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ARBITRI

Tragedia in casa Banti: malore per la madre, il padre muore d’infarto

LIVORNO – Una vera e propria tragedia si è abbattuta in casa Banti, il noto arbitro livornese, all'alba di stamattina. Come riporta "Il Tirreno" nella residenza dei genitori, a pochi passi dallo stadio Picchi, la mamma accusa un malore. Il padredell'ex fischietto internazionale, provato dalla situazione delicata, chiama d'urgenza i soccorsi. Il resto, appare un beffardo scherzo del destino: perché Banti senior, vuoi per l'ansia del momento, vuoi per la preoccupazione verso la compagna di vita, cade vittima di un infarto che non gli lascia scampo.

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Viva la qualità: con Luis Alberto mezzala Inzaghi sorride

Che la formula 'fantasia', ovvero più qualità possibile in campo contemporaneamente funzioni, non è più un mistero. I numeri raccontano la svolta, la Lazio di Simone Inzaghi (al netto di troppi infortuni) quando ha schierato i migliori insieme dal 1' ha quasi sempre raccolto bottino pieno. Formula resa possibile dal sacrificio di tutti gli interpreti, dalle punte ai trequartisti a disposizione del tecnico biancoceleste, ma soprattutto di Luis Alberto. Dopo un inizio difficile, lo spagnolo sta vestendo con eleganza i panni della mezzala (con grande libertà d'azione) nella linea a 5 della Lazio. I numeri dicono che nelle 6 volte in cui Inzaghi ha potuto schierarlo al fianco di Leiva, i biancocelesti hanno raccolto 4 vittorie. La retta via fino al termine della stagione, sembra esser stata tracciata.

 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la quota Champions si abbassa

La vittoria del derby ha fatto fare il pieno d'entusiasmo e riacceso le speranze Champions della Lazio. Un lungo rush finale per giocarsi il quarto posto con il 'gruppetto' formato da Inter, Milan e Roma, con le outsider Atalanta e Torino come possibili insidie. Nel 2019 la squadra di Simone Inzaghi sembra aver invertito il trend con le 'big', oltre ad aver ribaltato il confronto diretto con i giallorossi, ha battuto l'Inter a San Siro in Coppa Italia e perso con uno scarto minimo contro la Juve. Con il Milan (Coppa Italia a parte) lo scontro diretto si deciderà in campionato, partendo dall'1-1 dell'andata, mentre contro i nerazzurri un ribaltone appare difficile (0-3) nella gara d'andata. Visto il percorso lento di tutte però, la quota Champions potrebbe essersi abbassata a 68-69 punti. Questa la proiezione, di circa 3 punti inferiore alla quota della scorsa stagione. La Lazio spera, in attesa che anche le altre abbiano i loro momenti difficili (come l'Inter, che avrà settimane impegnative dopo il derby).

 

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RASSEGNA STAMPA

Sergej, bacioni a Firenze

ROMA La porti un altro bacione di Giuda a Firenze. E' indimenticabile il primo gol in Serie A per lui e per la sua gente. Era un sabato sera di gennaio 2016, quando Milinkovic spedì la cartolina dagli Uffizi. Sergej mostrò fiero al novantatreesimo il suo affresco con l'aquila sul petto. Come a schernire l'allora ds Pradé: «Non sposto gli equilibri? Li distruggo». Era l'inizio dell'esplosione di un talento in serbo. Sono passati ormai quasi quattro anni da quando Milinkovic completò così quel meraviglio tradimento: da allora 28 gol e 22 assist fra campionato e coppe in biancoceleste. Nel 2015, 5,2 milioni prima, altri 10 poi per il restante 50% al Genk, più le commissioni (intorno ai 3 milioni) al procuratore Kezman. Fondamentale proprio per la mancata firma di Sergej coi viola e per il rinnovo sino al 2023. Promesse mantenute alla Lazio, anche se c'ha messo parecchio per ritrovarsi quest'anno. Praticamente tutto il girone d'andata, ma nel derby ha confermato come la sua classe sia tutt'altro che sparita. Con numeri, assist e magie è tornato uomo decisivo nell'ultima stracittadina, domenica vuole confermare d'essere anche la bestia nera della Fiorentina. 
AMULETO E GIALLOFinalmente ringhia di nuovo e morde, ma sotto porta deve tornare ancora più forte. Alla 26esima giornata gli mancano addirittura 6 reti (3 a 9 il confronto) rispetto alla scorsa stagione. E allora quale migliore occasione? La Fiorentina gli porta fortuna, già un gol e due assist in carriera. Non solo, con Milinkovic titolare la Lazio in sette precedenti non ha mai perso contro i viola. Sei vittorie e un pareggio, nelle uniche due sconfitte (4-2 e 3-2) Sergej era in panchina oppure in infermeria. Insomma, domenica sarà fondamentale per il destino biancoceleste la sua presenza. Poi bisognerà fare i conti con la sua diffida: paradossalmente meglio un giallo che gli farà saltare Parma, che un altro successivo che lo escluderebbe contro l'Inter al rientro dalla sosta. Milinkovic vuole esserci a tutti i costi in quel big match dove potrebbero di nuovo decidersi le sorti della Champions. 
FUTURO CHAMPIONSA 24 da poco compiuti, la Champions è diventata la sua ossessione. Milinkovic vuole giocarla per dimostrare a tutti d'essere un campione. Per questo in estate c'era rimasto male che tanti grandi club lo avevano sedotto, salvo poi tirarsi indietro. Eppure se la Lazio dovesse riuscire a centrare il quarto posto, Sergej e Lotito potrebbero sconvolgere di nuovo un addio rimandato solo a giugno. In fondo il serbo sta bene a Roma, quasi da imprenditore immobiliare ha già comprato una terza casa. Marotta (ora all'Inter), ma soprattutto il Milan però restano alla finestra. I rossoneri l'ultima volta all'Olimpico hanno pure provato a rigettare le basi per evitare l'asta: hanno messo sul piatto Cutrone e tanti milioni per accontentare Lotito, ma è presto per capire quale sarà l'esito. Lo sanno bene a Firenze che Milinkovic può cambiare all'ultimo secondo il suo destino. 

Il Messagero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Strakosha ieri parlava di recupero impossibile. A Firenze ipotizzo staffetta Caicedo-Immobile” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “Unico così tranchant su Strakosha? Mi risulta che ieri fosse in lacrime per il dolore. Vedremo nei prossimi giorni ma ieri il diretto interessato definiva “impossibile” il recupero con la Fiorentina. Strakosha parla di lussazione in contrasto con quanto affermato dai medici, magari è solo una questione di italiano; non credo che sia a rischio col Parma. Proto? L'abbiamo visto poco, nelle 4 gare giocate ha subìto 9 reti ma non per colpa sua, a 35 anni ha sicuramente esperienza ma dire che sia valutabile a livello sportivo è eccessivo. Non reputo così drammatica l'assenza di Strakosha, mi preoccupano però le scelte di Inzaghi che col Siviglia ha scelto l'albanese invece del belga per il quale lo stesso preparatore Grigioni aveva speso belle parole. Immobile gioca dal 1° a Firenze? Dipende dal suo stato fisico, non escludo che Inzaghi faccia una staffetta Caicedo-Immobile con l'ecuadoregno dall'inizio. Il vero dubbio a mio avviso è a centrocampo tra Parolo e Luis Alberto, mentre sulla fascia destra immagino tocchi a Romulo al posto di Marusic”.

 

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AVVERSARIO

La Fiorentina è tornata al lavoro. Segna tanto ma senza azioni corali

Palestra, campo, esercizi dii tecnica e partitella a campo ridotto: questa la seduta svolta oggi dalla Fiorentina, gigliati al rientro in campo – in vista del posticipo domenicale contro la Lazio, in programma domenica sera alle 20.30 allo stadio Artemio Franchi – dopo i due giorni di riposo concessi da Stefano Pioli. riprende così ad allenarsi la Fiorentina in vista del posticipo domenicale contro la Lazio, in programma domenica sera alle 20.30 allo stadio Artemio Franchi. A proposito di Pezzella&Co, dal sito fiorentina.it emergono dati interessanti sulla capacità di creare tramite offensive. Da gennaio ad oggi, Viola in rete 28 volte in 10 partite tra campionato e coppa Italia; dei tre gol siglati alla Dea in Coppa due sono arrivati su assist, l’altro su rigore; nell'1-4 di Ferrara solo il passaggio di Biraghi per la conclusione letale di Edimilson può essere considerata una giocata collettiva. Con l’Inter gol su rigore, su punizione, e su autogol; contro la Samp solo il gol di Pezzella può esser considerato assist. Gli altri sono stati due giocate solitarie di Muriel. I dati della Lega vedono la Fiorebntina in 13^ posizione per gli assist forniti, solo 16, lontanissima dai 39 dell'Atalanta; la Lazio, prossima avversaria, è nona con 20. Un'altra curiosità concerne i cross: insieme a Lazio e Frosinone è ultima a quota 3, graduatoria guidata ancora dalla Dea a quota 13, +1 sul Cagliari.

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POLITICA SPORTIVA

Figc e bilanci ballerini: Gravina al lavoro su plusvalenze fittizie e diritti recompra

Federcalcio accende un faro sul doping contabile delle plusvalenze nei bilanci delle società di calcio. Un " tesoretto" che, come documentato da Repubblica, solo nel 2017- 18 ha generato 724 milioni di entrate straordinarie alla Serie A grazie alla compravendita ( qualche volta a prezzi gonfiati) di calciatori. Il nuovo presidente Gabriele Gravina, eletto il 22 ottobre, aveva promesso un intervento dopo la condanna ( con tre punti di penalizzazione) del Chievo. E dalle promesse, secondo indiscrezioni, si sta passando ai fatti. Compatibilmente con i margini di manovra della Federazione in un campo dove i confini tra giustizia sportiva e giustizia ordinaria sono molto labili. Il primo intervento, spiegano fonti attendibili, sarebbe quello di " attenzionare" gli scambi di giocatori che generano ampie plusvalenze senza che passi di mano denaro vero. Transazioni parallele, spesso farlocche, fra due club (come quelle tra Chievo e Cesena costate la penalizzazione agli scaligeri) che coinvolgono quasi sempre ragazzi della primavera che passano da un club all’altro senza un reale flusso di cassa: nessuno paga soldi a nessuno, ma nei bilanci i nuovi arrivi vengono iscritti con una valutazione utile a iscrivere la squadra al campionato o a rispettare il fair play della Fifa. La Figc non può bloccare in sé queste operazioni. Ma le nuove regole della giustizia sportiva in partenza da luglio dovrebbero prevedere una sorta di " cartellino giallo" a chi si avventura su questo terreno. La Covisoc, l’organo di sorveglianza della salute economico- finanziaria del calcio, potrà chiedere informazioni più approfondite e, soprattutto, segnalare le anomalie ai sindaci o alle società di revisione, per ottenere la svalutazione del bene a bilancio e dare una valutazione più realistica dei calciatori acquistati con questo tipo di operazione. Discorso diverso per gli affari di mercato in cui un giocatore valido viene ceduto in contanti, senza scambi, a un valore lontano dalle quotazioni reali. Trattandosi di un contratto tra privati, tutelato dalle norme sul libero scambio, non ci sono le basi per entrare a gamba tesa su questo tipo di transazioni. Materia, semmai, della magistratura ordinaria che però fin qui ha assolto tutte le squadre (Inter, Milan e Juve) messe sotto indagine per presunte plusvalenze artificiali. C’è poi una questione più delicata e riguarda il diritto di recompra, introdotto un’estate fa dal commissario federale, fortemente voluto dalla Lega Serie A e importato dalla Spagna. È diventato in pochi mesi uno degli strumenti preferiti per sistemare i bilanci. Si tratta del contratto in base a cui si cede un giocatore ( spesso delle giovanili) a una cifra altissima con plusvalenza importante impegnandosi però a riacquistarlo dopo qualche anno senza perdite per l’acquirente. Una forma per valorizzare i giovani che farebbero panchina, dice chi l’ha usato. Un’altra partita di giro per gonfiare le entrate a somma – sostanzialmente – zero dicono i critici: in questo caso, senza necessità di coinvolgere due giocatori per uno scambio di comodo. Non è da escludere che la norma, inserita in molte operazioni milionarie delle ultime sessioni di mercato, venga rivista o abolita. Il rischio che la bomba ad orologeria delle plusvalenze faccia saltare la Calcio Spa invita a prendere il toro le corna e ad affrontare il problema prima che sia troppo tardi.

la repubblica

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘NMM’ – Mauri: “Lazio, festeggia ma poi volta subito pagina. Occhio al centrocampo viola” (VIDEO)

Live ‘NMM’ – C’è Stefano #Mauri: "Tifosi a Formello per festeggiare il derby? Piacevole e gratificante, la cosa importante è che i giocatori siano subito in grado di voltare pagina"

 

Live ‘NMM’ – Seconda parte con Stefano #Mauri: "Inzaghi ha ritrovato abbondanza e possibilità di scelta. Credo che fosse quello che si augurava. Penso sia giusto confermare la formazione del derby, ovviamente con il rientro di Immobile se è al meglio. Vedremo, certamente la Fiorentina è una squadra forte a centrocampo. Hanno un reparto completo con Gerson, Veretout, Edmilson e Benassi che è il giocatore che più ha segnato per loro"

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Valerio, il bimbo che ha rivendicato lazialità: “Ho aspettato la telecamera per dire ‘Forza Lazio’!” (AUDIO)

UN OSPITE SPECIALE A #RADIOSEI – Costretto a vestire la maglia della Roma prima del derby, specificando di essere laziale: in collegamento a 'NMM' c'è il piccolo #Valerio: "Aspettavo l'arrivo della telecamera per dire '#ForzaLazio'! (Segue audio)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Roma la peggiore delle concorrenti Champions. Fiorentina brillante e veloce, ma hanno speso molto energie…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "La corsa Champions vedrà molte squadre in lotta fino alla fine, non credo che l'Inter sia la più semplice da superare per la Lazio. Non c'è una che mollerà, forse dipenderà anche da questa sera. Se la Roma non dovesse passare il turno di Champions potrebbero esserci ulteriori ripercussioni. Delle tante squadre in corsa è fors ela peggiore. Non è una squadra che può essere superiore dalle altre tre. Dietro è imbarazzante, anche quando c'è Manolas. Scelte di formazione anti-Fiorentina? Premetto che molto dipende dal lavoro settimanale, ma credo che questa gara si può vincere anche nell'ultima mezzora. La Fiorentina ha sprecato molto energie ultimamente, nella parte finale caleranno. Sono giovani, non riescono a gestire. Credo che a Firenze tornerà dall'inizio Parolo, con Correa ed Immobile avanti. In questo momento l'argentino è decisivo, va sfruttato. Non è detto nulla, magari ripropone tutti i migliori e manda in panchina Parolo. La Fiorentina rispetto alla Roma è più organizzata e brillante, mentre in difesa concedono molto"