CONFERENZA Live – Mister Inzaghi presenta la sfida con il Torino di domani:
Da uomo di sport, cosa ha pensato dei fatti di Milano?
Sono cose che non devono capitare, il calcio è uno sport, bisogna lavorare più a fondo, alle radici del problema, toglie serenità alle famiglie e ai bambini che vengono allo stadio. Così allontaniamo le persone e vedremo stadi con sempre meno gente.
Che voto all'anno della Lazio?
Ho la fortuna di avere un gruppo serio, che lavora bene, che dà tutto durante la settimana e gli allenamenti, posso dire che siamo lì in classifica da due anni e mezzo, in Italia non è semplice. L'annata scorsa l'abbiamo rianalizzata tantissime volte, ora abbiamo raggiunto il primo obiettivo in Europa League, dobbiamo guardare solo a noi stessi, né davanti, né dietro in classifica. Pensiamo a migliorare.
Manca qualcosa?
Quest'anno rispetto allo scorso, a parte la Juve, tutte hanno meno punti in classifica, compresi noi. Ma siamo quarti, la mia mente è sul match di domani col Torino, è una gara particolare l'ultima, ultimamente abbiamo sempre concluso l'anno lontano dai nostri tifosi. Affrontiamo una squadra forte.
Il ritorno di Luis Alberto?
Sappiamo quanto sia importante, che giocatore sia. Ora sta bene, è un ragazzo molto sensibile e attaccato al mondo Lazio, ha avuto problemi, non si è mai voluto fermare, sta smaltendo l'infortunio che l'ha condizionato nel finale dell'anno scorso. Ieri abbiamo fatto solo un allenamento defaticante, oggi abbiamo fatto poco, devo capire chi mi può dare maggiori garanzie.
Sul razzismo: Ancelotti ha detto che la prossima volta sarà il Napoli stesso a fermarsi…
Penso di sì, l'ha detto Ancelotti, è uno di esperienza, l'ha ribadito Ulivieri. Può essere una strada per il futuro.
Giocherà Correa e Luis Alberto tornerà trequartista?
Sicuramente giocheranno Immobile e Parolo, che hanno riposato. Per gli altri dovrò capire e vedere le risposte. Valuterò di volta in volta, troviamo un Toro imbattuto in trasferta, hanno ottimi giocatori e un ottimo tecnico. Ci vuole una partita umile, ma siamo consapevoli della nostra forza. Non vogliamo sbagliare.
Leiva come sta?
A volte si hanno dei pensieri che poi non si riescono a mettere in pratica. Lo volevo far giocare a Bologna massimo 70 minuti, poi avevo fatto due cambi che mi sembravano giusti. Mi era rimasto un cambio, anche Milinkovic prima di Bologna aveva avuto un risentimento e aveva stretto i denti. Da bordo campo ho parlato con entrambi, mi hanno detto che volevano continuare, a sensazione ho tolto Milinkovic, Leiva ha fatto bene, dovrò capire con lui e lo staff medico quelle che sono le sue condizioni attuali.
Luis Alberto mezzala migliora la Lazio e anche il rendimento di Marusic?
Ha tantissima qualità, è intelligente, si muove per il campo, anche l'anno scorso a Kiev aveva giocato in quella posizione. Sa trovare lo spazio, può fare la mezzala, il vertice basso, il vertice alto in un centrocampo con il trequartista e le due punte. Una grande risorsa per noi.
Sugli arbitri?
L'ho già detto, devo pensare a incidere su quello che posso, quindi sulla mia squadra, i miei giocatori e il mio ambiente. Si è parlato tanto di altri episodi, ma sono concentrato sulla Lazio.
Il rammarico maggiore di questa stagione?
Avremmo dovuto avere qualche punto in più, la classifica dice questo. Abbiamo avuto un rallentamento come tutte, tranne le prime due. Siamo in un campionato competitivo per tutte quante.
Ha caricato la squadra ricordato Lazio-Torino dell'anno scorso?
Senz'altro, ci ricordiamo tutti quella partita. Dovevamo avere un rigore e fu espulso Immobile, perdemmo lui per la partita dopo e con il Toro stesso. La sconfittà fu immeritata, ci costò tanto per la classifica.
Il Toro anche per la Champions?
Parliamo di una squadra organizzata, ha investito tanto sul mercato, ci sono giocatori di qualità, Zaza, Meité, Izzo, poi Iago Falque, Belotti, Ansaldi, De Silvestri. Sicuramente rimarrà agganciata fino alla fine al treno Europa, si risolverà tutto nelle ultime sette di campionato.
Difficile convincere Luis Alberto ad arretrare?
Lui non ha nessun problema, è un giocatore molto intelligente, capisce ciò che gli chiedo, può fare tutti i ruoli, è contento in qualsiasi caso. L'anno scorso ha fatto il regista prima dell'acquisto di Leiva. Si mette sempre a disposizione della squadra.