'9 GENNAIO 1900': Bruno Giordano: “Gli incidenti di Milano? Ieri sera ero alla Domenica Sportiva ed avevo detto 'siamo arrivati a dire per fortuna non c'è stato il morto', ma purtroppo non era così. Noi della Lazio sappiamo cosa vuol dire soffrire per una perdita, basta pensare a Vincenzo Paparelli e Gabriele Sandri. E pensare che il calcio dovrebbe essere una festa. Ieri ho sottolineato che le regole ci sono e non vengono applicate, in 0gni caso è difficile prendere la decisione di sospendere una gara con tante persone sugli spalti. L'arbitro? Deve pensare ai 22 in campo non puoi dargli la responsabilità di una cosa così grande che concerne l'ordine pubblico”. Le tante voci che si sono alzate, anche prima del match? “Ognuno pensa ai propri interessi. Tutti bravi a parlare ma basta pensare ai giovani, tutti a dire 'facciamo giocare più italiani' ma alla fine i settori giovanili sono pieni di stranieri'. La Lazio col Bologna? Ha giocato al gatto col topo, il Bologna non è mai stato pericoloso anche perché gli unici calciatori in grado di creare qualcosa erano Orsolini e Palacio che sono partiti dalla panchina. Bastava vedere il primo tempo per capire come sarebbe finita”. Campionato e corsa Champions? “Vincere come ha fatto la Lazio ieri non è mai scontato. Il Milan? L'assenza di Bonaventura è fattore negativo, mancano i difensori; Gattuso deve fare in modo che Higuain abbia più rifornimenti. I rossoneri fanno tutto tranne che mettere l'argentino in condizione di battere a rete. La Roma ha vinto abbastanza in scioltezza, mentre la Juve in 10 inserisce Pjanic e Ronaldo e recupera la gara, ma loro fanno un campionato a parte”. La prestazione di Luis Alberto? “Mi è piaciuto molto col Cagliari, dal vivo ho visto due rincorse da giocatore che ha voglia. Tecnicamente determinate sui calci piazzati, si sta ritrovndo soprattutto ritrova il piacere di giocare. Si esalta giocando da mezzala, tocca più palloni ed è meno marcato rispetto a quando si muove da trequartista dietro Immobile. E' in netta crescita”.