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CALCIOMERCATO

Genoa-Lazio fa rima con mercato: Lazovic a zero e… Sanabria?

L'asse Genoa-Lazio è sempre calda. L'affare Romulo ha riacceso il canale con Preziosi, tanto che in estate Tare potrebbe tornare a bussare alla porta del Presidente rossoblù. Nella giornata di ieri, Claudio Onofri ha parlato in diretta Rai di un Sanabria vicino alla Lazio, dell'impossibilità per il Grifone di trattenerlo a fine stagione. Il DS biancoceleste lo stima, ma c'è di mezzo anche la Roma che ha un diritto di recompra superiore ai 10 milioni per il paraguaiano. Vedremo. Intanto l'affare a costo zero potrebbe essere Darko Lazovic, Classe 90', è in scadenza di contratto con il Genoa e non sembra intenzionato a rinnovare. 

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APPROFONDIMENTI

Correa: se ci sei batti un colpo

Correa, se ci sei, batti un colpo. L'argentino non segna dalla sfida interna all'Eintracht Francoforte, mentre in campionato l'ultimo lampo risale proprio alla gara contro i rossoneri, pareggiata al 94' grazie ad una sua invenzione. Nelle ultime uscite appare poco lucido, spesso troppo fioretto e non incisivo come prima. Serve una scossa, e la deve dare lui, già da domani sera con uno sguardo al derby di sabato prossimo.

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APPROFONDIMENTI

Sfida in panchina fra Rino e Simone, numeri a confronto

Inzaghi e Gattuso, un percorso condiviso. Il tecnico rossonero ha totalizzato 89 punti in 49 giornate, quello biancoceleste 78 in 48 (la gara in meno è Lazio-Udinese, da recuperare). Dopo esser subentrato a Montella ed aver passato momenti difficili, ora il Milan di Gattuso ha cambiato marcia. Altro dato emblematico, i soli 5 gol subiti negli ultimi 3 mesi e i soli 2 nel 2019. Negli scontri diretti, 2 vittorie di Rino (la seconda ai calci di rigore in Coppa Italia) e due pareggi. La prima vittoria grazie al gol di mano di Cutrone, a San Siro.

 

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CITTA'

La Raggi da Lotito per ricucire

ROMA «Tifo Ternana», disse nella campagna elettorale del 2016, per dribblare le partigianerie pallonare che nell'urna avrebbero potuto avere un qualche peso. E da allora, Virginia Raggi, non si è mai schierata, anche in questi due anni e mezzo di mandato in Campidoglio; dichiarazioni sempre nel segno della melina, tattica politica, mai sul filo del fuori gioco, attentissima a non accomodarsi in una curva a discapito dell'altra. Perché, da buona grillina, penserà pure, come vuole il mantra stellato, che non esistono più né destra né sinistra, ma Roma e Lazio sì, eccome, in una città in cui il calcio non è tutto, ma parecchio. Ecco allora che a Palazzo Senatorio hanno letto con un certo «stupore», tracimato in «fastidio», le parole di Arturo Diaconale, gran capo della comunicazione biancoceleste e fedelissimo di Claudio Lotito, quando, l'altro ieri, ha dichiarato: «Alla vigilia di un derby decisivo, mi sembra istituzionalmente improvvido il comportamento della sindaca». Rea, per i massimi vertici biancazzurri, di avere visitato con tutti gli onori il nuovo quartier generale dell'As Roma in viale Tolstoj all'Eur, a due passi dal Colosseo quadrato. «Quella che nasce come una squadra di calcio si evolve e diventa sempre qualcosa di più grande, le istituzioni sono qui per testimoniare la vicinanza a chi scommette sul progetto e riesce nei propri obiettivi», le frasi della grillina nella nuova sede giallorossa.
LO STADIO DELLE AQUILEParole che pochissimo sono piaciute a Lotito & co, con tanto di frecciatina lanciata da Diaconale e codazzo polemico a seguire. Raggi però non vorrebbe strappi. Tanto che questa settimana si presenterà a Formello. «Visita privata», raccontano i fedelissimi della sindaca, già programmata, pare da metà mese, insomma da prima che montassero le polemiche. Motivo in più per esserci «rimasti male», dicono in Comune. L'incontro, in ogni caso, ci sarà. Per ricucire con Lotito e magari parlare d'altro. Per esempio? Il nuovo «stadio delle Aquile», che il patron biancoceleste sogna da dieci anni, e che però non decolla, mentre Raggi, ormai convertita al progetto Tor di Valle, si affanna di mandare avanti l'altro stadio, quello sognato da Pallotta, che pure aveva criticato aspramente dai banchi dell'opposizione. Ma è un ribaltone tutto politico, mica calcistico (semmai c'entrano i voti dei tifosi). Perché la squadra del cuore, per Raggi, rimane tabù. Una zona d'ombra da marcare con studiate perifrasi, da politica scafata, come quando disse: «Mio marito tifa Lazio ma io ho una simpatia per la Roma, con cui stiamo facendo cose importanti». 

Il Messaggero

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SOCIETA'

Lotito: «Non abbiamo bisogno di esorcisti e maghi»

A differenza di altri, la S.S. Lazio non ha bisogno di maghi ed esorcisti. Il Presidente Claudio Lotito ha chiesto ad un sacerdote, a cui lo lega un'amicizia cinquantennale, don Vincenzo, di recarsi a Formello per celebrare con una benedizione la conclusione dei lavori di ristrutturazione del Centro Sportivo biancoceleste.

Sono stati infatti realizzati due nuovi campi da gioco oltre a nuovi spazi per il Settore Giovanile, rinnovati dal punto di vista strutturale e tecnologico gli spogliatoi della prima squadra, dello staff tecnico e della Primavera, nonché ampliate e potenziate la palestra, la piscina e la zona relax. Sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Correa e quel gol al Milan: ora il Tucu vuole tornare a segnare

Occasione di partire di nuovo titolare per Correamartedì sera nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Milan allo stadio Olimpico. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, dopo le ultime partite da subentrato, l’argentino è stato provato ieri in allenamento al fianco di Immobile. Il ventiquattrenne sorpassa così Caicedo, che risente anche di un affaticamento muscolare dopo aver affrontato da titolare entrambe le sfide contro il Siviglia. Sfida speciale per il numero 11: proprio suo il gol contro i rossoneri nel recupero all’Olimpico dello scorso 25 novembre. Fino a quel momento Correaera il migliore per media gol, realizzando tre gol in 406 minuti giocati, un gol ogni 135 minuti. Inizialmente il giovane argentino veniva utilizzato da Inzaghi come “spaccapartite” ma pian piano si è guadagnato la fiducia del mister e ha iniziato il suo percorso da titolare. Proprio la partita contro la squadra di Gattuso sarà l’opportunità per Correa di provare a tornare al gol: non segna dal 13 dicembre, nella sfida contro l’Eintracht Francoforte in Europa League.

laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Raggi, sgarbo istituzionale alla Lazio: “Gesto improvvido andare nella nuova sede della Roma. Noi ancora l’aspettiamo”

Arturo Diaconale, portavoce della S.S. Lazio, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Sono stato sollecitato da innumerevoli richieste in merito all’inaugurazione della nuova sede della Roma che si è tenuta ieri ed alla quale hanno partecipato il Premier Giuseppe Conte e la Sindaca Virginia Raggi. Il Presidente del Consiglio ha manifestato la sua simpatia per i colori giallorossi a tale evento. Alla vigilia di un derby che si preannuncia importante, considerando che potrebbe essere decisivo per il quarto posto e per la stagione dei due Club, mi sembra istituzionalmente improvvido il comportamento del Presidente del Consiglio e della Sindaca Raggi; quest’ultima è stata più volte invitata a visitare il Centro Sportivo di Formello sapendo che ha un figlio laziale. Fino ad ora non abbiamo mai avuto il piacere di incontrarla a causa di suoi impegni. Non vorrei che quanto accaduto rispecchi, oltre che uno sgarbo nei confronti dei tifosi della Lazio che vivono nella stessa città della Sindaca e del Presidente Consiglio, una scala gerarchica nelle istituzioni rispetto alle due squadre delle Capitale, un trattamento che non sarebbe comprensibile ed accettabile. Si è trattato probabilmente di un errore che, però, ha suscitato l’irritazione di quella parte della città di Roma che è legata i colori biancocelesti. 

Bisogna prendere atto che a Roma ci sono anche i laziali che devono essere trattati allo stesso modo con il quale vengono trattati i romanisti. Abbiamo assistito ad un atteggiamento di estremo sostegno da parte del Campidoglio per ogni iniziativa della Roma, come anche quella relativa allo stadio di proprietà. Credo sia opportuno che ci sia un bilanciamento a tal proposito. Vorrei che il discorso in merito allo stadio della Lazio possa beneficiare delle stesse agevolazioni di cui ha goduto lo stadio della Roma. Se la Società giallorossa riuscirà a costruire il suo stadio, noi ne saremo contenti perché vorrà dire che si può costruire anche quello biancoceleste, Roma ha bisogno di due stadi di proprietà. Non possono esistere due pesi e due misure, ma sappiamo che ci possono essere motivi elettorali che possono portare a questo comportamento. Le istituzioni devono essere sempre aperte, se parteggiano il loro ruolo istituzionale perde di autorevolezza e rispettabilità.

Le proteste dei laziali sono state forti e continue ed è giusto che le nostre istituzioni ne siano consapevoli. Sono slittati una serie di incontri con Virginia Raggi: se si trova tempo per la Roma, credo si possa trovare anche per visitare Formello, altrimenti si tratterebbe di un atteggiamento pregiudiziale di cui dobbiamo prendere atto. Noi siamo sempre aperti, disponibili e contenti di ospitare la Sindaca e non avremmo comunque seguito mediaticamente affinché l’incontro non venisse strumentalizzato; tale appuntamento sarebbe dovuto essere informale, non voglio che la nostra disponibilità venga confusa come condiscendenza a qualsiasi comportamento. Il progetto dello Stadio della Lazio c’è ed è stato presentato tempo fa, siamo pronti a presentarlo nuovamente nella speranza che venga trattato come è stato gestito quello relativo allo stadio di proprietà dell’altra squadra della Capitale; nonostante ciò, il nostro progetto era già stato illustrato. È giusto che i tifosi sappiano che non siamo una Società passiva, siamo attenti a tutto ciò che accade e non subiamo sempre passivamente”.  sslazio

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TIFOSI

L’Olimpico non decolla, per Lazio-Milan venduti 21 mila biglietti

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

“Questa mattina per la gara con il Milan erano stati venduti circa 21.000 tagliandi, speriamo che tale dato possa essere cresciuto in maniera importante e che possa migliorare nei prossimi giorni. Ogni punto vendita Lazio Style Official Store e tutte le ricevitorie abilitate saranno aperte e dunque sarà possibile acquistare un tagliando per lo Stadio Olimpico anche nel giorno stesso della partita.

Il servizio bus sharing ‘BusInsieme’ è da sfruttare, soprattutto in partite come quella di martedì trattandosi di una gara serale: sono stati aggiunti diversi punti di raccolta per tale servizio ed in futuro ne saranno predisposti ulteriori che sono stati studiati in base all’utilizzo dell’iniziativa da parte dei tifosi della Lazio. Per il derby abbiamo venduto 6.000 biglietti a tifosi biancocelesti, mentre per i giallorossi partirà a breve la vendita libera. Dovremmo essere intorno alle 35.000 presenze, ma è attesa un’impennata del dato nella prossima settimana”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, c’è una Lazio da esorcizzare contro infortuni e sconfitte

Il periodo non è certo dei migliori: sconfitte e infortuni che non conoscono sosta. La Dea bendata sembra aver voltato le spalle alla Lazio. Ecco che allora Lotito ha deciso di far benedire i campi di allenamento e lo spogliatoio. E’ successo ieri, a Formello. A convincere il presidente a chiamarlo per la quinta volta da quando ha preso la Lazio è stato l’ennesimo ko, stavolta addirittura di un giovane convocato dalla Primavera. Questo è il momento di mantenere unita al di fuori dell’ambiente la squadra. E questo non è stato certo l’effetto dell’ultima strigliata. Eppure o si supera subito la crisi o un’intera stagione rischia di naufragare.

Nel panico generale le divisioni di un tempo sono sempre più chiare: Lotito contro Inzaghi, Inzaghi contro una parte dello spogliatoio, una parte dello spogliatoio contro di lui. Evidente, per esempio, nella reticenza di Patric (multato, ma ieri provato) di chiedergli scusa davanti a tutti. O nelle lamentele di alcuni giocatori con la società per qualche allenamento e i metodi suoi (e del suo staff) utilizzati. Come confermato da Tare: «La gestione dopo la partita con l’Inter ha creato qualche problema». Proprio il discorso infortuni ha aperto un altro varco e gli ultimi risultati lo stanno allargando. Giovedì Inzaghi però ce l’aveva comunque con i reduci per l’atteggiamento. E’ stato duro col gruppo perché ha rivisto vecchi personalismi, nessuna solidarietà coi compagni e con le sue scelte. Forse però, pure perché il tecnico sembra delegittimato dal club, nonostante nel momento più difficile del 2018 fosse stato sostenuto pubblicamente. 

MODULO
Via il malocchio per ritrovare la retta via in un batter d’occhio. E’ questo il solito piano di Lotito. Che pure non considera Inzaghi sfortunato, ma cocciuto. A Siviglia solo nella ripresa, disperato, il tecnico ha cambiato modulo. E adesso sembra una provocazione la sua intransigenza tattica, adesso bisogna per forza ritrovare la vittoria. Chissà se il 4-3-2-1 di giovedì verrà ripetuto contro il Milan (poco più di 20mila biglietti venduti), di sicuro Inzaghi ci sta pensando. Anche se ieri ha provato ancora il 3-5-2 e sta facendo di tutto per recuperare almeno un altro centrale fra Wallace e Bastos. Con loro però la maga serba Mirijana Kovacevic non è riuscita a fare nessun miracolo, per questo Lotito confida adesso nell’esorcismo.

Non toglierà la squalifica a Radu in Coppa Italia, ma magari trasformerà Leiva al fianco di Acerbi nel miglior centrale di difesa. Per forza Inzaghi deve confidare nella fortuna, dovrà fare al miglior Milan una macumba. Perché nonostante Lotito non abbia intenzione di mettere nessun altro allenatore a busta paga, il suo futuro immediato si deciderà per forza fra questa e la prossima gara. Dopo l’uscita dall’Europa League, Milan e Roma diventano decisive non solo per le sorti della stagione (Coppa Italia e Champions), ma anche per quelle della panchina. Inzaghi rischia eccome, sebbene la minaccia debba servire da sprone sino alla fine. Una fine a giugno abbastanza scontata perché sarà comunque lui per tutti (medici, preparatori e mancati acquisti) a pagare. Dopo 15 anni di questa presidenza vi aspettavate un altro esito? Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Fiori (La Repubblica): “Battere il Milan senza difensori sarebbe un’impresa da raccontare…”

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Fiori (la Repubblica): “Solo l'Atalanta di un paio di settimane fa era più in forma di quanto il Milan non lo sia ora, per la Lazio avversario difficile. Bakayoko, dopo Paqueta e Piatek, è la dimostrazione migliore di questo, è tornato quello del Monaco di Jardim dopo un inizio complicato a Milano, giocatore monumentale per come tiene la mediana pur non essendo un vero regista; ora Biglia per riprendersi il posto dovrà sicuramente faticare”. La Lazio che possibilità ha di alzare un trofeo? “In finale in Coppa Italia troverebbe una tra Fiorentina e Atalanta, se vincesse mi riporterebbe alla stagione 2003-2004 quando salvò l'anno vincendo il trofeo contro la Juventus. Avendo queste assenze in difesa la Lazio deve fare una mezza impresa da raccontare, i difensori non ci sono…”. Inzaghi potrebbe pensare alla linea a quattro contro i rossoneri? “Resto più fiducioso in un recupero lampo di Bastos per schierarlo in una linea a tre…”. L'eliminazione in Europa League che ci dice sulla rosa della Lazio? “I tanti infortuni farebbero pensare ad un esito scontato a prescindere dalla qualità della rosa, in teoria avevi alternative in mediana, ma per motivi diversi non le abbiamo visti. La Lazio non è attrezzata per affrontare in dieci giorni il Siviglia, il Milan e il derby…”.