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APPROFONDIMENTI

Lazio-Milan, circa 25.000 spettatori: entro domani l’orario ufficiale del Derby

L'orario del derby è un rebus difficile da risolvere. Sicuramente, visti i tempi stretti, fra oggi e domani dovrà arrivare una comunicazione ufficiale. Da una parte DAZN, che avendo l'esclusiva del match, non ha nessun interesse a spostare la partita il pomeriggio. Dall'altra la questura, che preferirebbe gestire afflusso e deflusso con la luce del sole. Al di la del fatto che la decisione andava presa prima e non al ridosso della stracittadina, vedremo chi vicnerà questo braccio di ferro: la palla ora passa al Prefetto. Intanto stasera ci saranno circa 25.000 spettatori per assistere alla semifinale d'andata di Coppa Italia contro il Milan. La Lazio è delusa, come dimostrano le parole del responsabile del marketing della società Marco Canigiani: "I tifosi dicono di voler partecipare a grandi obiettivi, forse vogliono farlo solo a parole". 

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CALCIOMERCATO

Suggestione Falcao: il colombiano ieri a Roma

Una suggestione di mercato nel giorno di Lazio-Milan. L'edizione odierna de Il Corriere dello Sport racconta del viaggio lampo di Radamel Falcao a Roma, ieri. Il colombiano è al capolinea dell'avventura francese col Monaco, ed è a caccia dell'ultimo contratto importante della sua carriera. Nel principato guadagna 10 milioni di euro, difficilmente potrà ricevere un'offerta simile il prossimo anno. Ha cercato di non dare nell'occhio al suo arrivo in areoporto, ma è stato comunque riconosciuto. Il suo procuratore è  Jorge Mendes, da anni in ottimi rapporti con la Lazio, ma l'idea potrebbe interessare anche Roma e Milan. Nulla più di una suggestione, come detto, che potrebbe però tramutarsi in un'opzione concreta per giugno.

 

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RASSEGNA STAMPA

L’importanza di essere Milan

ROMA Date ancora il Milan a Milan. Sarà Badelj a guidare di nuovo la Lazio in regia come a Siviglia. Non è andata bene in Coppa, dopo la prova da migliore in campo a Genova. Adesso però il croato è pronto a salire in cattedra come in campionato all'andata. Ieri Badelj ha tra l'altro festeggiato il suo 30esimo compleanno, stasera vuole farsi un regalo. Contro quel Milan, che in estate lo ha sedotto e abbandonato. Era libero a parametro zero, aspettava solo un cenno per correre a Milano. Invece nulla, la chiamata da via Aldo Rossi non è mai arrivata e l'ex Fiorentina alla fine del mercato ha accettato le lusinghe di Lotito per fare il vice-Leiva. Con l'infortunio di Biglia, in inverno si era ripresentata la possibilità, ma alla fine Badelj è rimasto e ora pian piano sta dimostrando le sue qualità. Corsi e ricorsi a sorpresa, di nuovo merito dell'emergenza. Nella prima gara stagionale contro il Milan era appena alla seconda presenza a tempo pieno, al rientro da un mese di stop per un infortunio. Allora Badelj sostituiva in mediana Leiva. Stavolta farà lo stesso, ma solo perché il brasiliano verrà arretrato alle sue spalle in difesa. 
CAMOUFLAGEConfermato Leiva centrale, ma c'è una clamorosa alternativa nelle ultime prove. Inzaghi lo schiera in una retroguardia a quattro al fianco di Acerbi, con Marusic e Lulic ai lati. La verità è che il terzino montenegrino è in ballottaggio sino all'ultimo con Patric. Quest'ultimo – nonostante la sceneggiata a Siviglia – è favorito perché permetterebbe a Simone di cogliere di sorpresa Gattuso. Il 4-3-2-1 testato alla vigilia a Formello si trasformerebbe in 3-5-2 in un batterdocchio. Non a caso ieri è stato inserito come mezzala Romulo con Badelj e Parolo. Davanti Correa e Milinkovic alle spalle di bomber Immobile. A seconda della disposizione rossonera, Sergej potrebbe facilmente arretrare nei tre di centrocampo e l'ex Genoa allargarsi e diventare l'esterno destro. 
CAMBIOC'è la solita pretattica nelle intenzioni d'Inzaghi, che in campionato era riuscito col 3-5-2 a mettere con le spalle al muro i rossoneri. Difficilmente l'allenatore biancoceleste vuole tra l'altro rinunciare al suo modulo, anche se nell'emergenza ci starebbe pure il cambio. Comunque inizierà, alla fine saranno fondamentali stasera le accelerate di Correa. L'acciaccato Luis Alberto con Caicedo partirà dalla panchina: questa, rispetto al 25 novembre (1 a 1 al 94'), è la reale novità. Badelj invece è la conferma: finalmente sta tornando utile e prezioso, finalmente non sembra un centrocampista arrivato per caso. Sotto la Lanterna il croato ha persino segnato e per una traversa non ha bissato. L'impressione però è che vada sempre in difficoltà ogni qual volta venga pressato. Tutta colpa di quel suo andamento lento e compassato. Badelj però stavolta sarà aiutato dai giganti Milinkovic e Parolo. Anche da questa semifinale e poi dal derby potrebbe passare il suo futuro in estate. Che è difficile intravedere biancoceleste quando il Diavolo veste Piatek. 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Col Milan più importante del derby. Difesa a quattro? Non ci credo, penso sia pretattica” (AUDIO)

'9 gennaio 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “Domani la gara avrà tanti significati, per me è un match più importante del derby perché in Coppa c'è il ritorno, inoltre per il quarto posto è tostissima; va anche considerato che al momento è in discussione anche la qualificazione all'Europa League, quindi utilizzare la Coppa Italia in tal senso è importante. Ovvio che tra alzare la Coppa Italia o arrivare quarti preferisco sempre quest'ultima. Domani bisogna fare risultato per evitare che subentri una certa rassegnazione considerate le tre sconfitte consecutive. Lazio a quattro? Inzaghi credo faccia pretattica, non mi convince la difesa a quattro provata oggi”. In Lazio-Milan di Coppa Italia rispetto allo scorso anno è cambiato molto: si sono invertiti i ruoli? “Gattuso lo scorso anno aveva preso la Lazio ad esempio, peccato che ora la macchina biancoceleste si sia inceppata. E' la sfida tra chi, umilmente, ha voluto correggere i i propri difetti, ovvero il Milan, e chi come la Lazio pensava di poter semplicemente ripetere la scorsa stagione”.

 

 

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SOCIETA'

Fatti del 2003 – De Sisti fu tenuto ai margini dal club: Cassazione condanna la Lazio a risarcimento danni

E' stata confermata dalla Cassazione la condanna della Lazio a risarcire Giancarlo 'Picchio' De Sisti, l'ex centrocampista di Roma e Fiorentina, già mister della squadra viola, con 29 presenze in nazionale e quattro gol, per dequalificazione professionale. La società – come stabilito dalla Corte di Appello di Roma nel 2013 – è 'colpevole' di averlo tenuto ai margini per un anno dopo averlo ingaggiato, ai tempi di Sergio Cragnotti, dal 2001 al 2004 come responsabile delle squadre giovanili biancocelesti. Senza successo, la difesa della Lazio ha sostenuto che non c'era stato alcun "demansionamento" e che semmai c'erano stati "inadempimenti del lavoratore". Invece, gli 'ermellini' sottolineano che la Corte di Appello "ha accertato l'inattività a cui fu costretto De Sisti a far data dal gennaio del 2003 ed ha valutato come generiche e prive di riscontri le allegazioni della società sulla condotta inadempiente" di 'Picchio'.

I supremi giudici inoltre hanno respinto anche il tentativo della Lazio di contestare il diritto di De Sisti al risarcimento del danno "morale ed esistenziale". La Cassazione – sentenza 5431 – ha ricordato che questo diritto è stato accertato fin dal primo grado nel 2006 per "la lesione della dignità, della personalità morale e della stessa immagine professionale del De Sisti tanto più grave alla luce della stessa eco che la vicenda ha avuto nell'opinione pubblica". A sua volta 'Picchio' aveva fatto ricorso in Cassazione, ottenendo il parere favorevole del Sostituto procuratore generale Mario Fresa, per ottenere – come avvenuto in primo grado – anche il risarcimento per il "danno patrimoniale da demansionamento". La richiesta, che avrebbe implicato la riapertura del caso che si protrae ormai da 15 anni, non è stata accolta perché non sono state approfondite le conseguenze negative subite da De Sisti per la forzata inattività.

corrieredellosport.it

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AVVERSARIO

Milan, Gattuso: “Stiamo bene ma giochiamo contro una grande realtà”

Vigilia di Lazio-Milan, oggi Gennaro Gattuso ha rilasciato le consuete dichiarazioni del giorno che precede le partite. Non lo ha fatto, però, in conferenza stampa. Il mister però in vista del delicato match allo stadio Olimpico ha parlato a Rai Sport. Ecco le sue parole sul momento della squadra: “Stiamo attraversando un buon momento sicuramente, ma domani giochiamo contro una realtà del calcio italiano da diversi anni. C’è grande rispetto per la Lazio, c’è una partita difficile da affrontare, ce la giocheremo sicuramente“.

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi, vigilia con l’albero di Natale (4-3-2-1): Marusic-Lulic terzini e centrocampo di corsa per scortare Milinkovic-Correa-Immobile (VIDEO)

FORMELLO – Inzaghi prova nella rifinitura la difesa a 4 in vista del Milan. Dentro sia Marusic (terzino) che Romulo (mezzala nel 4-3-2-1) e fuori Patric. E' questa l'alternativa testata da Inzaghi rispetto alle prove dei giorni scorsi. In questo caso, al centro della retroguardia Leiva sarebbe scortasto da Acerbi con Lulic (recuperato) che dovrebbe prendersi carico di Suso. A centrocampo Badelj in regia di un centrocampo di corsa e muscoli (Romulo e Parolo) con l'aggiunta di Milinkovic. Il serbo potrebbe dividersi la metà campo (e la copertura di Bakayoko) con Correa. In avanti Ciro Immobile. Domani mattina la decisione finale. Luiz Felipe e Bastos, intanto, sono tornati ad allenarsi con il resto del gruppo. Dovrebbero partire dalla panchina. dalla panchina. DB Radiosei

 

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SOCIETA'

Diaconale sul caso Andreozzi e la Raggi: “Opportuno fissare una visita ufficiale”

Arturo Diaconale, portavoce della S.S. Lazio, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Il fatto che l’attrice Andreozzi si sia messa a scherzare in maniera non adeguata su una faccenda, si comprende come non conosca nulla della storia della Lazio. Nel 1900 a Piazza della Libertà, quando è nata la Lazio, non passavano le pecore che circolavano nell’agro romano ed andavano in altre zone, ma si parlava un romano aulico. A cento metri dalla piazza c’era la casa di Trilussa che era un tifoso laziale. Probabilmente chi vuole offendere la Lazio sottolinea in maniera quasi razzista come i suoi tifosi siano provenienti dal contado. Significa che non si conosce la storia di questa Società e di questa città.

C’è un altro aspetto che deve essere sottolineato, al di là delle battute: la Lazio è una società quotata in borsa ed una delle principali società sportive europee. In certi casi, scherzi come questi possono apparire come un danno di immagine, pesante, su cui chiedere conto con adeguati risarcimenti economici. È un danno che oggettivamente si verifica. Sarebbe bene che i responsabili di certe emittenti facciano attenzione alle cose ed ai modi con cui vengono dette. La Lazio ha 119 anni di storia alle spalle, è una delle più antiche e ha tutto il dovere ed il diritto di difendere la propria immagine. Nel mondo della comunicazione e dell’immagine, ogni attentato ad essa diventa un danno enorme e deve essere contestato. È da irresponsabili, alla vigila di un derby importante come quello di sabato, affermare determinate cose, gettare i semi della discordia e fare polemica e contestazione che non fanno bene. Dobbiamo essere attenti a non suscitare inutili polemiche ed a non attizzare la reazione legittima di irritazione dei tifosi dell’una e dell’altra squadra. Noi dobbiamo creare un clima disteso per il derby per fare in modo che avvenga tutto nella massima lealtà e serenità per permettere anche alle famiglie di assistere alla stracittadina allo stadio. Un’altra faccenda che ci ha visto in polemica con la sindaca Raggi.

Sono costretto dalla protesta dei tifosi che hanno commentato negativamente la partecipazione attiva della Sindaca e del Presidente del consiglio Conte all’inaugurazione della nuova sede della Roma. Il Premier si è anche dichiarato tifoso giallorosso, fa parte della sua legittima opinione, però così si rischia di creare un rapporto falsato tra le istituzioni nazionali e locali e delle due squadre della Capitale. Prima dell’incontro per la nuova sede della Roma, era stato concordato una visita ufficiosa della sindaca Raggi a Formello, rimandata più volte per mille motivi, per consegnarle una maglia della Lazio per suo figlio. Questa visita era prevista per giovedì, ma credo sia opportuno proprio per mettere le cose in equilibrio e non alimentare ulteriori tensioni prima del derby. Non per polemica, ma per mostrare la ristrutturazione del Centro Sportivo di Formello effettuata dalla Lazio. Penso che questa visita possa ricreare un clima di collaborazioni e non di critica e di ostilità tra la massima rappresentante del Comune di Roma con la squadra più antica della Capitale. Non vogliamo creare tensione, pensiamo si possano trovare modi civili e tranquilli per superare le possibili incomprensioni. Con questa visita ufficiale riproporremo il progetto dello “Stadio delle Aquile”, inoltre sottoporremo la richiesta, in occasione dei 120 anni della Lazio, che cadranno il prossimo anno, di realizzare un busto di Luigi Bigiarelli a Piazza della Libertà. Penso sia una richiesta legittima e tranquilla, anche se mi hanno spiegato che la strada tecnica e burocratica per realizzare questa cosa non è semplice, ma penso che con un anno di anticipo non ci siano problemi. Purtroppo quando non si conoscono i fatti si commettono degli errori, per par condicio, equilibro e per mille motivi se va avanti il progetto dello stadio della Roma deve andare avanti anche quello della Lazio. La condizione indispensabile per ottenere grandi risultati è l’unità dei tifosi per una squadra che si sta battendo al massimo delle proprie potenzialità per rispettare tutte le competizioni e gli impegni. Sono convinto che i prossimi due impegni, molto importanti saranno onorati al massimo e con il giusto atteggiamento”.sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli (Sport Mediaset): “Lazio, ora la missione è non prenderle e giocarsi tutto al ritorno” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Sport Mediaset) in collegamento a 'NMM': "Mai come in questa circostanza, vista emergenza e condizione generale, la cosa principale è non prenderle. Bisogna ragionare nell'arco di 180' e non compromettere il ritorno. La Lazio deve fare una partita accorta, per poi giocarsi tutto a Milano tra due mesi. Fare meno danni possibili è la priorità, anche perchè poi il fattore campo per la gara di ritorno è relativo. Diciamo che a meno di risultati clamorsi, nel calcio di oggi il fattore campo al ritorno conta davvero poco. Sono un po' preoccupato e curioso di vedere l'allenamento di oggi. Non vorrei che ci fosse un tentativo estremo per recuperare almeno un giocatore in difesa per migliorare la situazione. Non resterei sorpreso". 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi, l’umiltà per superare l’emergenza: “Lazio, ricordati che la finale si gioca in 180′. Concediamo poco al Milan”

Alla vigilia del match con il Milan, valido per l'andata delle semifinali di Coppa Italia, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“La squadra ha lavorato bene, siamo reduci da un’eliminazione con il Siviglia che brucia per come si era messa la partita e per come si sono sviluppati gli episodi. Abbiamo avuto quattro giorni per lavorare bene ed è questo l’aspetto che più conta. Domani dovremo farci trovare pronti.

Per quanto riguarda l’assetto difensivo siamo in emergenza e cercheremo di ovviare: in questi giorni abbiamo provato spesso e volentieri a cambiare ed a capire chi può adattarsi in determinati ruoli dove oggi siamo scoperti ma dovremo affrontare la partita con molta umiltà ricordandoci che sarà un confronto che si svilupperà nell’arco di 180 minuti.

Immobile e Piatek sono due grandissimi attaccanti, Ciro è qui da tre anni e sta facendo grandissime cose. Il polacco è entrato molto bene nella nuova realtà rossonera. A parte il duello tra questi due attaccanti, sarà una partita tra Lazio e Milan che noi dovremo cerare di indirizzare nel modo giusto già da domani sera.

Al termine di questa prima partita sarò soddisfatto se vedrò la mia squadrà riuscirà a disputare una grande gara. Dovremo essere bravi a concedere poco perché sappiamo che i rossoneri sono micidiali nelle ripartenza e quindi dovremo fare la partita tenendo il campo nel migliore dei modi”.sslazio.it