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AVVERSARIO

Inter, Zanetti: “Pronti per la sfida Champions con la Lazio. Icardi? Ora i fatti”

A margine della presentazione della International Champions Cup 2019, Javier Zanetti, vice presidente dell'Inter, ha parlato così delle sfide che con Manchester United, Juventus e Tottenham che attendono i nerazzurri nel torneo estivo: "Credo che sia una manifestazione davvero importante per i club coinvolti, in grado di avvicinarli ai tifosi di tutto il mondo. Per noi prendere parte a questa competizione è una grande opportunità, avremo delle bellissime partite".

In Cina si giocherà il derby d'Italia per la prima volta nella storia.
"Sarà una gara bellissima, ci saranno tantissimi tifosi, siamo squadre molto seguite in Asia. Speriamo di essere accolti dai tifosi asiatici con grande calore, per noi sarà un piacere tornare da loro".

Dall'International Champions Cup ai prossimi impegni della squadra, cominciando da Inter-Lazio.
"Abbiamo l'obiettivo di qualificarci per la Champions League, mancano dieci partite e domenica incontriamo una diretta rivale. La squadra sta preparando la gara al meglio insieme al mister".

Nella settimana che porta alla gara di domenica è tornato in gruppo Icardi. 
"Se n'è parlato fin troppo, ora aspettiamo i fatti perché abbiamo bisogno di quelli. Ora ci concentriamo sul campo perché mancano 10 gare in cui dovremo essere focalizzati sul finale di stagione che è fondamentale".

Contando sulla spinta motivazionale del successo ottenuto nel derby di Milano.
"Ci era mancata continuità ma la risposta nel derby è stata molto forte, una gara sentita, fondamentale per la classifica. Ora siamo terzi e dobbiamo continuare su questa strada".

Progetti futuri.
"L'Inter è un club importante e con grande ambizione, con una visione chiara del futuro, una strategia ben definita. Il nostro è un brand riconosciuto in tutto il mondo, capace di trasmettere emozioni e valori universali".Internews

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CALCIOMERCATO

Campos, il Ds a cui pensa la Roma: «Mi piacciono inno e curva della Lazio»

«Mi piace l'inno della Lazio, anche la Curva Nord è straordinaria». Il direttore sportivo del Lille Luis Campos potrebbe essersi autoescluso dalla candidatura alla direzione sportiva della Roma proprio con queste dichiarazioni pro Lazio. Parole che stanno scatenando i tifosi biancocelesti, pronti con gli sfottò ai cugini, e allo stesso tempo irritando i giallorossi. L'ex allenatore portoghese, ora ds in Francia, in un'intervista rilasciata a 'Telefoot' e pubblicata il 12 gennaio scorso, ha parlato del mondo del calcio a 360° e, all'ultima domanda dell'intervista ha ammesso la sua simpatia per la squadra biancoceleste per il suo inno e la passione della Curva Nord: «L'inno della Lazio per la sua musica è molto bello, e il calore dei tifosi è straordinario». Non un buon inizio se dovesse diventare il nuovo direttore sportivo della Roma. corrieredellosport.it

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COPPA ITALIA

Colpo Lazio, accolto ricorso: scendono a due i turni di squalifica per Radu, utilizzabile nell’eventuale finale

La Corte sportiva d'Appello ha accolto il ricorso della Lazio, riducendo da 4 a 2 giornate la squalifica comminata dal Giudice sportivo al difensore biancoceleste Stefan Radu in seguito all'espulsione rimediata nella gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia con l'Inter dello scorso 31 gennaio. Radu ha saltato la gara di andata di semifinale contro il Milan e salterà anche il ritorno del prossimo 24 aprile. Sarà a disposizione per l'eventuale finalissima allo stadio Olimpico del 15 maggio. Ilmessagero.it

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APPROFONDIMENTI

Svolta fantasia per far spazio a Correa: il “Tucu” per oggi e per domani

Per trovare un posto a Correa, Inzaghi si è inventato i «Fab Four»: ha aggiunto il Tucu ai giocatori che nella scorsa stagione hanno trascinato la Lazio a suon di gol – Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic – e gli effetti si sono visti. La squadra ha recuperato la qualità nella manovra, i risultati sono tornati eccellenti, la Champions è diventata un obiettivo di nuovo possibile. Tutto questo accompagnato da una manovra spesso piacevole, a momenti spettacolare, perché adesso i biancocelesti sono pieni di piedi buoni. E, per di più, l’argentino si è consacrato, diventando un punto di riferimento. Per oggi e per domani. Correa è una delle basi nella Lazio del futuro: il talento su cui costruire anche la squadra del prossimo anno. Più di Milinkovic-Savic, che stavolta potrebbe anche essere ceduto dopo il muro alzato da Lotito la scorsa estate: di fronte a un’offerta rilevante (in Spagna si parla del Real, Milan e Inter continuano a essere innamorate della sua completezza), esiste la possibilità che Sergej se ne vada. Luis Alberto pensa di tornare nella sua Siviglia: ha un carattere particolare, molto sensibile, e spinge per rientrare a casa. Il Tucu certamente non si muoverà. Su Correa è stata investita una cifra che, per questa Lazio, è quasi da record: 15 milioni, da pagare in 3 anni, più 3 di bonus. Nella gestione Lotito, solo Zarate è costato di più. Questo significa che la società ha compiuto un passo in avanti nelle ambizioni e negli investimenti (non a caso il monte ingaggi è aumentato di oltre 20 milioni) ma anche che crede moltissimo nelle qualità di questo talento di non ancora 25 anni. Tare ha convinto il presidente con un messaggio chiaro: oggi lo paghiamo tanto, domani potrebbe valere infinitamente di più. La sua classe non si è manifestata in pieno, il d.s. ha grande fiducia. E Lotito segue il suo dirigente, dopo tutti i colpi che gli ha fatto realizzare. Di ieri due decisioni della Lega: il recupero della Lazio contro l’Udinese all’Olimpico è stato spostato dal 10 al 17 aprile (sempre alle ore 19). E sette giorni più tardi, il 24, si giocherà invece la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan a San Siro (ore 20.45, Rai Uno, 0-0 all’andata).

Corrieredellasera

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi ritrova Leiva, ma Radu è ancora out (VIDEO)

LIVE DA FORMELLO – Radu ancora fermo, lavoro specifico per Leiva, Milinkovic e Marusic. Immobile atteso domani in campo

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APPROFONDIMENTI

Champions, Europa e salvezza: il campionato prepara la volata finale

Poco meno di mille minuti per definire un sogno. O vedere materializzarsi un incubo. Dopo la sosta per le nazionali, con l'Italia di Mancini che ha fatto il pieno di punti e reti e spazio anche per diffuse divagazioni sul mercato, la Serie A si lancia negli ultimi dieci turni di torneo. Dieci lunghi sospiri, con scudetto in ghiaccio per la Juventus (75 punti, 15 in più del Napoli secondo) e zona Champions da declinare, così come la corsa verso l'Europa League. E poi c'è la salvezza, con la rinascita del Bologna che ha privato di sogni più tranquilli una manciata di squadre. In ballo, sui tre fronti, c'è la traccia economica per la stagione che viene, la pianificazione di acquisti e cessioni, soprattutto per chi si piazza per l'Europa che conta di più. Senza dimenticare che la Coppa Italia potrebbe sparigliare: se a vincerla fosse una squadra fuori dalle prime sette in classifica, in automatico la settima pagherebbe con l'esclusione dall'Europa League.

Champions ed Europa League: milanesi avanti, poi romane e Dea, occhio al Toro

In ottica Champions, con il Napoli (60 punti) comodo sul divano, senza difficoltà a staccare il pass, ci sono otto punti tra l'Inter (terza, 53 punti) con il caso Icardi in via di risoluzione e l'Atalanta (45 punti), al settimo posto. In mezzo c'è il Milan (51) ferito per la sconfitta nel derby, la Roma (47) che non si ritrova anche con Ranieri in panca, la Lazio (45 e una gara da recuperare, con l'Udinese, in programma il 17 aprile) e poi i bergamaschi, sette punti negli ultimi cinque turni. Un dato: tranne la Lazio, tutte devono affrontare ancora la Juventus. Decisivi gli scontri diretti, si rientra subito con Inter-Lazio, l'occasione per i nerazzurri di chiudere la pratica. Un successo dei romani (abbinato ad una vittoria nel recupero con i friulani) renderebbe ancora più incerta la volata (ad aprile c'è anche Milan-Lazio, 32esima giornata) per le due caselle a disposizione. Mentre Roma-Napoli è da dentro-fuori per i giallorossi (il calendario prevede Fiorentina, Samp, Udinese e Inter, in sequenza) con Ranieri che prima della sosta ha già preannunciato lo smantellamento della rosa, senza le risorse dalla Champions. E poi c'è l'Atalanta, una leggera frenata nell'ultimo mese ma ancora frecce in faretra, da utilizzare nella sfida con l'Inter (31esimo turno) e con la Lazio (35esima). Per la Dea ad aprile anche il ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Fiorentina e stesso impegno per la Lazio con il Milan.

Di sicuro, per le prime è pericoloso perdere altri punti: dietro non hanno perduto motivazioni il Torino a 44 – contro la Samp alla 30esima, poi Milan alla 34esima e con la Lazio, in casa, nell'ultimo turno – e anche la Sampdoria, a quota 42 punti, ma con in mano le carte per rovesciare il tavolo: subito il Milan, poi il Toro, poi la Roma e la Lazio alla 34esima.

Salvezza: quattro per un posto, Udinese decisiva

Con Frosinone (17 punti) e (soprattutto) Chievo a 11 punti, che stanno preparando i bagagli per il viaggio in B, il giallo per l'ultima casella per la retrocessione ha imposto un cambio nella sceneggiatura grazie al ritorno in scena del Bologna, terz'ultimo a 24 punti ma con due vittorie in fila, che hanno messo ansia alla Spal (26 punti), Udinese ed Empoli, entrambe a 25 punti, lasciando ancora un piccolo margine al Cagliari (30 punti). Secondo il calendario, i bolognesi – unico scontro diretto quello con l'Empoli alla 34esima – potrebbero essere i giudici di gara per la lotta Champions (Milan alla quart'ultima, Lazio alla penultima), con chiusura casalinga con il Napoli. Ma da cerchiare in rosso ci sono Spal-Udinese alla 37esima giornata (per i ferraresi, anche Cagliari alla 31esima ed Empoli alla 33esima) e Cagliari-Udinese all'ultima, con i friulani quindi decisivi per chiudere la terna per la discesa in B. Repubblca.it

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AVVERSARIO

De Vrij salta anche questa, out con la Lazio per una distrazione muscolare

Stefan de Vrij è uno dei tanti calciatori tornati con un infortunio dagli impegni con le Nazionali. Il centrale dell'Inter si è fatto male durante un allenamento con l'Olanda ed è stato sottoposto dai nerazzurri ai classici esami strumentali.

Questo l'esito: "Nella mattinata di oggi, Stefan De Vrij è stato sottoposto a risonanza magnetica dopo il problema riscontrato durante gli allenamenti con la Nazionale olandese. L'esame ha evidenziato una distrazione all'adduttore della coscia destra. Per De Vrij in programma un lavoro personalizzato, le sue condizioni verranno valutate a inizio settimana prossima", si legge sul report medico dell'Inter.  Gianlucadimarzio.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Milinkovic o Luis? E’ più bravo lo spagnolo. Contro l’Inter serve una Lazio consapevole” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "La Lazio deve essere consapevole dei suoi mezzi e andare a Milano per giocare la sua partita, come fatto nelle ultime uscite. Certo che sarà difficile, l'Inter ha un'ottima squadra e tanti singoli che possono fare la differenza, ma anche la Lazio è lanciata e può far male ai nerazzurri. Luis Alberto o Milinkovic? Scelgo lo spagnolo, semplicemente perché è più bravo e ha un ruolo ben definito".

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “E’ la solita Inter, pazza e imprevedibile. De Vrij? Se sta bene gioca, Icardi no” (AUDIO)

Christian Recalcati a 'QUELLI CHE…': "L'Inter è instabile da almeno due anni, le manca continuità e a volte è protagonista di grandi tonfi. E' però capace di grandi partite, è una squadra imprevedibile: è pazza. Icardi? E' una tregua fino a giugno, poi credo che verrà ceduto. Non credo giocherà domenica contro la Lazio e non so neanche se verrà convocato, vista la situazione ambientale che lo aspetterebbe. De Vrij? Se si riprenderà dal piccolo problema muscolare sarà in campo. A San Siro, davanti ai suoi tifosi, non credo abbia chissà quale pressione psicologica".

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APPROFONDIMENTI

Inizia il tour de force: Inzaghi stabilisce il mini ritiro dopo Inter-Lazio

L'aprile biancoceleste è un tour de force. 8 gare in un mese, fra Serie A e Coppa Italia lo rendono tale e Inzaghi sta studiando al dettaglio i minimi particolari, per evitare un eccessivo stress fisico per i suoi. La prima mossa è quella del mini-ritiro. La Lazio infatti, dopo la partita contro l'Inter del 31 marzo, rimarrà a Milano e raggiungerà direttamente Ferrara, per giocare contro la Spal il 3 aprile.