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STATISTICHE

Milan-Lazio, i numeri del match

Milan-Lazio 1-0, le statistiche di Laziopage.com

 

15 Occasioni da gol create 11
19 Tiri effettuati 12
Tiri in porta 4
1.51 Expected goals 0.95
709 Tocchi di palla 618
425/491 Passaggi 325/408
86.9% Passaggi riusciti 79.7%
Striscia media di passaggi 4
2/7 Cross in campo aperto 1/10 
13/24 Passaggi in area avversaria 12/23
26′28′’ (57%) Possesso palla 20′05′’ (43%)
50.3% Territorio 49.7%
110.295 Chilometri percorsi 111.683

 

Top player tiro Immobile 4
Top player passaggi Leiva 45/52
Top player precisione passaggi Bastos 89.3%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 85
Top player occasioni create Luis Alberto 4
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 16/21
Top player cross Luis Alberto ¾
Top player km percorsi Milinkovic-Savic 11.953
Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.6 km/h
Top player velocità singolo scatto Romulo 34.65 km/h
Top player duelli totali vinti Milinkovic-Savic 10
Top player dribbling Correa 2
Top player palle recuperate Acerbi 11
Top player tackle Luis Alberto 5
Top player anticipi Leiva 3
Top player disimpegni Luiz Felipe 5
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 6

 

La Lazio perde lo spareggio Champions per colpa di un episodio nel finale di una gara in cui ai punti (le grandi occasioni fino ad allora erano state 0-2, con un palo biancoceleste) avrebbe probabilmente meritato qualcosa in più. Ma la vera Lazio è uscita dal campo insieme a Correa, capace coi suoi strappi di fare male ai rossoneri, con 2 tiri e 2 occasioni create. Senza, l’argentino, la Lazio ha smesso di essere pericolosa, finendo per non riuscire più a creare alcuna occasione da gol nella mezzora finale, recupero compreso. Una legittimazione di un risultato maturato, oltre che per gli episodi più o meno fortunati, anche per la  maggiore decisione dei milanisti nell’arrivare sul pallone, con 14 anticipi finali (il doppio di quelli della Lazio, 7). Da registrare i 9 possessi palla perduti da Leiva, spesso capaci di rianimare la fase offensiva del Milan nel momento in cui la Lazio provava ad attaccare in maniera più stabile nella metà campo avversaria. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Lazio a due volti, nella ripresa un calo evidente. Bisogna concretizzare le occasioni nel primo tempo” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Partita a due volti, Lazio ottima nel primo tempo ma poi nella ripresa è mancata la lucidità e non tutti hanno una condizione ottimale per i 90'. Se non fai gol quando produci il massimo sforzo poi rischi nella seconda metà di gara. Manca sempre concretezza non momento favorevole. Il calo dipende anche dalla panchina, dalla quale Inzaghi non può tirare fuori giocatori che ti cambiano la partita. Se Correa parte dal 1', non hai altri singoli che possano dare gli strappi giusti. Il fallo di Durmisi su Musacchio? Alcune letture fanno parte del bagaglio tecnico di un giocatore, lui non ha caratteristiche difensive, è più un ala e dovrebbe giocare nell'altra metà campo. Il rigore su Milinkovic? Per me è rigore, nonostante Rodriguez tocchi il pallone l'intervento è scomposto, ma sono stufo di parlare di arbitri".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Mancano i gol di Correa e Luis. Rocchi? C’è un problema con la classe arbitrale” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': "Grande amarezza dopo Milano, spero che torni il sereno specialmente dopo l'episodio finale con la maglia di Acerbi. Sono preoccupato da queste ultime partite, il problema è che si segna davvero poco. Mancano i gol degli 'altri', da Correa a Luis Alberto passando per Milinkovic. L'uscita di Correa ha tolto molto alla Lazio, che non è riuscita a sfruttare gli spazi in contropiede. Rocchi? Ormai con gli arbitri c'è sempre un nuovo episodio ogni domenica, non capisco perché nessuno dei giocatori protesti mai. Detto questo la Lazio – come società – deve fare tutto il possibile per farsi sentire a livello mediatico, di non lasciare niente di intentato e migliorare i suoi rapporti con tutti gli organi di informazione. E' evidente che la classe arbitrale abbia qualche problema con la Lazio, è palese per tutti".

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APPROFONDIMENTI

Milan-Lazio, una follia dopo l’altra: un tifoso sputa a Inzaghi

Una serata folle a San Siro. Non solo i veleni del post partita, con la maglia di Acerbi mostrata come fosse un trofeo di battaglia, ma anche un altro episodio farà discutere. Dopo l'ammonizione di Luis Alberto, Inzaghi è stato espulso da Rocchi per una reazione eccessiva al fischio, ma proprio mentre il tecnico biancoceleste raggiungeva gli spogliatoi è stato raggiunto da uno sputo. Scene pietose in uno dei grandi teatri del calcio internazionale, che sarà presa in considerazione per un'eventuale ammenda al club rossonero.

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APPROFONDIMENTI

Maledizione Immobile, contro il Milan ottavo palo stagionale: in Europa solo Messi ha fatto ‘meglio’

14 gol e… 8 pali. Cha Immobile non sia lo stesso delle scorse stagioni è palese, ma c'è anche tanta, tantissima sfortuna. Quello colpito nel secondo tempo di San Siro è stato l'ottavo palo stagionale. Una cifra anomala, che racconta la frustrazione dell'attaccante principe della Lazio. In Europa, solo Messi ha fatto 'meglio', con 9 legni in stagione. Magra consolazione, i gol di Ciro servono maledettamente alla Lazio, anzi sono letteralmente indispensabili. Solo 2 gol nelle ultime 3 giornate (tutti contro il Sassuolo). Correa è rimasto a secco e non segna da un girone intero.

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RASSEGNA STAMPA

Arbitri e Var sono al centro del mirino ma gli errori sono da impuTare al Ds

ROMA «Storia di una morte annunciata». L'attacco lo fa Tare, ma non può essere solo legato come vorrebbe lui al fattore arbitrale. Perché, è vero, la direzione dell'internazionale Rocchi è discutibile, ma il diesse e Lotito non possono anche stavolta nascondere dietro gli errori altrui le proprie colpe. L'anno scorso i biancocelesti sono stati letteralmente scippati, sabato sera hanno gettato di nuovo al vento punti. Ora sono esattamente 14 negli ultimi 20 minuti, stavolta la follia è toccata a Durmisi. In Europa e a Ferrara era stato Patric. Ma chi li ha comprati questi giocatori? E Berisha? Anche Inzaghi a volte sbaglia, ma continua a fare i conti con una panchina corta e i soliti limiti. Mancano alternative e qualità sulle fasce per avere diverse soluzioni di gioco davanti, mancano i gol degli attaccanti. Sono stati ceduti Felipe e Nani, ma solo uno li ha sostituiti: Correa non ha segnato nemmeno stavolta, è uscito dolorante a inizio ripresa. Immobile su azione non si sblocca e Caicedo contro il Milan non ha mai visto la porta. Milinkovic e Luis Alberto ormai sono arretrati in mediana. Ma non si sapeva dall'inizio che era striminzita la coperta? Era scontato che Ciro ripetesse l'ultima stagione e raccogliesse dozzine di reti per la quarta volta?
INCUBONell'ultimo mese la Lazio sembrava resuscitata. E' tornata dalla sosta e contro l'Inter ha centrato a San Siro l'impresa. Poi però, come dopo la sfida del 31 marzo in Coppa Italia, si è sentita la fatica e la squadra ha fallito subito contro il muro creato dalla Spal a Ferrara. Al primo intoppo, è iniziata la denuncia alla terna per un no (diffidato e spaventato dal giallo ingiusto) di Cionek a un rigore che comunque c'era. Col Sassuolo è stato concesso grazie al Var il penalty trasformato da Immobile, ma la Lazio è riuscita a distruggere il vantaggio con due gol incassati in contropiede. Così in settimana è partita la denuncia preventiva biancoceleste dalla radio ufficiale: «Vogliono mandare le milanesi in Champions», le parole del responsabile della comunicazione, Diaconale. Guarda caso, riprese subito dopo il match contro i rossoneri da Tare: «E' successo quello che temevamo». E' accaduto che Rocchi in effetti ha sbagliato sul rigore d'Acerbi, ma poi il Var lo ha corretto e quindi non ha fatto danni. C'è poco da dire sull'irruenza su Musacchio di Durmisi. Invece sul contatto Rodriguez-Milinkovic (c'è il tocco del rossonero, ma il pallone resta a pochi centimetri dal serbo) restano molti dubbi, così come sul giallo a Luis Alberto che era fra i diffidati: «Col fischietto migliore d'Italia evidentemente siamo un po' sfortunati, guardando anche Lazio-Inter o Milan-Lazio dell'anno scorso dove non ha visto al Var il gol di Cutrone. La Lazio ha perso la Champions per un punto ha chiosato Tare – e siamo in debito dall'anno scorso con gli episodi». Quando i torti erano veri e conclamati, quest'anno l'impressione è che il ds e la società stiano buttando le mani avanti. E invece di riuscire nella missione di spingere la squadra verso il quarto posto, si stiano creando l'alibi finale in caso di mancato accesso in Champions. Stavolta no, non si può veicolare questo messaggio, perché oltretutto sabato sarebbe servito a poco anche il pari. Ma la verità è che nessuno se la prenderà con la dirigenza se sembrerà vittima dell'ennesima ingiustizia. Mica soprattutto colpevole (anche a gennaio) di recidiva. 

Il Messaggero

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GIUDICE SPORTIVO

Kessié e Bakayoko a rischio squalifica: richiesta la prova tv

ROMA – Il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha deciso di inviare al giudice sportivo la segnalazione per l'applicazione della prova tv per il gesto di scherno dei calciatori milanisti Kessié e Bakayoko nei confronti del laziale Acerbi al termine della partita di ieri. Lo apprende l'Ansa. I due rossoneri, festeggiando assieme ai compagni sotto la Curva Sud di San Siro la vittoria sulla Lazio, avevano mostrato ai tifosi come un trofeo la maglia del difensore avversario. Il gesto era stato subito criticato sia dallo stesso Acerbi, sia da Ciro Immobile, prima che lo stesso allenatore del Milan, Rino Gattuso, lo stigmatizzasse ("queste cose non si fanno"), invitando i suoi giocatori a chiedere scusa. Le scuse sono arrivate dai giocatori milanisti via social, dove però intanto si era scatenata l'indignazione di molti tifosi per il loro gesto.

corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Il Milan sul caso Bakayoko-Kessié: “Solo un gesto innocente”

Il Milan ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito in merito al post partita contro la Lazio e alla situazione legata all'esposizione della maglia di Acerbi da parte di Kessie e Bakayoko: "AC Milan intende ricostruire i fatti successivi all'incontro della 32ma giornata di campionato fra Milan e Lazio ed esprimere qualche precisazione. I giocatori rossoneri, a fine partita, si sono recati sotto la curva Sud dello stadio di San Siro per salutare il pubblico. È consuetudine si avvicinino agli spalti per un ringraziamento finale. Ieri sera, Tiémoué Bakayoko ha raggiunto i compagni sotto gli spalti con la maglia di Francesco Acerbi, avendo poco prima sportivamente effettuato lo scambio di casacche e l'ha mostrata per pochi secondi (insieme a Franck Kessie) al pubblico nel solo intento di celebrare una vittoria importante senza finalità di scherno, né intenti aggressivi o anti-sportivi: un'innocente, ingenua risposta allo scambio amichevole di tweet con Acerbi nei giorni che avevano preceduto la gara.

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STATISTICHE

Leiva non tradisce mai, primo per palloni recuperati. Tanta quantità per Milinkovic

I biancocelesti nella giornata di ieri hanno perso per 1-0 nella sfida in trasferta contro il Milan di Gattuso, la gara era valevole per la 32ª di campionato.

La Lega Serie A al termine della partita ha stilato il classico report dove è presente un calciatore biancoceleste. Alla voce “palle recuperate” risulta essere Leiva al primo posto con 8 palloni. Secondo posto per Romulo con 4.

Nonostante la sconfitta, Leiva ha disputato un match di sostanza e di quantità dove solo un rigore siglato da Kessie ha deciso la partita. Mercoledì ci sarà l’Udinese all’Olimpico da affrontare

Nel report redatto al termine del match da parte della Lega Serie A, risulta essere Milinkovic il maratoneta della sfida. Con 11,953 si trova al primo posto alla voce “chilometri percorsi”. Medaglia d’argento per Leiva con 11,889 e di bronzo per Immobile con 11,279.

Prestazione di quantità per il serbo che ora dovrà vedersela con l’Udinese allo stadio Olimpico di Roma.

. Sslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Kessie-Bakoyoko irridono Acerbi: “Deboli fomentano odio”. Immobile: “Piccoli uomini”

«Due piccoli "uomini" che mostrano la maglia di un campione sia in campo che nella vita… sei un grande Leone non ci pensare». E’ questo il post con cui Ciro Immobile esprime solidarietà a Francesco Acerbi. Il difensore della Lazio è stato oggetto di sfottò da parte di Kessié e Bakayoko. I due giocatori del Milan, al termine del match vinto per 1-0 a San Siro con la Lazio, hanno mostrato verso gli spalti di San Siro la maglia del difensore laziale, appena scambiata con quella rossonera dell’ex Chelsea. Motivo? Il botta e risposta avvenuto in settimana tra Acerbi e Bakayoko su Twitter. 

REAZIONI
«Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma un segno di debolezza» ha scritto Acerbi sui social. Negli spogliatoi, invece, Bakayoko, prima di “scusarsi” ufficialmente, ha postato una foto della maglia maglia del numero 33 laziale aggiungendo: «1-0 my friend». Nel posto successivo ha spiegato: «Il mio è stato un gesto scherzoso. Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa a Francesco Acerbi se si è sentito offeso». Se non fosse stato per l’intervento immediato di Romagnoli, capitano del Milan e tifoso laziale, i due avrebbero continuato a mostrare la maglia del biancoceleste sotto la curva rossonera per altri secondi.

Il messaggero