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SOCIETA'

Lotito: “Lazio e Salernitana mai contro. Granata in Serie A? Cederei il club, anche a costo di regalarlo…”

Al termine della gara vinta contro lo Spezia, che ha consolidato la Salernitana in zona playoff, è tornato a parlare il co-proprietario della squadra granata, Claudio Lotito.

Il presidente della Lazio ha affrontato diversi temi, a partire dalla diffidenza della piazza: “Questa è una squadra che può dare soddisfazioni ai tifosi, se i tifosi sosterranno la squadra. Nel calcio conta vincere e per farlo devi segnare e non prendere gol, come oggi. Il secondo tempo non è piaciuto ad alcuni, ma è una scelta tattica dell'allenatore e portare a casa partite così sofferte è un merito: non dimentichiamo che loro venivano dal turno di riposo, mentre noi avevamo tanti assenti. In classifica non c'è scritto chi gioca bene e chi gioca male. Chi vince ha sempre ragione. Salerno deve acquisire una capacità di remare tutti dalla stessa parte. Se lavoriamo tutti per raggiungere un obiettivo, lo raggiungiamo".

Poi un accenno chiaro al futuro del club in caso di promozione: "Sono sempre battuto in favore delle seconde proprietà, perché, se una società investe in un'altra società, ciò permette di salvaguardare la storia sportiva di un territorio, cosa che non fanno le seconde squadre. Salernitana e Lazio non potranno mai giocare nello stesso campionato fin quando i granata saranno di mia proprietà. Se la Salernitana salisse in Serie A sarei costretto a venderla, anche a costo di regalarla, le regole sono chiare”.

sport.virgilio.it

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STATISTICHE

Sassuolo-Lazio, statistiche e numeri del match

Sassuolo-Lazio 1-1

STATISTICHE

  • Occasioni da gol create 11
  • 16 Tiri effettuati 14
  • Tiri in porta 2
  • 0.56 Expected goals 1.39
  • 757 Tocchi di palla 575
  • 480/546 Passaggi 302/375
  • 87.9% Passaggi riusciti 80.5%
  • Striscia media di passaggi 4
  • 1/16 Cross in campo aperto 3/13
  • 4/10 Passaggi in area avversaria 8/18
  • 26′48′’ (57%) Possesso palla 20′03′’ (43%)
  • 51.3% Territorio 48.7%
  • 105.833 Chilometri percorsi 108.826

TOP PLAYER

  • Top player tiro Immobile 4
  • Top player passaggi Luiz Felipe 44/52
  • Top player precisione passaggi Acerbi 87.8%
  • Top player tocchi di palla Luiz Felipe 77
  • Top player occasioni create Lulic, Parolo, Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic 2
  • Top player passaggi offensivi Radu 9/12
  • Top player cross Luis Alberto 2/6
  • Top player km percorsi Milinkovic-Savic 11.923
  • Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.8 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Lukaku 31.77 km/h
  • Top player duelli totali vinti Milinkovic-Savic 12
  • Top player dribbling Milinkovic-Savic 7
  • Top player palle recuperate Radu 8
  • Top player tackle Luiz Felipe 7
  • Top player anticipi Luiz Felipe 4
  • Top player disimpegni Acerbi 6
  • Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic, Luiz Felipe, Parolo 3

I NUMERI

Primo pareggio stagionale per la Lazio, ed è un pareggio giusto come testimoniano anche il bilancio delle occasioni (8-11) e dei tiri (16-14). Ma l’equilibrio è arrivato attraverso piani di gioco diversi: quello del Sassuolo era decisamente più propositivo, con un dominio largo del possesso palla (6′ e 45 secondi in più tra i piedi dei neroverdi) e della precisione tecnica (87.9%-80.5%), ma la Lazio ha saputo opporsi con una grande cattiveria, riscontrabile ad esempio nei 22 tackle completati contro i 9 dei padroni di casa, con relativa “vittoria” anche alla voce falli fatti (13-21). Ma la Lazio, che ha corso 3 chilometri in più, ha vinto il 57% dei duelli totali, concedendo appena un cross e 4 passaggi in area al Sassuolo che ha tirato da fuori ben 12 delle 16 conclusioni totali. Migliore la qualità dei tiri della Lazio, tanto che ai punti il 2 non sarebbe stato un eccesso: negli expected goals il Sassuolo si è fermato a 0.59 contro l’1.39 biancoceleste

laziopage.com

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, un sergente che ha perso i gradi

REGGIO EMILIA Ma che fine ha fatto Milinkovic? O meglio cosa succede a Sergej? Se a inizio anno si poteva parlare di fastidiose voci di mercato e di una preparazione ritardata per via dei mondiali, adesso diventa difficile trovare una spiegazione alla sua assenza in campo. Lo scorso anno al Mapei fu devastante, ieri irritante. Meglio nel primo tempo dove ha usato il fisico per emergere. Nella ripresa si è totalmente eclissato togliendo alla Lazio peso e qualità. Non è concepibile. E soprattutto non si può spiegare semplicemente con una diversa interpretazione del ruolo. Va bene che Inzaghi gli chieda di coprire di più rispetto alla passata stagione ma non certo di nascondersi. Punta, suola, tacco e palla persa. Ormai è uno stanco ritornello. Così non va. Il centrocampista ha carattere e tecnica da far invidia a tanti. Non a caso in estate molte big d'Europa lo hanno corteggiato. Che sia diventato prigioniero del suo edonismo? Un quesito che va risolto il più in fretta possibile perché la Lazio ha bisogno del suo sergente. 
SERVONO I FATTISergej passa più tempo a parlare e a lamentarsi che a caricarsi i suoi compagni sulle spalle. Nelle difficoltà deve essere lui a fare la differenza; deve essere lui a suonare la carica trascinandosi dietro i compagni. Invece sembra quasi che nei momenti in cui i biancocelesti chiedono aiuto lui si unisca al coro anziché fare il soccorritore. Questo non significa che tutte le colpe siano le sue ma che il suo appannamento grava sulla Lazio. Inzaghi in conferenza gli fa una carezza con le parole ma sa benissimo anche lui quanto stia mancando il talento del serbo. Manca tanto anche ad Immobile che lì davanti combatte da solo. Un tempo poteva contare su Milinkovic e Luis Alberto, ora deve cavarsela da sé. Il tecnico laziale non ha tante alternative in quel ruolo: Berisha è stato rallentato da un lungo infortunio, di Murgia si son perse le tracce e il mago spagnolo sempre alle prese con crisi d'identità. Per andare in Champions c'è bisogno di campioni e Milinkovic deve ricordarsi in fretta di esserlo.

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un punto e un passo indietro

REGGIO EMILIA Un punticino che tiene lì la Lazio ma che non le consente di fare quel passo in più che aveva chiesto a gran voce Inzaghi. Contro il Sassuolo finisce 1-1. Il primo pareggio dei biancocelesti in campionato coincide anche con una delle più opache gare giocate da Immobile e compagni contro una squadra che le è sotto in classifica. Una involuzione rispetto a quanto visto nelle ultime gare che non può essere spiegata soltanto con la stanchezza accumulata in coppa. Un abisso rispetto alla gara dello scorso anno. Si poteva e si doveva fare qualcosa in più perché adesso dietro la concorrenza è più fitta. Oltre che in avanti ora è bene guardarsi anche alle spalle. 
DELUSIONEInzaghi mette in campo a tutti i costi i titolari. Compreso Leiva a meno di un mese dall'infortunio. Un recupero lampo. Il tecnico biancoceleste non vedeva l'ora di riaverlo e per questo, in accordo con lui, ha anticipato i tempi. Il Sassuolo corre tanto coprendo bene gli spazi. De Zerbi cambia modulo all'ultimo affidandosi ad un 3-4-2-1. La prima occasione è proprio degli emiliani con Sensi che di testa manda di pochissimo fuori. Il brivido sveglia i biancocelesti che alzano il pressing raccogliendo subito i frutti: tap-in di Parolo che raccoglie una corta respinta di Ferrari su tiro di Luis Alberto. Il difensore si riscatta poco dopo pareggiando di testa. Nell'occasione sbagliano Luiz Felipe e Lulic. Ancora una volta un calo di tensione subito dopo la rete del vantaggio. In avanti Immobile si sbatte in continuo ma non viene quasi mai servito a dovere e così fa tutto da solo come nell'azione del palo. Urla in continuazione ai suoi compagni chiedendogli di accompagnarlo o di salire di più. La Lazio imposta la gara sul contropiede ma fa una fatica enorme a giostrare la palla. Il Sassuolo scende compatto e attacca sempre sulla corsia sinistra dove Luiz Felipe e Patric non sembrano irresistibili. 
POCHE IDEENella ripresa Inzaghi toglie Luis Alberto per Correa, lo spagnolo inizia decisamente meglio rispetto alle ultime apparizioni ma poi finisce per sparire presto dalla partita. Chiama palla ci prova invano. Peccato perché nel primo quarto d'ora ha fatto vedere di nuovo cose buone, anche il gol è merito suo. Però serve di più per vincere la concorrenza lì davanti. L'argentino entra con il piglio giusto e ha subito una chance ma anche lui si eclissa in fretta. La Lazio sembra avere meno cattiveria quando ha la palla tra i piedi. La sensazione è che ci sia un po' di confusione nella manovra e che l'iniziativa sia più a livello individuale che espressione della coralità. Sul gioco incide molto l'assenza di Milinkovic. Il serbo nel secondo tempo sparisce letteralmente dal campo, facendo venir meno alla Lazio qualità e fisicità. Inzaghi si sbraccia dalla panchina perché i suoi non riescono più ad incidere. Stavolta neanche i cambi sortiscono gli effetti sperati. Finisce con il Sassuolo in avanti e i biancocelesti in confusione. Il pareggio ci può stare contro una squadra difficile da affrontare ma quello che colpisce è la mancanza di idee e brillantezza. Non è questa la strada giusta per andare in Champions. La sosta dovrà servire a riordinare i pensieri.

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Luiz Felipe: “Abbiamo dato il massimo, non era facile. Dobbiamo migliorare sulle palle inattive”

Dopo il triplice fischio di Sassuolo-Lazio, il difensore biancoceleste Luiz Felipe è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Sapevamo che non sarebbe stata facile la partita di oggi e sapevamo che il Sassuolo avrebbe portato molto pressing nella metà campo capitolina. L’arbitro ha fischiato alcuni falli discutibili ed ha sventolato tanti cartellini gialli, ma ciò per noi non costituire un alibi. In settimana abbiamo lavorato per raccogliere i tre punti qui al Mapei Stadium: ora riposeremo perché al rientro affronteremo il Milan allo Stadio Olimpico.

Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma abbiamo dato il massimo fino alla fine della sfida. Sto lavorando molto sulla conclusione, il mister mi chiede anche di trovare l'impatto decisivo nell'area avversaria. Sulle palle inattive dobbiamo ancora crescere ed ora lavoreremo con tranquillità perché il 25 novembre ci attende una grande prova contro la formazione rossonera.

Possiamo vantare ancora una buona classifica, non dobbiamo guardare le squadre che sono avanti, ma pensare solo a noi stessi per continuare a vincere e per magari raggiungerle e per mantenere la giusta distanza dalle compagini dietro di noi. Oggi abbiamo dato il massimo, ogni singolo si è impegnato al meglio, ma non siamo riusciti a vincere. La sosta sarà importante, è positivo che sia arrivata ora perché possiamo riposare per tornare più forti di prima, soprattutto dopo aver disputato tanti impegni".sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Potevamo dare una scossa alla classifica, arrabbiato per il gol preso”

La Lazio colleziona il primo pareggio della stagione: un punto contro il Sassuolo, un campo tutt’altro che semplice. In conferenza stampa, Inzaghi ha commentato la gara ed analizzato il lavoro dei suoi ragazzi: «Il Sassuolo? Hanno avuto più palleggio di noi, ma una volta trovato il vantaggio, se dovevamo prendere gol dovevamo farlo in altro modo. È mancato il guizzo finale che dovevamo avere: c’è rammarico, avremmo potuto dare un grande scossone alla classifica. Abbiamo difeso bene nel secondo tempo, nonostante i gialli un po’ troppo precipitosi di Ramos e Radu. Certe partite se non riesci a vincerle, non devi perderle. Abbiamo creato, la squadra è stata bene in campo, non dimentichiamo che il Sassuolo è organizzato con forti individualità».

«Siamo stati molto bravi a difendere, anche se sono molto arrabbiato per il gol preso, abbiamo avuto ripartenze, nel secondo tempo abbiamo avuto il pallino del gioco e non ricordo parate di Strakosha. È mancata la brillantezza negli ultimi 15 metri. Milinkovic? Penso si sia impegnato, ha corso, ci ha dato qualità e quantità. Sta crescendo e si è impegnato come Immnoile, Luis Alberto, Berisha e gli altri.Non penso a lui ma a tutti quanti. Il gruppo? sono fortunato perchè sono ragazzi seri, giochiamo ogni tre giorni, remiamo tutti nella stessa direzione. Il cammino è ottimo, ma dobbiamo migliorarci rispetto agli ultimi due anni».Lazionews24

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DICHIARAZIONI

L’ex Acerbi: “Punto giusto, che polli sul gol subito” (AUDIO)

La Lazio non va oltre il pareggio al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Al termine del match Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per un commento a caldo: «Risultato giusto perchè il Sassuolo sa come giocare,  giocava in casa davanti al proprio pubblico, noi però noi siamo stati determinati e cattivi, abbiamo preso un gol da polli. Non volevamo perdere, ovviamente volevamo portare a casa la vittoria ma venire qui non era facile la squadra non voleva subire gol, secondo me è un punto giusto. Abbiamo avuto più di un’occasione per vincere, loro hanno un gran palleggio e sapevamo che al primo errore ci avrebbero potuto far male, abbiamo concesso poco peccato perchè queste partite si sbloccano con un episodio e questa volta non è andata bene ma il pareggio è un buon risultato. Qui a Reggio Emilia ho passato cinque anni bellissimi, mi sono emozionato quando sono sceso in campo. E’ stato un periodo importante per me anche fuori dal campo con la malattia, sono stati cinque anni intensi ho tanti bei ricordi è stato un cambiamento della mia persona».

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SERIE A

Lazio ferma al palo: primo pareggio della stagione e occasione Champions sprecata

La banda De Zerbi e il palo della porta di Consigli rallentano la Lazio, che al Mapei Stadium rimedia il primo pareggio della sua stagione. Succede tutto nel primo quarto d'ora con le reti di Parolo e Ferrari, poi il palo di Immobile che salva Consigli. Nella ripresa l'ingresso di Correa non ottiene gli effetti sperati, Inzaghi si porta a tre punti dal terzo posto dell'Inter. 

PAROLO-FERRARI, BOTTA E RISPOSTA – Dopo la grande occasione di Sensi, servito perfettamente da Boateng in piena area ma impreciso nel colpo di testa, arrivano due gol nel primo quarto d'ora: ribattuta di Parolo su tiro di Luis Alberto parato – terzo gol consecutivo tra campionato ed Europa per il centrocampista – e colpo di testa del difensore sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Luiz Felipe che sbaglia lo stacco e libera la visuale all'avversario.

IL PALO FERMA IMMOBILE – Si riparte dall'1-1, Duncan e Radu finiscono sul taccuino dei cattivi mentre Immobile e Luis Alberto continuano a cercarsi e trovarsi: è del centravanti la bellissima stoccata in diagonale che alla mezz'ora fa tremare il palo della porta di Consigli. La Lazio chiude il primo tempo davanti, Luis Alberto conclude a botta sicura al volo in area piccola ma una deviazione salva i padroni di casa.

DENTRO CORREA MA NON BASTA – Dopo 10' della ripresa Inzaghi inserisce Correa per ridare velocità all'attacco e l'argentino ha sul destro il gol del 2-1 dopo un bel contropiede impostato da Milinkovic e portato avanti da Immobile: l'uscita di Consigli è perfetta, meno la chiamata dell'arbitro che ferma l'azione per un offside che non c'era. Un paio di punizioni non sfruttate da entrambe le parti, l'ingresso di Lukaku e di Berisha, si arriva nel finale con la grande occasione che Correa si costruisce nel recupero, dopo 50 metri di corsa e dribbling, ma il sinistro finisce alto e si spegne come la speranza della Lazio. Corrieredellosport.it

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RITIRO ESTIVO

Sassuolo-Lazio 1-1, il tabellino (8′ Parolo, 15′ Ferrari)

Sassuolo-Lazio 1-1

Marcatore: 8' Parolo (L), 15' Ferrari (S)

 

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Marlon, Magnani, Ferrari; Lirola, Duncan, Locatelli, Sensi (68' Djuricic), Adjapong (81' Rogerio); Berardi, Boateng (85' Babacar).

A disp.: Pegolo, Dell'Orco, Lemos, Peluso, Di Francesco, Magnanelli, Trotta, Brignola, Matri.

All.: Roberto De Zerbi.

 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Patric, Parolo, Leiva (78' Berisha), Milinkovic, Lulic (72' Lukaku); Luis Alberto (56' Correa); Immobile.

A disp.: Proto, Bastos, Wallace, Durmisi, Marusic, Cataldi, Murgia, Badelj, Rossi.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. Teramo)

Assistenti: Paganessi – De Meo

IV uomo: Serra

VAR: Pairetto

AVAR: Meli

 

NOTE. Ammoniti: 23' Duncan (S), 28' Radu (L), 41' Luis Alberto (L), 51' Adjapong (S), 54' Luiz Felipe (L), 71' Marlon (S), 76' Locatelli (S).

Recupero: 3' st.

Serie A TIM, 12ª giornata

Domenica 11 novembre 2018, ore 18:00

Mapei Stadium di Reggio Emilia

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Marlon, Magnani, Ferrari; Lirola, Duncan, Locatelli, Sensi, Adjapong; Berardi, Boateng.

A disp.: Pegolo, Satalino, Dell'Orco, Lemos, Rogerio, Peluso, Di Francesco, Djuricic, Magnanelli, Babacar, Trotta, Brignola, Matri.

All.: Roberto De Zerbi.

 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Patric, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile.

A disp.: Proto, Bastos, Wallace, Durmisi, Lukaku, Marusic, Cataldi, Murgia, Badelj, Berisha, Correa, Rossi.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. Teramo)

Assistenti: Paganessi – De Meo

IV uomo: Serra

VAR: Pairetto

AVAR: Meli

 

 

Serie A TIM, 12ª giornata

Domenica 11 novembre 2018, ore 18:00

Mapei Stadium di Reggio Emilia