Non chiamiamola sfortuna. La Lazio non segna, è incapace a capitalizzare le occasione create. Il risveglio all’indomani della sconfitta di Sivigliaimpone degli interrogativi a Inzaghi da risolvere al più presto. L’eliminazione dall’Europa League brucia, più rabbia che delusione. Lulic, Immobile, Acerbi, si sbaglia troppo. Nel doppio confronto la Lazio non ha fatto un gol e commesso errori in difesa che non ti puoi permettere.
Siviglia ha meritato il passaggio del turno, niente alibi. Se non segni vai fuori, è matematico. Al Ramon Sanchez Pizjuan i biancocelesti hanno creato e sciupato, ma non è sfortuna. Una somma di casualità che ormai ne fanno una certezza: nella Lazio il gol è un problema. Se Immobile stecca sono guai. Nel giorno del suo compleanno Ciro spreca malamente davanti alla porta, la Spagna e Siviglia non gli portano bene. Ma Immobile non può portare sempre la croce. E qui nascono i problemi. Caicedofa quello che può e se la Lazio ha conquistato sei punti contro Frosinone e Empoli lo deve a lui. Correaha un rapporto difficile con la porta avversaria (vedi Genova) e manca il contributo di Milinkovic e Luis Alberto: il serbo è a quota 4 in stagione (8 un anno fa) e Luis Alberto ha fatto ancora peggio: appena 3, uno in ogni competizione, contro gli 8 dello scorso anno.
I numeri del campionato parlano chiaro: la Lazio ha il decimo attacco con 33 gol, uno in meno del Sassuolo. Un anno fa a questo punto della stagione erano 59 i gol fatti, ben 26 in più con Inzaghi che poteva vantare il migliore attacco. Immobile era il capocannoniere a quota 20, ora è fermo a 11. Un bottino comunque buono, sintomo che è la squadra a non funzionare come in passato. Quando la Lazio sbloccava la gara non la fermavi più, devastante e micidiale a campo aperto. Adesso fatica a fare più di un gol a partita: appena 7 volte con 2 o più reti fatte, lo scorso anno alla 24° giornata erano 15, con tre manite (Benevento, Spal, Chievo) due poker (Milan, Crotone) e il 6-1 al Sassuolo. Una macchina da gol. La Coppa Italia e il campionato non ammettono più passi falsi, per questo la Lazio di Inzaghi deve ritrovare la via del gol il prima possibile.
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