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APPROFONDIMENTI

Il solito incubo: ennesima rete presa negli ultimi 20’ e altri punti Champions persi

La sconfitta di ieri contro il Milanè solo l’ultima di una scia che indica un dato preoccupante: la Lazio perde sempre nei minuti finali. Come sottolinea il Corriere dello Sport, i biancocelesti hanno incassato 11 reti su 33 totali dal 75esimo al 90′ (più recupero): nello stesso arco di tempo, i gol segnati sono solo 8 su 44 totali. Fiato corto? Forse. Quel che è certo è che la squadra di Inzaghi deve subito rimettersi in carreggiata: mercoledì all’Olimpico c’è l’Udinese, poi il 24 aprile potrebbe avere la rivincita sui rossoneri in semifinale di Coppa Italia.

Lazionews.eu

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DICHIARAZIONI

Tare accusa: “Su Milinkovic era rigore, una morte annunciata. Noi sempre penalizzati…” (AUDIO)

Le parole di Igli Tare a SkySport: "Due rigori in pochi secondi sembra quasi un record, mentre su Milinkovic non c’è stata neanche un attimo. Rodriguez tocca la palla, ma soprattutto colpisce Milinkovic. Dobbiamo ragionare a mente fredda fino alla fine, finche la matematica non ci condanna saremo. Il rigore del Milan? Avrei preferito di no, si può dare. Resta il fatto che ci poteva stare anche quello su Milinkovic. Quasi ce lo aspettavamo, dopo tutte le polemiche dell’ultima settimana. La scorsa stagione abbiamo perso la Champions per tanti episodi, fra cui anche quello del gol di mano di Cutrone. Andiamo avanti e non facciamo le vittime, torneremo più forti. Rocchi lo ritengo il miglior arbitro italiano, ma alcune scelte non le condivido”.

 

Al termine del match con il Milan, il Direttore Sportivo biancoceleste Igli Tare è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio San Siro:

“La Lazio nel primo tempo meritava di passare in vantaggio. Una parata di Reina ed il palo colpito da Immobile sono state grandi occasioni per noi. Abbiamo svolto un grande primo tempo, dopo l’uscita di Correa ci siamo abbassati senza svolgere la stessa prestazione del primo tempo. Noi dirigenti dobbiamo ragionare a mente fredda, lo scorso anno abbiamo perso l’accesso alla Champions League per un punto a causa di episodi come il gol di mano, nonostante la presenza del VAR di Cutrone: abbiamo subìto tantissimo. 

Durante una gara ci può essere del nervosismo, ma abbiamo svolto un anno intenso di preparazione e lavoro. Stasera speravamo la partita potesse esser decisa dalla bravura di una squadra, ma invece è stata caratterizzata da episodi che hanno inciso molto. Ci dispiace perché non dobbiamo fare le vittime, ma lottare per grandi obiettivi come la Champions League. La Lazio merita di centrare questo traguardo visto il rendimento della squadra nelle ultime due-tre stagioni. Il contatto su Milinkovic era da sanzionare con un rigore, come è stato fischiato invece molto in fretta un penalty per un tocco di mano di Acerbi. Prendiamo atto dello svolgimento della gara, andiamo avanti in vista del finale di stagione. Ci aspettano delle partite importanti, siamo ancora in gioco per la Champions League e ci attende una semifinale molto importante di Coppa Italia.

Dobbiamo restare concentrati e determinati per centrare dei risultati importanti. Nel finale c’è stato un po’ di tensione: al termine di queste gare, da parte della squadra sconfitta c’è sempre grande nervosismo, ma le acque si sono calmate. La Lazio è stata una vittima di tanti episodi VAR nella passata stagione, così come in questa annata sportiva. L’importanza delle Società in Italia si conosce, noi cerchiamo di camminare passo dopo passo e di diminuire, tramite organizzazione societaria e organizzazione tecnica, il gap con le grandissime squadre. Negli ultimi due anni la Lazio avrebbe meritato di più di quanto raccolto finora”.

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ARBITRI

Milan-Lazio, la moviola: manca un rigore ai biancocelesti, Rodriguez abbatte Milinkovic in area

Episodio controverso nel convulso finale a San Siro: Milinlovic addomestica un lancio lungo e orienta il controllo verso l'interno dell'area di rigore. Rodriguez si lancia in chiusura, ma con eccessiva foga. Il terzino svizzero sfiora sì il pallone, ma sullo slancio colpisce nettamente il ginocchio sinistro del serbo. 

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SERIE A

Milan 1-0 Lazio, il tabellino: per Luis Alberto giallo pesante

Milan-Lazio 1-0

Marcatore: 79' rig. Kessie (M)

 

MILAN (4-3-3): Reina; Calabria (67'Laxalt), Musacchio, Romagnoli (68' Zapata), Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek (83' Cutrone), Borini.

A disp.: Donnarumma A., Plizzari, Abate, Caldara, Conti, Strinic, Bertolacci, Biglia, Castillejo.

All.: Gennaro Ivan Gattuso.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (81' Parolo); Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (74' Durmisi); Correa (47' Caicedo), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Silva, Cataldi, Jordao, Neto.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. di Firenze)

Assistenti: Meli – Costanzo

IV uomo: Maresca

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

 

NOTE. Ammoniti: 9' Romulo (L), 85' Luis Alberto (L), 92' Zapata (M)

Recupero: 6' st.

 

 

Serie A TIM, 32ª giornata

Sabato 13 aprile 2019, ore 20:30

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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SERIE A

Sfida Champions al Milan, decide Kessie dal dischetto

ROMA – Un rigore tolto – giustamente – con il Var, un altro assegnato che decide la partita in favore del Milan, un altro ancora reclamato dalla Lazio nel recupero e non concesso da Rocchi che neanche va a rivedere l'azione: sul campo la squadra di Gattuso si prende i tre punti e si riprende il terzo posto, riscavalcando una Roma in fase di rinascita, la Lazio lascia San Siro a mani vuote e con tanta rabbia, con Inzaghi che già era fuori dal campo dopo essere stato allontanato dal direttore di gara a un quarto d'ora dal termine, con una sconfitta che allontana i biancocelesti dal sogno della Champions. 

IL PALO FERMA IMMOBILE – Milan 4-3-3 con Suso e Borini larghi, 3-5-2 della Lazio che blocca gli esterni e lascia in mano la manovra ai rossoneri, pronta a ripartire. Reina salva su Immobile al 3', liberato da una progressione irresistibile di Correa: destro a incrociare dell'attaccante rasoterra, reattivo il portiere a deviare nonostante la conclusione fosse in controtempo. Ci prova anche Luis Alberto a ridosso del ventesimo minuto, botta centrale che Reina controlla e blocca, poi è Correa che non riesce a finalizzare un assist in acrobazia di Immobile in piena area, spedendo altissimo anche per il disturbo di Rodriguez. Il Milan si vede alla mezz'ora, prima con un tentativo di Kessie poco incisivo, poi in maniera più pericolosa con un tiro poco alto di Suso, liberato da una bella sponda di Piatek, infine con il polacco che di testa incrocia il cross di Calabria e mette la palla a un soffio dal palo della porta di Strakosha. E' biancoceleste l'ultimo squillo prima dell'intervallo: Luis Alberto illumina per il taglio di Immobile, conclusione sul primo palo di un Reina lanciato in uscita, la palla si stampa sul palo esterno ed esce.

CORREA, CALABRIA E ROMAGNOLI KO – Il secondo tempo inizia con le lacrime di rabbia di Correa, costretto ad uscire dopo due minuti e a lasciare il posto a Caicedo. Leiva mette il piede sulla conclusione pericolosa di Calhanoglu dai 20 metri, San Siro si fa sentire e spinge i rossoneri ma è ancora la Lazio a farsi pericolosa con Romulo, innescato proprio dall'ecuadoriano. Si fanno male anche Calabria e Romagnoli, costretti a lasciare il campo: dentro Laxalt e Zapata, sono passati tre quarti di gara. 

DURMISI INGENUO, RIGORE KESSIE – Var che entra in azione al 78', Rocchifischia il penalty per un fallo di mano di Acerbi che viene smentito dalle immagini. La Lazio respira ma Durmisi, entrato da poco al posto di Lulic, commette una grave ingenuità in area pochi secondi dopo, andando addosso a Calhanoglu senza neanche sfiorare il pallone: stavolta il rigore è netto e Kessié realizza spiazzando Strakosha. Milan avanti, Inzaghi butta dentro Parolo per Bastos. Gattuso richiama Piatek per Cutrone.  

INZAGHI ALLONTANATO, STRAKOSHA SUPER. RODRIGUEZ-SMS, ROCCHI LASCIA GIOCARE – Una punizione fischiata in favore del Milan, con Borini che va chiaramente a cercare il contatto con Luis Alberto fermo, fa infuriare il tecnico della Lazio che viene allontanato dal campo da Rocchi. La metà campo del Milan è tutta piena di biancoceleste ma i rossoneri ad inizio recupero sfiorano il 2-0 con un gran sinistro a giro di Suso sul quale vola Strakosha, i sei minuti extra scorrono via con il contatto tra Rodriguez e Milinkovic-Savic in area milanista, la Lazio reclama il rigore ma il direttore di gara fa continuare, facendo il gesto del pallone, fino al triplice fischio e a un finale carico di nervosismo con Luis Felipe e Kessié che quasi arrivano alle mani. 

corrieredellosport.it

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SERIE A

Milan – Lazio, formazioni ufficiali

Formazioni ufficiali:

MILAN (4-3-3): Reina; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini. A disp.: Donnarumma A., Plizzari, Abate, Caldara, Conti, Laxalt, Strinic, Zapata, Bertolacci, Biglia, Castillejo, Cutrone. All. Gattuso.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Silva, Cataldi, Durmisi, Parolo, Jordao, Neto, Caicedo. All.: Inzaghi.

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze)

ASSISTENTI: Meli e Costanzo

IV UOMO: Maresca

VAR: Mazzoleni

AVAR: Paganessi

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SERIE A

Pre-match, Correa: “Serve una grande mentalità”

Nel pre partita di Milan-Lazio, l'attaccante biancoceleste Joaquin Correa è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“La partita è importante per noi, dovremo fare bene come già capitato in questa stagione a San Siro. La prestazione può arrivare solo nel caso in cui dovessimo riuscire a mettere in campo la giusta mentalità.

Dovremo scendere sul terreno di gioco con la voglia di essere protagonisti; se aspettassimo soltanto quello che potrebbe arrivare, allora non otterremo nulla.

La squadra è concentrata, siamo reduci da due partite non disputate al 100% ma vogliamo dire la nostra”.sslazio.it

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STATISTICHE

Milan-Lazio in cifre

Lazio e Milan sono vicine sia per gol fatti che per gol subiti: 45 gol fatti per i rossoneri contro i 44 della Lazio, i biancocelesti hanno incassato 32 gol contro i 30 del Milan.

Sono 151 le sfide nella massima serie tra Lazio e Milan, con 64 successi per i rossoneri e 28 vittorie Lazio. A Milano la squadra biancoceleste ha trionfato in 9 occasioni, l’ultima delle quali risale al 3 settembre 1989 con autogol di Maldini. Le vittorie casalinghe dei rossoneri, invece, sono 43. Il computo delle reti vede il Milan a quota 239, mentre la Lazio ha segnato nei confronti diretti 171 gol. I bomber del confronto sono Piola, primo a 16 reti, Shevchenko secondo con 13. Al terzo posto i rossoneri Nordhal e Boffi e il biancoceleste Bruno Giordano. Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, la squadra di Inzaghi occupa il decimo posto tra le compagini più sanzionate, con 69 gialli e 2 rossi. Il Milan, dal canto suo, è quindicesimo con 62 ammonizioni e 3 espulsioni. Sul fronte realizzativo, le due compagini sono quasi appaiate, con i rossoneri noni con 45 gol all’attivo e la Lazio subito sotto con 44. 

Analizzando il possesso palla a partita, la squadra di Gattuso vanta il 53,4% di gestione della palla a gara, mentre la Lazio è al decimo posto col 50,6%. Per media di conclusioni verso la porta, la squadra biancoceleste continua ad essere una delle migliori, occupando il terzo posto con la media di 16,4 tiri a gara: il Milan è ottavo con 15,4. Qualità della manovra molto alta per i rossoneri, che fanno registrare una precisione nei passaggi dell’86,2%, posizionandosi al secondo posto nella speciale classifica. La Lazio è non con l’82,2%. Il Milan possiede il capocannoniere attuale del campionato: Piatek è primo insieme a Quagliarella con 21 gol segnati. Sesto in graduatoria Ciro Immobile con 14 centri. Dal punto di vista difensivo, le due squadre sono quasi appaiate: i rossoneri sono al quinto posto con 30 reti incassate, la Lazio è sesta con 32 gol subiti. La squadra di Inzaghi concede meno tiri a partita rispetto a quella di Gattuso: 11,4 di media la Lazio, che è quinta nella speciale classifica; 12,2 il Milan, che occupa la sesta posizione. 

Stessa posizione le due squadre la occupano per quanto concerne i tackle effettuati: 17,3 la Lazio, 17,2 il Milan. Sui palloni intercettati, sono avanti nettamente i biancocelesti, con una media di 11,8 palloni intercettati a gara, contro i 9,7 dei rossoneri. Infine, dal punto di vista atletico, la Lazio è quarta con 110,37 km di media a gara, mentre il Milan è settimo con 108,87 km a partita.sslazio

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RASSEGNA STAMPA

Milan-Lazio, in ballo c’è tutto

Signori, in ballo c’è tutto” è l’incipit del Corriere dello Sport, che presenta la doppia sfida tra Milan e Lazio: questa sera per tre punti Champions in campionato, tra 10 giorni per aggiudicarsi la finale di Coppa Italia. Il teatro è sempre quello di San Siro. Passando in rassegna i bilanci degli scontri tra le due squadre, con la Lazio che cerca “lo sgambetto storico” perchè non vince a San Siro dal 3 settembre 1989, nell’articolo c’è spazio anche per un altro tipo di bilanci: quelli societari. Se al 31 dicembre 2018 la società di Lotito può vantare un utile di +5.46 milioni di euro, lo stesso non può dirsi di un club, quello rossonero, che deferito dalla Uefa per il FFP rischia restrizioni anche sui trasferimenti futuri. Ecco perchè questa sfida vale tutto. Con la Champions, questa sera ballano tra i 40 ed i 50 milioni: il bottino che può regalare il quarto posto.laziopress

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APPROFONDIMENTI

‘9 GENNAIO 1900’ – Gozzini (GdS): “Il Milan fa bene ma se serve l’acuto si ferma. Con la Lazio obbligatorio vincere” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alessandra Gozzini (La Gazzetta dello Sport): “Con la Lazio prova d'appello per uscire da un momento di difficoltà? Certamente, se non vincesse rischierebbe di farsi male anche perché oltre ai biancocelesti ci sono la Roma e l'Atalanta, quest'ultima in forma straordinaria. Se perdere con la Juventus pè stato accettabile, non vincere in casa con la Lazio non lo sarebbe. Gattuso ha alzato la voce in settimana? Rino ci ha abituato a tutti i toni possibili. Gattuso è talmente sincera e se reputa la gara di domani una finale è perché ci crede veramente, il Milan deve per forza vincerla, sia per rimanere in corsa sia per il clima: non so che atmosfera ci sarebbe al fischio finale senza vittoria dei rossoneri. Il tecnico calabrese è decisamente schietto, a volte anche troppo perché si carica di responsabilità non sue. Che tipo di gara faranno Romagnoli&Co? Non vederemo certamente l'andata di Coppa Italia a Roma, in quell'occasione il Milan pensava a non far giocare bene la Lazio, un po' meglio i capitolini ma senza grandi occasioni. Non so se Inzaghi possa accontentarsi di un punto, il Milan deve vincere ad ogni costo. Da quella gara a Roma il Milan ha continuato sì a vincere altre gare ma senza meritarlo come ammesso da Ringhio, quindi c'è stato un calo generale, anche fisico come mostrato dai dati sulla corsa e sui contrasti. Parliamo di una squadra giovane, che fa tante buone cose ma quando serve la cosa migliore si ferma e riparte. La vicenda del Financial Fair Play può influire in campo? Il deferimento credo sia un atto formale, tra Milan ed Uefa esiste un confronto aspro, senza soluzione sarebbe una spina nel fianco del glub, penso a dirigenti come Gazidis. Si è ipotizzato anche lo sfogo verso la giustizia ordinaria, sarebbe meglio a mio avviso trovare un accordo con la Uefa anche per non andare troppo per le lunghe con un peso del genere sulle spalle. Scontri diretti restano un problema avendo vinto due gare su 12, una per girone. La formazione? La stessa che ha perso con la Juventus, Suso e Chalanoglu esterni con Piatek centravanti”

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