’orario della sfida ed il valore dell’avversario. Noi giocheremo la nostra partita.

Il segnale più importante è arrivato da come i ragazzi si sono allenati ieri, con quanta determinazione ed intensità sono scesi in campo ieri. Questa è la medicina per curare ogni difficoltà. Noi siamo in grado di sopperire a due fatiche importanti come il derby ed il Barcellona a livello psicofisico perché questa squadra ha la forza mentale ed anche un numero di giocatori per mettere sempre in campo una squadra fresca.

Nainggolan è un calciatore con le proprie peculiarità, ha esperienza da mettere a disposizione della squadra nelle gare di Champions ma in rosa abbiamo i giocatori per sostituire chiunque. Noi siamo una squadra, non dipendiamo da un singolo. Vogliamo essere un insieme di persone di valore in cui ogni singolo può portare il gruppo intero al conseguimento degli obiettivi. Chi ha sostituito il belga a Barcellona ha disputato un’ottima partita, ha fornito il proprio contributo per provare a mettere sul campo delle buone cose ma dobbiamo riconoscere anche i meriti degli avversari. Nel derby è stato sostituito ma la squadra è comunque riuscita a portare a casa i tre punti.

La nostra rosa è importante, tutti possono far sì che la squadra disputi una prestazione importante. Lautaro Martinez può agire al fianco di Icardi, senza però andare a snaturare le loro qualità, le scelte quindi vanno effettuate con alcuni accorgimenti relativi al momento della partita ma anche all’avversario. È però un’opzione che abbiamo utilizzato e che potremo riproporre. A Barcellona, il classe 1997 ha giocato una mezz’oretta.

Nainggolan tornerà a correre tra oggi e domani, vedremo la reazione che avrà il piede sul terreno di gioco poi valuteremo se andare a forzare o meno”.

sslazio.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rivincite sull’Inter, anche Lulic ed Acerbi hanno motivazioni speciali…

Senad Lulic: 81 partite disputate nelle 92 totali con Inzaghiin panchina. Il tecnico biancoceleste non può proprio fare a meno di lui, che è senza dubbio una delle colonne portanti della squadra.

Il capitano della Lazio ha qualche conto in sospeso con l’Inter. Infatti, durante la partita del 20 maggio, si fece espellere lasciando i suoi compagni in 10 quando la gara era ancora ferma sul 2 a 2 e la qualificazione in Champions League era ancora biancoceleste. Senza di lui la situazione del match è peggiorata fino al vantaggio definitivo dell’Inter. Di espulsioni con l’Inter Lulic ne conta due, infatti, l’altra se la procurò nella stagione 2016/2017. Anche in quel caso la Lazio perse 3 a 1.cittaceleste.it

ROMA- L’Inter, nell’estate 2017, aveva scelto Francesco Acerbi per affiancare Skriniar. Alla fine non se ne fece più nulla. Le versioni sul mancato arrivo del difensore in nerazzurro sono due. La prima è che il costo era troppo elevato, superiore ai 10 milioni, e, la seconda è la contrarietà di Spalletti al suo arrivo a Milano.

Acerbi questo mancato trasferimento non l’ha mai capito:

“Avevo deciso di lasciare il Sassuolo e con l’Inter era tutto fatto. Poi però è saltato tutto e non ho mai capito il motivo. Dopo sono arrivate le offerte di Zenit e Galatasaray, ma non volevo fare la guerra al Sassuolo e sono rimasto. Certo, quando vedo l’Inter in tv penso che potevo esserci io lì, ma questo è uno stimolo in più per fare meglio e dimostrare a tutti che non sono l’Acerbivisto col Milan”.

Queste le parole del difensore. Oggi, Francesco Acerbi, è il leader della difesa a tre di Inzaghi e ben presto ha fatto dimenticare De Vrij:

Mi considero un cavallo pazzo e nella difesa a tre ho più libertà. Ogni tanto posso concedermi qualche progressione in avanti. Rispetto all’Inter abbiamo un solo punto di svantaggio e, se scenderemo in campo come abbiamo fatto a Marsiglia, possiamo vincere”.cittaceleste.it

Categorie
TIFOSI

Trasferta di Marsiglia, il comunicato della Curva Nord

LA TRASFERTA: Dall’uscita del calendario, quella di Marsiglia, era una della trasferte più attese.
Gli ultras Laziali ci sono stati e ci saranno sempre. Con questa nota vogliamo soltanto riportare i fatti, fuorviati da una stampa meschina che cura i propri interessi tralasciando la cronaca e la ricerca della verità.
A raccontare la trasferta di Marsiglia, non servono parole, bastano i fatti. Gli Ultras della Lazio sono arrivati a Marsiglia Mercoledi e sono tornati, tutti, nella giornata di Venerdi dopo la gara. 
Nessuna testa di maiale, anche se ci avrebbe fatto ridere non poco, nessuno ha lasciato la città il giorno della partita, nessuno è rimasto chiuso in Hotel per paura. Basterebbe fare un giro sui siti dei tifosi del Marsiglia per capire come sono andati i fatti.
IL giorno della partita abbiamo trovato una polizia francese meno permissiva della  sera prima, avevano limitato fortemente le nostre libertà di poterci muovere  liberamente per bere o mangiare. Abbiamo fatto da noi, aspettando anche tutti gli altri tifosi provenienti da Roma, ci siamo radunati e siamo arrivati allo stadio uniti e compatti con tutti gli striscioni. All’interno dello stadio, la polizia francese, ha assunto un comportamento rigido e incomprensibile. Viene fatto divieto assoluto di fare entrare lo striscione” IRR con tutti gli altri striscioni al seguito”.  La polizia non ci ha permesso  di rimanere tutti sotto al settore ma ci ha obbligato ad entrare all’interno dello stadio, permettendo solo ad una delegazione di rimanere li sotto a sorvegliare le pezze, cosi alcuni  di noi sono rimasti tutto il tempo sotto al  settore mentre altri occupavano spavaldi i seggiolini all’interno dello stadio , spingendo la squadra alla vittoria. 
Era una trasferta da fare tutti insieme, e cosi è stato! 
Queste poche righe, servono solo, una volta per tutte, a porre la parola fine a tutta una seria di bugie che il giornalista mitomane da quattro soldi è stato  costretto a raccontare per portare a casa un risultato (FATE SCHIFO COME I TOPI CHE  GIRAVAMO LIBERAMENTE PER TUTTA LA CITTA’ DI MARSIGLIA)
Come vedete dalla foto qua sotto il gruppo c’era, c’è stato, e sempre ci sarà.  fieri, spavaldi, eternamente degni di essere Laziali.  
                                    IRRIDUCIBILI LAZIO OVUNQUE

Categorie
FORMELLO

FORMELLO, Badelj e Durmisi in gruppo, Luis Alberto c’è. Attesa per Leiva

FORMELLO – Subito in campo dopo la bella prova di ieri sera al ‘Velodrome’. La Laziosi è ritrovata in mattinata a Formello per iniziare a preparare la sfida di lunedì sera contro l’Inter. Il match di Marsiglia ha consegnato ad Inzaghi qualche giocatore acciaccato. Lucas Leiva, uscito ad inizio ripresa, verrà sottoposto a degli esami strumentali nella giornata di domani. Per il brasiliano si teme uno stiramento e sicuramente non sarà arruolabile per la sfida ai nerazzurri. Solo crampi, invece, per Caicedo, completamente recuperato.

LA SEDUTA – La squadra è scesa in campo verso le ore 11:00 per il riscaldamento. Ititolari di Marsiglia hanno svolto il consueto lavoro di scarico mentre sul rettangolo verde si sono rivisti Luis Alberto, Badelj e Durmisi. Lo spagnolo è definitivamente recuperato mentre il laterale è ancora costretto a portare il tutore al braccio dopo la lussazione al gomito subita a Francoforte. Il croato, invece, ha partecipato alla prima parte dell’allenamento ma non alla partitella finale. Difficile, quindi, ipotizzare un suo impiego dal primo minuto contro l’Inter.

LE POSSIBILI SCELTE – La Lazio proporrà anche contro la squadra di Spalletti l’ormai classico 3-5-1-1. In porta confermato Strakosha, in difesa Acerbi, Radu e Luiz Felipe. A centrocampo Inzaghi potrebbe inserire Berisha dal primo minuto, con Parolo spostato nel ruolo di vice-Leiva. In avanti è vivo il ballottaggio tra Caicedo e Correa per fare coppia con Immobile. L’ecuadoriano è attualmente in vantaggio. Luis Alberto partirà dalla panchina. La squadra tornerà in campo domani mattina per iniziare le prove tattiche, occasione per vedere sciolti i tanti dubbi di formazione che occupano la testa del mister