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EUROPA LEAGUE

Lazio-Siviglia: 10.000 tagliandi staccati, si spera nell’impennata

Un San Valentino all'IOlimpico per oltre 10.000 tifosi, per ora. Questo il dato momentaneo per quanto riguarda la sfida d'andata dei sedicesimi di Europa League contro il Siviglia. Da Formello sperano in un'impennata nelle prossime ore, contando sul fatto che la Tribuna Tevere ha un costo solo leggermente superiore alla Cruva Nord (25 euro Tevere, 20 Curva). 

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APPROFONDIMENTI

Il derby si avvicina, occhio ai diffidati

Il derby si avvicina, occhio ai diffidati. La Lazio è attesa da 20 giorni di fuoco, fra Europa League, Coppa Italia e campionato si deciderà una grande fetta – se non tutta – la stagione. Per la Serie A, il 2 marzo ci sarà il derby di ritorno. La Lazio giocherà una partita in meno di campionato rispetto alla Roma, visto che il match contro l'Udinese è slittato a data da destinarsi. Ciò significa che la Immobile, Leiva e Luis Alberto dovranno fare attenzione nell'unica gara prima della stracittadina: Genoa-Lazio di domenica 17. Lecito pensare al turnover, anche perché la gara è a cavallo delle due contro il Siviglia. Per la Roma occhio a Zaniolo e Fazio, i diffidati giallorossi. 

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CALCIOMERCATO

Lala, nuovo tentativo a giugno?

Il nome di Kenny Lala è rimasto in orbita Lazio dallo scorso mercato. Le quotazioni del terzino destro dello Strasburgo sono decollate in questa stagione, che sta giocando da protagonista assoluto. La Lazio è sul giocatore da prima della sua esplosione, tanto che Tare avrebbe offerto oltre 10 millioni per assicurarselo a gennaio, prima di virare su Romulo. La società francese spara alto, ma non è escluso che a fine stagione ci possa essere un nuovo assalto dei biancocelesti. Dall'Argentina invece rimbalza (nuovamente) il nome di De La Vega del Lanus, nazionale under 20 albiceleste, attaccante classe 2001. In Argentina parlano della Lazio come club più concreto per il futuro del giocatore.

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APPROFONDIMENTI

Immobile ci prova per il Siviglia, Luis Alberto recupera: mentre Lukaku…

L'infortunio di Milinkovic è una vera e propria tegola per Simone Inzaghi. Il tecnico biancoceleste è già chiamato a dover far fronte all'assenza di Immobile e in generale ad una condizione non ottimale della squadra. Ciro è in forte dubbio per la sfida d'andata di Europa League di giovedì, lui vuole provarci fino alla fine, come al solito, ma i precedenti dicono che rischiare non porta a niente di buono. Il serbo ne avrà per almeno 2 settimane, se ne riparlerà per il derby. Luis Alberto invece è clinicamente sano e dovrebbe farcela per questo ciclo di fuoco. A proposito di infortuni, c'è sempre il mistero Lukaku: il belga è stato rispedito al mittente del Newcastle, che poi ha virato su Barreca. Il terzino belga "ha iniziato un programma personalizzato per il ricondizionamento della propria forma fisica". Curioso però, che poche ore prima del mancato trasferimento in Inghilterra fosse in campo contro il Napoli. 

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RASSEGNA STAMPA

Nel momento cruciale crollano ancora i muscoli: ora Inzaghi è chiamato a fare le scelte giuste

Quattro partite in meno di due settimane. La Lazio giocherà praticamente ogni tre giorni. Campionato, il doppio scontro di Europa League con il Siviglia e poi l’andata delle semifinali di coppa Italia contro il Milan. Tradotto, in queste quattro gare c’è in palio una bella fetta della stagione biancoceleste. Tempo di scelte, dunque. Scelte dal punto di vista degli uomini da  schierare e anche dal punto di vista delle priorità degli obiettivi. Una scaletta d’importanza è stata fatta: quarto posto in campionato, la Coppa Italia e in ultimo l’Europa League. Questo non vuol dire che la Lazio non giocherà tutte le partite con la stessa intensità ma semplicemente che dovendo gestire le forze certe valutazioni verranno fatte. In Coppa Italia restano tre partite, il campionato è tutto da giocare mentre in Europa la strada è lunga e in salita. Il problema principale è che ancora una volta la Lazio arriva al momento chiave della stagione con gli uomini contati. Questione d’infortuni e squalifiche.

SEMPRE GLI STESSI
Cedono nuovamente i muscoli, provati da troppi sforzi. No, la preparazione non è sotto accusa. Piuttosto il problema è quello di aver insistito sempre sugli stessi uomini. Inzaghi, un po’ per le poche scelte all’altezza a disposizione, un po’ per la sua poca predisposizione al cambio, ha ruotato poco. Eppure il tecnico biancoceleste nel corso della stagione qualche volta ci ha provato a fare turnover in quei ruoli che considera chiave ma sempre con scarsi risultati. Berisha è indietro di condizione e sembra un pesce fuor d’acqua. La sensazione è che il kosovaro non si sia completamente integrato con il resto del gruppo. Il lungo infortunio lo ha penalizzato ma del guerriero apprezzato a Salisburgo si è visto ben poco. Anche Badelj è stato usato con il contagocce. Il croato non garantisce la stessa qualità di Leiva. È un calciatore molto diverso ed è per questo che Inzaghi il brasiliano lo manda in campo anche con una gamba sola. Durmisi ha la gamba ma non il fisico. Scende bene ma in fase difensiva è spesso in difficoltà sulle palle alte e così, visto il ricondizionamento e il tendine rotuleo poco sano di Lukaku, nemmeno Lulic non ha sostituti.

DOPPIO REGISTA
Inzaghi però giocherà tutte e quattro le gare sicuramente senza Milinkovic. «Sergej ha evidenziato una lesione di primo grado all’adduttore della coscia sinistra» come riferito dal dott. Fabio Rodia. Il serbo si è infortunato giovedì nella gara contro l’Empoli. Non sta bene nemmeno Ciro Immobile, già in tribuna contro i toscani. Sull’attaccante ci sono molte valutazioni in atto. «Ha riportato un’elongazione ai flessori della coscia sinistra» rivela lo staff medico. Un po’ come dire tutto e niente perché è chiaro che il calciatore è al limite della lesione e giorno dopo giorno bisognerà valutare i progressi. Caicedo è in ottima forma ma difficilmente Inzaghi si priverà del suo bomber per tutte le gare, la sensazione è che a Ciro gli venga chiesto di stringere i denti come successo diverse volte lo scorso anno. Luis Alberto e Correa, invece, hanno recuperato e non preoccupano. Il tecnico biancoceleste è chiamato a scegliere e rischiare. Possibile che in Europa possa schierare il duo Badelj-Leiva per sopperire all’assenza di Milinkovic. Un’idea accarezzata in estate ma mai provata fino in fondo. Questo gli garantirebbe la giusta copertura soprattutto con squadre di gamba come il Siviglia. Inzaghi sceglie e il quarto posto è in cima alla lista delle priorità.

ilmessaggero.it

 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, si decidono i premi di produzione

Nuovo anno, nuovi premi. Per la Lazio è il momento di stabilire i bonus per staff e calciatori legati al raggiungimento dei risultati sportivi. La scorsa stagione, fra i possibili bonus economici, c'era quello legato addirittura allo scudetto, mentre questa stagione si punterà tutto sul quarto posto. Nel 2018 Lotito aveva stanziato complessivamente 10 milioni di euro, in questa stagione è possibile venga riproposto il medesimo premio, fra Europa League, Coppa Italia e ovviamente Serie A. In settimana avverrà l'incontro fra la società e i senatori dello spogliatoio per discutere il tutto.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Siviglia, quanto vale il passaggio del turno

La Lazio dall’Europa League, grazie ai tre successi e al secondo posto ne girone ha già ottenuto 5,6 milioni di euro. Quest’anno i bonus sono meno rispetto alla passata stagione, nella quale biancocelesti avevano guadagnato 18 milioni di euro, per la partecipazione e l’arrivo ai quarti di finale. Ora la Lazio dopo aver passato la fase a gironi se la vedrà contro il Siviglia nei sedicesimi di finale, in caso di qualificazione agli ottavi la società capitolina incasserà 1,1 milioni di euro al netto dell’incasso al botteghino. Se la Lazio dovesse andare avanti e quindi qualificarsi per i quarti otterrebbe 1,5 milioni di euro, con l’accesso alle semifinali 2,4 milioni, qualora arrivasse addirittura in finale il premio sarà di 4,5 milioni, più altri 4 per chi vincerà il trofeo. Cittaceleste.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LAZIO SEMPRE’ – Abbate (Il Messaggero): “Anche Immobile salterà il Siviglia, ma lui sta facendo di tutto per esserci”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Per Milinkovic è stata appurata una lesione di primo grado, non credo possa giocare neanche il ritorno in Andalusia. Sarà praticamente impossbile. Anche Immobile, secondo me è out, lo fa capire anche il report sanitaro che parla di prudenza. Lesione scongiurata per lui, ma c'è un problema che potrebbe acuirsi. Lui sta facendo di tutto per esserci, fosse stato per lui avrebbe giocato anche con l'Empoli. Non solo nella Lazio ci sono queste situazioni, ma se c'è uno staff medico che parla di rischi ulteriori non può che essere il club a tutelare il suo patrimonio. Per giovedì mi aspetto Luis Alberto in campo, magari stringendo i denti. Atalanta e Milan? Non credo che ci saranno sorprese contro Spal e cagliari"

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APPROFONDIMENTI

Senza Milinkovic e Immobile, la Lazio si aggrappa al grande ex Luis Alberto

Nessuna paura, c’è un “talitandem” per sfidare la sfortuna. Caicedo-Luis Alberto può essere comunque la coppia giusta per la supersfida al Siviglia. Se non dovessero farcela Immobile e Milinkovic (per due forti contratture a serio rischio), Inzaghi dovrà ancora affidarsi a Felipao con Correa e lo spagnolo, il suo partner preferito. Già, perché quando Caicedo ha il numero 10 alle spalle, la Lazio fa faville. Insieme 5 gol, 3 di Caicedo con assist di Luis Alberto, 2 di Luis Alberto con assist di Caicedo. L’ecuadoregno solo con Rakitic (2.50 in 30 partite) e Marque (2.48 in 31 partite) aveva una media punti migliore rispetto a quella consolidata con l’ex Liverpool: 2.39 in 28 partite, con un ruolino di 21 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. In carriera anche per Luis Alberto è la migliore media punti. Insomma, nell’emergenza, Inzaghi può confidare eccome su questi due elementi. Oggi dovrebbe tornare subito in gruppo Luis Alberto, per fortuna con l’Empoli precauzionalmente tenuto a riposo. In realtà anche lui dovrà essere gestito per l’affaticamento, ma non ha nessuna intenzione di perdersi il prossimo appuntamento.
GRANDE PASSATO
Sliding doors. Chissà cosa sarebbe successo se Lotito avesse accettato in estate l’offerta da 30 milioni del Siviglia per Luis Alberto, chissà se giovedì sarebbe stato in campo da avversario. A dire il vero, poteva accadere pure a gennaio, ma stavolta è stato proprio lo spagnolo a rinviare ogni discorso a fine campionato. I primi mesi di questa stagione erano stati condizionati dal mancato ritorno (è cresciuto lì dal 2004 al 2012) del numero 10 in Andalusia. Lui a fine agosto voleva rientrare in Spagna anche perché, oltre alle romantiche motivazioni, il suo ex club gli aveva offerto un contratto da quasi 4 milioni. Lotito gli aveva sbarrato la strada e, nonostante il rinnovo della scorsa stagione, gli aveva promesso d’adeguargli di nuovo lo stipendio alla stregua d’Immobile e Milinkovic. Così ancora non è stato (le trattative ripartiranno a breve), ma sembrano essere passati i tormenti di Luis Alberto. Da più di un mese ha ricominciato a giocare ai suoi livelli, a Frosinone sono tornati gli applausi dei tifosi. Insomma, smaltita la pubalgia (spesso smentita dallo staff medico), lo spagnolo è pronto a rimettersi in mostra nei sedicesimi d’Europa League – ironia del destino – proprio contro il Siviglia.
PROCESSO
La testa oltre i malanni. Perché Luis Alberto non sarà comunque al top, così come Luiz Felipe (appena guarito) e gli affaticati Leiva e Lulic. C’è mezza Lazio sulle gambe, per questo da giorni è già partito il processo per stabilirne le cause. E’ ovvio che gli impegni dell’ultima settimana hanno massacrato la squadra, ma è troppo precaria la condizione fisica per essere solo la 23esima giornata. E’ vero, la Lazio è l’unica italiana rimasta impegnata su tre fronti, ma la preparazione in teoria doveva aver fatto questi conti. Invece sono arrivati tutti insieme e troppo presto gli infortuni muscolari. Inzaghi e il suo staff hanno già cominciato a utilizzare nuovi metodi, ma magari in alcuni allenamenti i giocatori acciaccati dovrebbero essere risparmiati. Un consiglio dato di continuo dai medici, ai quali invece vengono sempre più spesso imputate le sbagliate (di proposito?) diagnosi. Riecheggiano anche vecchie accuse ai fisioterapisti, Lotito in estate urlava da Cortina contro chi nascondeva gli infortuni. Ilmessaggero.it

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FORMELLO

Inzaghi perde Milinkovic ed aspetta Immobile: “Lesione di primo grado per il serbo, serve cautela per Ciro”

Al termine dell’allenamento odierno, il Coordiantore dello Staff Medico biancoceleste, Dott. Fabio Rodia, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Il calendario è denso di appuntamenti importanti, infatti siamo prontamente al lavoro anche di domenica. Correa questa mattina si è allenato regolarmente al pari di Luis Alberto.

Ciro Immobile ha riportato un’elongazione ai flessori della coscia sinistra, ha già intrapreso un programma di recupero mirato e personalizzato, che viene monitorato quotidianamente. A breve il calciatore si sottoporrà ad un check strumentale per quantificare il suo rientro in campo. Siamo ottimisti ma anche prudenti in merito al suo rientro in campo: deve tornare al momento giusto ma anche nel modo migliore.

Per quanto concerne Sergej Milinkovic non ci sono buone notizie: il giocatore era stato sostituito giovedì nel secondo tempo della gara contro l’Empoli per un fastidio all’adduttore. Gli accertamenti clinici e strumentali hanno evidenziato una lesione di primo grado all’adduttore della coscia sinistra. Il serbo ha iniziato un trattamento specifico, con tutte le opportune cure del caso, nei giorni scorsi effettuerà gli accertamenti di controllo ma la diagnosi tale da dover prendere qualche giorno in più per poter quantizzare il suo rientro.

Lukaku era in campo contro il Napoli poi ha accusato dei piccoli problemi: in accordo, il belga ha iniziato programma personale volto al ricondizionamento della propria forma atletica.

La difficoltà è quella di gestire la rosa in relazione ai vari impegni ravvicinati che sono in agenda. Gli infortuni sono stati finora limitati anche soprattutto dal punto di vista della gravità ma, dal canto nostro, dobbiamo prevenire e soprattutto far rientrare tutti i giocatori al momento giusto, evitando quindi ricadute. Con il calciatore è importante condividere la pianificazione riguardante il suo recupero ed il rientro in campo”. Sslazio.it