Poco meno di mille minuti per definire un sogno. O vedere materializzarsi un incubo. Dopo la sosta per le nazionali, con l'Italia di Mancini che ha fatto il pieno di punti e reti e spazio anche per diffuse divagazioni sul mercato, la Serie A si lancia negli ultimi dieci turni di torneo. Dieci lunghi sospiri, con scudetto in ghiaccio per la Juventus (75 punti, 15 in più del Napoli secondo) e zona Champions da declinare, così come la corsa verso l'Europa League. E poi c'è la salvezza, con la rinascita del Bologna che ha privato di sogni più tranquilli una manciata di squadre. In ballo, sui tre fronti, c'è la traccia economica per la stagione che viene, la pianificazione di acquisti e cessioni, soprattutto per chi si piazza per l'Europa che conta di più. Senza dimenticare che la Coppa Italia potrebbe sparigliare: se a vincerla fosse una squadra fuori dalle prime sette in classifica, in automatico la settima pagherebbe con l'esclusione dall'Europa League.
Champions ed Europa League: milanesi avanti, poi romane e Dea, occhio al Toro
In ottica Champions, con il Napoli (60 punti) comodo sul divano, senza difficoltà a staccare il pass, ci sono otto punti tra l'Inter (terza, 53 punti) con il caso Icardi in via di risoluzione e l'Atalanta (45 punti), al settimo posto. In mezzo c'è il Milan (51) ferito per la sconfitta nel derby, la Roma (47) che non si ritrova anche con Ranieri in panca, la Lazio (45 e una gara da recuperare, con l'Udinese, in programma il 17 aprile) e poi i bergamaschi, sette punti negli ultimi cinque turni. Un dato: tranne la Lazio, tutte devono affrontare ancora la Juventus. Decisivi gli scontri diretti, si rientra subito con Inter-Lazio, l'occasione per i nerazzurri di chiudere la pratica. Un successo dei romani (abbinato ad una vittoria nel recupero con i friulani) renderebbe ancora più incerta la volata (ad aprile c'è anche Milan-Lazio, 32esima giornata) per le due caselle a disposizione. Mentre Roma-Napoli è da dentro-fuori per i giallorossi (il calendario prevede Fiorentina, Samp, Udinese e Inter, in sequenza) con Ranieri che prima della sosta ha già preannunciato lo smantellamento della rosa, senza le risorse dalla Champions. E poi c'è l'Atalanta, una leggera frenata nell'ultimo mese ma ancora frecce in faretra, da utilizzare nella sfida con l'Inter (31esimo turno) e con la Lazio (35esima). Per la Dea ad aprile anche il ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Fiorentina e stesso impegno per la Lazio con il Milan.
Di sicuro, per le prime è pericoloso perdere altri punti: dietro non hanno perduto motivazioni il Torino a 44 – contro la Samp alla 30esima, poi Milan alla 34esima e con la Lazio, in casa, nell'ultimo turno – e anche la Sampdoria, a quota 42 punti, ma con in mano le carte per rovesciare il tavolo: subito il Milan, poi il Toro, poi la Roma e la Lazio alla 34esima.
Salvezza: quattro per un posto, Udinese decisiva
Con Frosinone (17 punti) e (soprattutto) Chievo a 11 punti, che stanno preparando i bagagli per il viaggio in B, il giallo per l'ultima casella per la retrocessione ha imposto un cambio nella sceneggiatura grazie al ritorno in scena del Bologna, terz'ultimo a 24 punti ma con due vittorie in fila, che hanno messo ansia alla Spal (26 punti), Udinese ed Empoli, entrambe a 25 punti, lasciando ancora un piccolo margine al Cagliari (30 punti). Secondo il calendario, i bolognesi – unico scontro diretto quello con l'Empoli alla 34esima – potrebbero essere i giudici di gara per la lotta Champions (Milan alla quart'ultima, Lazio alla penultima), con chiusura casalinga con il Napoli. Ma da cerchiare in rosso ci sono Spal-Udinese alla 37esima giornata (per i ferraresi, anche Cagliari alla 31esima ed Empoli alla 33esima) e Cagliari-Udinese all'ultima, con i friulani quindi decisivi per chiudere la terna per la discesa in B. Repubblca.it