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APPROFONDIMENTI

Patric, cosa fai? Esce stizzito: Inzaghi lo insegue negli spogliatoi

"Non devo dimostrare niente, quando ho giocato ho sempre fatto bene. In ogni caso sono scelte dell'allenatore, decide lui quando devo scendere in campo". Così Patric prima di Genoa-Lazio. Lo spagnolo ieri si è reso protagonista di un'incomprensibile (quanto inutile) uscita polemica dal campo. Sostituito al 48' per Correa, è uscito al piccolo trotto senza fermarsi in panchina, raggiungendo subito gli spogliatoi. Inzaghi e Farris non la prendono bene: lo inseguono e pochi secondi dopo tornano in campo. Il tecnico ha minimizzato nel post partita: "Gli ho chiesto se aveva avuto un problema fisico…". Un'elegante 'toppa' per nascondere una palese ramanzina al giocatore. Atteggiamento da rivedere, quantomeno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, addio all’Europa con rabbia

SIVIGLIA Addio Europa League. La Lazio va ko 2-0 anche a Siviglia dopo la sconfitta dell'Olimpico. Decisivi Ben Yedder e Sarabia. Altro che impresa. I biancocelesti non fanno nemmeno un graffio alla squadra di Machin che, va detto, non è sembrata irresistibile. Soprattutto in difesa. Troppi errori e ingenuità: la sbracciata di Marusic su Mesa è inspiegabile. Se poi ci si mette anche la serataccia dell'arbitro Taylor – rigore non fischiato a Lulic – ne esce un quadro con chiazze che disturbano la vista. Diciamolo: serve molto di più per essere tra le migliori sedici della competizione. I tanti infortuni sono una esimente ma non possono rappresentare la scusa principale per una eliminazione che brucia. Brucia per come è andato il doppio confronto. L'impressione è che la squadra di Inzaghi potesse fare molto meglio. Il periodo non è dei migliori, è vero, ma la mancanza di cattiveria sotto porta sta diventando un handicap. 
QUANTI SBAGLINon c'è tempo di respirare perché la gara corre a mille all'ora. Le sfuriate del Siviglia sono accompagnate da un tifo indiavolato. Il Ramon Sanchez-Pizjuan è un catino che ribolle. Difficile riuscire a mantenere la concentrazione. Merito anche del pressing asfissiante degli uomini di Machin. La Lazio sbanda ma riesce anche a fare il suo gioco. Netto il rigore non fischiato a Lulic per un fallo di Mercado. Svista enorme dell'arbitro Taylor che avrebbe dovuto assegnare penalty e rosso. 
Vede bene, invece, sulla posizione regolare di Ben Yedder che fa tap in dopo il tiro di Sarabia. Errore clamoroso di Patric che non sale e Strakosha respinge corto e male. Ma lo sbaglio iniziale è di Milinkovic che fa ripartire l'azione degli andalusi. Troppa superficialità del serbo recuperato in un lampo (le pratiche della dottoressa Mirijana Kovacevic funzionano). Sergej è l'osservato numero uno, chissà se l'osservatore del Manchester United presente in tribuna sia venuto per lui? Non una delle sue migliori prestazioni, comunque. Badelj a centrocampo ha un passo diverso rispetto a Leiva e si vede. Bene Cataldi che da mezzala sinistra si sbatte parecchio nel recupero palla e crossa bene quando i biancocelesti riescono a distendersi. Quando ci riesce crea sempre apprensione perché la difesa del Siviglia non è irresistibile. La Lazio fa un po' fatica, normale visto che in campo c'è una squadra molto rimaneggiata. La corsia di destra è poco oliata. Patric lotta ma sbaglia tanto, Marusic sembra invece inchiodato. Quello che manca è la qualità e la velocità d'azione. Caicedo in più di una occasione gioca la palla in due tempi rallentando la ripartenza. Balzano all'occhio le statistiche dove compare un clamoroso zero alla voce tiri nel primo tempo.
DIFESA A 4Nelle ripresa Inzaghi cambia modulo passando ad un 4-3-1-2 che garantisce più copertura dietro con Correa schierato come trequartista puro. Prove tattiche in vista delle prossime gare anche perché l'emergenza in difesa resta. In Coppa Italia, martedì contro il Milan, non ci sarà nemmeno lo squalificato Radu. 
Il nuovo assetto sortisce subito la giusta scossa. Non è un caso che tutti si sentano più sicuri con una linea a 4 a protezione. Badelj fa girare meglio la palla. Vacilik è miracoloso su Acerbi. L'innesto di Romulo, poi, regala nuova linfa. Pronti via e fa espellere Vazquez. Ingenuo Marusic a pareggiare subito i conti dei cartellini rossi e degli uomini in campo. Forse ha influito il fatto che la Lazio non avesse più nulla perdere ma con il 4-3-1-2 ha giocato decisamente meglio: meno timorosa e più pericolosa. Peccato non sia servito ai fini della qualificazione ma è comunque una buona indicazione da seguire per il futuro che è ancora tutto da scrivere. 

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Immobile, compleanno amaro: “Episodi decisivi, bisogna segnare. Ho ancora timore dopo l’infortunio…”

Al termine del match con il Siviglia, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Non siamo riusciti a segnare e in gare europee paghi questa carenza. Saremmo potuti rientrare in partita con qualche episodio a favore, gli andalusi erano anche rimasti in dieci e ci sarebbe servita una svolta per cambiare l’inerzia del match.

Nonostante questo, ci rialzeremo. Gli episodi possono essere a favore o a sfavore e condizionano una gara come questa nella quale c’è un tifo molto caldo: se ci fossimo portati avanti, se avessimo guadagnato un rigore, la gara sarebbe andata diversamente, su un altro binario. Spero di stare sempre meglio, nelle prime gare dopo un infortunio c’è sempre un po’ di paura di eventuali ricadute. Devo scacciare questi timori per dare il massimo contro il Milan, servirà qualcosa di più.

Ringrazio i miei genitori che sono venuti qui a Siviglia, sono sempre vicini a me. Sarebbe dovuta venire anche mia moglie con le mie figlie, ma alla fine sono rimaste a Roma. Mi aspettavo un compleanno diverso, ma dobbiamo andare avanti”.

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ARBITRI

Rimpianto Lulic: “Uscire così fa male, ho avuto la grande occasione ma era rigore. Ora la Coppa Italia” (VIDEO)

Nel post partita di Siviglia-Lazio, il capitano dei biancocelesti Senad Lulic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Ero ad un passo dalla rete; volevo tirare di prima, poi ho pensato a stopparla ed ho sentito un doppio contatto, sia del portiere che del difensore. È andata così, ma dovevo tirare prima. Se avessi segnato la gara sarebbe andata in un altro modo. Sapevamo che ci sarebbero serviti due gol per qualificarci, abbiamo avuto delle occasione e ci dispiace non aver segnato: se ci fossimo riusciti avremmo cambiato la gara.

Il risultato è chiaro e non rispecchia quanto si è visto sul campo, ma dobbiamo uscire a testa alta perché martedì ci aspetta una gara molto importante per noi. Tutti i giocatori stanno tornando, speriamo di recuperarne altri anche per martedì: sappiamo che ora in rosa possiamo contare su calciatori che hanno giocato meno finora. Voglio fare i complimenti a tutti i giocatori che sono scesi in campo, ci dispiace per il risultato ma sappiamo cosa abbiamo espresso in campo: testa alta, dobbiamo guardare avanti. È difficile giocare ogni tre giorni, ora ne avremo sei per preparare il Milan: speriamo di recuperare qualche difensore per la partita di martedì. Dobbiamo continuare a lottare e lavorare insieme, giocando in questo modo possiamo fare grandi cose”. Sslazio.it

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EUROPA LEAGUE

Si poteva fare, la Lazio spreca e il Siviglia passa ancora: addio Europa

PT SIVIGLIA-LAZIO 1-0 (20’ Ben Yedder)

Ancora Ben Yedder decide il primo tempo di Siviglia: fatale al 20’ un errore collettivo della Lazio che coinvolge prima la sbavatura di Milinkovic in possesso di palla, poi la mancata uscita di Patric che tiene in gioco l’attaccante andaluso che sulla corta respinta di Strakosha (sinistro dal limite di Sarabia) è lesto ad insaccare. Poco prima era stata la squadra di Inzaghi a sfiorare la rete con un’incursione di Lulic. Il bosniaco una volta arrivato a tu per tu con Vaklic perde il tempo giusto per la conclusione, ma è anche toccato da dietro da un pestone di Mercado. Rigore evidente, non per l’inglese Taylor. La seconda parte di tempo vede una Lazio più propositiva, ma manca sempre qualcosa nell’ultimo passaggio per arrivare al tiro. Andalusi con qualità in avanti, ma spesso distratti in fase difensiva. Non pervenuto Immobile, buona la prova di Milinkovic. Ora alla Lazio serve una vera e propria impresa nel secondo tempo.

FP SIVIGLIA-LAZIO 2-0 (20’ Ben Yedder, 79’ Sarabia) 

Eppure si poteva fare. Come se non bastasse l’eliminazione, la Lazio saluta l’Europa con l’amaro in bocca per la percezione di un discorso che poteva prendere (e forse doveva) una piega diversa. Questione di mentalità, qualità nei momenti decisivi, freddezza e cattiveria sotto porta: si, perché se all’intervallo sembrava una scalata impossibile, nella ripresa l’espulsione di Vasquez e le clamorose occasioni capitate ad Acerbi, Immobile e Romulo (alle quali si aggiungono molte altre sfumate per errori di scelta ed ultimo passaggio) avevano aperto uno spiraglio che una grande squadra avrebbe trasformato in possibile impresa. Così non è stato, anzi la gara è nuovamente girata dopo l’espulsione di Marusic. Il Siviglia è squadra vera, sa cogliere i momenti ed appena ha rialzato la testa ha legittimato con un bel diagonale di Sarabia. Finisce 2-0, 3-0 con la rete dell’Olimpico. Pronostici rispettati e neanche un gol segnato ad un club costruito davvero per essere protagonista fino in fondo. Non a parole. L’Europa non c’è più, il primo obiettivo stagionale è sfumato, ora testa su Coppa Italia e derby.

 

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EUROPA LEAGUE

Siviglia-Lazio 2-0, il tabellino

Sevilla-Lazio 2-0 

Marcatore: 20' Ben Yedder (S), 78' Sarabia (S)

 

SEVILLA (3-5-2): Vaclik; Mercado, Kjaer, Sergi Gomez; Navas, Vazquez, Roque Mesa (81' Rog), Sarabia, Escudero (6' Promes); André Silva (63' Amadou), Ben Yedder.

A disp.: Soriano, Arana, Gil, Munir.

All.: Pablo Machin.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (48' Correa), Acerbi, Radu; Marusic, Cataldi, Badelj (76' Durmisi), Milinkovic (56' Romulo), Lulic; Caicedo, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Parolo, Leiva.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Anthony Taylor (ENG)

Assisenti: Gary Beswick (ENG) – Adam Nunn (ENG)

IV Uomo: Lee Betts (ENG)

ADD1: Stuart Attwell (ENG)

ADD2: Martin Atkinson (ENG) 

 

NOTE. Ammoniti: 17' Vazquez (S), 20' Patric (L), 31' Caicedo (L), 84' Immobile (L)

 

Espulsi: 59' Vazquez (S) per doppia ammonizione; 71' Marusic (L).

Recupero: 2' pt; 3' st.

 

 

UEFA Europa League, gara di ritorno dei sedicesimi di finale

Mercoledì 20 febbraio 2019, ore 18:00

Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán di Siviglia

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EUROPA LEAGUE

Siviglia-Lazio, formazioni ufficiali

SEVILLA (3-5-2): Vaclik; Mercado, Kjaer, Sergi Gomez; Navas, Vazquez, Roque Mesa, Sarabia, Escudero; André Silva, Ben Yedder.

A disp.: Soriano, Arana, Promes, Rog, Amadou, Gil, Munir.

All.: Pablo Machin.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Cataldi, Badelj, Milinkovic, Lulic; Caicedo, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Durmisi, Parolo, Romulo, Leiva, Correa.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Anthony Taylor (ENG)

Assisenti: Gary Beswick (ENG) – Adam Nunn (ENG)

IV Uomo: Lee Betts (ENG)

ADD1: Stuart Attwell (ENG)

ADD2: Martin Atkinson (ENG)

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EUROPA LEAGUE

Siviglia-Lazio, i convocati di Inzaghi: tornano Parolo e Milinkovic

Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Siviglia (ore 18:00) allo Stadio Ramón Sánchez Pizjuán.

 

Portieri: Guerrieri, Strakosha, Proto;

Difensori: Acerbi, Durmisi, Marusic, Patric, Radu, Zitelli;

Centrocampisti: Badelj, Cataldi, Leiva, Lulic, Milinkovic, Parolo, Romulo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile

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CITTA'

Stadio, l’ass. Montuori: “La Lazio non ha presentato alcuna proposta”

«La possibilità esiste, non c’è una preferenza. La Lazio non ha presentato alcuna proposta, quando ci sarà, se sarà considerata di interesse pubblico, siamo pronti a valutarla. Il confronto con le forze imprenditoriali è un dovere di chi gestisce la città». Così l'assessore all'urbanistica, Luca Montuori al Corriere dello Sprot. La Lazio dal canto suo vorrebbe riproporre l'idea dei terreni della Tiberina di proprietà del presidente Lotito, come sottolineato dal suo portavoce Diaconale ai nostri microfoni. A quando le mosse ufficiali?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Sarei felice se Inzaghi rimanesse, ma alla guida di una vera Ferrari” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Impossibile che Parolo abbia recuperato in soli 7 giorni da una forte distorsione. Non capisco la scelta di Inzaghi, schierare Milinkovic, Immobile e lo stesso Parolo è un rischio enorme. In questo momento deve giocare solo chi è al 100%, ormai le partite contano veramente e tutti giocano 'alla morte'. Futuro Inzaghi? Spero resti, di certo non farei scelte azzardate tipo il 'De Zerbi della situazione'. In più conosce già l'ambiente, questo è un valore aggiunto. Ha commesso errori, anche in questa stagione. Poteva gestire meglio alcuni giocatori e magari fare scelte diverse, ma sarei contento se rimanesse. E' fondamentale però. se si vuole veramente puntare alla Champions, dare in mano al tecnico una sqaudra all'altezza degli obiettivi. Una Ferrari, per intenderci…".