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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mauri: “Con il Torino sarà tosta, attenzione all’attacco di Mazzarri. Centrocampo di qualità? Granata non sono il Bologna…” (AUDIO)

STEFANO MAURI in collegamento a 'NMM': "La Lazio di Bologna mi è piaciuta, è tornata su buoni livelli anche se va detto che la squadra di Pippo Inzaghi è di livello inferiore in ogni fondamentale. C'è stato uno strapotere che poi nel secondo tempo ha fatto sì che la Lazio gestisse anche troppo il vantaggio. Domani con il Torino sarà complicata. Sono una buona squadra, molto forte in avanti con Falque, Belotti e Zaza. Hanno fatto dei buoni acquisti in estate, sono abbastanza completi. Il Torino è diverso da Bologna e cagliari, starà a Simone Inzaghi decidere se scegliere ancora un centrocampo molto offensivo. Ho la sensazione che questa volta possa restare fuori uno tra Luis Alberto, Correa e Milinkovic"

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APPROFONDIMENTI

Berisha, un “guerriero” in infermeria

Un “Guerriero” in infermeria. Sembra infinito il calvario di Valon Berisha. Il centrocampista della Lazio, non convocato per la trasferta di Bologna, salterà anche il match contro il Torino, in programma domani all’Olimpico. Un nuovo affaticamento lo ha fermato ancora. Dal ritiro di Auronzo di Cadore il kosovaro combatte con gli infortuni. Prima una lesione alla coscia destra sotto le Tre Cime di Lavaredo, poi una ricaduta durante la preparazione in Germania, quindi un nuovo problema muscolare e per finire il fastidio accusato lo scorso lunedì. Berisha, prelevato dal Salisburgo per 8,5 milioni di euro e preferito ad altri profili come Baselli o Benassi (suggeriti da Simone Inzaghi), ha cominciato in salita la sua avventura biancoceleste. Fin qui sono 10 le presenze tra Europa League e campionato. Il numero delle apparizioni è inferiore alla somma delle volte in cui è rimasto in panchina o non era a disposizione del mister (14). I minuti giocati in totale sono 363, con una media per gara di appena 36 minuti. Troppo poco per pensare di togliere il posto ai titolari del centrocampo.Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Ululati razzisti? Che siano i giocatori a fermarsi durante la gara” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Koulibaly, mostruoso a livello tecnico e non condizionato dagli ululati razzisti, ha sbagliato e con quel gesto ha portato il direttore di gara Mazzoleni ha farsi espellere. E' sbagliato dire che l'arbitro poteva interrompere la partita, non spetta a lui farlo, non può prendersi le responsabilità poi di quella che sarebbe stata la gestione dell'ordine pubblico. Il messaggio forte in quel tipo di situazione devono darla i giocatori in campo. Se l'arbitro non può interrompere la partita, i giocatori possono mandare un messaggio a chi sbaglia dagli spalti fermandosi. Tutti vanno ad abbracciare Koulibaly a cose fatte, anche i giocatori dell'Inter: sarebbe cosa migliore dare un messaggio forte mentre il fattaccio sta accadendo"

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AVVERSARIO

Torino, Mazzarri carica: «Sento mio questo Torino. Con la Lazio un bell’esame»

Parla Mazzarri, il tecnico del Toro, e parte dalla Lazio. «Una squadra forte. Arriva da due vittorie, punta alla Champions, traguardo che lo scorso anno ha sfiorato». «Sirigu e Ichazo? Decidiamo in mattinata. Sirigu dovrebbe essere più avvantaggiato ma aspettiamo. Comunque ho Rosati e, credete, è un ottimo portiere. Lo conosco bene e in caso di necessità mi offre garanzie. Tutto il resto, formazione compresa, lo deciderò domattina. Di sicuro schiererò la formazione che mi offre più garanzie anche sul piano della fisicità. Dopo la Lazio le vacanze. Ho detto ai miei ragazzi di non pensare sino alle 17.30 di domani dove passeranno le vacanze. Questa partita richiede massima concentrazione, siamo in crescendo, non dobbiamo sbagliare, rimarrei deluso facessero un passo indietro». Si entra sul piano tecnico. La rosa del Toro è molto lontana da quella di Inzaghi: «Loro – prosegue il tecnico – è da più anni che lottano per traguardi importanti mentre noi abbiamo cominciato da poco. Ci vuole continuità. Continuità di rendimento e di risultati. E' questa la differenza tra noi e Lazio. Ecco perché sono curioso di vedere se ce la giochiamo alla pari come abbiamo fatto in altre occasioni. Sarà in campo Meité perché serve la sua fisicità. Punti? La Lazio ne ha di più. Ma a noi ne mancano. Però non voglio lamentarmi più. Prendo la partita con l'Empoli. Primo tempo di studio, poi ci siamo detti qualcosa e nel secondo tempo abbiamo giocato da grande squadra. Stiamo facendo benissimo, questo gruppo lo sento mio. I primi sei mesi dello scorso anno mi sono serviti per capire, adesso lo sento mio. E ripeto: ci mancano punti. Quindi secondo me abbiamo fatto benissimo». 

IL RAZZISMO – Da un argomento all'altro. «I cori razzisti? Bisogna partire dalla scuola. Per il resto dico che ci sono delle regole che vanno rispettate. Se ci sono seguiamole. Se ricapita? Bisogna fermare la
partita. Poi prendere i colpevoli e infliggergli la giusta pena. Se si fa così nel giro di poco si risolve tutto. Poi, ovvio, fuori dallo stadio ci sono altri problemi da affrontare ma io parlo del razzismo». tuttosport.com

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FORMELLO

Inzaghi: “Potevamo avere qualche punto in più, ma ora non fermiamoci. Avanti con umiltà, non dimentichiamo il Lazio-Torino dello scorso anno” (AUDIO)

CONFERENZA Live – Mister Inzaghi presenta la sfida con il Torino di domani:

Da uomo di sport, cosa ha pensato dei fatti di Milano?

Sono cose che non devono capitare, il calcio è uno sport, bisogna lavorare più a fondo, alle radici del problema, toglie serenità alle famiglie e ai bambini che vengono allo stadio. Così allontaniamo le persone e vedremo stadi con sempre meno gente.

Che voto all'anno della Lazio?

Ho la fortuna di avere un gruppo serio, che lavora bene, che dà tutto durante la settimana e gli allenamenti, posso dire che siamo lì in classifica da due anni e mezzo, in Italia non è semplice. L'annata scorsa l'abbiamo rianalizzata tantissime volte, ora abbiamo raggiunto il primo obiettivo in Europa League, dobbiamo guardare solo a noi stessi, né davanti, né dietro in classifica. Pensiamo a migliorare.

Manca qualcosa?

Quest'anno rispetto allo scorso, a parte la Juve, tutte hanno meno punti in classifica, compresi noi. Ma siamo quarti, la mia mente è sul match di domani col Torino, è una gara particolare l'ultima, ultimamente abbiamo sempre concluso l'anno lontano dai nostri tifosi. Affrontiamo una squadra forte.

Il ritorno di Luis Alberto?

Sappiamo quanto sia importante, che giocatore sia. Ora sta bene, è un ragazzo molto sensibile e attaccato al mondo Lazio, ha avuto problemi, non si è mai voluto fermare, sta smaltendo l'infortunio che l'ha condizionato nel finale dell'anno scorso. Ieri abbiamo fatto solo un allenamento defaticante, oggi abbiamo fatto poco, devo capire chi mi può dare maggiori garanzie.

Sul razzismo: Ancelotti ha detto che la prossima volta sarà il Napoli stesso a fermarsi…

Penso di sì, l'ha detto Ancelotti, è uno di esperienza, l'ha ribadito Ulivieri. Può essere una strada per il futuro.

Giocherà Correa e Luis Alberto tornerà trequartista?

Sicuramente giocheranno Immobile e Parolo, che hanno riposato. Per gli altri dovrò capire e vedere le risposte. Valuterò di volta in volta, troviamo un Toro imbattuto in trasferta, hanno ottimi giocatori e un ottimo tecnico. Ci vuole una partita umile, ma siamo consapevoli della nostra forza. Non vogliamo sbagliare.

Leiva come sta?

A volte si hanno dei pensieri che poi non si riescono a mettere in pratica. Lo volevo far giocare a Bologna massimo 70 minuti, poi avevo fatto due cambi che mi sembravano giusti. Mi era rimasto un cambio, anche Milinkovic prima di Bologna aveva avuto un risentimento e aveva stretto i denti. Da bordo campo ho parlato con entrambi, mi hanno detto che volevano continuare, a sensazione ho tolto Milinkovic, Leiva ha fatto bene, dovrò capire con lui e lo staff medico quelle che sono le sue condizioni attuali.

Luis Alberto mezzala migliora la Lazio e anche il rendimento di Marusic?

Ha tantissima qualità, è intelligente, si muove per il campo, anche l'anno scorso a Kiev aveva giocato in quella posizione. Sa trovare lo spazio, può fare la mezzala, il vertice basso, il vertice alto in un centrocampo con il trequartista e le due punte. Una grande risorsa per noi.

Sugli arbitri?

L'ho già detto, devo pensare a incidere su quello che posso, quindi sulla mia squadra, i miei giocatori e il mio ambiente. Si è parlato tanto di altri episodi, ma sono concentrato sulla Lazio.

Il rammarico maggiore di questa stagione?

Avremmo dovuto avere qualche punto in più, la classifica dice questo. Abbiamo avuto un rallentamento come tutte, tranne le prime due. Siamo in un campionato competitivo per tutte quante. 

Ha caricato la squadra ricordato Lazio-Torino dell'anno scorso?

Senz'altro, ci ricordiamo tutti quella partita. Dovevamo avere un rigore e fu espulso Immobile, perdemmo lui per la partita dopo e con il Toro stesso. La sconfittà fu immeritata, ci costò tanto per la classifica. 

Il Toro anche per la Champions?

Parliamo di una squadra organizzata, ha investito tanto sul mercato, ci sono giocatori di qualità, Zaza, Meité, Izzo, poi Iago Falque, Belotti, Ansaldi, De Silvestri. Sicuramente rimarrà agganciata fino alla fine al treno Europa, si risolverà tutto nelle ultime sette di campionato.

Difficile convincere Luis Alberto ad arretrare?

Lui non ha nessun problema, è un giocatore molto intelligente, capisce ciò che gli chiedo, può fare tutti i ruoli, è contento in qualsiasi caso. L'anno scorso ha fatto il regista prima dell'acquisto di Leiva. Si mette sempre a disposizione della squadra.

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AVVERSARIO

Torino, i convocati di Mazzarri: torna Sirigu

Sono 24 i calciatori convocati da mister Walter Mazzarri per Lazio-Torino, in programma domani alle 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Ichazo, Rosati, Sirigu;

Difensori: Aina, Ansaldi, Bremer, De Silvestri, Djidji, Izzo, Lyanco, Moretti, Nkoulou;

Centrocampisti: Baselli, Berenguer, Lukic, Meite, Parigini, Rincon, Soriano;

Attaccanti: Belotti, Damascan, Edera, Falque, Zaza.

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ARBITRI

Sprofondo VAR, i limiti della CAN A

Dal particolare al generale. Dalla prestazione di Mazzoleni a San Siro, manchevole sotto tutti i punti di vista (il primo fra tutti: la capacità di saper leggere il momento con l’intelligenza sportiva che un arbitro dovrebbe sempre profondere a piene mani), al momento storico dei direttori di gara italiani, arrivati ad un punto così basso che mai nella storia centenaria dell’Associazione è stato raggiunto. Frutto di una politica (eh già, soprattutto la politica) scellerata di chi l’ha governata ormai da dieci anni, la più longeva poltrona in seno alla Federcalcio e ai suoi organi di servizio. Governata pensando più a tornaconti politici che tecnici, cosa che dovrebbe invece essere una prerogativa di chi dirige un settore così specifico del calcio. Il risultato è una totale mancanza di arbitri di qualità che possano garantire un ricambio diventato ormai impellente. Nessuno negli ultimi anni ha pensato a far crescere un gruppo di direttori di gara che potesse dare il cambio ai vari Rocchi, Banti, Orsato. E per assurdo, oggi va ancora peggio di ieri, quando alla guida degli arbitri di vertice c’era Messina.

AUTOGESTIONE – Perché con l’ex arbitro di Bergamo, guidato più che altro dai vertici dell’AIA, il gruppo aveva deciso, senza che ci fosse bisogno di parlarne, quasi un’autogestione, dove i big facevano da traino e gli altri andavano dietro, seguendo – almeno in quel caso – una linea dritta. Sbagliata, magari, ma comunque univoca. Oggi i nostri direttori di gara, con la gestione Rizzoli, hanno perso anche quei pochi punti di riferimento che avevano. Lo si capisce da come è stato gestito il VAR: tutto (all’inizio della passata stagione), un po’ meno, ancora tutto, niente (all’inizio di quest’anno), adesso (e per certi versi finalmente) qualsiasi cosa. Una gestione figlia del modo di essere dell’architetto di Mirandola, sezione di Bologna. Così era in campo, dove la “gestione” della partita veniva prima che “l’arbitraggio” della stessa, così è adesso. E sembra che il vizio di chi governa le cose politiche dell’AIA di mettere becco nelle vicende tecniche non sia passato. A proposito di chi sbandiera l’autonomia….

FALLIMENTO – Rizzoli sta cercando di recuperare il tempo perso da altri (almeno questo bisogna riconoscerglielo), gettando nella mischia le risorse che ha, sperando che qualcuno (e qualcuno c’è) risponda presente. Il problema, però, è nell’avere un unico indirizzo tecnico. L’esempio arriva dai falli di mano: ora come ora, è un vero caos, non si capisce cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, così che ormai qualsiasi contatto (anche quelli palesemente involontari) vengono rivisti a bordocampo dopo la chiamata del VAR. Rizzoli, tempo fa, forse per scherzo (o forse no) disse che avrebbe potuto farsi da parte. Non sarebbe lui il primo a doverlo fare…Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Immobile punta il Toro: chiudere al top il 2018 vendicando l’ultimo Lazio-Torino

Poco più di 24 ore separano la Lazio dall’ultima fatica di questo 2018. Domani i biancocelesti ospiteranno il Torino all’Olimpico nel match in programma alle 15:00. Ciro Immobile vuole esserci a tutti i costi, dopo essere entrato solo nel finale della gara contro il Bologna il bomber vuole chiudere l’anno con il botto. Il numero 17 è infatti a secco da tre partite, in cui è stato anche molto sfortunato e tra pali e traverse non è riuscito a trovare la via del gol. Come riporta il Corriere dello Sportnessuno come lui ha segnato così tanto in questo anno solare: 23 reti, neanche Mauro Icardi ha fatto meglio nonostante lo abbia raggiunto nella classifica di capocannoniere nella scorsa stagione. Il Torino si tenga pronto, Ciro Immobile ha voglia di segnareperchè i granata, oltre ad essere la sua ex squadra, hanno segnato per lui e per la Lazio due momenti fondamentali della passata stagione: nella gara d’andata Immobile fu espulso in quella gara sciagurata dell’Olimpico e in quella di ritorno si infortunò non potendo dare una mano ai suoi compagni nello sprint finale della stagione.

lazionews24

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TIFOSI

Lazio-Torino, obiettivo 35 mila presenze

Marco Canigiani, responsabile marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

"Per il match di domani siamo a quota 12.000 biglietti venduti, un buon risultato calcolando che c’è tempo fino a domani per acquistare il proprio tagliando. Sarebbe bello superare le 35.000 presenze e anche in funzione della giornata di oggi si potrebbe arrivare a quota 40.000. I prezzi sono popolari e decisamente bassi con numerose promozioni attive. Gli Under 14 accederanno gratuitamente allo stadio se verranno accompagnati da un adulto, un parente entro il quarto grado, che avrà acquistato un biglietto presso i Lazio Style abilitati. I settori in cui l’accompagnatore dovrà comprare il tagliando sono i distinti sud-est, la Tevere o la Montemario. Grazie a questo potrà richiedere il biglietto omaggio per l’Under 14. 

Un’altra nostra promozione è “A Natale regala la Lazio. La Lazio ti regala lo stadio”, basta andare in uno dei nostri Lazio Style 1900 Official Store ed effettuare una spesa di trenta o sessanta euro, si riceverà un buono che permetterà di avere in omaggio uno o due biglietti per i Distinti o un tagliando per la Tribuna Tevere. Contro il Novara in Coppa Italia i prezzi saranno molto popolari mentre contro la Juventus dato che è la partita più importante della stagione insieme al derby, ci regoleremo di conseguenza per il costo dei tagliandi.

È attivo il servizio “BusInsieme” che sta avendo un riscontro molto positivo, i tifosi cominciano a provarlo ed a conoscerlo, usando il passaparola creano un circolo virtuoso di informazioni e riscontri. Il nostro obiettivo è sempre quello di migliorare e di implementare il servizio, magari un giorno posizionando i punti di ritrovo fuori dal raccordo ed in provincia. Tutte le informazioni utili comunque sono sul nostro sito".sslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Leiva fa rima con vittoria, nel 2019 il nuovo contratto

L’anno nuovo potrebbe portare un rinnovo molto importante in casa Lazio. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero infatti nel 2019 la società lavorerà per il prolungamento del contratto di Lucas Leiva. Il brasiliano è un tassello imprescindibile nello scacchiere di mister Inzaghi e sono i numeri a dimostrarlo: prima del suo ritorno in campo la Lazio non ha vinto per 7 gare e in 10 senza di lui i biancocelesti hanno vinto solo 2 volte, preggiato 4 e perso altrettante. Il suo contratto scadrà nel2020 con opzione per un altro anno, l’obiettivo è quello di blindarlo, la Lazio non può perdere il suo portafortuna.lazionews24