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SERIE A

Lazio-Roma, i convocati di Inzaghi: c’è Immobile

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha

Difensori: Acerbi, Bastos, Durmisi, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu, Romulo

Centrocampisti: Badelj, Cataldi, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Parolo

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Neto

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SERIE A

Immobile ko, Caicedo-Correa in avanti con centrocampo di qualità: probabili formazioni

#Immobile verso il forfait, #Parolo verso la panchina, ecco la probabile #formazione del #derby

(3-5-2): Strakosha Bastos Acerbi Radu; Marusic Milinkovic Leiva Luis Alberto Lulic; Correa Caicedo

ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy. A disp. Mirante, Fuzato, Santon, Marcano, Juan Jesus, Karsdorp, Coric, Nzonzi, Pastore, Perotti, Kluivert, Schick. All. Di Francesco.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Pinelli: “Immobile verso il forfait, Caicedo-Correa in avanti e centrocampo con Luis Alberto e Milinkovic. Marusic preferito a Romulo”

PIETRO PINELLI (Sport Mediaset) in collegamento a 'QUELLI CHE…': "Immobile non sta bene, sente ancora fastidio, stanno provando a capire se ci sono le possibilità di scendere in campo dal primo minuto, ma stando alle prove di questa mattina la coppia offensiva dovrebbe essere quella composta da Caicedo e Correa. Le sensazioni non sono positive, vediamo se nel corso della giornata qualcosa può cambiare. L'altra novità riguarda il centrocampo, ci saranno sia Luis Alberto che Milinkovic con Parolo che dovrebbe partire dalla panchina. Marusic dovrebbe essere preferito a Romulo, e Bastos sarà confermato in difesa"

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DICHIARAZIONI

Lotito accende il derby: “Da quando sono presidente ho vinto di più della Roma. Loro hanno la coppa delle Fiere. Arbitri? Ho perso 40 milioni…”

Claudio Lotito infiamma il derby di Roma. Il presidente della Lazio ha dichiarato in un’intervista a La Repubblica: “Da quando ci sono io, tolte Juve, Inter e Milan, la Lazio ha vinto più di chiunque in Italia. Una frecciatina alla Roma? È una constatazione, basta contare i trofei: due Coppe Italia, due Supercoppe. Poi magari qualcuno ha la Coppa delle Fiere… Non sono scaramantico. Se porto un prete a Formello mi dicono che faccio l’esorcismo, se loro fanno benedire gli uffici da monsignor Fisichella va bene. Due pesi e due misure”.

STADIO – “Il nostro progetto per lo stadio nuovo sulla Tiberina? Mi sono stufato di fare da apripista. Mando avanti gli altri. Un principio deve valere per tutti. Che facciamo, guelfi e ghibellini? Se il Comune consente a una delle due di fare lo stadio, deve farlo anche l’altra. Se uno stadio è a ridosso del Tevere allora non ci saranno problemi per chi lo realizza ad una distanza maggiore, o no? La nostra idea include costruzioni residenziali, ma la legge stadi nega questa possibilità? Ed è un errore. La Juve lo ha capito: per aumentare i ricavi da stadio non bastano gli skybox, servono 20mila residenti in zona. Per questo di nuovi stadi non ne fa nessuno, sarebbero nel deserto”.

MILINKOVIC – “I tifosi mi criticano, ma in estate ho comprato e ho rifiutato per un calciatore un’offerta a cifre a cui nessuno al mondo avrebbe detto di no. Milinkovic? Il nome non lo dico. Mi ero impegnato con Inzaghi a non cederlo. E l’offerta arrivò al penultimo giorno di mercato, non avevo tempo per sostituirlo. Voglio rompere l’assioma per cui più spendi, più vinci. Ci sono esempi recenti all’estero di outsider capaci di battere i colossi. La Lazio come il Leicester? Non regge, la Lazio è stabilmente tra le grandi. È mancata in alcune performance quest’anno, nonostante i miei investimenti”.

ARBITRI – “Ce l’ho sempre con gli arbitri? Altri presidenti parlano molto del tema, io no. Faccio solo una domanda: secondo voi ci hanno avvantaggiato o penalizzato? L’anno scorso mi sono costati 40 milioni di euro, perché non siamo andati in Champions. Amo il calcio romantico, oggi ci sono interessi in ballo. Errare humanum est, sed perseverare diabolicum. Puoi sbagliare una volta. Due, tre, quattro. Ma se sono ricorrenti devo capire. Non credo a coincidenze. Oggi col Var sbagliare è più difficile. Non condivido quando qualcuno non se ne avvale, non è uno strumento alternativo, ma di supporto”.

Calciomercato.com

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DICHIARAZIONI

Renzo Garlaschelli in ‘Football Crazy’: “Vorrei una Lazio pimpante stile Milan. Il pareggio non basta…” (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Renzo Garlaschelli, è intervenuto stasera nel format tv Football Crazy. Queste le dichiarazioni del Campione d’Italia 1974 a Gold Tv: “Mi aspetto una Lazio simile a quella col Milan, pimpante perché non bisogna perdere. Se vuoi restare in corsa pareggiare non basta. Si va in campo sempre per vincere, non bisogna partire per pareggiare poi sono i calciatori in campo a capire come muoversi. A chi somiglio dei giocatori attuali? Tecnicamente a 50 anni anni di distanza difficile fare paragoni, non so neanche se giocherei ora. Correa? Buon giocatore, tecnico, mi aspettavo qualcosa di più perché era partito bene per poi fermarsi, ha troppe pause in partita. La mia carriera? Potevo dare qualcosa in più dopo gli anni straordinari a Roma, anche se non solo per colpa mia ma potevo fare qualcosa in più. Tra i due allenatori mi tengo Inzaghi”.

 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Corino: “Vivendo a Roma vedi il divario tra laziali e romanisti. Punterei su Correa dall’inizio” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Gigi Corino: “Come vivevo il derby? Da giocatore malissimo, ora da tifoso soffro l'attesa. Sono diventato laziale indossando  questa maglia. Quando vivi il derby capisci la differenza tra laziali e romanisti: quando indossi quella maglia è difficile staccartela di dosso. Adesso difendere come facevo io non è semplice, se giochi sporco scatta subito il cartellino. La Lazio deve avere il giusto atteggiamento, non sempre c'è riuscita. Col Milan siamo partiti un po' lenti poi bene, così mi piace vedere giocare la Lazio; ammiro l'Atletico Madrid ma capisco che è difficile. Abbiamo buone qualità tecniche con Correa, Luis Alberto o Immobile, oppure penso agli inserimenti di Parolo. Cosa cambia tra Caicedo e Correa dall'inizio? L'argentino è diverso dalle altre punte, io lo metterei dall'inizio perché dà imprevedibilità. La Roma spesso ha difensori lontani da Olsen, se sbagliano hai possibilità di approfittarne. Più difficile marcare Dzeko o Immobile? Sono entrambi fastidiosi, per come sono fatto preferirei marcare El Shaarawy”.  

    
 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Per vincere il derby servirà cattiveria. Al momento in attacco vedo Luis Alberto e Immobile” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate: “Inzaghi carico come mai? Ci sta, è normale che motivi la squadra, non ho visto grande differenza rispetto ad altre conferenze. Giusto dire che senza infortuni la Lazio sarebbe più vicina alla Roma, se con Napoli e Juventus c'è un divario significativo, con i giallorossi non è cosi e non c'era neanche a inizio stagione. Nel derby d'andata il divario l'abbiamo visto, dopo 30 minuti di dominio alla prima azione importante della Roma i biancocelesti si sono fermati. Domani servirà cattiveria, la Lazio non deve pensare al bel gioco ma a sfondare la porta se avrà la chance. Alla Roma andrebbe benissimo un pareggio, con una vittoria estrometterebbe i laziali; ovvio che un pareggio alla Lazio non servirebbe.  Difficile capire la formazione del derby, parliamo di sensazioni: al momento io vedo Luis Alberto con Immobile, con Caicedo in seconda fila; Marusic preferito a Romulo”. 
 

 

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AVVERSARIO

Convocati – Di Francesco recupera tutti: assente solo Under

Sono 23 i convocati di Eusebio Di Francesco per il derby di domani. Il tecnico abruzzese dovrà fare a meno solo di Cengiz Under, nella lista presenti invece Manolas, Karsdorp e Schick. Questo l'elenco completo: 
Portieri: Olsen, Fuzato, Mirante
Difensori: Karsdorp, Juan Jesus, Kolarov, Marcano, Santon, Fazio, Manolas, Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, De Rossi, Coric, Zaniolo, Florenzi, Pastore, Nzonzi
Attaccanti: Perotti, Dzeko, Schick, Kluivert, El Shaarawy
Non Convocati: Bianda, Celar, Cengiz Under, Greco, Riccardi
 

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FORMELLO

FORMELLO – Testa a testa Caicedo-Correa per ritrovare gol nel derby. Bastos e Romulo verso la conferma

FORMELLO – Bastos in difesa, Luis Alberto in panchina e ballottaggio in attacco tra Caicedo e Correa. A 24 ore dalla stracittadina, sono queste le risposte della rifinitura amdata in scena nel pomeriggio. "Si è allenato in modo decente, nei prossimi due allenamenti valuteremo", diceva il tecnico in sala stampa riferendosi a Luis Alberto. Anche oggi è stato testato da mezzala in alternativa a Milinkovic. Non è al top, partirà dalla panchina, sarà una delle frecce che Inzaghi potrà scagliare in corso d'opera. Con lui uno tra Correa e Caicedo: entrambi, oggi, sono stati provati al fianco di Immobile. La sensazione è che possa spuntarla l'ex Espanyol. Correa ha giocato le ultime gare con piccoli problemi e la sua velocità nel secondo tempo potrebbe essere un fattore. In difesa nessun dubbio: Bastos sta bene, Luiz Felipe e Wallace neanche si sono allenati: al fianco di Radu ed Acerbi ci sarà l'angolano. Romulo in vantaggio su Marusic per la fascia destra.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Romulo, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Caicedo, Immobile. 

DB Radiosei

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AMARCORD

Il primo derby a marzo: vittoria e scudetto

Il primo derby d’Inzaghi a marzo fa rima col successo della Lazio. Anzi, nel 2000, addirittura con Scudetto. Il 25 marzo di 19 anni fa, i biancocelesti con Simone in attacco iniziano una lunga cavalcata verso la gloria. E pensare che quella corazzata veniva da una brutta sconfitta a Verona. E pensare che all’andata aveva subito un brutto colpo proprio nella stracittadina. Così l’ex Mihajlovic aveva deciso di rialzare il morale e l’orgoglio appendendo un cartello motivazionale nello spogliatoio, con un chiaro riferimento ad alcune dichiarazioni del post-gara: «A volte le aquile scendono al livello delle galline, ma una gallina non potrà mai volare in alto come un’aquila». In realtà, dopo appena 3 minuti, vola altissimo Montella e fa subito riaffacciare i fantasmi dell’andata. Ma i biancocelesti, dopo aver accusato il colpo, rialzano la testa e s’impossessano della mediana e della porta. 

SCUDETTO 
Prima è Nedved, con un’incursione a trafiggerla, poi ci pensa Veron al 28’ con una punizione a insaccare la palla alle spalle della barriera folta. La partita diventa durissima, i giallorossi perdono Cafù e l’Olimpico biancoceleste viene gelato al 41’ da un’uscita di Marchegiani in area. Il portiere biancoceleste cade male con la testa e perde i sensi. Viene portato via in ambulanza, al suo posto entra fra i pali Marco Ballotta, che sino al 96’ protegge il risultato. «Me lo ricordo bene quel derby – ammette Ballotta -. Eravamo sotto per 1-0, poi abbiamo rimontato con Nedved e Veron». 

SOSTITUITO
In quella partita Inzaghi resta in campo sino al 74’ quando viene sostituito da Boksic. Prezioso il lavoro di Simone anche sul pareggio biancoceleste: c’è il dialogo stretto con Pancaro e Nedved, concluso con la deviazione di Zago che spiazza l’esordiente Lupatelli, rimpiazzo di Antonioli. «Inzaghi sentiva il derby in maniera particolare. Prima delle partite a volte scherzava, cercava anche di stemperare la tensione – racconta Ballotta -. Il suo obiettivo era vincere e fare gol. Da allenatore però sono convinto che sia tutto diverso e che Simone stia vivendo il derby con massima tensione, visto che ha grandi responsabilità». 

GIOIA
Quel derby da giocatore Inzaghi non lo ha mai dimenticato e forse lo ha preso come modello per preparare la stracittadina del 1 marzo 2017. Esattamente due anni fa Simone vinceva 2-0 la semifinale d’andata di Coppa Italia contro la Roma. Milinkovic e Immobile regalarono al mister il primo successo da allenatore nel derby, caricato alla vigilia dalle profezie, poi smentite, di Nainggolan. In quella notte Inzaghi varò il 3-5-2, poi diventato il modulo più usato. Lo stesso che verrà adottato anche domani all’Olimpico. 

Il Messaggero