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STATISTICHE

Milinkovic e Luis Alberto i più sostituiti, paragone impietoso con la scorsa stagione

A volte i numeri raccontano fedelmente le difficioltà di un giocatore.  E' il caso di Milinkovic-Savic e Luis Alberto, protagonisti nella scorsa stagione, per ora comparse in quella in corso. I due sono i più sostituiti: ben 7 volte per uno, dietro di loro Caicedo a 6, Lulic a 5 e Leiva a 4 Nel 2017-18 Milinkovic era al quarto posto tra i calciatori più utilizzati: 3852'. E’ stato richiamato in panchina in media il 20,83% su 48 gare giocate. In questa stagione in 15 presenze è stato sostituito ben 7 volte, con una media del 46,6%. Dati analoghi per Luis Alberto. Nella passata stagione ha giocato 3512 minuti , con una percentuale tra partite giocate e sostituzioni di 36,17%. In questa stagione la media è già al 63,3%: 11 presenze, di cui 10 da titolare, richiamato in panchina in 7 occasioni. Inzaghi speras in un'inversione di tendenza, altrimenti questa statistica è destinata a gonfiarsi.

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APPROFONDIMENTI

Da trasformista a conservatore, la parabola tattica di Simone Inzaghi

Da trasformista a conservatore, la strana parabola di Simone Inzaghi. In tre anni di Lazio, il tecnico piacentino ha plasmato la sua squadra.  Nel 2016-17 furono attuati addirittura 11 moduli diversi, con dettagli e sfumature cangianti di partita in partita. Dal 4-3-3 al 3-5-2, passando per il 3-4-1-2 al 4-4-1-1. 25 volte difesa a 4, per 18 quella a 3. In 34 partite stagionali ben 30 volte sono stati cambiati i moduli, tanto che il 4-3-3 (modulo più utilizzato) ha avuto una continuità massima di 4 partite consecutive. C'è da ricordare che in quella stagione non c'era l'Europa League, quindi il tecnico aveva una settimana piena per preparare le partite. Dalla stagione scorsa il cambiamento radicale: il 3-5-2 come dogma, come modulo fisso per ogni partita. Non è un modo di dire, la Lazio è sempre scesa in campo con i 3 dietro, variando solamente – a volte – il numeri di centrocampisti e attaccanti. 

 

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Onofri: “Mancini mi ha sorpreso, la nazionale mi piace. Lazio? Per ora voto 7, in attesa di Milinkovic e Luis Alberto…” (AUDIO)

“Mi piace la nuova linea adottata da Mancini, sono rimasto quasi sorpreso da questo cambiamento. È riuscito a fare breccia nei suoi giocatori e a convincerli della bontà delle sue idee. Immobile ha tutte le carte in regola per far bene in nazionale, forse paga il fatto di essere poco concreto una volta superati i confini italiani. La Lazio? Per ora si merita un bel 7, nonostante l’inizio difficile con Napoli e Juve, i biancocelesti sono rientrati in carreggiata e per ora rispettano il cammino Champions. La differenza la farà recuperare o meno la miglior condizione di Milinkovic e Luis Alberto. A gennaio prenderei Lazzari, lo seguo da tempo ed è tatticamente ciò che serve ad Inzaghi per giocare al meglio questo modulo”.

 

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NAZIONALI

All’Under 21 non basta Kean: l’Inghilterra sbanca 2-1 il Mazza di Ferrara

Al Mazza di Ferrara vince l'Inghilterra, grazie alla doppietta di Solanke, attaccante di origine nigeriana strappato dal Liverpool al Chelsea nell'estate del 2017. Una bella Under 21, trascinata da uno straripante Kean, autore del gol del momentaneo 1-1 e di una serie infinita di progressioni, assist e giocate di spessore, non riesce a concretizzare l'incredibile mole di occasioni prodotte. Trattandosi di un'amichevole, la penultima dell'anno solare (l'ultima sarà martedì con la Germania, altro test match di grande livello), la soddisfazione per la prestazione offerta offusca di gran lunga la delusione per il risultato. Le reti inglesi, specie la seconda, arrivano a dover di cronaca su due ingenuità difensive, su cui Gigi Di Biagio dovrà certamente lavorare. L'unica vera nota storta è l'infortunio muscolare occorso ad Adjapong dopo circa 20'.

CRONACA – L'Italia parte fortissimo e dopo 22 secondi è macroscopica l'occasione fallita da Zaniolo a due passi dalla porta. Lo stesso centrocampista della Roma avrebbe una nuova chance due soli minuti più tardi, ma il medesimo esito spiana la strada al vantaggio inglese firmato da Solanke al 7', con un colpo di testa da distanza ravvicinata. Rivedibile la marcatura. Gli Azzurrini non fanno drammi e si riversano nella metà campo avversaria, ma per la rete del pareggio bisogna attendere fino al 42', quando Kean, anch'egli con un imperioso stacco, gonfia la rete, valorizzando al massimo lo splendido cross di Parigini. Poco prima del riposo, traversa di Cook con paratona di Audero e bordata di Mandragora che costringe agli straordinari Henderson. Uno svarione difensivo (sfortunato Bastoni che scivola) riporta in vantaggio la compagine guidata dall'ex perugino Jay Bothroyd in apertura di secondo tempo (53'), ancora con Solanke, che non può fallire il tap-in a porta sguarnita. La ripresa non muta il copione ed è intensa e godibile tanto quanto la prima frazione: Kean è l'uomo ovunque e dà il là a tutte le sortite offensive italiane più importanti, ma qualche emozione la regalano anche i subentrati Orsolini e La Gumina. La girandola di cambi di ambo le fazioni, nel finale, va a combattere la stanchezza via via emersa col passare dei minuti in due formazioni che hanno dato tutto quel che avevano, ma il risultato rimane inchiodato sull'immeritato 2-1 ospite, nonostante all'85' Cutrone abbia la palla del pareggio, centrando clamorosamente in pieno, a botta sicura, un pressoché insuperabile Henderson.

 

IL TABELLINO

Italia-Inghilterra Under 21 1-2
Marcatori: 8′ pt, Solanke (In); 42′ pt, Kean (It); 8′ st, Solanke (In)

Italia U21 (4-3-3): Audero 6.5; Adjapong ng (21′ pt, Calabresi 7), Romagna 6, Bastoni 5 (18′ st, Bonifazi 6), Pezzella 5.5; Castrovilli 6.5 (18′ st, Valzania 6), Mandragora 6.5 (46’ st, Verde 6), Zaniolo 7 (36′ st, Pessina 6); Parigini 6.5 (18′ st, La Gumina 6), Kean 7.5 (36′ st, Orsolini 6.5), Cutrone 6.5.

Inghilterra U21 (4-2-3-1): Henderson 6.5; Walker-Peters 6, Clarke-Salter ng (4′ pt, Kelly 5.5), Tomori 5.5, Dasilva 6; Davies 6.5 (23′ st, Dowell 6), Cook 6; Sessegnon 6.5 (23′ st Abraham 6), Foden 6.5, Gray 7 (18′ st, Calvert˗Lewis 6.5); Solanke 7 (18′ st, Nelson 6).

Arbitro: Vitalii Romanov

Note: Ammonizioni: Solanke (In), Davies (In), Abraham (In)

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ARBITRI

VAR: incontro direttori di gara-allenatori lunedì a Milano

Lo stato di attuazione della Var sarà al centro di un incontro fra allenatori e arbitri in programma lunedì 19 novembre. Andrà in scena a mezzogiorno a Milano nella sede della Lega Serie A che, alla presenza dei suoi vertici, ospiterà l’appuntamento con i rappresentanti degli staff tecnici dei club di Serie A, il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il designatore Nicola Rizzoli. A seguire si terrà una conferenza stampa per illustrare ai giornalisti quanto emerso nella riunione. Non sono mancate infatti le polemiche nelle ultime settimane per quanto riguarda gli arbitraggi. Anche al Var serve una sosta, urgono accorgimenti e, a tal proposito, si corre ai ripari: l'occasione dell'incontro in Lega servirà per provare a fare più chiarezza e presentarsi alla ripresa del campionato con un sistema più preciso.

calcioefinanza.com

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Cagni: “Inzaghi all’inizio ha pagato il mercato in preparazione. Champions? Milan non in corsa” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900'- Gigi Cagni: “Ho allenato per poco Correa da vice di Zenga alla Sampdoria. Si vede che è migliorato rispetto a quei tempi, grande professionista, bravo ragazzo, tecnicamente ottimo giocatore però a quelli come lui rischia di mancare continuità, rabbia e cattiveria, fattori che sta acquisendo alla Lazio. Non può fare il centrocampista di rottura, da metà campo in avanti può fare la differenza. Inzaghi? Sta consolidando la sua capacità da allenatore, quindi c'è una crescita da parte di tutti in un'annata particolare perché credo abbia avuto un problema del mercato nella prima parte della preparazione. Anche disputando campionato ed Europa League è costretto a fare delle scelte. Quando scegli una formazione non ci sono bocciature, vedi il Napoli, Poi dipende dal calciatore, è lui che deve far cambiare idea al tecnico: nessun allenatore esclude chi sta bene per antipatia. Evidentemente adesso Inzaghi pensa che Correa sia più utile a gara in corso. Champions? Il Milan non è all'altezza di Roma e Lazio, poi dipenderà dal tempo che impiegheranno per trovare l'assetto giusto e la Roma in tal senso ha cambiato di più”.  
 

 

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FORMELLO

Infermeria, il Dott. Rodia tranquillizza: “Caicedo ok dalla prossima settimana, Milinkovic non preoccupa”

Il coordinatore dello Staff Medico biancoceleste, il Dott. Fabio Rodia è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“In questo periodo, nel quale i nostri calciatori sono impegnati con le Nazionali, siamo sempre aggiornati sulle condizioni dei tesserati biancocelesti. Per quanto riguarda Felipe Caicedo, abbiamo ultimato gli accertamenti del caso che, in particolare, hanno evidenziato un affaticamento agli adduttori e gli esami hanno escluso lesioni e non averlo rischiato nelle gare disputate con il Marsiglia e con il Sassuolo lo ha preservato da problemi più importanti. Contiamo di inserire nuovamente l'attaccante nel gruppo a partire dalla prossima settimana. La sosta servirà per riossigenare il gruppo e per far trovare nuove energie visto che ci saranno una serie di gare ravvicinate alla ripresa.

C’è stato molto allarmismo per quanto riguarda Sergej Milinkovic, però mi sento di tranquillizzare tutti: la situazione è sotto controllo e tornerà a disposizione di mister Simone Inzaghi nel giro di poco tempo”.sslazio.it

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NAZIONALI

Italia-Portogallo: si scalda Immobile

 Mancini fa le prove di formazione da schierare a San Siro contro il Portogallo, nella partita che può conservare alla Nazionale, in caso di vittoria, la speranza del primo posto nel girone di Nations League e dell'accesso alla final four di giugno. Gli azzurri dovrebbero comunque aspettare l'esito di Portogallo-Polonia, sapendo bene che martedì prossimo i portoghesi potrebbero fare il controsorpasso, se battessero i polacchi.

Le priorità della sfida di Milano (venduti 68.500 biglietti) sono perciò tecniche e tattiche: l'obiettivo è di proseguire sull'onda del bel gioco e dei progressi esibiti a ottobre in Polonia. La novità potrebbe essere il ritorno a un centravanti più ortodosso, il laziale Immobile, perché l'assenza per infortunio di Bernardeschi rende meno probabile il ricorso al falso nueve. Per il resto la squadra non dovrebbe discostarsi da quella collaudata a Chorzow, con il quartetto Florenzi-Bonucci-Chiellini-Biraghi, a centrocampo il doppio regista Verratti-Jorginho e l'incursore Barella, in attacco Chiesa e Insigne accanto al suddetto Immobile.Repubblica.it

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SOCIETA'

Caso Zarate, assolto ds Lazio Tare ed il segretario generale Calveri

Assolti perché "il fatto non sussiste" il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare e il segretario generale del club, Armando Calveri che erano accusati di falsa testimonianza. Lo ha deciso il giudice monocratico di Roma, Elena Scozzarella. Secondo l'accusa i due, difesi dall'avvocato Nicola Capozzoli, avrebbero dichiarato il falso il davanti al Tribunale del lavoro sostenendo che tra il marzo e il giugno del 2013 il calciatore Mauro Zarate non si era allenato presso Formello, quartier generale della Lazio. Obiettivo di Tare e Calveri era assecondare la decisione del club che si era rifiutata di pagare tre mesi di stipendio (circa 900 mila euro)al calciatore argentino.Ansa

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AVVERSARIO

Milan, problema alla cartilagine per Bonaventura: operazione e stop di 4-5 mesi

Dopo l'emergenza delle ultime settimane proseguono i problemi in casa Milan. Sembra inevitabile l'intervento al ginocchio sinistro per Jack Bonaventura. Il giocatore soffre di un problema alla cartilagine che continua a tenerlo lontano dai campi da gioco e, dunque, per risolvere in maniera definitiva questo infortunio l'operazione appare la soluzione più appropriata. La terapia conservativa finora praticata dai medici rossoneri non ha dato i frutti sperati dal momento che il giocatore continua a sentire dolore ed è impossibilitato a scendere in campo. Di qui una decisione molto probabile ma che verrà presa, in maniera definitiva, nelle prossime ore.

Nel caso in cui si decidesse per l'intervento invasivo, i tempi di recupero per un infortunio del genere si attestano in almeno quattro mesi. Considerando che siamo a metà novembre, dunque, Bonaventura non rientrarebbe prima della metà di aprile. Gattuso potrebbe riavere a disposizione il suo prezioso centrocampista solo per l'ultimissima parte di campionato. Un'assenza che, di fatto, complica i piani del Milan che proprio in quella zona del campo è in emergenza e, nello specifico, non vanta un'alternativa tecnica con le stesse caratteristiche di Bonaventura. A questo punto i rossoneri potrebbero pensare a soluzioni di mercato proprio per sopperire a questa mancanza.skysport