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APPROFONDIMENTI

C’è una Lazio che parla spagnolo: tra ex e avversari, Inzaghi cala i suoi assi

C'è una Lazio che parla spagnolo, e che conosce bene il Siviglia. Immobile e Correa sono ex, Durmisi (ex Betis) è stato nemico sportivo dei biancorossi. Caicedo ha già timbrato 3 volte il cartellino contro il Siviglia, con la maglia del Betis. Nella gara di stasera serve tutto, anche un po di cabala e perché no, esperienza diretta contro l'avversario. Ciro (oggi 29enne) ha il dente avvelenato, Correa non ha lasciato il segno come avrebbe voluto, nonostante un gol pesante ad Anfield. Luis Alberto è l'ex per eccellenza, ma non dovrebbe farcela stasera. Le motivazioni faranno la differenza?

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TIFOSI

Siviglia città blindata: c’è l’incubo della caccia all’italiano

SIVIGLIA Calma apparente. E' questa l'aria che si respira per le vie della città andalusa. La realtà racconta però di un allarme rosso diramato sia dalla polizia italiana sia da quella spagnola. Gli incidenti con accoltellamenti di Roma hanno lasciato un segno profondo. Tra gli ultras del Siviglia c'è voglia di vendetta. Vietato girare da soli per la città, soprattutto di sera e nei vicoli del centro: il pericolo è che possa scatenarsi una caccia all'italiano. Sono più di mille i tifosi biancocelesti che sono atterrati a Siviglia. Precise le disposizioni diramate dalle forze dell'ordine italiane. Più di mille gli agenti in città. Le scritte sui muri di Roma parlano chiaro. «Siamo venuti nel vostro bar e vi aspettiamo a Siviglia» l'attacco degli spagnoli. Non si è fatta attendere la risposta degli Irriducibili della Lazio: «E poi avete supplicato pietà», insulti alla squadre e una serie di svastiche. Innegabile che l'odio tra le due tifoserie abbia origini politiche. 
I PIÙ PERICOLOSI DI SPAGNADa queste parti comandano gli ultras del Biris Norte, gruppo estremo che popola la gradinata bassa del Gol Norte dello Stadio Ramón Sánchez-Pizjuán di Siviglia. Sono i più antichi di Spagna, si sono formati nella stagione 1974/75. Ai suoi componenti viene attribuita una connotazione politica di estrema sinistra. Si definiscono antirazzisti e sposano idee separatiste. Nel 1995, protestando contro la retrocessione del club per motivi amministrativi riuscirono a portare in Plaza de España migliaia di persone, contribuendo alla permanenza in Liga del Siviglia. Il loro nome è un omaggio a Biri Biri (al secolo Alhaji Momodo Nije), giocatore gambiano protagonista quell'anno con 14 gol della promozione del Siviglia in Primera División. I Biris Norte sono considerati uno dei gruppi più violenti e pericolosi del calcio spagnolo. Ne sanno qualcosa i tifosi della Juve che nel 2016 vennero attaccati nella Taberna del Papelon in pieno centro storico. Discorso simile per quelli del City che nel 2015 venenro assaltati con spranghe e bastoni in un altro pub del centro. Il pericolo maggiore è che varie tifoserie d'Europa possano arrivare a Siviglia per unirsi. Tra i più temuti i polacchi dello Slask Wroclaw. Tra questi ultimi e i Biris Norte c'è un odio profondo e una caccia all'ultras che dura da due anni in giro per mezza Europa. E domani si gioca anche Betis-Rennes.

Il Messaggero

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EUROPA LEAGUE

Siviglia-Lazio, probabili formazioni: Cataldi più di Romulo, Caicedo in vantaggio su Correa

Lazio a caccia della rimonta a Siviglia. Inzaghi le sta tentando tutte per poter schierare i titolari, anche se non al meglio. Immobile e Milinkovic su tutti dovrebbero stringere i denti, Parolo invece sembra destinato alla Panchina. Ballottaggio Caicedo/Correa in avanti, mentre Marusic e Lulic saranno gli esterni del 3-5-2. Stessa difesa di Genova.

 

Lazio (3-5-2) Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Cataldi, Badelj, Milinkovic, Luluc; Caicedo, Immobile.

 

Machin invece, deve far fronte all'unica assenza (Banega) per squalifica. Roque Mesa il favorito per il posto di centrocampista centrale, con ai suoi lati Vazquez e Sarabia.

 

Siviglia (3-5-2) Vaclik; Mercado, Kjaer, Sergi Gomez; Navas, Sarabia, Roque Mesa, Vazquez, Escudero; André Silva, Ben Yedder.   

 

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RASSEGNA STAMPA

Immobile-Milinkovic, rimonta di coppia

Andata in Serbia, ritorno a Siviglia. Milinkovic ci prova ed è già una grande sorpresa. L'obiettivo era rientrare nel derby, ha ricevuto invece un miracolo in patria. Altrimenti non si spiegherebbe la guarigione in 10 giorni dalla lesione di primo grado all'adduttore rimediata con l'Empoli. Sergej dovrebbe addirittura scendere in campo dal primo minuto, Inzaghi ha quasi deciso: «Ha fatto 3 allenamenti, potevo convocarlo anche per il Genoa. Valuterò se farlo partire dalla panchina o metterlo subito in campo». 
TANDEMSe così fosse, potrebbe riposare Leiva, in ballottaggio con Badelj. A centrocampo dovrebbe toccare anche a Cataldi il bis da mezzala. Partirà fra le riserve Parolo, uno dei pochi ad essere rimasto a Formello a curarsi la caviglia (gonfia) invece di volare nei Balcani. Dove Milinkovic era stato seguito a ruota pure da Luis Alberto e altri giocatori: lo spagnolo ci ha provato sino ieri mattina, voleva esserci a tutti i costi davanti ai suoi familiari col Siviglia, ma alla fine è rimasto a Roma e ha dovuto alzare bandiera bianca. Dunque il ballottaggio alle spalle d'Immobile rimane fra Caicedo e Correa. Senza Luis Alberto, Inzaghi potrebbe tenere l'argentino stavolta in panchina. Le accelerate di Correa possono essere letali a gara in corsa: «Nella mia testa c'è Felipe titolare confessa Inzaghi – e magari una staffetta fra l'argentino e Ciro». Già perché Immobile ha superato totalmente la lesione al flessore, ma si è visto sotto la Lanterna che non ha recuperato totalmente la condizione. Ieri era però concentrato al massimo nella perlustrazione del manto nel suo ex stadio andaluso. Oggi festeggerà tra l'altro i 29 anni e vuole farsi un regalo subito: «E a fine stagione conquistare la Champions con la Lazio». Bisognerà superare questo momento delicato. E' ancora massima l'emergenza sopratutto in difesa con i reduci Patric, Acerbi e Radu a difendere la porta di Strakosha. 
VERTICEPer fortuna l'infermeria pian piano si sta svuotando, Wallace e Bastos possono recuperare, rispettivamente per Milan e Roma. Ha dato una scossa con l'energia, la dottoressa Mirjana Kovacevic ha fatto davvero la magia, ma rischia di aver aperto un nuovo solco in società. Non a caso lunedì a Formello è andato in scena un vertice segreto fra lo staff medico, tecnico e la società. Sotto processo il momento biancoceleste e quindi le diagnosi e la preparazione: «Abbiamo fatto un'analisi ammette Inzaghi ma va considerato lo sforzo mentale e fisico dei 120' con l'Inter, insieme a tante partite ravvicinate e non preventivate». Spiegazione che non convince certo Lotito, che è di nuovo su tutte le furie e medita una rivoluzione a fine stagione. Ma pretende che altri si assumano subito le proprie responsabilità e non sia lui a prendere la decisione. 

Il Messaggero

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AVVERSARIO

Siviglia, i convocati: Banega squalificato

Sono 18 i calciatori scelti da Pablo Machín, tecnico del Sevilla, in vista della sfida di mercoledì contro la Lazio.

 

Portieri: Vaclík, Juan Soriano

Difensori: Arana, Kjaer, Escudero, Mercado, Sergi Gómez

Centrocampisti: Amadou, Bryan Gil, Franco Vázquez, Jesús Navas, Rog, Roque Mesa, Sarabia

Attaccanti: André Silva, Ben Yedder, Munir, Promes

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AVVERSARIO

Siviglia, Machin: “La Lazio non avrà nulla da perdere, Europa casa nostra”. Mesa: “Sará notte magica”

Domani in terra andalusa si terrà il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa league tra Siviglia e Lazio. Questa la conferenza stampa del tecnico Sevillista Machin:

Su Immobile: “Gli faremo gli auguri per il suo compleanno, sperando però che non festeggi con nessun gol contro di noi. Oggi è un calciatore importante per la Lazio e conosce bene questo stadio. Sicuramente a Siviglia non ha offerto il rendimento che ha mostrato a Roma”.

 

Sui tanti infortuni della Lazio: “Gli infortuni pesano sempre sull’undici titolare di una squadra, ma sono convinto che Inzaghi manderà in campo la squadra migliore domani per superare il turno. Noi faremo lo stesso, studiando le qualità dei nostri rivali e cercando di sfruttare i nostri punti di forza”.

Su Gonalons: “È infortunato praticamente da una stagione, anche se è rientrato in gruppo. Il suo infortunio alla caviglia è molto particolare e delicato, spero di recuperarlo presto, ma non accelereremo di certo il suo processo di recupero. Il suo ritorno tra i convocati magari arriverà fra una-due settimane”.

Sugli incidenti di Roma e il clima di allerta a Siviglia in vista del match di domani: “L’episodio di Roma è stato molto grave. Il 99,9% di coloro che amano il calcio però è contro a questi comportamenti. Qui non parliamo di Siviglia-Lazio, ma di gente che si approfitta di un evento sportivo per fare altro. Non c’entra nulla col calcio”.

Sulle critiche dell’ultimo periodo: “Quando si perde chi ci mette la faccia è l’allenatore. E io, a essere onesto, preferisco che si parli di me se le cose vanno male. È importante lasciare i nostri calciatori liberi di esprimere il loro talento con tranquillità. Il mio lavoro è proprio quello che di tirare fuori il miglior rendimento dai miei ragazzi”.

Sui tifosi: “Non devo dire loro niente in vista di questa partita. La nostra tifoseria è intelligente, sa bene che il miglior modo per caricare la squadra è sostenerla al 100%. La cosa a cui tengo di più io sono le mie figlie, il Siviglia è come un figlio per i nostri tifosi e sempre si desidera il meglio per le persone che amiamo”.

Sull’assenza di Luis Alberto nella Lazio: “Sinceramente mi preoccupano di più le assenze del mio Siviglia che quelle della Lazio. Non importa comunque chi giocherà, quella di Inzaghi è una grande squadra e sono convinto che domani ci aspetta una partita complicata. Se alla fine Luis Alberto mancherà, i biancocelesti proveranno a sfruttare altre caratteristiche di gioco”.

Sul periodo negativo del Siviglia: “Abbiamo avuto tante occasioni da gol nelle ultime partite, ci è mancato solo il gol. Abbiamo sicuramente creato più dei nostri avversari, sono sicuro di avere ottimi calciatori offensivi e credo che seria insensato farli concentrare più sulla fase difensiva”.

Su Rog: “Tutti i giocatori hanno bisogno di un periodo per ambientarsi. Perché giochi Rog devi togliere un altro centrocampista, non ho mai detto che Marko non è preparato per giocare, ma ci sono altri giocatori che conoscono il nostro sistema di gioco e che sono più pronti. In ogni caso Rog ci aiuterà e sono convinto che avrà presto la sua opportunità. Lo vedo ogni giorno più integrato nel Siviglia”.

Sul ko col Villarreal: “Abbiamo la forza per rialzarci, questo club è passato da momenti ben peggiori. È normale rimanerci male dopo una sconfitta, ma vogliamo ribaltare subito questa situazione. L’Europa League è la nostra competizione e veniamo dall’1-0 di Roma, ma questo non significa che abbiamo già eliminato la Lazio. Sappiamo che il pareggio ci permetterebbe di passare, ma anche che ci aspetta un’altra partita importante”

 

Anche il centrocampista del Siviglia Roque Mesa è intervenuto in conferenza al fianco del tecnico Machin. Il mediano sostituirà lo squalificato Banega. Queste le sue dichiarazioni:

Come sta la squadra dopo la sconfitta contro il Villarreal?

Quando si perde bisogna pensare a cosa non ha funzionato. Non è mai bello perdere. Contro la Lazio è una partita importante. Serve tornare a vincere, il Villarreal è ormai il passato, pensiamo alla Lazio. La differenza comunque la fa la testa.

Che notte ti aspetti?

Sarà una serata magica come succede sempre in Europa con i nostri tifosi. Siamo concentrati per vincere. Banega squalificato? Abbiamo altri giocatori per sopperire alla sua mancanza. In questo momento pensiamo solo alla Lazio, dobbiamo passare il turno.

Cosa dici ai tifosi visti i disordini dell’andata?

Il calcio è una festa, quello che succede fuori dal campo non c’entra con il calcio. Speriamo non accada nulla.

laziopress

 

 

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CURIOSITA'

Regalo Lazio: trasferta di Siviglia con famiglie al seguito dei calciatori

Un regalo della società ai calciatori: al seguito degli stessi, su un secondo charter, ci saranno anche le famiglie. I giocatori potranno vivere quindi con serenità la trasferta e avere tifosi in più sugli spalti, per una partita dura e decisiva per il resto della stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Fiducia a Badelj, ma non rischierei Immobile”. Pinelli: “Lotito arrabbiato per gli infortuni” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': "La 'Maga di Belgrado'? Mi interrogherei più sulle cause di tutti questi stop e delle ricadute, non esistono cure miracolose, ma si può rimediare per il futuro ad errori fatti in passato. Ora è importante recuperare le energie mentali, a Genova c'è stata anche sfortuna e il morale può essere sceso. Immobile? A Siviglia lo lascerei fuori, meglio non rischiare. Punterei ancora su Badelj, è una delle poche certezze che ha Inzaghi insieme a Correa, dalla panchina".

Pietro Pinelli a 'QUELLI CHE…': "Il viaggio in Serbia era stato concordato con la società. Rodia delegittimato? No, i giocatori sono liberi di scegliere dove curarsi. Lotito molto arrabbiato per la situazione infortuni, ha rimandato le valutazioni a fine stagione. Preoccupa la recidiva, bisogna andare a fondo".

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EUROPA LEAGUE

Milinkovic verso la convocazione, Berisha no

Un recupero lampo, quello di Sergej Milinkovic. Lo staff medico aveva parlato di uno stiramento di primo grado per il centrocampista serbo, eppure il giocatore già lavora in campo e si candida per la convocazione. La miracolosa placenta, o forse semplicemente non si trattava di stiramento. Fatto sta, che il serbo potrebbe esserci domani sera per la gara di ritorno contro il Siviglia. Non ce la farà Valon Berisha, ennesimo stop di una stagione tormentata. Durmisi torna, anche se non al meglio. Parolo invece, dovrebbe esserci per la gara di Coppa Italia contro il Milan.

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TIFOSI

Siviglia-Lazio, tutte le info per i tifosi biancocelesti in trasferta

Quella di Siviglia è considerata a tutti gli effetti una trasferta ad alto rischio. La polizia italiana e quella spagnola sono costantemente in contatto, insieme hanno sviluppato un piano sicurezza per garantire l'incolumità degli spettatori. Il punto d'incontro per i tifosi biancocelesti è il parco 'Los Jardines de Murillo', verso le ore 15 di giovedì 20 febbraio. Da li in poi i tifosi saranno scortati fino allo stadio, verso i settori 10, 11 e 12 dedicati agli ospiti. Le autorità raccomandano di evitare camminate isolate, in quando lo stadio è raggiungibile a piedi e non in macchina. La polizia spagnola punisce severamente qualsiasi atto di violenza, xenofobia o razzismo. Di seguito pubblichiamo il numero dell'ambasciata italiana: +39 691399776