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EUROPA LEAGUE

Verso Lazio-Siviglia, saranno quasi 2mila i tifosi andalusi all’Olimpico

Saranno 1800 i tifosi del Siviglia che accompagneranno la loro squadra giovedì all’Olimpico contro la Lazio. Il club andaluso spiega attraverso un comunicato le indicazioni da seguire per la trasferta di Roma. Per i tifosi spagnoli sarà attrezzato uno spazio apposito a piazzale delle Canestre a Villa Borghese. Partenza direzione stadio alle 15,55 con gli autobus. La polizia italiana non consentirà l’accesso all’Olimpico a chi che viaggiano da soli.laziopress

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ESCLUSIVE

Vocalelli in ‘Football Crazy’: “Serie A di scarsa qualità. Lazio su tre fronti? Difficile competere fino in fondo…” (AUDIO)

Alessandro Vocalelli è intervenuto stasera nel format di Gold Tv ‘Football Crazy’, queste le dichiarazioni della firma del Corriere dello Sport: “Non mi sembra un grande campionato, poche novità a livello tecnico e tattico. La maggior parte delle squadre nella Corsa Champions hanno 1,5 punti di media a gara, poca qualità e livello di gioco non eccelso. L’Inter risucchiata nella lotta Champions ? Nel 2019 ha un rendimento quasi da retrocessione, ma ha ancora punti di vantaggio sulle inseguitrici che viaggiano ad una media bassa. La rosa della Lazio può reggere tre competizioni? E’ l’unica big su tre fronti, è difficile. La Juventus ha preso tre gol dal Parma, l’Inter dopo il ko con la Lazio ha perso col Bologna. La Lazio ha una rosa migliorabile, però su Caicedo faccio mea culpa perché non è solo di complemento. Romulo può dare una mano sull’esterno dove serve maggiormente alla Lazio, ma quello che preoccupa più che la fatica sono gli avversari come il Milan in Coppa Italia e il Siviglia in Europa League. Chi escludere dalla lotta al quarto posto? Credo che alla lunga la mancata attitudine a giocare a certi livelli possa escludere l’Atalanta”.

 

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DICHIARAZIONI

Durmisi ci crede: “Non passerà troppo tempo prima che diventi titolare”

Con il Frosinone ha avuto una chance dall’inizio, ma già ieri sera con l’Empoli ha dovuto riaccomodarsi in panchina.Riza Durmisi è arrivato in biancoceleste sapendo di non essere il titolare designato, ma spera di scalare le gerarchie con il lavoro e la determinazione. Questo è ciò che ha dichiarato ai microfoni di BT: “Se mi aspettavo di giocare titolare con l’Empoli? No. Sarebbe folle rispondere sì dopo queste partite. Ma ci sono quasi, e questo sta rendendo la competizione più agguerrita, oltre a darmi la forza per lottare con ancora più determinazione. Sono consapevole della situazione, so che non sono la prima scelta di Inzaghi. Ma non passerà tanto tempo prima che lo diventi“. Cittaceleste.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marroni (Tg2): “Le scelte tecniche di Inzaghi condizionate dalla mancanza di feeling sul mercato con il club” (AUDIO)

STEFANO MARRONI (Tg2) in collegamento a 'NMM': "Mai come in questa stagione, ci sono una quantità di fattori che pesano sulle prestazioni della Lazio. A partire dal finale della scorsa stagione, passando per la campagna acquisti. Il tema dominante è che non c'è più particolare feeling tra tecnico e società. la dimostrazione va ricercata nell'utilizzo dei calciatori che sono arrivati in estate. Lì c'è un problema che temo possano aver pesato sulle scelte di Inzaghi. Si è affidato ad un gruppo ristretto di "centurioni" che alla fine magari arrivano anche con l'affanno. Il fatto di non mettersi d'accordo con il tecnico nel comprare giocatori è grave. In fondo si trattava di consolidare un risultato sportivo e ambientale, invece questo non è accaduto. Credo che le responsabilità vadano divise, non mi sento di scaricare responsabilità su singoli come badelj o Berisha. Quando vedi che c'è un clima di evidente incomprensione in cui giocano sempre gli stessi, tu società dovresti intervenire e gestire la situazione. Già a giugno la sensazione che Inzaghi non fosse stato accontentato c'era. Detto questo il campionato è strano, anche le altre hanno delle difficoltà. La possibilità di raggiungere l'obiettivo è remota, difficile ma c'è"

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FORMELLO

PAIDEIA – Accertamenti per Milinkovic e Caicedo: nulla di grave per l’attaccante (VIDEO)

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APPROFONDIMENTI

Pedro Neto-Olimpico, colpo di fulmine

L’Olimpico laziale se ne è già innamorato, anche se lo ha visto all’opera solo per meno di mezz’ora suddivisa in tre diverse partite. Ma certi amori sbocciano naturali, senza bisogno di troppi appuntamenti. Il colpo di fulmine tra il pubblico biancoceleste e Pedro Neto c’è stato in Coppa Italia contro il Novara, il 12 gennaio scorso. Per il giovane portoghese era il debutto assoluto con la Lazio, un anno e mezzo dopo il suo arrivo a Formello, quando aveva 17 anni. Alla prima palla giocata s’inventa una serpentina con doppio dribbling che per poco non si trasforma in gol. Il boato dello stadio è immediato e convinto. Quel giorno Neto gioca il quarto d’ora finale di una partita non troppo importante e soprattutto già ampiamente chiusa. Dimostra però di avere parecchio talento. E questo basta e avanza perché i tifosi lo adottino. Poi arriva lo spezzone di gara con la Juve. Neto entra al 90’, ha solo il recupero a disposizione per mostrare qualcosa e ovviamente non ci riesce, la presenza è buona solo per fare il debutto in campionato. Così la seconda vera apparizione in biancoceleste è quella di ieri con l’Empoli. Entra a una decina di minuti dal termine con il punteggio in bilico ed ancora una volta riscuote l’apprezzamento del pubblico. Di nuovo con i dribbling e i colpi a effetto? No. Grazie alla grinta e alla malizia, ingredienti non meno importanti. Primo boato: s’invola sulla fascia e, anziché puntare al centro col rischio di andare a sbattere contro i difensori empolesi, punta la zona del calcio d’angolo per congelare partita e risultato. E poi non esita a usare le maniere forti (beccando un giallo) per fermare una ripartenza dell’Empoli. Così alla fine quell’1-0 sofferto e preziosissimo ottenuto dalla Lazio è anche suo. “Ho cercato di fare il mio meglio per aiutare la squadra a mantenere la vittoria – ha raccontato a fine gara il portoghese -. Sto imparando tanto e devo continuare a lavorare per avere altre opportunità. Aspetto tranquillo il mio momento. Giocare con questi calciatori è facile, ti fanno sentire a tuo agio. Essere alla Lazio è meraviglioso perché è una grande società con tifosi fantastici”.Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Con l’Empoli altro segnale di maturità. Bene Strakosha e Romulo, ma Berisha non è all’altezza” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Contro l'Empoli la Lazio ha giocato una gara non bella. La squadra di Inzaghi è stata molto confusionaria, ma ha vinto una gara sporca e questo èun buon segno. E' mancata la qualità dei titolari, c'è stanchezza, ancor di più sono tre punti importanti dopo una settimana faticosa. Le partite non possono essere sempre belle, ci sono anche quelle in cui fai fatica ma che porti a casa. Segno di maturità. Mi è piaciuta la mentalità propositiva, la difesa ha accettato l'uno contro uno in fase difensiva. E' arrivata la dimostrazione che Strakosha è un portiere bravo, certo non un fenomeno. Chi lo critica si ricordi poi di queste prestazioni positive. Non si sente ancora sicuro sulle uscite, ma può migliorare. Berisha? ieri come sempre, male. Io mi tengo ancora un margine per farmi un'idea. A me non piace, fa il compitino, non è all'altezza e non si è adattato al calcio italiano. Non vedo grandi qualità, è tutto una via di mezzo. Diverso il discorso su Romulo. ha fatto una gara semplice ma di qualità. Bravo anche nell'ultimo contro uno"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mauri: “Conta solo avere continuità di vittorie, ma perchè la Lazio è così affaticata?” (VIDEO)

STEFANO MAURI in studio a 'NMM': "Di sicuro ieri non è stata una bella partita, la Lazio ha soffertto molto, ma adesso la cosa importante è fare risultato. Bisogna fare punti, serve continuità, la cosa più importante è questa. ora bisogna vedere la condizione dei calciatori. Ci sono molti che sono affaticati, bisogna capire se dipende da una questione di preparazione, come è avvenuto alla Juventus che ha fatto un richiamo, oppure c'è stata una preparazione strana. Non lo so, bisognerebbe essere dentro Formello.

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DICHIARAZIONI

L’emozione di Pedro Neto: “E’ quello per il quale ho tanto lavorato” (VIDEO)

Pochi minuti, importanti tuttavia per aiutare la Lazio a conquistare la vittoria casalinga sull’Empoli. Pedro Neto è entrato, ha tenuto palla, fatto salire la squadra e lottato, rimediando anche un cartellino giallo per evitare la ripartenza toscana negli ultimi istanti del match. Intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista il talento portoghese ha analizzato la sua partita:

“Emozione grande, la nostra è una squadra troppo forte. Lavoro sempre per momenti come questo. Sono soddisfatto dei minuti giocati, cerco di essere pronto ed aiutare squadra secondo le indicazioni del mister. Inzaghi mi ha detto di difendere bene ed aiutare a conquistare la vittoria. I tre punti erano importanti. La Curva mi sostiene e questo è molto importante, l’hanno fatto anche al mio esordio, un aiuto incredibile. Qui il calcio è più tattico sto lavorando per imparare. Devo crescere sotto tutti gli aspetti, cosi potrò giocare di più. Sono cresciuto molto nei movimenti senza palla, in Portogallo è molto diverso”. lazialita.it

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APPROFONDIMENTI

Caicedo is on fire, ora è davvero riscossa

 Altro gol, altra vittoria. Dopo la rete contro il Frosinone, Felipe Caicedo firma anche il successo contro l’Empoli all'Olimpico. L’ecuadoriano della Lazio si procura e segna il calcio di rigore che vale l’1-0 finale. Un sinistro secco e potente, intuito appena dal portiere Provedel. Simone Inzaghi sorride e si gode il momento d’oro dell’attaccante. La speranza del tecnico è che l'ex Espanyol possa far bene anche nelle prossime gare. L'infortunio di Immobile, seduto in tribuna per un problema muscolare, tiene in ansia i biancocelesti in vista del match d'Europa League con il Siviglia, in programma giovedì prossimo a Roma. Intanto, lo stadio applaude e ringrazia Caicedo, uscito per un fastidio muscolare, per aver raggiunto momentaneamente il quarto posto.  Ilmessaggero.it