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AMARCORD

Diciannove anni fa, la Lazio prima squadra italiana ad espugnare Stamford Bridge (VIDEO)

22 marzo 2000, la Lazio è la prima italiana a battere il Chelsea. Ecco le immagini del trionfo a Stamford Bridge con i gol di Nedved e Mihajlovic

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi sorride, anche Berisha torna in gruppo. Strakosha a parte, la spalla va gestita (VIDEO)

Gli assenti sono molti, ma ormai nessuno per infortunio. La Lazio continua ad allenarsi nel centro sportivo di Formello, dove e' andata in scena una seduta mattutina con la squadra orfana dei sei convocati dalle rispettive nazionali (Immobile, Milinkovic-Savic, Marusic, Badelj, Bastos e Neto) ma con Berisha in gruppo. Il centrocampista kosovaro ha finalmente smaltito l'infortunio muscolare e ha ripreso a lavorare regolarmente in campo. Lavoro di forza e partitella a campo ridotto per la Lazio, nel penultimo allenamento prima dei due giorni di riposo che concedera' il tecnico Simone Inzaghi. Assenti Strakosha (sta recuperando dalla sublussazione alla spalla) e Luis Alberto, volato a Siviglia dove sta portando avanti un protocollo personalizzato con un fisioterapista di fiducia.

 

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DICHIARAZIONI

La ricetta di Acerbi per lo sprint Champions: “Qualitá a centrocampo, unione e voglia di arrivare fino in fondo”

Al termine dell’allenamento odierno, Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Stiamo vivendo un buon periodo, abbiamo vinto nelle ultime gare, abbiamo giocato bene, peccato solamente per il pari di Firenze in cui abbiamo disputato un ottimo primo tempo, ma andare al Franchi e subire solo due tiri non è da tutti, dobbiamo migliorare nella capacità di restare in partita per tutti i 90 minuti.

Lavoriamo di squadra, attacchiamo e difendiamo tutti, la qualità del nostro centrocampo è un pericolo per tutti gli avversati. Se non ci si aiuta, in Serie A non si vince contro nessuno: nelle ultime gare abbiamo messo in mostra un ottimo senso di gruppo ed i risultati sono arrivati.

Dico quello che penso, in modo giusto, occorre sempre riportare come stanno realmente le cose. Quando non si esprimono cose vere, dentro ci si sente anche un po’ sporchi: solo così si sta bene con sé stessi. Non bisogna nascondersi dietro alle paure ed affrontare tutto con la giusta testa.

In campo mi piace aiutare i compagni ma anche essere aiutato, perché non sono Dio in terra. Cerco sempre di fare le cose con la massima intenzione, ringrazio i miei compagni che sono lì a supportarmi, mi seguono, come io seguo loro. L’umiltà è l’aspetto più importante per andare avanti nella vita e sul campo.

Cerco di capire i momenti, quando ci vuole più calma o quando più forza, quando attaccare o quando difendere. Sul campo ci sono anche gli avversari, vanno ben gestiti i momenti della partita. Non è semplice, cerchiamo di mettere il nostro meglio in campo.

Con il Milan eravamo abbastanza prudenti, in questo momento i rossoneri vivono di ripartenze ed in casa volevamo fare la partita, ma sempre con la giusta attenzione. Con la Roma è sempre un derby, ma non c’è stata partita sin dai primi minuti, si sentiva in campo, nelle difficoltà altrui siamo stati bravi a spingere per gli interi 90 minuti. La stracittadina dà qualcosa in più, è difficile ripetersi nelle altre gare ma farlo ci consentirebbe di compiere un importante passo in avanti.

Leiva è un leader silenzioso, per noi è imprescindibile, come Luis Alberto, Parolo e Milinkovic, ognuno dà il suo contributo. Il brasiliano fa filtro, recupera palloni e costruisce la manovra, per noi è importantissimo ma anche Badelj, quando gioca, è un giocatore forte.

Abbiamo qualità nel palleggio, lo abbiamo dimostrato in molte gare, l’ultima contro il Parma. Giochiamo bene di prima, gli avversari vengono a prenderci molto alto, ma Milinkovic e Caicedo ci aiutano sui palloni lunghi, l’importante è sfruttare tutte le frecce nel proprio arco. Le altre squadre ci conoscono, è importante avere delle alternative.

Strakosha è un ottimo portiere, è ancora giovane, ha ampi margini di miglioramento, è un estremo difensore affidabile. Mi fido di chiunque giochi al mio fianco, deve essere così. Al compagno di squadra devo dare una mano e devo sapere che da lui posso ricevere il sostegno.

Giocando con la difesa a tre, è importante che il terzo aiuti in sovrapposizione a dia imprevedibilità alla manovra ma anche sia pronto a chiudere subito sulle ripartenze.

Mi sono legato molto a Parolo, veniamo da luoghi vicini, ma anche con Immobile, Radu e Lulic si è creato subito un ottimo rapporto. Abito vicino a Marco, noi due siamo un po’ più d’accordo. Il Boss è un leader nello spogliatoio. Vado d’accordo con tutti.

Quando non sono stato convocato da Mancini mi sono chiesto il perché, poi mi sono domandato se avessi dovuto dare di più, ma non è così. Tutti vogliono andare in Nazionale, l’importante è fare bene per andare agli Europei. Se a fine stagione non dovessi essere nell’elenco azzurro per la kermesse continentale, sarò comunque a posto con la coscienza se avrò dato tutto. La vita mi ha insegnato a guardare avanti, a dare il massimo ed a comportarmi bene. Non sono un santo, ma fuori dal campo bisogna sempre uscire a testa alta. Se crolla il mondo, ti sposti!

I nostri difensori sono tutti ottimi giocatori, Wallace e Luiz Felipe sono importanti giocatori di prospettiva. Il singolo giocatore deve dare sempre il massimo e non mollare se non gioca qualche partita, tenendo duro perché poi, quando si entra in campo, si fa bene, come dimostrato recentemente da Patric e Bastos. Il momento della squadra aiuta, stiamo andando bene, quando poi si entra nel giro è più facile. Anche in questo c’è una componente di fortuna e bravura del giocatore.

Il derby della Madonnina è come quello della Capitale: è una partita a sé stante ma vale tre punti. L’Inter l’ha interpretato con più cattiveria e voglia di vincere. I nerazzurri una spanna sopra alla squadra di Gattuso per quanto concerne la qualità, possono vincere ogni gara. L’ultimo mese è troppo importante.

Non guardo al calendario, so solo che la prossima sarà con la squadra di Spalletti. Quando sarà finita penserò alla prossima sfida. So che abbiamo tre gare a Milano, la Samp fuori, l’Atalanta in casa e mancano undici gare perché dobbiamo recuperare la gara con l’Udinese. In questo momento ci sono squadre che si devono salvare, altre che lottano per l’Europa League e altre ancora per la Champions League. Ogni partita dovrà essere giocata come se affrontassimo l’Inter perché chi è in lotta per non retrocedere dà di più: basti vedere la SPAL con la Roma. Dovremo farci trovare pronti per far sì che la nostra voglia di arrivare in Champions ed in finale di Coppa Italia sia superiore rispetto a quella dei nostri avversari.

Dal primo giorno ad Auronzo mi sono trovato bene, sapevo dentro di me che l’annata sarebbe partita nel verso giusto. Non mi sembra di essere al mio primo anno in biancoceleste, ringrazio il mister, i compagni, lo staff e tutto l’ambiente che mi ha accolto benissimo. Sono sempre andato per la mia strada, anche quando ad esempio abbiamo perso il derby; non ho mai guardato altro, ho dato sempre tutto. Il lavoro paga: vado in giro a testa alta, possono dirmi che sono scarso ma nessuno potrà mai dirmi qualcosa dal punto di vista dell’impegno”. Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Andare in Champions è un test anche per la società, bisogna mettersi alla prova” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Per la corsa alla qualificazione in Champions vedo le milanesi favorite, le romane alla pari come outsider. Lo stato di forma della Lazio fa ben sperare, ma il calendario rende tutto più complicato. Alberto Moreno? Bel giocatore, sarebbe un grandissimo acquisto per la Lazio. Mi piace anche Wesley, ha tecnica e struttura e sarebbe anche lui un buonissimo acquisto". Esito sondaggio: "Se però il tifoso preferisce la Coppa Italia alla Champions è il primo a non credere ad una eventuale crescita della Lazio. Crescita, che dipende direttamente dal quarto posto. La società non investe? Arriviamo in Champions, è una prova anche per la dirigenza".

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SERIE A

I conti dei club, una Serie A da profondo rosso: e la Lazio?

Il fatturato continua a crescere ma crescono di più i costi, e se non fosse per le plusvalenze il buco sarebbe una voragine. È questa la fotografia dell’inchiesta della Gazzetta sui bilanci dei club di Serie A, relativa alla stagione 2017-18. I ricavi, al netto delle plusvalenze, hanno raggiunto ormai quota 2,4 miliardi, però le spese sono schizzate a 3 miliardi. È stato grazie alle plusvalenze di 731 milioni (erano 690 nel 2016-17 con le vendite record di Pogba e Higuain) che la Serie A ha ridotto la perdita a 88 milioni. L’inchiesta della Gazzetta, oggi in edicola, viene sviluppata con un’infografica interattiva e schede ricche di dati società per società.

COME LEGGERE I DATI — Le cifre, in milioni di euro, sono relative ai bilanci chiusi al 30 giugno 2018, tranne che per Atalanta, Crotone, Fiorentina, Genoa, Sampdoria, Sassuolo, Spal e Torino (chiusura al 31 dicembre 2017). I ricavi e i costi sono al netto delle plusvalenze e delle minusvalenze per la cessione dei calciatori. I costi di Juventus, Lazio e Roma sono ricalcolati con ammortamenti (relativi, per esempio, alla campagna acquisti), svalutazioni e accantonamenti, per uniformarli a quelli delle altre società. La voce plus/minusvalenze è il saldo tra le plusvalenze e le minusvalenze da cessione calciatori. I debiti netti sono la differenza tra debiti e crediti. Nel lavoro sono incluse squadre nel frattempo retrocesse (Benevento, Crotone, Verona) e non le neopromosse (Empoli, Frosinone, Parma) perché l’analisi si riferisce alla stagione sportiva 2017-18.

 

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CALCIOMERCATO

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Smentite per Lazovic, ma Alberto Moreno e Adekanye…” (AUDIO)

 

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': "La Lazio smentisce Lazovic con molta forza, anche Alberto Moreno, ma non con la stessa decisione. Il profilo dello spagnolo è da Lazio, anche perché è in scadenza di contratto e può essere un'occasione. Sempre dal Liverpool, la Lazio è molto interessata ad Adekanye, è forte sul giocatore (anche lui a scadenza, ndr)".

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CALCIOMERCATO

Adekanye: si tratta sulla durata del contratto

La pista Adekanye è sempre viva. Il nigeriano è seguito da tempo dal Ds Tare, che fiuta l'affare a parametro zero. Il giocatore del Liverpool infatti a fine stagione sarà libero di accasarsi altrove, la Lazio ha proposto un contratto di 5 anni, ma il classe '99 vorrebbe legarsi al massimo per 3 anni. Si continua a trattate, anche perché le richieste economiche del ragazzo sono importanti.

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RASSEGNA STAMPA

Tuttosport: “Milinkovic il regalo Champions del Milan”

L'edizione odierna di 'Tuttosport' lancia l'indiscrezione: Milinkovic al Milan come regalo per la Champions. I rossoneri sono grandi estimatori del serbo e potrebbero lanciare un assalto in estate, ben più pesante e convincente rispetto al tentativo fatto la scorsa. Sarà una finestra di mercato calda per il centrocampista della Lazio, ma Lotito di certo non intende svendere uno dei pilastri di Simone Inzaghi.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto lavora a Siviglia: ha ricevuto un permesso dalla Lazio

Non è arrivata la convocazione con la Spagna, ma Luis Alberto è volato ugualmente a Siviglia. Il 'Mago' – previo permesso societario – è tornato in patria per lavorare col suo uomo di fiducia, Ruben Pons Aliaga. Un lavoro specifico per prevenire nuove problematiche fisiche, soprattutto legate alla delicata situazione inguinale del giocatore. Sul campo, dopo mesi difficili, lo spagnolo ha risposto presente col Parma, con due gol e un assist conditi da un esultanza polemica. Per il rush finale servirà il miglior Luis.

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RASSEGNA STAMPA

Neto, una tripletta per la Lazio: “Voglio continuare a crescere, imparo dai migliori”

La pausa Nazionali ha già regalato una piacevole conferma ad Inzaghi: Pedro Neto. Il beby portoghese continua a stupire nella Nazionale Under 19, nell'ultima gara contro Cipro ha messo a segno una tripletta. "Voglio continuare così, sono tranquillo perché conosco il mio valore. Da quando sono arrivato ho fatto sempre del mio meglio, anche se la Serie A è difficile, soprattutto a livello tattico. Devo migliorare senza palla e difensivamente, sfruttando i giocatori di maggior esperienza e imparare da loro". Pedro Neto verrà riscattato, in base alle presenze i bonus potrebbero portare la cifra a sfiorare i 17 milioni per la Lazio. I biancocelesti ci puntano forte, farà parte della nuova rosa per la prossima stagione.