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NAZIONALI

‘NMM’ – Rambaudi: “Anche uno 0-0 con il Milan sarebbe importante, ma il problema è che la Lazio non sa farlo. Ecco come me la giocherei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Domani la Lazio deve restare dentro la partita in ottica ritorno. Serve ancora maggiore attenzione del solito, andrebbe bene anche lo 0-0, ma il problema è che la Lazio non sa farlo. Il Milan è in fiducia, anche se nel primo tempo con l'Empoli ha sofferto. Il ritorno si giocherà tra due mesi, ora sarebbe essenziale fare un risultato positivo. La Lazio ha difficoltà nel difendere in area di rigore, figuriamoci con questa emergenza difensiva. E' pericoloso fare una partita difensiva, l'affronterei in modo da mettere in difficoltà i loro esterni bassi. Punterei sul ritmo, sull'attenzione, difendendo tenendeli lontani. Per fare questo servirebbe grande concentrazione e dispendio di energie. Non va data la possibilità di servire i loro esterni offensivi sui piedi, in area poi che Piatek che traforma tutto in oro". 

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FORMELLO

Inzaghi incrocia le dita: ora c’è anche il ginocchio di Lulic a preoccupare

Ancora un infortunio nella Lazio. Nell’allenamento di ieri mattina si è fermato Senad Lulic. A metà della partitella che ha scandito le prove di formazione per la sfida di domani dell’Olimpico contro il Milan, il capitano biancoceleste si è bloccato per problemi al ginocchio destro, forse scaturiti da una contusione.

Lulic ha subito lasciato il campo: la situazione verrà monitorata nelle prossime ore. La sua presenza appare comunque a rischio per la partita col Milan di doma i e per il derby con la Roma in programma sabato.

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AVVERSARIO

Milan, i convocati di Gattuso

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha ufficializzato la lista dei 23 rossoneri convocati per Lazio-Milan, andata delle Semifinali di Coppa Italia in programma domani, martedì 26 febbraio, alle ore 21:00 allo stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: A. Donnarumma, G. Donnarumma, Reina

Difensori: Abate, Calabria, Conti, Laxalt, Musacchio, Rodriguez, Romagnoli, Strinic

Centrocampisti: Bakayoko, Bertolacci, Biglia, Kessie, Montolivo, Paquetá

Attaccanti: Borini, Calhanoglu, Castillejo, Cutrone, Piatek, Suso.

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TIFOSI

Lazio-Milan, 25 mila all’Olimpico. Delusione Lazio: “Ma i tifosi partecipano solo a parole?”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM: 

"Per la sfida di domani contro il Milan, valida per la semifinale d'andata di Coppa Italia, sono stati venduti 25.000 biglietti. Per il derby, ma abbiamo notizie solo per quanto riguarda la parte Lazio, siamo intorno alle 30.000 presenze con gli abbonati. Il match di domani è una gara importantissima, l’obiettivo era quello di avere una cornice di pubblico dalle grandi occasioni, ma sembra che si voglia partecipare solo a parole.

La Coppa Italia è una competizione importante, calcolando anche che la finale si giocherà a Roma, allo stadio Olimpico. Avessi dovuto fare una previsione avrei detto che il minimo sindacale era di raggiungere le 40.000 presenze, non scordiamoci che è una semifinale. Per i tifosi che dicono che i biglietti sono finiti per il derby dico che le ricevitorie non hanno letto bene le nostre indicazioni, si possono fare anche biglietti generici e non solo quelli personalizzati.

Per domani sarà attivo il servizio di bus-sharing “BusInsieme”, ci sono tanti punti di ritrovo dai quali partire per arrivare agevolmente allo stadio e per tornare a casa al termine della partita. È un servizio che consigliamo ai tifosi di provare, permette di lasciare le proprie vetture a casa con tutti i vantaggi del caso. In questa settimana abbiamo questi due appuntamenti importanti come la semifinale di Coppa Italia ed il derby, poi penseremo e parleremo di tutte le eventuali iniziative e novità del finale di stagione". sslazio.it

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AVVERSARIO

Roma, Manolas può essere del derby: non c’è interessamento dei legamenti

Buone notizie per Kostas Manolas. Il difensore greco uscito in barella nel secondo tempo di Frosinone-Roma può recuperare per il derby in programma sabato sera. La distorsione alla caviglia destra per lo scontro con Molinaro sarebbe meno grave del previsto: se diminuisse il dolore Eusebio Di Francesco potrebbe anche decidere di schierarlo nella sfida contro la Lazio. Oggi Manolas potrebbe svolgere ulteriori esami, il recupero verrà valutato giorno per giorno. 

 

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APPROFONDIMENTI

Coppa Italia e derby, è iniziata una settimana che vale il futuro

Il 1° luglio Simone Inzaghi festeggerà vent’anni di Lazio, ma non è detto che lo faccia alla Lazio. Arrivò nell’estate che avrebbe portato al secondo storico scudetto, centravanti voluto e comprato da Cragnotti, e di quella cavalcata fu un protagonista assoluto. Da allora ha lasciato il mondo biancoceleste solo per due brevi parentesi (sei mesi alla Samp, un anno all’Atalanta) ma sempre in prestito. Il cordone con questo ambiente non si è mai spezzato del tutto, insomma: nel 2010, quando gli infortuni lo hanno spinto a mollare il campo, è rimasto con Lotito come allenatore arrampicandosi dagli allievi regionali fino alla panchina che occupa oggi. Oggi, già: nella prossima stagione potrebbe non esserci più, benché abbia un contratto fino al 2020. I rapporti tra la Lazio e Inzaghi vivono un momento difficile. La società ritiene di avere un organico migliore di quanto non dica la classifica. Imputa al tecnico di non avere sfruttato l’organico in tutto il suo potenziale, evitando di dare fiducia ad alcuni calciatori nei quali si credeva molto (Badelj, ad esempio), e riflette anche sulle responsabilità dei tantissimi infortuni che stanno condizionando il cammino. Simone, al contrario, si aspettava qualcosa di più dal mercato. Anzi, molto di più, non tanto a gennaio quanto in estate: riteneva di avere gettato le basi per meritarsi i giocatori utili per provare a compiere un salto di qualità ulteriore. È una contrapposizione forte, a volte portata avanti con reciproca cortesia, a volte in modo ruvido. Per questo Inzaghi oggi è un allenatore in bilico: il suo futuro sarà deciso dai risultati che otterrà in quest’ultima parte di stagione, ma soprattutto in Coppa Italia. Se riuscirà a vincerla, resterà anche l’anno prossimo. Altrimenti la sua conferma sarà difficile, o anche impossibile: perso quel trofeo, sarà decisivo l’esito del campionato e solo un finale eccellente potrebbe convincere Lotito ad andare avanti con lui. La qualificazione alla Champions è diventata complicatissima, la conferma in Europa League è ritenuta indispensabile. E in questo senso l’esito del derby previsto per il 2 marzo avrà un’importanza doppia. La sfida di domani con il Milan vale dunque per la Coppa Italia e per Inzaghi, ma l’allenatore l’affronterà senza giocatori importanti e con alcuni uomini fondamentali in grave difficoltà fisica. Corrieredellasera.it

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COPPA ITALIA

Lazio-Milan, designazione arbitrale e precedenti

Lazio-Milan, 26.02.19, ore 21.00

Arbitro: Orsato

Assistenti: Manganelli – Ranghetti 
IV Uomo: Pairetto
VAR: Calvarese 
AVAR: Vuoto   

Bilancio positivo con il fischietto di Schio, 12 vittorie, 12 pareggi e 7 sconfitte.

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Galli: “Il mercato e le scelte di Gattuso, così il Milan è tornato a correre. Mai fidarsi di una Lazio ferita” (AUDIO)

Filippo Galli a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Il Milan vive un momento importante, ha chiaramente trovato la quadratura del cerchio. Il mercato e le scelte di Gattuso hanno fatto al differenza, perché oltre alla qualità offensiva è arrivata la solidità difensiva. Difficile dire che partita sarà domani, perché una Lazio ferita può essere pericolosa chiunque. Di giocatori importanti, specialmente dalla metà campo in su, ce ne sono eccome. Da Immobile a Luis Alberto, passando per Milinkovic ai biancocelesti il talento non manca. Visto che la qualificazione si gioca in 180' però, non sarei sorpreso di vedere una gara molto tattica, quasi bloccata. Piatek? Spesso mi chiedono un paragone con grandi campioni del passato, ma ancora non ne ho trovato uno calzante". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Contro il Milan agonismo e concentrazione, ma sono sorpreso dalle scelte di Inzaghi…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Sorpreso dalla conferma della difesa a 3, non me l'aspettavo vista l'emergenza di uomini. Pensavo che avrebbe abbassato Lulic per fare una linea a 4. In ogni caso la Lazio spero scenda in campo con l'obiettivo di non prendere gol. In vista del doppio confronto riuscire a non farsi segnare sarebbe prezioso, ma serve un atteggiamento battagliero e conscio delle difficoltà del momento. Spesso (non solo nella Lazio) vediamo errori di concentrazione da parte dei difensori. Tuttavia, il Milan nella partita d'andata è l'esempio di come, anche senza giocatori di ruolo, si possono offrire prestazioni di grande agonismo e concentrazione".

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RASSEGNA STAMPA

Immobile punta Milan, a un mese dall’ultimo graffio

ROMA L'ultimo graffio di Ciro Immobile sul campionato è datato 20 gennaio. Proprio in casa di quel Napoli che per lui rappresenta amore e odio. Il sentimento con la sua terra è palese. Ma spesso non è stato corrisposto. In passato ci ha sperato più di una volta di tornare a casa. Niente da fare. La porta sempre chiusa. Appena dieci giorni dopo in Coppa Italia ha spalancato quella di San Siro contro l'Inter. Ma per uno come lui non può certo bastare. Ha fame di gol Ciro. Vive per questo. Tanto che è sceso in campo nonostante l'infortunio alla coscia destra lo tormentasse. Ha stretto i denti per esserci a Siviglia. Voleva aumentare i rimpianti del club spagnolo che non ha mai troppo creduto in lui: appena 15 gare giocate tra coppe e campionato e 4 gol realizzati. La Lazio ringrazia l'allora ds Monchi che lo ha ceduto. Come in un lungo percorso di corsi e ricorsi, adesso ecco il Milan. 
TABÙCiro e il Diavolo, un incrocio di destini in una strana storia. Storia che lui vuole provare a cambiare. Riavvolgiamo il nastro. La scorsa stagione fu il grande protagonista della gara di campionato. Quel 10 settembre caratterizzato da un diluvio che costrinse a far slittare la gara di un'ora, il bomber biancoceleste si portò a casa il pallone e la palma di migliore in campo: tripletta e assist per Luis Alberto. Quella vittoria consentì alla squadra di Inzaghi di balzare al quarto posto, lo stesso gradino dal quale è scivolata qualche giornata fa e che ora appartiene al Milan. Domani in palio però ci sarà il primo round di una Coppa Italia diventato l'obiettivo principale per la Lazio. Una vendetta dopo l'eliminazione dello scorso anno. Per Ciro anche l'occasione di sfatare un tabù personale: nelle quattro sfide precedenti contro Gattuso allenatore ne ha saltata una e perse due e pareggiata l'altra senza però mai andare a segno. Quest'ultima proprio quest'anno in campionato. E pensare che il Diavolo, in estate, aveva provato a mettere la coda per soffiarlo alla Lazio con una proposta di ingaggio praticamente doppia rispetto a ciò che a fine settembre gli ha offerto la dirigenza laziale per il rinnovo. Ciro è uomo di parola e ha rispettato quella data a Lotito e Inzaghi. Una porta chiuse e che difficilmente si riaprirà visto che il Milan ha scelto Piatek. Il polacco è al secondo posto della classifica dei bomber con 18, Immobile solo al sesto con 11 centri. 
DECISIVO«Spero di stare sempre meglio, quando rientri da un infortunio, hai sempre un po' di paura. Devo scacciare questi timori per dare il massimo. Contro il Milan, servirà qualcosa di più» ha detto nei giorni scorsi Immobile. È lui l'uomo in più della banda Inzaghi e quando non gira a dovere la squadra ne risente. Non è un caso che, nonostante una stagione a tinte opache, abbia segnato praticamente un terzo dei gol totali: dei 47 gol, 15 sono stati realizzati proprio da lui. Milan prima e derby dopo per tornare a spiegare le ali e urlare nuovamente Ciro is on fire!

Il Messaggero