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DICHIARAZIONI

Badelj: “Siamo stati migliori del Milan, Correa? Gol illegale…” (VIDEO)

Le parole di Milan Badelj, al termine del match contro il Milan in zona mista: "Quando pareggi al 90' sono sempre punti guadagnati, ma vista la partita che è stata una delle migliori della stagione è un rammarico non uscire a punteggio pieno. Perdere sarebbe stato una beffa, ma nel calcio può succedere di tutto. Il Milan comunque è una squadra che con diritto lotta per la Champions, ci hanno messo in difficoltà con merito. Le loro assenze? Ci siamo preparati per esempio per Cutrone piuttosto che Higuain, per Zapata. Si parla però di preparazione tattica della partita, non si va oltre. Questa la mia miglior partita alla Lazio? Mi sono sentito bene in campo, finalmente mi sento pronto per dimostrare le mie qualità. Sono due punti persi anche per la sconfitta della Roma, dobbiamo guardare avanti: il Chievo oggi ha pareggiato con il Napoli, sarà una partita fondamentale per noi. Le big? Facciamo di tutto per vincere, proviamo ad essere più lucidi possibile nelle occasioni che arrivano. C'è comunque rammarico per i due punti persi oggi".  

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Calisti: “Lazio, meritavi di più. Non ho capito i cambi di Inzaghi…” (AUDIO)

“La Lazio meritava di più, è mancata la precisione e la cattiveria sotto porta. Alla prima occasione siamo stati castigati. Il punto è importante in ottica Champions, peccato il come sia arrivato. I cambi? Mi ha sorpreso Inzaghi, non me l’aspettavo, soprattutto quello di Milinkovic. Luis Alberto? Ad oggi preferisco Correa, è in grande forma ed è difficile rinunciare a lui. Inzaghi sta cercando di dare fiducia allo spagnolo, ma se non arrivano risposte…

Banti? Non mi è piaciuto nella conduzione della gara, manca almeno un rigore alla Lazio (Parolo, ndr) e alla fine quasi un dispetto l’espulsione di Inzaghi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, anima e Correa: “Spero di trovare più spazio”

ROMA Un punto buono per l'Europa League e due buttati per la Champions. Correa salva la Lazio nel momento più buio suo e della squadra. Un destro in pieno recupero che regala ai biancocelesti l'1-1 contro il Milan. La sensazione, però, è che la squadra di Inzaghi abbia buttato via un'altra occasione per scavare un solco. Primo pari contro una big dopo quattro sconfitte. Un bottino troppo magro. La Lazio resta sola al quarto posto in classifica, ma quanta fatica. Alla fine il punto è addirittura preziosissimo perché i rossoneri, seppur senza 6 titolari, stavano portando a casa una vittoria che avrebbe significato il sorpasso. Tiro di Kessie e deviazione decisiva di Sfortuna Wallace. Inzaghi protagonista nel bene e nel male: rischia il botto con il cambio di Luis Alberto per un Correa apatico ma che per fortuna si fa perdonare in pieno recupero. Sbraita contro Banti (non fischia un rigore a Parolo) che lo caccia ma lui fa resistenza: «Non me ne vado», ripete al fischietto di Livorno mentre continua a dare indicazioni ai suoi. Ribolle conscio di aver rischiato troppo. Al di là di tutto la Lazio continua a palesare limiti di personalità e mancanza di rabbia. Molto meglio il Milan da questo punto di vista che, seppur rimaneggiato, stava conquistando tre punti d'oro. 
ERRORIInzaghi e Gattuso urlano in continuazione. Corrono su e giù scavalcando continuamente il limite dell'area tecnica. Entrerebbero in campo se potessero. Sentono tantissimo la partita e non potrebbe essere altrimenti per due che si sentono ancora calciatori. La Lazio sfrutta le corsie esterne affidandosi alla corsa di Lulic da un lato e Marusic dall'altro. Luis Alberto accende il gioco con giocate di classe. Finalmente. I biancocelesti creano almeno tre palle gol nel primo quarto d'ora ma mancano di precisione al momento decisivo. Il Milan gioca con rabbia. Gattuso imposta tutto su contropiede e carattere. Suso e Calhanoglu svariano sulla trequarti e Cutrone lì davanti fa continuo movimento. La difesa laziale sbanda in un paio di occasioni regalando ai rossoneri le due occasioni più pericolose della gara: Strakosha è fenomenale a deviare in tuffo un tiro di Calhanoglu. La partita è vivace e ricca di capovolgimenti di fronte. Le due squadre giocano a viso aperto e senza timori reverenziali. Parolo gioca più da incursore tanto che sui suoi piedi capitano due occasioni d'oro. La Lazio sembra avere meno cattiveria e dunque non capitalizza quello che crea. Il paradosso è che è il Milan ad andare più vicino al gol nonostante abbia fatto la metà dei biancocelesti. Immobile lì davanti è un pericolo costante e costringe la difesa del Milan agli straordinari per contenerlo. 
PROTESTELe urla d'Inzaghi diventano di rabbia contro Banti ad inizio ripresa reo di non aver concesso un rigore per una trattenuta in area di Kessie su Parolo che protesta vivacemente contro il fischietto di Livorno. Irrati al Var non interviene. Reazione di carattere della Lazio che chiude il Milan nella propria area. Immobile prima e ancora Parolo sfiorano il gol. Il tecnico continua il suo duello con Banti che non vende un altro fallo di mano, stavolta al limite dell'area. La gara non si sblocca e così cambia le pedine: dentro Lukaku e Correa per Milinovic e Luis Alberto. Lo spagnolo tra i migliori in campo. L'altro è Donnarumma che fa due miracoli: uno su Immobile e l'altro su Wallace. Il brasiliano è sfortunatissimo nel deviare in porta il tiro di Kessie. Pesano le scelte d'Inzaghi che rende la squadra più prevedibile. E così è costretto a mandare dentro Caicedo passando alla difesa a quattro. Correa, però, rimette tutto a posto salvando tecnico e compagni. 

Il Messaggero

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Milan, Salvini: «Perché niente cambi?». Gattuso: «Pensi alla politica»

"Salvini si lamenta perché non ho fatto cambi? Sentite, io non parlo di politica perché non capisco nulla. A Salvini dico di pensare alla politica perché con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, se il vicepremier parla di calcio significa che siamo messi male". L'allenatore del Milan, Rino Gattuso, replica così al ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, che al termine di Lazio-Milan, gara recuperata dai biancocelesti a tempo scaduto (è finita 1-1), si era lamentato con il tecnico rossonero perché non aveva fatto sostituzioni.

 

LA RISPOSTA – "Questo è un Paese incredibile – ha poi rimuginato Gattuso -: Salvini si lamenta perché non ho fatto i cambi… Ha cominciato con Higuain, ora è un'abitudine, poi i biglietti del derby, continuiamo così allora".

IL COMMENTO DI SALVINI – "Fossi stato in Gattuso avrei fatto qualche cambio: i giocatori erano stanchi, non capisco per quale motivo non abbia cambiato qualcosa nel secondo tempo. Comunque va bene così". Questo il commento del vice premier Matteo Salvini, presente allo stadio Olimpico per vedere la gara tra Lazio e Milan finita 1-1. "Una bella partita", ha aggiunto Salvini.

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Inzaghi: “Volevamo e meritavamo di vincere, ma in attacco… Ecco perchè Banti mi ha espulso…” (AUDIO)

Al termine del match, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico.

“Questa sera la Lazio avrebbe potuto vincere, abbiamo perso un’occasione. Mi dispiace per i ragazzi che hanno svolto un’ottima gara mettendo in mostra un buon palleggio. Siamo stati lucidi nonostante lo svantaggio e siamo riusciti a reagire alla rete di Kessie. La squadra ci ha creduto fino alla fine, ma sono deluso e sono rammaricato per il mancato successo.

La vittoria sarebbe stata importante per i nostri tifosi ed anche per la classifica, ma ora ci prepareremo per la gara di Europa League di giovedì con l’Apollon Limassol. Ho deciso di sostituire Milinkovic perchè il serbo era stato ammonito; in quel momento la gara era in nostro possesso ed un’espulsione ce l’avrebbe fatta sfuggire di mano. Nell’arco della mia carriera quando sono rimasto in dieci raramente ho vinto, quindi sono molto attento a questo aspetto. Avrei potuto anche spostare Luis Alberto come mezz’ala, ma poi ho voluto alzare il baricentro della squadra con l’inserimento di Joardan Lukaku.

Abbiamo sbagliato negli ultimi passaggi, ma la manovra non è stata macchinosa. In queste partite bisogna esser bravi a far girare gli episodi a nostro favore, il Milan si è difeso molto bene e Donnarumma è stato bravissimo su un colpo di testa di Wallace. Si è vista una buona Lazio con una buona manovra, avremmo meritato di vincere. In occasione dell’espulsione ho abbandonato l’area tecnica e non avevo capito di esser stato espulso, ero un po’ nervoso perché la squadra stava perdendo una partita immeritatamente. Siamo stati bravi a non disunirci ed a trovare un pareggio meritato con Joaquin Correa”.sslazio.it

AUDIO SKYSPORT: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-milan-inzaghi-post-partita-sky-25112018/

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SERIE A

Correa anti-beffa: Milan riacciuffato all’ultimo respiro e quarto posto conservato

Tredicesimo turno di campionato per la Prima Squadra della Capitale che quest’oggi, al rientro dalla sosta per le Nazionali, ha affrontato il Milan allo Stadio Olimpico di Roma.

PRIMO TEMPO – Sin dai primi minuti di gioco è la formazione biancoceleste a spingere in fase offensiva alla ricerca del gol del vantaggio. La Lazio si presenta con regolarità nella metà campo avversaria, non trova inizialmente la conclusione e successivamente la compagine capitolina sfiora il vantaggio con una conclusione di Parolo al volo e con alcune iniziative di Immobile. Il Milan reagisce e centra un palo con Calhanoglu, ma sono sempre gli uomini di Inzaghi a gestire il pallino del gioco. Al 42’ la Lazio ci riprova con il solito Immobile, ma questa volta è Donnarumma ad intercettare.

SECONDO TEMPO – Due giri d’orologio e Luis Alberto impensierisce Donnarumma che, in tuffo, salva il Milan. Al decimo minuto di gioco della ripresa Marusic sfonda sulla destra, mette al centro per Immobile che, da pochi passi, manca l’appuntamento con il gol. Al 71’ grandissima occasione per i biancocelesti: cross di Badelj per Wallace, il brasiliano svetta più in alto di tutti e solo Donnarumma gli nega la gioia del gol. Sette minuti più tardi è il Milan a portarsi in vantaggio con Kessie che, da fuori area, conclude trovando la deviazione di Wallace che beffa Strakosha. La Lazio reagisce ed al 94’ pareggia i conti con Correa che, subentrato a Luis Alberto, calcia di prima intenzione dal limite dell’area siglando la rete che riporta definitivamente la Prima Squadra della Capitale in parità.sslazio.it

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SERIE A

Lazio-Milan 1-1: Correa al 94’ risponde a Kessie

Lazio-Milan 1-1

Marcatore: 78' Kessie (M), 94' Correa (L)

 

 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu (82' Caicedo); Marusic, Parolo, Badelj, Milinkovic (64' Lukaku), Lulic; Luis Alberto (64' Correa); Immobile.

A disp.: Proto, Bastos, Caceres, Luiz Felipe, Patric, Durmisi, Cataldi, Murgia, Berisha.

All.: Simone Inzaghi.

 

MILAN (3-4-2-1): Donnarumma; Abate, Zapata, Rodriguez; Calabria, Kessie, Bakayoko, Borini; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

A disp.: Reina, Plizzari, Conti, Simic, Bertolacci, Mauri, Montolivo, Laxalt, Castillejo, Halilovic, Tsadjout.

All.: Gennaro Gattuso.

 

 

Arbitro: Luca Banti (sez. Livorno)

Ass.: Meli – Peretti

IV uomo: Calvarese

VAR: Irrati

AVAR: Schenone 

 

NOTE. Ammoniti: 33' Milinkovic (L), 86' Donnarumma (M) 

Recupero: 5' st.

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Pre-Match, Immobile: “Sarà dura, ma vogliamo questi tre punti”

Ad un'ora dal fischio d'inizio di Lazio-Milan, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

"Il mister si è preoccupato di organizzare e di allestire la gara di oggi, il Milan vanta giocatori importanti che sostituiranno al meglio i titolari che oggi saranno assenti. La partita sarà difficile e raccogliere i tre punti contro il Milan sarebbe molto importante, dobbiamo scendere in campo con il giusto approccio mentale. 

Quest'anno il campionato è più difficile rispetto allo scorso anno, le squadre medio-piccole si sono rafforzate per ottenere la salvezza: ogni match è difficile, anche quello di oggi. Dovremo dare il 110% per ottener il massimo del bottino. Ci dispiace giocare subito dopo il rugby, ma speriamo che la pioggia abbia aiutato a migliorare il terreno di gioco proprio come accaduto nella sfida con la SPAL".

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Badelj, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Bastos, Caceres, Luiz Felipe, Patric, Durmisi, Lukaku, Cataldi, Murgia, Berisha, Correa, Caicedo. All. Inzaghi.

Indisponibili: Leiva
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

MILAN (3-4-2-1): Donnarumma; Abate, Zapata, Rodriguez; Calabria, Kessie, Bakayoko, Laxalt; Suso, Calhanoglu; Cutrone. A disp. Reina, Plizzari, Conti, Simic, Bertolacci, Mauri, Montolivo, Borini, Castillejo, Halilovic, Tsadjout. All. Gattuso.

Indisponibili: Romagnoli, Caldara, Musacchio, Strinic, Biglia, Bonaventura
Squalificati: Higuain
Diffidati: Kessie

ARBITRO: Banti (sez. Livorno)
ASSISTENTI: Meli e Peretti
IV UOMO: Calvarese
VAR: Irrati
AVAR: Schenone

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APPROFONDIMENTI

La missione di Milinkovic: tornare straordinario e decisivo con le big

Arrivato a Roma dopo il grande rifiuto alla Fiorentina, scoppiò in lacrime nel centro sportivo viola, aveva dato la parola alla Lazio, voleva solo la Lazio. Una storia incredibile quella di Milinkovic-Savic, che arrivò a Roma nell’estate del 2015, un ragazzone che da li breve sarebbe diventato un top player. Con la Lazio Milinkovic-Savic ha collezionato 137 presenze, e ha segnato 25 gol in totale, di cui 18 in campionato. La scorsa stagione è stata quella della consacrazione, venendo anche dall’anno precedente in cui aveva ben impressionato. Oggi Milinkovic è un giocatore di livello top ed è corteggiato dalle big europee. Il suo valore di mercato in estate è arrivato a 120-150 milioni, richiesti da Lotito per accaparrarsi il talento serbo. Ma la Lazio ha resistito alle offensive, una in particolare, come quella del Milan che a due giorni dalla chiusura del mercato, ha offerto al patron della Lazio 30 milioni per il prestito e 90 per il riscatto. Cifre impressionanti che Lotito ha rispedito al mittente, rinnovando il contratto di Milinkovic fino al 2023. L’inizio di stagione del serbo quest’anno non è stato dei migliori, vuoi per aver saltato la preparazione perché impegnato ai mondiali, vuoi le voci di mercato che lo hanno visto protagonista, ma Sergej non riesce ancora a trovare la forma migliore. Da un calciatore come lui ci si aspetta sempre qualcosa di straordinario, ma ora sta vivendo un momento di calo, e il Milan che lo ha desiderato e corteggiato, con Leonardo in prima persona, potrebbe essere l’occasione giusta per rispolverare il vecchio Milinkovic-Savic. Insieme a Ciro immobile lo scorso anno formarono la coppia più prolifica della storia della Lazio. Lui che quest’anno è fermo ad un solo gol messo a segno, e che non è mai riuscito ad andare in gol contro una big, se non contro la Roma, ma in coppa Italia. La voglia di Milinkovic è quella di tornare ad essere il giocatore che sposta gli equilibri, come lo è stato nella scorsa stagione, il Milan è l’occasione giusta per farlo. Cittaceleste.it