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EUROPA LEAGUE

Immobile alza bandiera bianca, col Siviglia spazio a Caicedo

Immobile alza bandiera bianca. L'attaccante della Lazio ci ha provato con tutto se stesso, ma alla fine ha dovuto abdicare. L'elongazione ai flessori della coscia sinistra è un infortunio da non sottovalutare e giocarci sopra – specialmente in questo momento delicato della stagione – non è l'idea migliore. Non ci sarà col Siviglia all'andata ed è quanto meno in dubbio anche per la trasferta di Marassi di domenica, contro il Genoa. Sarà valutato per la gara di ritorno contro gli andalusi. Al suo posto ci sarà Felipe Caicedo a guidare l'attacco.

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STATISTICHE

Col Siviglia Lulic fa 50 in Europa: 4° nella storia della Lazio

Massimo Perrone sul Corriere della Sera ci regala un'altra statistica interessante. Se dovesse giocare col Siviglia, giovedì sera Senad Lulic toccherebbe quota 50 presenze in Europa con l'Aquila sul petto. Nella specifica graduatoria ad inizio stagione era 9° con 44 recite, a quota 49 ha superato Nesta e Nedved (45), Couto (46), Stankovic (48), pareggiando le gesta di Pancaro (49), ora quarto. Se entrasse in campo con gli andalusi Mr 26 Maggio avvicinerebbe Negro (64), Marchegiani (58) e Favalli (57). In Europa per il bosniaco 31 da titolare sulle 49 complessive, prima delle quali il 18 agosto 2011, esordio assoluto in biancoceleste, subentrando al 72’ a Mauri sul 4-0 contro il Rabotnicki (finì 6-0). Ha segnato 2 gol, sempre ad aprile, all’Olimpico, nei quarti e quasi dallo stesso punto: nel 2013 al Fenerbahce, di testa su cross di Candreva, nel 2018 al Salisburgo, di destro su assist di Basta. 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Mancini (DAZN): “Momento non brillante ma in mediana Siviglia molto più forte della Lazio. Bisogna bloccare Banega” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Le dichiarazioni del telecronista di DAZN, Riccardo Mancini: “Che momento attraversa il Siviglia? Viene da una vittoria in 7 gare, a livello emotivo lo stadio non sostiene molto, penso ai fischi per Sarabia attratto dalla Premier e dalla Cina. Sulla carta squadra piena zeppa di qualità, forse un po' squilibrata, con Machin giocano con una mediana a 5 con Banega regista, interni Sarabia che al Getafe giocava esterno offensivo, l'altro interno è il muto Vazquez, non proprio il meglio in quel ruolo. A livello difensivo in mezzo possono soffrire, come mostra il 2-2 dell'Eibar che attaccando molto alto al Ramón Sánchez Pizjuán hanno messo in difficoltà il regista argentino. Roque Mesa che alternative offre? Un palleggiatore dalla buona gamba, lui è un giocatore alla Pizarro, dettava i tempi al Las Palmas ma col Siviglia non si muove nel suo ruolo preferito, anche con lui resterebbe una squadra squilibrata. Machin ha dato un'impronta chiara alla squadra, potrebbe cambiare gli esterni rinunciando a Promes con Jesus Navas da una parte ed Escudero dall'altra. La difesa di chi livello è? A me non dispiace, soffrono la scarsa copertura in mediana. Kjaer è cresciuto molto negli ultimi anni in Francia, mancherà Wober per squalifica e Sergi Gomez non sta confermando le buone prestazioni offerte al Celta Vigo. In mezzo sono molto più qualitativi della Lazio. Che ritmi mantiene il Siviglia? Stanno pagando l'inizio super a livello fisico, ora sono quarti ma erano primi; la condizione fisica importante è prerogativa delle squadre di Machin, stanno un po' pagando ma la rosa è ampia avendo due giocatori per ruolo e domani proveranno a prendere alta la Lazio che per bloccare gli andalusi dovrà pressare alto Banega”.

 

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AVVERSARIO

Biraschi: “La Lazio è molto forte ma a Marassi possiamo dire la nostra”

Durante l'evento 'Una vita da social', una campagna educativa organizzata per sensibilizzare i più giovani sui rischi di Internet, è intervenuto anche Davide Biraschi

Lorenzo Tonelli e Davide Biraschi tra gli ospiti all'evento 'Una vita da social', una campagna educativa organizzata dalla Polizia di Stato per sensibilizzare i ragazzi sui rischi dell'Internet e l’importanza dell’uso consapevole dei social network. Dopo le parole di Tonelli, è intervenuto ai microfoni dei media presenti anche il difensore del Genoa Davide Biraschi, per parlare dell'importante pareggio arrivato nel lunch match domenicale contro il Bologna: A Bologna un pareggio importantissimo, venivamo da un altro punto fatto in casa col Sassuolo, abbiamo affrontato una squadra che arrivava da una grande vittoria con l’Inter, un Bologna agguerrito, ma siamo comunque riusciti a strappare un pareggio importante contro una diretta concorrente”.

Dal risultato di domenica all’identità di squadra sempre più vicina all’idea di gioco di Prandelli. “Non è stato facile perché c’è stato un altro cambio d’allenatore, piano piano stiamo entrando nella sua ottica di gioco, i risultati si stanno già vedendo e stiamo continuando a lavorare per amalgamarci sempre di più. Cosa è cambiato dal suo arrivo? Prandelli ha portato molta serenità e tranquillità nel gruppo. Sappiamo poi quanta esperienza abbia, anche dal punto di vista mentale, però non sono io a dover dire chi è e che cosa ha fatto l’allenatore. È davvero molto bravo anche dal punto di vista tattico quindi lo stiamo seguendo. L’inserimento dei nuovi? – con Sanabria e Lerager subito in gol – È importante, anche la squadra è stata brava a farli amalgamare bene e a farli integrare subito. Sono importanti anche i gol dei centrocampisti perché ci danno morale, Sanabria è arrivato molto bene. Anche Ivan Radovanovic, sono arrivati con lo spirito giusto per questa piazza che chiede questo”.

Sugli obiettivi dopo il pareggio di Bologna e sulla sfida alla Lazio. Per noi rimane sempre l’obiettivo salvezza, il discorso è sempre aperto perché anche le squadre sotto vincono, ad esempio il Frosinone che ha conquistato i tre punti: niente è ancora chiuso e il calcio ti riserva sempre delle belle e delle brutte sorprese. La Lazio? Sappiamo di trovare di fronte una delle squadre che lotta per l’Europa e sappiamo che è una squadra molto forte, però noi in casa nostra col nostro pubblico possiamo dire la nostra”.

gianlucadimarzio.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “Ramsey ottimo acquisto per la Juve. Luis Alberto non farà rimpiangere Milinkovic” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Un parere sull'acquisto di Ramsey? E' meno strutturato fisicamente rispetto ai centrocampisti di Allegri ma ha più tecnica. Ottimo acquisto, per l'ennesima volta la Juventus si è mossa in anticipo, si è mossa bene. Il ruolo? Credo venga utilizzato come mezzala, ottima opzione anche per cambiare modulo perché rispetto agli attuali interni bianconeri ha caratteristiche diverse. Stasera Champions, United-PSG? Ai francesi mancano neymar e Cavani, forse saranno più equilibrati ma ci sarà meno spettacolo e comunque sono due lacune in zona gol; il PSG resta sempre un'incognita perché ogni anno sarebbe quello buono ma escono presto. Solskjaer che tecnico è? Stanno facendo molto bene ma aspetterei un attimo a giudicare l'allenatore, vedremo intanto cosa farà in questi due match di Champions. Che peso ha Lazio-Siviglia? Credo che la Lazio ora abbia ben chiara la propria crescita in Italia, con gli andalusi saranno due banchi di prova per capire la propria collocazione europea. Lo scorso anno prima del Salisburgo i biancocelesti affrontarono tutte compagini alla loro portata, ora il Siviglia è una realtà importante, di ottimo livello, molto forti dalla cintola in su, sarà una bella partita. L'assenza di Milinkovic? Vedremo cosa cambierà, ma spostando Luis Alberto da interno la Lazio è attrezzata, soprattutto all'Olimpico può giocarsela, sarà importante non prendere gol in casa. Inzaghi che sensazioni ti dà nel preparare la gara? Intanto da calciatore ha tanta esperienza, con la Lazio ha fatto bene negli anni passati anche se ritengo che nei 180 minuti l'allenatore può dare alcune indicazioni ma sta ai giocatori capire i momenti della gara”.

 

 

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile rallenta, il Siviglia si allontana. Marusic ok. Badelj-Leiva: è ballottaggio (VIDEO)

LIVE DA FORMELLO – Immobile rallenta, il Siviglia si allontana. Marusic ok. Badelj-Leiva: è ballottaggio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Situazione Immobile, Abbate: “Sorprendente vederlo ieri in campo”. Cardone: “Oggi è stato rifermato, è out” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Immobile al Napoli? Credo sia tutto nato dopo le parole dell'agente del giocatore, quando disse che il ragazzo ci rimase male per scelte diverse fatte in passato da De Laurentiis. Lui disse che al Napoli non avrebbe detto di no, poi da qui a dire che ci siano i presupposti per il trasferimento ce ne corre. Immobile oggi è il simbolo della Lazio, non la vedo così semplice come operazione. Mi sembra tutto molto prematuro e complicato. Lo scorso anno anche il Milan chiese Immobile, la Lazio chiese 80 milioni di euro. E ho detto tutto. Oggi la notizia che riguarda Immobile è il fatto che non si sia allenato, quindi credo sia out. Credo che l'intenzione dello staff sanitario sia quello di tenerlo buono in questi giorni. Se c'è la lesione non puoi allenarti, quindi escludo che la prognosi sia stata quella. Non esiste. Lui si è allenato perchè gli è stato detto che non c'era lesione. Oggi l'hanno rifermato. I controlli di ieri sera, erano già in programma"

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Oltre all'epoca di Cavani, anche per sostituire Higuain Immobile sarebbe potuto andare al Napoli. Disse no Sarri, ora la vedo dura che si possa spostare per 70 milioni. Se davvero, poi, dovesse arrivare un'offerta del Napoli, lui non direbbe no. Fermo restando che sarebbe difficile trattare con Lotito. Condizioni fisiche? La sorpresa è che si sia allenato ieri, non che oggi non l'abbia fatto. Tra l'altro chi era in paideia l'ha visto anche un po' zoppicante. Ogni 48 viene verificata l'evoluzione della situazione" 

 

 

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DICHIARAZIONI

Emozione Luis Alberto: “Era destino che ci capitasse il Siviglia. Grandi centrocampisti a confronto, Lazio affamata!”

Un tuffo nel passato. Per Luis Alberto il doppio confronto col Siviglia nei sedicesimi di Europa League non puo' non avere un sapore speciale visto che nel settore giovanile del club andaluso ha mosso i primi passi. "Ero quasi sicuro che ci sarebbe toccato il Siviglia e se non fosse stato cosi', avremmo preso il Betis – le sue parole riportate da 'As' – Ero certo che ci sarebbe toccata una delle due e che sarebbe stata una sfida speciale per me. Tornero' a giocare al Sanchez Pizjuan davanti a tutta la mia famiglia, sara' incredibile". A livello tecnico, il Siviglia "e' una squadra molto simile alla nostra, entrambe abbiamo un centrocampo forte. Se Banega, Sarabia e Vazquez stanno bene, il Siviglia funziona a un livello superiore. Ma dai sedicesimi in poi ci sono le squadre migliori. Noi abbiamo molta fame e in questa stagione vogliamo fare a tutti i costi un passo avanti".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Nelle prossime settimana in ballo la stagione, non si deve regalare neanche una sostituzione…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Tutti vogliono giocare sempre, ma l'esperienza della passata stagione in cui si poteva fare qualcoa di più in termine di gestione delle forze deve tornare utile. Come fanno gli altri, dobbiamo convivere con queste problematiche fisiche. Arrivano grandi gare, ma si deve mandare in campo i giocatori che stanno meglio, non si deve regalare neanche una sostituzione all'avversario. Immobile è un giocatore esperto, si conosce, ma non lo rischierei. Ci andrei con i piedi di piombo, nelle prossime partite ci si gioca la stagione. Lo dico io che da calciatore ero un testone. Ai miei tempi non c'erano neanche le ecografie per avere la certezza dell'entità degli infortuni". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini: “La Lazio ha fatto una gerarchia di obiettivi, Europa League è l’ultima delle priorità…” (AUDIO)

EMILIANO BERNARDINI (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Marusic non è al top della forma, è più un problemino che un problemone, per il momento non ho il quadro totalmente chiaro. Credo cheverà convocato ma giocherà Romulo. Per quanto riguarda Immobile, oggi farà un'altra prova. Vorrebbe esserci contro la sua ex squadra, ma va fatta una riflessione importante. C'è il rischio di peggiorare la situazione. La Lazio in questo momento ha stilato una priorità di obiettivi, in cima ai quali c'è il quarto posto. Poi c'è la Coppa Italia, mentre l'Europa league è più indietro. Ora la Lazio dovrà giocare 4 gare in 12 giorni, senza Milinkovic e con Immobile da gestire. Ieri in Paieia Immobile non ha dato grossi segnali di apertura, anche lui ci va con cautela. Per quanto riguarda Milinkovic, invece, l'obiettivo è quello di averlo nel derby del 2 marzo"