La corsa a un posto in Champions League, poi l'Europa League. E infine la salvezza, con cinque squadre per una sola casella, per evitare la Serie B. C'è anche altro in A oltre alla Juventus che è ancora in zona record di punti – unica imbattuta nei top cinque tornei nazionali d'Europa – nonostante il rallentamento con il Parma e il Napoli che prova a restare agganciato, di nuovo a cifra singola (nove punti) di distanza. Tre battaglie, 16 turni alla sirena, rendimenti oscillanti, la variabile, il peso del mercato invernale nel breve-medio periodo e quello delle coppe. E infine il calendario che può giocare un ruolo decisivo per i verdetti finali.
Dal Milan, quarto, a 36 punti, al Sassuolo, 11esimo, a quota 30. Un pacchetto di squadre in sei punti, con Atalanta, Roma e Lazio a 35, poi Sampdoria a 33 e Fiorentina e Torino a 31. Per un minitorneo con un solo posto a disposizione. Forse due, se l'Inter, quattro lunghezze avanti ai cugini, dovesse continuare ad andare giù, in crisi di gioco, gol e risultati. Che diventano invece cinque contando anche gli slot (tre) per l'Europa League, che pure fa gola, con la revisione verso l'alto dei premi partita da parte dell'Uefa. La disputa per l'Europa è (per ora) la partita più avvincente del torneo, tra le grandi che non hanno sinora ingranato e le inseguitrici cresciute in qualità e forza davanti alla porta. La proiezione punti rende l'idea del garbuglio per lo slot Champions: il Milan (1,63 punti a gara) con questo ritmo finirebbe intorno ai 61 punti, nella scorsa stagione ha chiuso a 64, al sesto posto, mentre in Coppa è finita al fotofinish l'Inter con 72 punti, gli stessi della Lazio. E quindi, per ora tutti assieme perché il ritmo è basso, molto basso.
Il borsino attuale vede comunque un passo avanti i rossoneri, rilanciati da Piatek e soprattutto dalla forza mentale del gruppo plasmato da Gattuso, che ha superato la crisi di dicembre e la novella Higuain. E poi, i bergamaschi, forza fisica e mentale. Il successo di Cagliari è pesante, c'è Duvan Zapata in stato di grazia con la griffe di Gasperini, che a luglio riannoda i fili come nessuno, dopo partenze pesanti e arrivi con pedigree da costruire. Mentre le romane restano a galla, tra dubbi, contestazioni, crisi di personalità e una rosa che può reggere la sfida. La Sampdoria invece deve irrobustirsi in trasferta, il Torino mettere assieme due successi consecutivi e la Viola (che sabato riceve il Napoli) custodire in un freezer la freschezza di Chiesa e il talento ondivago di Muriel. E poi la banda De Zerbi, che domenica riceve la Juventus, con la chance del jackpot, tre punti per lanciare da outsider il guanto alle avversarie e riaprire anche la lotta al vertice. Il gruppetto potrebbe cominciare a sgranarsi nelle prossime settimane, anche se la soluzione del giallo è da posticipare alle ultime dieci gare del torneo: il 18 febbraio, 24esimo turno c'è Atalanta-Milan e Inter-Sampdoria il giorno successivo. E alla 25esima ecco Torino-Atalanta e Fiorentina-Inter. Ma il bollino rosso è previsto per il primo weekend di marzo: Lazio-Roma (il 2, ore 20,30) preceduta da Milan-Sassuolo alle 18. E due giorni dopo (in mezzo c'è Napoli-Juve), Atalanta-Fiorentina. E la settimana successiva ci sono: Sampdoria-Atalanta e Fiorentina-Lazio. Con l'arrivo della primavera, il quadro sarà più definito.Repubblica.it