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STATISTICHE

I numeri di Fiorentina-Lazio: vinte sei delle ultime otto al Franchi. Viola squadra più battuta dai biancocelesti

La Fiorentina è la squadra contro cui la Lazio ha sia vinto più partite (52) sia segnato più gol (191) in Serie A. La Viola ha subito gol in tutte le ultime 10 sfide contro la Prima Squadra della Capitale in Serie A (23 reti), dopo che aveva mantenuto la porta inviolata in tutte le precedenti tre. La compagine biancoceleste ha vinto sei delle ultime otto trasferte contro i gigliati in Serie A (2 sconfitte completano la statistica): tanti successi quanti nelle precedenti 23 al Franchi. 

La squadra guidata da Stefano Pioli è uscita sconfitta nell’ultimo match contro l’Atalanta, i viola non hanno ancora perso due match di fila nella Serie A in corso. Gli uomini di Inzaghi hanno segnato in tutte le ultime nove partite di Serie A: l’ultima volta che i biancocelesti sono andati in gol per almeno 10 gare di campionato consecutive risale a dicembre 2017.

La Fiorentina è la squadra che ha utilizzato la formazione titolare in media più giovane nei cinque maggiori campionati europei in corso (24 anni e 59 giorni). Solo la Juventus (1) ha subito meno reti nei primi 15 minuti di gioco di viola e biancocelesti (entrambe a quota 2) nel campionato in corso.

La Prima Squadra della Capitale ha subito 2 reti di testa in questa Serie A – soltanto Liverpool, Bayern Monaco e Huesca ne hanno incassate meno con questo fondamentale nei cinque maggiori campionati europei in corso (1 ciascuna).

L’ultima volta che Luis Alberto ha trovato la rete in trasferta in Serie A risale al match dello scorso aprile contro la Fiorentina, doppietta per il fantasista spagnolo nel successo della Lazio per 4-3.

La Lazio è reduce da tre vittorie consecutive contro i viola, tra campionato e coppa Italia; al Franchi nella passata stagione vittoria eroica.

Nei precedenti contro i viola, la squadra di Inzaghi è reduce da tre successi consecutivi. L’ultimo all’andata quando Ciro Immobile raccoglie e mette dentro un pallone sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segnando la rete decisiva per la Lazio. Ciro è un leader e si vede: grande ostinazione e senso del gol per portare a casa i tre punti. Una vittoria di misura a fronte di una prestazione di grande solidità con Radu sugli scudi nella retroguardia biancoceleste.

Nella scorsa stagione la vittoria a Firenze era stata epica, con un 4-3 finale davvero rocambolesco. Nei primi minuti succede di tutto: rosso al portiere viola Sportiello, che esce fuori dall’area intercettando il pallone con le mani. Dopo pochi minuti stesso provvedimento a Murgia per un intervento su Chiesa lanciato a rete: il contatto con l’attaccante viola non sembra esserci, ma Damato è inflessibile. La salita si fa ancora più insidiosa quando Veretout segna prima su punizione e poi su rigore portando la Fiorentina sul doppio vantaggio. Nel finale di primo tempo, una Lazio tenace, riesce a riequilibrare con un calcio di punizione splendido di Luis Alberto, e poi con Caceres di testa su corner dello spagnolo. La viola si riporta in vantaggio ancora con Verertout che concretizza un’azione personale: il colpo che poteva essere del ko, non abbatte la squadra di Inzaghi, che pareggia grazie ad una conclusione millimetrica di Felipe Anderson. Al 37’ della ripresa gol decisivo di Luis Alberto su assist di Marusic a completare un capolavoro di forza e qualità da parte della Lazio di Inzaghi.

Nella scorsa stagione le due compagini si erano affrontate anche nei quarti di coppa Italia, con rete decisiva di Lulic in un match nel quale la squadra di Inzaghi aveva dimostrato la sua superiorità.

All’andata in campionato il confronto contro i viola era stato generatore di tante polemiche: Lazio in vantaggio con de Vrij al 24’, viene raggiunta nel finale con un gol di Babacar su rigore concesso per un fallo invisibile di Caicedo: in precedenza su un fallo nei sedici metri su Parolo l’arbitro Massa aveva sorvolato.

Nel complesso, tra la Lazio e i viola sono 139 le gare disputate nella massima serie. I biancocelesti sono in vantaggio con 52 vittorie contro 46. Il confronto, però, si ribalta a favore della Fiorentina guardando alle partite disputate all’Artemio Franchi: 32 successi viola contro 18 della Lazio. Sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Azzeriamo complimenti ed entusiasmo, ora iniziano le finali. Con questa Fiorentina serve una Lazio al top. Conçeicao? Complimenti…” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Mister Inzaghi presenta la sfida con la Fiorentina: 

"Faccio i complimenti ai ragazzi perché come hanno interpretato il derby ma ora dobbiamo concentrarci sulla gara di domani perché sarà molto insidiosa"

Una gara di confine domani?

Senz'altro. Mancano parecchie partite, da qui alla fine saranno tutte delle finali. Saranno importanti i punti in palio, è una gara insidiosa contro un'ottima squadre, veloce.

Il gradino fatto nel girone di ritorno dalla Lazio? Ora si è vinto anche con le grandi in Coppa Italia e in campionato…

Nel girone d'andata in determinate partite abbiamo fatto più fatica. Ero sereno, avevo visto lavorare bene i ragazzi. Sapevo che sarebbero arrivati i risultati anche contro le squadre blasonate. Con il Napoli siamo rimasti in 10 ingiustamente, con la Juve abbiamo perso all'ultimo. Qualche punto l'abbiamo lasciato con i tanti infortunati.

Strakosha e Immobile?

Thomas oggi ha avuto buoni riscontri, vedremo come reagirà la spalla. Oggi l'allenamento è stato positivo, così come per Lulic. Immobile ha lavorato sempre a pieno regime, domani mattina avremo una sgambata, poi deciderò la formazione. Sono tutti convocati a parte Berisha, Wallace e Lukaku.

Come sceglie tra Marusic e Romulo?

Romulo è una grandissima risorsa, sono contento di averlo in gruppo. Prima del Milan l'avevo visto molto bene e ho optato per lui. Con la Roma stavano entrambi bene, è un ballottaggio positivo, per un tecnico è un vantaggio. Sceglierò domani, ho dubbi come prima della sfida con la Roma. Sono contento così, a Genova avevo 13-14 giocatori più qualche aggregato per fare numero.

Su chi fa la corsa la Lazio?

Adesso con così tante partite bisogna vedere la classifica il meno possibile, guardiamo l'avversario. Avremo una settimana intera anche dopo la Fiorentina per preparare il Parma. Dopo la sosta ricominceremo con il turno infrasettimanale, poi avremo l'Udinese, il calendario sarà fitto, bisognerà guardare la classifica più avanti, ogni partita è una finale, dobbiamo recuperare quelle che ora hanno qualche punto in più.

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/09032019-conferenza-inzaghi-pre-fiorentina-lazio/

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AVVERSARIO

Fiorentina, Pioli: “Momento decisivo, è ora di spingere forte. Lazio in grande salute mentale e fisica”

Alla vigilia della sfida con la Lazio, il tecnico della Fiorentina Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa per presentare la 27ª giornata di Serie A TIM.

“Da quando abbiamo ripartita la stagione nel 2019, tra campionato e Coppa Italia, abbiamo realizzato 25 gol, subendone 16. Questo fa parte della mentalità di una squadra che vuole sempre segnare una rete in più dell'avversario, poi è vero anche che è importante che la nostra fase difensiva diventi più solida ed efficace. Io, però, voglio una Fiorentina votata al gioco offensivo.

Da domani iniziano due mesi decisivi per noi, sia per il campionato che per la Coppa Italia. Ogni partita sarà molto importante e pesante per la classifica. L'obiettivo è migliorare rispetto al girone d’andata. Stiamo rincorrendo, dobbiamo spingere e sperare che le squadre davanti a noi perdano qualche punto.

Con la Lazio sarà molto importante, arriva al Franchi un avversario in grande condizione fisica e mentale, che ha tutto per fare bene. Ci vorrà la miglior Fiorentina possibile per cercare di vincere. La vittoria nel derby ha riportato grande entusiasmo tra i biancocelesti, proprio nel momento più difficile dopo l'eliminazione dall'Europa League. La squadra di Inzaghi ha tutto per essere tra le più forti del campionato.

Stiamo vicinissimi a Pjaca, un ragazzo che sta molto bene dentro al gruppo e si è sempre messo a disposizione. È davvero sfortunato e anche oggi ho visto i ragazzi un po' scossi per il suo infortunio. Marko però è forte e sono sicuro che riuscirà a tornare ancora più forte anche questa volta. Dabo ha saltato due giorni di allenamento per influenza, mentre Lafont è reduce dalla distorsione alla caviglia di Bergamo e non ha ancora recuperato, ha avuto qualche problema pure Edimilson: per tutti e tre vedremo domattina. Muriel si è inserito subito con grande positività e serenità, è un giocatore di qualità, determinato e con grande maturità.

Ci servirà grande attenzione in fase difensiva e compattezza a livello di squadra. È il gioco corale che deve fare la differenza, dovremo stare molto concentrati per non far loro attaccare la profondità”.

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ALTRE

Porto-Roma, UEFA chiede le polemiche: “Nessuna prova che fosse rigore su Schick”

ANSA) – ROMA, 8 MAR – "L'arbitro era vicino all'azione e ha visto il potenziale episodio dal vivo, non ravvisando alcun fallo". L'Uefa chiude le polemiche legate al mancato utilizzo della Var per il rigore reclamato dalla Roma al termine dei supplementari della sfida col Porto negli ottavi di Champions. Sul sito dell'organizzazione c'è un resoconto che fornisce informazioni e elementi considerati dal Var e dagli arbitri per prendere varie decisioni nelle gare della settimana, tra cui anche quella dello stadio Do Dragao. Sul caso del contatto in area tra Schick e Marega, si legge che l'arbitro Cakir "ha deciso di ritardare la ripresa del gioco per dare più tempo al Var di rivedere l'azione dalle varie angolazioni disponibili. È stato fatto un controllo e le immagini studiate attentamente, ma il Var non ha rilevato prove evidenti. Quindi il Var ha informato l'arbitro che dal controllo non sono stati rilevati errori chiari e evidenti, e dunque non c'erano presupposti per un intervento del Var e una revisione a bordo campo".

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Probabile staffetta Caicedo-Immobile, per Strakosha oggi test decisivo” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': "La situazione caotica della Roma è figlia della sconfitta nel derby. Fiorentina test fondamentale per la difesa della Lazio. Per Lulic affaticamento agli adduttori, oggi dovrebbe lavorare a parte. Per il resto la squadra è fatta: più Immobile che Caicedo, mentre Strakosha sente ancora male alla spalla, oggi test decisivo ma dipende dalla sua soglia del dolore. Fiorentina squadra motivata, con un ambiente compatto".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Fino a maggio nessuna partita sarà facile, a Firenze una delle più complicate” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Da qui alla fine ogni partita sarà difficile e decisiva. Le avversarie sono tutte motivate, chi per la salvezza, chi per l'Europa, chi è a caccia di un nuovo contratto per la stagione ventura. Firenze è fra le trasferte più complicate, hanno una squadra che in attacco può far male a chiunque. Forse con il Parma potrebbe essere – sempre sulla carta – più abbordabile, visto che gli emiliani viaggiano in una zona tranquilla di classifica. Fase difensiva? Non si è trattato tanto di singoli, quanto di una squadra che ha giocato meglio, non permettendo l'arrivo di rifornimenti agli attaccanti di Milan e Roma. Fiorentina buona squadra, specialmente a livello offensivo". 

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ALTRE

Roma: dopo Di Francesco, via anche Monchi

ROMA – Manca solo l'annuncio ufficiale ma le strade di Monchi e della Roma siseparano consensualmente. Il dirigente sportivo spagnolo ha preso la decisione dopo l'esonero di Di Francesco, tecnico con il quale era legato a doppio filo. Il suo futuro sarà a Londra dove lo aspetta l'Arsenal. Lascia il suo incarico alla Roma con due anni in anticipo rispetto alla scadenza del contratto.

MASSARA AD INTERIM – Al posto di Monchi andà per il momento Frederic Massara in attesa di capire cosa accadrà al termine della stagione. Tanti i nomi in ballo per il posto lasciato libero dal dirigente spagnolo: da Ausilio a Mirabelli, ecco le possibili opzioni in mano a Pallotta.

corrieredellosport.it

 

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APPROFONDIMENTI

Proto sogna l’esordio in Serie A

Silvio Proto è vicino ad esaudire un desiderio. Il portiere belga di origini siciliane, potrebbe scendere in campo domenica al Franchi per la prima volta in Serie A. Con la Lazio l'ultima presenza risale alla sconfitta interna – ininfluente – contro il Francoforte, finora ha sempre e solo giocato l'Europa League. Nonno Silvestro (nato a Leonforte, Enna) emigrò a Louviere per andare a lavorare in miniera. Silvio non ha mai trascurato le sue origini, per lui esordire nella massima serie avrebbe un sapore tutto particolare.

 

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DICHIARAZIONI

Peruzzi: “Inzaghi e Tare fra i migliori, Milinkovic deve crescere in autostima. Lotito? Abbiamo un accordo…”

Una lunga intervista a 'Tuttosport' per tornare a sentire la voce di Angelo Peruzzi. Il club manager biancoceleste ha parlato della Juve (sua ex squadra), delle possibilità di ribaltare il risultato con l'Atletico e infine della Lazio. Ecco alcuni passaggi: "Simone Inzaghi? Si può dire che ha un profilo da grande squadra, gli auguro il meglio, ha qualità tecniche e professionali. Milinkovic è un grande giocatore, ma può ancora crescere, specialmente sotto il punto di vista dell'autostima, imparando a fermarsi al punto giusto. Una cosa è l'autostima, un'altra è la presunzione. Tare? Forse è il più bravo di tutti, si è fatto da solo e lo ammiro per questo. Con Lotito rapporto leale, ci confrontiamo con rispetto. Ha risanato la Lazio, che oggi non ha debiti. Abbiamo un accordo: ogni anno ci incontriamo, se lui è soddisfatto di me si prosegue, altrimenti una stretta di mano e finisce lì". 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il miglior attacco ti fa la difesa

ROMA La miglior difesa è l'attacco. Concetto semplice, ma vincente per la Lazio. Una squadra a trazione anteriore che sembra aver trovato finalmente la sua vera identità: segnare più gol e prenderne meno. L'elisir ideale di Inzaghi per rimettere in sesto e in corsa la sua squadra per la Champions e la Coppa Italia. Pochi ma significativi e dirompenti cambiamenti. Atteggiamento tattico da formazione spagnola, dal reparto avanzato fino alla difesa, un corpo unico, stretto e compatto, più l'inserimento di giocatori offensivi e di qualità. E il gioco è fatto, con la condizione fisica ritrovata e con tanto di principio di giocare sempre o quasi palla a terra. Una mossa spavalda e coraggiosa. L'arretramento di Luis Alberto, al fianco di Milinkovic-Savic, più Immobile e uno tra Caicedo e Correa sta dando i frutti sperati, nonostante lo sbilanciamento. Quattro giocatori di fantasia e d'attacco che organizzano la manovra e la finalizzano ma che partecipano anche (e tanto) alla fase difensiva. Un assetto e un modo di stare in campo che, forse, ha sorpreso perfino lo stesso allenatore, ancora rammaricato per gli undici infortuni capitati nel momento più delicato della stagione. 
DIFESA PIU' SOLIDAOra, azzeccata l'alchimia e trovato l'allineamento giusto, difficilmente il tecnico tornerà indietro come ha fatto qualche volta in passato, vedi a Napoli, più per timore di sbilanciarsi che per necessità. A farne le spese potrebbe essere Parolo, da sempre un intoccabile, ma se i risultati continuano ad essere questi, sarebbe delittuoso ripensarci e coprirsi. Una mossa che ha consentito all'allenatore pure di allargare la rosa a centrocampo, ma anche in difesa, considerato che Parolo in primis più Badelj e Cataldi sono alternative più che valide, senza dimenticare che in infermeria c'è l'ex Salisburgo Berisha che prima o poi dovrà rientrare. Il dato più sorprendente però non riguarda tanto il reparto avanzato, quanto quello arretrato. Nelle sei partite dove Inzaghi ha schierato una Lazio a trazione anteriore (Cagliari, Bologna, Torino, Juventus, Inter e Roma) i gol realizzati sono stati 10, con un trend superiore rispetto all'inizio di campionato e più vicino a quello della passata stagione; mentre le reti incassate sono state appena 4. Una netta trasformazione e allo stesso tempo quasi un paradosso, visto che nello schieramento, oltre ai quattro Milinkovic, Luis Alberto, Correa e Immobile, ci sono pure Marusic e Lulic, d'atteggiamento più votati a spingere che altro. La condizione fisica ritrovata aiuta, tanto che il segreto è che di recente tutta la squadra spesso resta costante in venticinque metri sia in fase di spinta che di ripiegamento. E l'ultimo derby ne è stata la dimostrazione. 
AMBIZIONIA giovarne tanto di questo nuovo schieramento è Felipe Caicedo che in questa stagione si sta prendendo più di una rivincita. Il gol nel derby l'ha consacrato e lui ora si sente più integrato. Al punto che con due emoticons sorridenti ha pubblicato un tweet di sfottò per l'eliminazione della Roma dalla Champions. I tifosi giallorossi non l'hanno presa bene e ci sono anche stati pesanti insulti razzisti. Ai quali non ha replicato, pensando a come mettere ancora in difficoltà Inzaghi, che a Firenze potrebbe schierarlo ancora dall'inizio.

Il Messaggero