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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson: “Con il Siviglia in campo chi sta bene. Caos Icardi-Inter? Buona notizia per le concorrenti Champions” (AUDIO)

PINO WILSON in collegamento a 'NMM': "Domani contro il Siviglia giochi chi sta bene, non ci sono dubbi su questa cosa anche perchè la Lazio dovrà affrontare un ciclo di gare ravvicinate complicato. E' importante anche per non avere rimpianti, se un calciatore che è in buona condizione gioca e si infortuna nessuno potrà dire nulla. Cambio fascia di capitano all'Inter? Credo che l'arrivo di Marotta sia stata utile proprio per far capire quelli che devono essere i comportamenti all'interno di un gruppo. In quresto credo che il club abbia sentito il pensiero anche del tecnico Spalletti. Neanche a farlo apposta, da quando sono iniziata le frizioni per il rinnovo contrattuale, Icardi non ha più segnato. Queste situazioni possono far comodo anche a noi che siamo concorrenti dell'Inter. Ci sono altri casi aperti, come quello di Perisic che ha chiesto la cessione. Credo che stiano passando un brutto periodo". 

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Inter: Icardi non è più il capitano, fascia ad Handanovic

Mauro Icardi non è più il capitano dell’Inter. Il colpo di scena è arrivato al termine dell’allenamento di rifinitura ad Appiano, prima della partenza della squadra per Vienna: il tecnico Luciano Spalletti, condivisa la decisione con l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio presenti ad Appiano stamattina, ha poi comunicato la scelta alla squadra. Il tweet ufficiale dell’Inter è arrivato alle 12.34. La fascia viene ereditata da Samir Handanovic, già dalla sfida di domani a Vienna, trasferta alla quale parteciperà normalmente anche Icardi, anche se la sua presenza in campo dal primo minuto è da considerare in dubbio.SPOGLIATOIO — La svolta clamorosa, che sarà spiegata nel pomeriggio in conferenza da Spalletti, va letta dentro gli ultimi due mesi di polemica continua tra il club e la moglie-agente di Icardi, Wanda Nara. Le esternazioni di Wanda hanno più volte infastidito i dirigenti e lo stesso allenatore: proprio nel vertice di ieri tra Marotta e Spalletti era stato toccato l’argomento. Nelle ultime settimane è stata una escalation, da parte di Wanda: i riferimenti alla possibile cessione di Perisic per “problemi personali” e le parole relative a un Icardi poco e mal servito dai compagni hanno ulteriormente alzato i toni della vicenda. Oltre che, evidentemente, aumentato ancor di più la distanza tra Icardi e il resto dello spogliatoio, sempre più insofferente alle uscite della donna e di conseguenza sempre meno in sintonia con il centravanti argentino. Di qui la decisione, quasi obbligata, del tecnico e del club. Decisione che fa tornare alla memoria la frattura tra Spalletti e un altro capitano, Totti: era sempre febbraio, ma del 2016, quando il capitano della Roma fu allontanato dal ritiro prima di un Roma-Palermo. La mossa, tra l’altro, apre scenari sempre più concreti di una separazione a fine stagione tra il capitano e l’Inter: il rinnovo del contratto, oggi, accostato alla parola Icardi pare quasi un ossimoro. gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Lazio-Siviglia, Monchi: “Non c’è una favorita, ma senza Immobile è dura…”

Il direttore sportivo della Roma Monchi ha parlato alla vigilia della sfida di Europa League tra Lazio e Siviglia, la prima ormai rivale e la seconda una parte importante del suo passato.

Ecco l’intervista alla radio ufficiale del club, riportata da Marca: “Non vedo una chiara favorita, la Lazio è fisicamente piu’ forte. Se il Siviglia riuscirà a resistere allo scontro a livello fisico, con la sua qualità può vincere la partita.” Che squadra è la Lazio? “Hanno messo insieme una buona squadra, lavorando con lo stesso allenatore e lo stesso blocco negli ultimi anni. Giocano a memoria e in campionato sono in corsa per il posto Champions. Scendono spesso in campo con un 3-5-2, punto fermo è Ciro Immobile che si alterna con Correa e Caicedo. I centrali sono forti fisicamente e hanno esperienza. Sono una squadra difficile da battere. Milinkovic è uno dei maggiori talenti in Italia, Ciro un grande goleador e se non giocheranno sarà dura per loro.” Che ne pensi della stagione del Siviglia? “E’ quarta in Liga, con un buon margine sulle altre squadra. Ad oggi è in linea con le aspettative, considerando gli infortuni, e questo vuol dire che la società sta lavorando bene.”Cittaceleste.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Staffetta Luis-Correa. Immobile? Fossero state due finali…” (AUDIO)

 

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': "Se fossero state due finali, Ciro avrebbe giocato col Siviglia e a Genova. La risonanza è stata positiva, ma farlo giocare sarebbe un rischio. L'assenza di Milinkovic pesa come un macigno, perché quel fisico e l'abilità nel gioco aereo fa sempre la differenza, anche per i rinvii di Strakosha. Mi aspetto una staffetta fra Luis Alberto e Correa, senza riserve offensive in panchina sarebbe un rischio giocare tutte le carte dal 1''".

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DICHIARAZIONI

Andrè Silva: “Lazio, a noi. Sono del Milan ma a Siviglia sto bene”

Il futuro sospeso, i piedi ben piantati nella quotidianità. Andre Silva ha 23 anni, si è scottato al Milan, si è ripreso a Siviglia e vive tra queste due situazioni. “Io sono un giocatore del Milan”, ripete più volte, ma il Siviglia può riscattarlo per 38 milioni, che sarebbe il record di spesa di un club abituato a comprare a buon prezzo e vendere caro. La partita è aperta.
Come Lazio-Siviglia. 
“Sì, di tutte le squadre che ci potevano toccare la Lazio è una delle più forti, ma andiamo a Roma per vincere. Qui al Siviglia si respira la passione per l’Europa League, hanno messo le 5 vinte allo stadio in bella vista, ci tengono un sacco”.
La Lazio la segue? 
“Si, perché sono un giocatore del Milan e voglio essere informato. L’ho vista contro l’Inter in coppa: squadra forte che gioca bene contro le grandi e dall’anno scorso me la ricordo come una squadra complessa, bisogna dare il meglio per batterla”.
La miglior qualità? 
“Anche se stanno giocando male, hanno tante possibilità e possono far gol in qualsiasi momento”.
Serie A e Liga. 
“Qui qualsiasi squadra sa giocare, anche chi è in zona retrocessione vuole e sa tener palla. In Italia è tutto più calcolato: se gli altri hanno la palla si difende belli raccolti, in attesa”.
Lei sta bene: tanti gol, assist, titolare fisso. 
“La cosa più importante per un giocatore è la fiducia, e qui ne ho sentita tanta e da subito”.
E in Italia le mancava? 
“Si. Anche se il passato è passato, le cose potevano andare diversamente. Il calcio non è uno sport individuale, puoi avere le tue aspettative ma non sei solo e altre persone ti devono far fare le cose o almeno provare a fartele fare”.
Il Milan si sta ritrovando. 
“Sì, e sono felice: sono quarti nonostante lottino con grandi rivali e quello è l’obiettivo principale. E in coppa hanno battuto il Napoli, per cui va bene. Spero che continuino così. Il Milan non è quello di qualche anno fa ma può tornare grande e spero che lo faccia”.
E il suo futuro? 
“Far bene qui, e aspettare. Se dovessi decidere, andrei a giocare nella miglior squadra del mondo. Così come se mi dicono di scegliere tra titolare a Siviglia o al Milan senza giocare mai, la preferenza è scontata. Però sono in mezzo a due situazioni: qui sto bene e sono un giocatore del Milan. Non ci penso, altrimenti mi distraggo”.
Da Milano la seguono? 
“Sì, dalla società mi mandano messaggi e mi dicono che sto facendo un buon lavoro. Del resto per loro sono comunque un investimento. Nella squadra ho tanti amici e quando sono venuti a Siviglia a giocare col Betis sono stato in albergo a salutarli”.
Se la riscattano diventerà il giocatore più caro del Siviglia. 
“Se lo fanno è perché hanno fiducia in me e pensano possa far bene, ma è presto, non ho ancora fatto niente. Il presente condizionerà inevitabilmente il futuro. Io voglio solo giocare ed essere felice”.
Voi avete già disputato 42 partite, la Lazio 31. Può pesare? 
“Se vinciamo diranno che abbiamo più ritmo, se perdiamo che siamo stanchi. Ci sono aspetti positivi e altri negativi ma la stanchezza non sarà una scusa se perdiamo. Perché vogliamo vincere e se non lo faremo sarà merito della Lazio”.
Prima della scadenza dell’opzione di riscatto del Siviglia ci sarà anche la Nations League. Ronaldo verrà? 
“Non gliel’ho chiesto. Io spero di sì, giocare col migliore è sempre meglio: le finali sono in casa, abbiamo questo vantaggio e vogliamo il trofeo”.
Sorpreso dal successo di Ronaldo in Italia? 
“No, da bambino era un mio idolo, poi ci ho giocato insieme e so com’è fatto. Non vuole mai perdere e la sua personalità lo rende il numero uno. Cristiano è speciale”.
Atletico-Juve? 
“La Juve era già fortissima senza Cristiano e ora è completissima: lotterà col Madrid e il Barcellona per la vittoria. Però l’Atletico facendo un solo tiro sa vincere 1-0: sfida equilibrata”.

Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile mancherà più di Milinkovic” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Con il Siviglia i pericoli arriveranno dagli esterni, gli attaccanti giocano in orizzontale e sono complementari, la velocità di Ben Yedder si sposa bene con le caratteristiche di Silva. Promes è un cambio fondamentale, può giocare su entrambi gli esterni del campo. Fuori casa però spesso vanno in grande difficoltà, sono portati più a proporre che a difendere. Quando vengono aggrediti alti vanno in confusione. Immobile sarebbe stato fondamentale per affrontare la loro difesa, i suoi movimenti mancheranno più rispetto alla forza di Milinkovic a centrocampo. Sulla destra sceglierei Romulo al posto di Marusic. L'abitudine a giocare in Europa è sempre un grande vantaggio, significa affrontare i match con calma e sicurezza senza andare nel panico. Questo è sicuramente un vantaggio che ha la squadra spagnola".

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, stabilito il premio per la vittoria dell’Europa League

Presto verranno stabiliti i premi di produzione per giocatori e staff della Lazio. Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, per l'eventuale vittoria finale dell?Europa League la squadra riceverebbe 2 milioni di euro, ovviamente da spartire con lo staff tecnico. La cifra è la medesima della scorsa stagione, quando però il cammino si interruppe a Salisburgo. Nelle prossime settimane una delegazione formata dai giocatori più rappresentativi della squadra 'tratterà' con la società per definire complessivamente tutti glia spetti economici dei premi legati al rendimento.

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FORMELLO

Lazio-Siviglia, Berisha a rischio: si scalda Cataldi

Se il Siviglia dovrà rinunciare a pezzi importanti della propria formazione, la Lazio certo non scherza. Immobile e Milinkovic sono i nomi altisonanti, ma c'è il rischio di dover rinunciare anche a Berisha. Il kosovaro ha un affaticamento muscolare ed è in dubbio, proverà nel pomeriggio e verranno valutate le sue condizioni. Contestualmente si scalda Cataldi, che potrebbe essere impiegato da mezzala (a sinistra) di Lucas Leiva, nel caso in cui Inzaghi dovesse tenere uno fra Correa e Luis Alberto in panchina. Nel caso contrario, con una Lazio più offensiva il problema non si porrebbe neanche, ma ci sarebbe quello di una panchina completamente priva di uomidi offensivi.

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STATISTICHE

Radu record: aggancia D’Amico e punta Puccinelli

Radu entra sempre più nella storia della Lazio. Il centrale rumeno col Siviglia collezionerà la sua trecentotrentottesima presenza, agganciando nella classifica all time Vincenzo D'amico al sesto posto. Nel mirino ci sono anche altri nomi illustri, anche perché Marchegiani è a un passo (339) e lo stesso Puccinelli (342) non è poi così lontano. La sfida per Radu sarà agganciare Paolo Negro (376) e provare a insidiare Wilson, al secondo posto, con 394). Numeri a parte, anche domani sera sarà per l'ennesima volta il baluardo biancoceleste al fianco di Acerbi e Luiz Felipe.

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Gago Huerta (RadioCero): “Buon momento per affrontare il Siviglia, in trasferta concede molto. Luis Alberto? In estate…” (AUDIO)

Mario Gago Huerta (Radio OndaCero) a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Il Siviglia ha un assetto simile a quello della Lazio. Le squadre giocheranno la partita a specchio sotto il punto di vista tattico, ma con delle differenze nelle caratteristiche dei giocatori. La squadra andalusa è molto propositiva, non a caso ha il miglior attacco dell'Europa League, ma contestualmente concede molto agli avversari. Lo sviluppo della manovra passa sempre per gli esterni, Jesus Navas ed Escudero spingono molto, centralmente la qualità di Banega e Sanabria ispira i due attaccanti, Ben Yedder e André Silva.  In generale, è una società che ha un grande pedigree europeo, sono abituati a far bene in questa competizione.Sta soffrendo molto di dicontinuità e in trasferta spesso non riesce a dare il meglio di se. Per la Lazio forse il momento migliore per affrontarla. Luis Alberto? Prima o poi credo che tornerà in Andalusia, è legatissimo alla sua terra. In estate l'interesse più concreto per lui è stato manifestato proprio dal Siviglia, ma il giocatore ha voluto proseguire il suo cammino nella Lazio".