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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Ha ragione Caicedo, non si può parlare di amicizia nello spogliatoio, ma…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Ha ragione Caicedo quando dice che all'interno di uno spogliatoio non si può essere tutti amici. Rispondo lo stesso se mi viene posta la stessa domanda sulla Lazio del 1974. Fuori dal campo non eravamo tutti amici, anzi, ma in campo c'era grande compattezza ed unione. Guai se un avversario sfiorava un nostro compagno di squadra. I giocatori di calcio sono dei privilegiati, si vive per un gioco, è una fortuna che tutti vorrebbero avere. Fare delle propria vita lo sport è la cosa più bella ed importante. Per il tuo tempo libero, per il tuo fisico, per la salute, poi è chiaro che è molto importante studiare nella vita"

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DICHIARAZIONI

La Lazio nelle Scuole, Rossi: “Diventare calciatore, un sogno che ho inseguito”

L'attaccante biancoceleste Alessandro Rossi quest'oggi ha risposto ad alcune domande degli studenti dell'Istituto Comprensivo Artemisia Gentileschi di via dei Glicini 60, a Roma.

"Il miglior modo per rispondere al bullismo è l'indifferenza: la violenza emerge negli individui che vogliono apparire più grandi rispetto agli altri. Ancora non sono stato ammonito in stagione, ma quando ricevi un cartellino giallo devi stare attento a non riceverne un altro: durante una partita di calcio si ricevono sanzioni per atteggiamenti sbagliati o per falli pericolosi che possono recare del male all'avversario. Ho capito che volevo giocare a calcio da quando ero piccolo, avevo 7 o 8 anni, e giocavo con degli amici in parrocchia. Prima giocavo a basket e rugby, ma quando ho iniziato a giocare a calcio ho capito che quello era il divertimento che cercavo. Devo ancora diventare un campione, ma è un sogno per il quale bisogna correre e sacrificarsi. Mi sento ancora un ragazzo che cerca di migliorare giorno dopo giorno.

A noi calciatori ci guardano tante persone e tanti bambini, dobbiamo essere un esempio per tutti e non far crescere i più piccoli con idoli sbagliati. La sconfitta può bruciare, ma non sfocia mai nella violenza. Quando si perde un derby c'è sempre delusione per noi che abbiamo lavorato per una gara tanto importante e soprattutto per la nostra gente che tiene quanto noi alla stracittadina. Le regole del fair play vanno sempre osservate: bisogna rispettare i regolamenti e comportarsi al meglio. Non ci sono mai stati atti di bullismo in squadra, ma nel calcio ci sono stati episodi di violenza. Quando perdiamo ci arrabbiamo, lavoriamo sempre molto per raccogliere i tre punti e, quando manchiamo l’appuntamento, siamo delusi. Mi è capitato di subire del bullismo, ma sono comportamenti inutili che non dovrebbero esserci.

Volevo diventare un calciatore già da bambino, è un sogno che ho inseguito: a volte pensi di smettere perché è difficile ma se non molli e se sei fortunato un’opportunità arriva sempre. Sono alla Lazio da quando ho 13 anni ed è un onore essere in prima squadra. Approdare in un club rappresenta un’opportunità: solitamente i calciatori si informano della prossima destinazione e decidono. Parlo francese, però mi piace lo spagnolo. La lingua più importante, comunque, per comunicare è l'inglese. Prima di una partita mangio solo della pasta e della bresaola, ma ogni calciatore mangia qualcosa di diverso, ciò che lo fa star meglio. Lo sport è come una scuola e ti impone delle linee e delle regole da seguire per comportarti con rispetto ed onestà”.Ssslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Correa, il dodicesimo più subentrante in Europa

 Correa ha giocato solo una gara da titolare in campionato, ma risponde sempre presente. E’ lui il dodicesimo titolare di questa Lazio.Ha giocato 11 delle 12 gare di Serie A disputate dai biancocelesti, ma Inzaghi l’ha sganciato (quasi) sempre a partita in corso. “El Tucu” al momento è il primo in Europa per sostituzioni fatte, considerando il subentrare dalla panchina. Ha calcato il campo di gioco per appena 381 minuti, con una media di 34,63 a match. Con la sua tecnica nel dribbling e le capacità funamboliche di cui dispone, però, riesce ad incidere in ogni occasione. Correa ha giocato partendo dalla panchina per dieci volte, condividendo questo record – nei primi 5 campionati – con Traorè del Wolverhampton, Keita del Dijon e Kownacki della Sampdoria.cittaceleste.it

 

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RADIOSEI

‘Lazio nelle scuole’, Caicedo: “Lo spogliatoio come una famiglia. Competizione? Giusta e stimolante” (VIDEO)

'Lazio nelle scuole', le parole di Felipe Caicedo: "Lo spogliatoio è come una famiglia. Non importa essere grandi amici per vincere e fare bene per i tifosi. Quest’ultima è la cosa più importante. La competizione? Giusto che ci sia, così mettiamo in difficoltà il mister e si alza il livello della squadra. Questa è la cosa più importante per crescere. Io preso in giro? No, sono grande, sono forte. Uno ci pensa due volte prima di dirmi qualcosa…(ride, ndr). Il calcio ha un valore grande. Era il mio sogno, sono contento perché è diventato la mia vita. Ringrazio Dio che mi ha dato questa opportunità". 

A margine dell'evento, l’attaccante biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“È bello rispondere alle domande dei bambini, ci spingono sempre a dare di più. Abbiamo ricevuto tante domande sul bullismo: sin da piccoli si deve insegnare che questa cosa è negativa. Che i tifosi più piccoli vogliano una foto con te è stimolante. Ora sono contento, sto giocando di più.

Lavoro e mi alleno sempre per fare bene e dare una mano alla squadra, devo continuare così. Ho sempre avuto importanti caratteristiche fisiche ma anche tecniche: nelle mie corde ho la possibilità di fornire molti assist. Quando gioco insieme ad Immobile ci aiutiamo a creare spazi vicendevolmente, ciascuno di noi ha le proprie caratteristiche. Ciro è un bravo ragazzo, tra noi c’è un ottimo rapporto”.

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RADIOSEI

‘Lazio nelle scuole’, Patric: “Milan tappa importante, troppe chiacchiere sul mal di ‘big'” (VIDEO)

Torna l'iniziativa 'Lazio nelle scuole'.  Oggi Patric, Caicedo e Rossi in visita all'istituto Artemisia Gentileschi. Le parole dello spagnolo: "Sono contento per quello che sto facendo, questo momento lo aspettavo da quando sono arrivato. Con il Milan una gara importante, si parla troppo del fatto che non vinciamo con le grandi"

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RASSEGNA STAMPA

Caicedo, niente stiramento: il panterone punta il diavolo

Caicedo prenota il Milan. Niente stiramento. Si sapeva, direte. Sono arrivate ulteriori conferme dopo i controlli di ieri. Il Panterone è sotto terapia da giorni, lunedì ha iniziato a lavorare in acqua, nelle prossime ore si capirà quando tornerà in campo, successivamente si unirà ai compagni. Sono i passi che saranno seguiti. Inzaghi, salvo complicazioni, lo avrà a disposizione per il big match della ripresa. Caicedo ha saltato Marsiglia e Sassuolo, si candida al rientro post-pausa. S’è laureato titolare, il posto accanto a Ciro tornerà suo. Luis Alberto e Correa sono costretti ad inseguire, vivendo storie diverse. La Lazio s’è ritrovata ieri pomeriggio a Formello: in campo Wallace, Acerbi, Luiz Felipe, Basta, Durmisi, Leiva, Patric, Lukaku, Cataldi, Lulic, Jordao, Parolo, Luis Alberto, Correa e Rossi. Fermo Radu, non ci sarebbero allarmi. Ieri ha effettuato dei controlli, sembra di routine. Assenti i nazionali.  
 
Il programma. Inzaghi e il suo staff hanno fatto svolgere questo programma di lavoro: riscaldamento, lavoro propriocettivo, allunghi di 50 metri, partitella finale a campo ridotto. S’è lavorato per 90 minuti. La tabella di marcia della prima settimana di pausa prevede un allenamento al giorno (oggi appuntamento alle 15.30), niente doppie sedute. La squadra faticherà fino a sabato: si è organizzata un’amichevole contro la Cavese, formazione di Eccellenza, è il club di Cave (Lazio). La domenica sarà di riposo, si riprenderà con i ritmi consueti nella settimana che porterà al Milan. Inzaghi conta sul rientro di Caicedo e spera di ritrovare Leiva e Lulic in condizione. Il brasiliano ha giocato senza benzina col Sassuolo, il capitano era alle prese con un affaticamento ad un polpaccio, l’ha tormentato per giorni e l’ha fiaccato. Con Leiva e Lulic a pieno regime è un’altra Lazio, senza sono guai. A Reggio Emilia s’è giocato sottoritmo. Il regista arrancava, l’esterno sinistro era frenato. Lazio-Milan si dovrà giocare ad alta velocità e ad alta aggressività.  

 

Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Leiva: il contratto per tornare Lucas

Alla faccia della scaramanzia e dei rischi, è stato rimesso in piedi in 17 giorni. In questa sosta però Lucas Leiva cercherà di tornare anche ai suoi livelli. E’ sembrato un miracolo rivederlo in campo a Reggio Emilia in tempi così brevi dopo una lesione fra il primo e il secondo grado all’adduttore, ma al brasiliano mancava comunque la benzina nel motore. A dire il vero, però, l’ex Liverpool non è quel fenomeno dello scorso anno da inizio stagione. Tutti si concentrano sul pessimo rendimento di Milinkovic e Luis Alberto, ma se la Lazio non gira come prima è anche perché Leiva non è lo stesso in regia. Magari sta pure lui risentendo della cattiva vena degli altri due gioielli biancocelesti, ma ormai fa sempre più strano vedergli perdere certe palle o sbagliare i passaggi.  

 

Per carità, le sue prestazioni in mediana sono sempre sopra la sufficienza, ma al suo primo anno Leiva era davvero una diga. Inoltre verticalizzava di più e sfornava assist con continuità. Speriamo solo che il suo calo non sia legato a un’altra faccenda. A Milinkovic e Luis Alberto hanno senz’altro fatto male le voci di mercato, nel malcontento dello spagnolo si è aggiunto pure il rinnovo. Guarda caso, lo stesso che aspetta Lucas da qualche tempo. 

RINNOVO 
E’ in standby il suo prolungamento. La Lazio aveva convocato gli agenti di Leiva a Roma per mettere la firma, doveva essere una formalità. Invece i contatti biancocelesti con Kia Joorabchian e Giuliano Bertolucci, gli stessi manager di Felipe Anderson, si sono interrotti. C’è una fase di stallo, in stile Montepaone con Biglia, che rischia di diventare preoccupante per il futuro di Lucas con questa maglia. E’ in scadenza a giugno 2020, per fortuna la Lazio ha un’opzione per prolungargli automaticamente il contratto fino al 2021, ma adesso bisogna riconoscergli più di 2,2 milioni più bonus. Leiva vuole raggiungere Immobile nello stipendio e rimanere in Italia almeno sino al 2022. Non ha più nessuna fretta di riabbracciare il Brasile, il ritorno al Gremio può aspettare. E’ rinato in Serie A, adesso Leiva vuole riprendersi anche l’Europa che conta. Lo ha promesso a se stesso e alla Lazio di voler rivivere per l’ultima volta quella meravigliosa esperienza. Da buon “vecchio” quindi predica calma: «Champions? Ci crediamo. La corsa è agguerrita come lo scorso anno e noi proveremo fino in fondo ad arrivare quarti». Dopo la sosta, bisognerà battere il Milan per staccarlo di altri tre punti.  

Il Messaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic è a Roma: ha accusato fastidi ai flessori, ora punta il Milan

Milinkovic è tornato a Roma. Il 'Sergente' ha fatto rientro nella Capitale dal ritiro della nazionale serba dopo aver accusato un fastidio ai flessori, secondo quanto riporta oggi il Corriere dello Sport. Niente infiammazione al tendine del ginocchio dunque, Sergej rimarrà a riposo almeno fino a venerdì, poi inizierà il lavoro a parte con l'obiettivo di tornare a disposizione per la gara contro il Milan del 25 novembre, al rientro dalla sosta. Le sue condizioni verranno valutate girono per giorno, ma filtra cauto ottimismo e la sua presenza per il big match non è – ad oggi – fortemente in discussione. 

 

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RASSEGNA STAMPA

Caceres vuole partire a gennaio, a breve vertice a Formello per decidere il suo futuro

ROMA – Addio anticipato. Martin Caceres pensa di lasciare la Lazio a gennaio, prematuramente. Presto ci sarà un vertice, si deciderà il da farsi. Caceres è arrivato nel gennaio scorso, non ha neppure compiuto un anno di Lazio. Ha un contratto fino al 2019 con opzione di rinnovo fino al 2020 (scatterebbe automaticamente in base alla percentuale delle presenze). Caceres pensa all’addio, si sentirebbe poco e mal utilizzato, di contro la Lazio può ribattere lamentandosi per le sue prestazioni. Caceres ha deluso. La partenza può avvenire a gennaio, se sarà definita si dovrà ragionare sulla possibilità di rimpiazzarlo subito oppure a giugno. Ad oggi l’indirizzo è “niente mercato”, è suffragato dai precedenti.

Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Darmian? Quasi impossibile. Se partisse Caceres potrebbe arrivare il sostituto” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900' – Abbate: “Darmian? Per la Lazio sarebbe un ottimo acquisto ma la ritengo un'operazione difficile se non impossibile, lo United chiede tra 17 e 20 milioni e il calciatore ne guadagna quattro. L'ex Torino cerca una destinazione per guadagnare tanto magari spalmando l'ingaggio su più stagioni, resta il fatto che lo United chieda quella cifra: al momento 2% arrivi a Roma. Sul mercato resto convinto che a gennaio la Lazio possa fare qualcosa in uscita. Caceres via? In realtà ha quasi sempre giocato da quinto a sinistra, solo a Marsiglia a destra. Se dovesse andare via allora tare potrebbe sostituirlo, se invece uscissero solo Basta e Murgia – il centrocampista credo vada via al 100% – la Lazio resterebbe così. Lazzari? Do il 5% di possibilità così come per Lainer; De Silvestri? E' stata un'idea di Inzaghi ma con l'agente del ragazzo di Monteverde, Berti, al momento della cessione non si lasciarono molto bene”.