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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile o Piatek? A parità di condizione mi tengo Ciro…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "La formazione è la stessa di Milano, della vittoria contro l'Inter. Entrambe sono squadre che aspettano, preferiscono lasciar giocare l'avversaria che proporre la propria manovra e imporre il gioco. La Lazio ha più qualità nel palleggio mentre in Milan ha un centrocampo più fisico. Molto dipende dalle condizioni fisiche e mentali, perché la squadre si conoscono bene. Piatek? E' destinato a grandi cose, vedo un ragazzo serio e concentrato. Poteva perdersi e invece è rimasto lo stesso visto a Genova, senza cambiare con il lifestyle di Milano. Ora si fa preferire e Immobile, ma a parità di condizioni mi prendo tutta la vita Ciro. E' un momento particolare, non lo vedo bene fisicamente, gli manca qualcosa nel breve. Corsa Champions? E' un sali-scendi continuo, è difficile fare percentuali. Bisogna pensare partita per partita, a zero i calcoli e le tabelle".

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DICHIARAZIONI

Lazio, amarcord Sven: “Lazio il club più forte mai allenato, Cragnotti mi comprava chiunque…”

Una lunga intervista al Corriere dello Sport per risentire la voce di Sven-Goran Eriksson. L'allenatore del secondo Scudetto e del periodo di massimo splendore europeo della storia biancoceleste, un giramondo come pochi suoi colleghi. Pensieri e ricordi sul suo passato romano, sponda biancoceleste, non potevano mancare:"Lazio, un pezzo meraviglioso della mia vita. Cragnotti voleva molto bene al suo gioiello, tanto che mi comprava tutti i giocatori che gli chiedevo. Avevamo tutto: tecnica, carattere e sul piano tattico eravamo quasi invulnerabili. Mi divertito tutti i giorni ad allenare una squadra piena di campioni. La verità è che la Nazionale inglese è la squadra più importante che ho allenato, ma subito dopo c'è la Lazio".

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POLITICA SPORTIVA

Super Champions? Lotito dice ‘no’ e guida la rivolta

Lotito in prima linea per il 'no' alla Super Champions. La rivoluzione che dal 2024 che dovrebbe azzerare i campionati nazionali, con 24 squadre su 32 qualificate dalla stessa Champions e partite nel weekend che sposterebbero quelle dei campionati durante la settimana. La Lega Serie A ha già manifestato la sua contrarietà attraverso le parole dell' ad De Siervo: "Rischiamo di diventare un campionato marginare, vorremmo l'aiuto del governo". Intanto Lotito guiderà una delegazione formata da Torino, Napoli, Genoa, Sampdoria e Atalanta (potrebbero Aggiungersi anche Sassuolo e Roma) a Madrid, il 6 e 7 maggio nell'assemblea dell' European Leagues aperta a tutti i club. 

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Ielpo: “Lazio, l’appagamento gioca brutti scherzi, Milan favorito. Quarto posto? Dico Atalanta” (AUDIO)

Mario Ielpo a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Il Milan è in linea con le mie aspettative, con la conferma di Gattuso e una squadra con alcuni punti interrogativi, immaginavo una stagione di transizione. La Lazio ha una rosa di pari valore a quella rossonera, o forse addirittura superiore. Probabilmente però, non ha avuto la tenuta mentale giusta nei momenti importanti. Così si spiega il calo dopo la vittoria contro l’Inter, a volte sentirsi un po’ appagati gioca brutti scherzi contro avversari (Spal e Sassuolo) che badano al sodo e sono molto aggressivi. Strakosha e Donnarumma? Diversi, a Gigio consiglio di evitare ‘passeggiate’ in area e rimanere concentrato fra i pali. Strakosha non è al livello potenziale del portiere rossonero, ma ha buone qualità e sta facendo molto bene. Per la sfida di domani sera, vedo il Milan favorito. La squadra di Gattuso è carica e arrabbiata, San Siro può essere un fattore determinante…".

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RASSEGNA STAMPA

Berisha, un calvario senza fine: stagione finita?

La maledetta stagione di Valon Berisha prosegue. L'acquisto estivo della Lazio (7,6 milioni) ha vissuto – da luglio ad oggi – un vero e proprio calvario. Lo stiramento ad Auronzo, le continue ricadute hanno minato l'intera annata del kosovaro. Il nuovo capitolo del libro clinico riguarda il ginocchio. Nei giorni scorsi il giocatore avrebbe svolto una visita a Barcellona, per un consulto medico. Potrebbe operarsi e, in quel caso, chiudere definitivamente la stagione con un arrivederci a luglio. In attesa di un riscontro da Roma, il giocatore non è a disposizione di Inzaghi. In questa stagione appena 14 presenze, di cui una sola da titolare in Serie A. 

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi recordman da trasferta: quattro tappe prima del traguardo

Inzaghi ha un certo feeling con le trasferte. Da quando è subentrato a Stefano Pioli, il tecnico biancoceleste ha dimostrato di saper raccogliere punti pesanti lontano dall'Olimpico. Sono 29 i successi in oltre tre anni da allenatore della Lazio, fra questi ben 12 la scorsa stagione. La metà esatta (6) in quella in corso, quasi un'anomalia perché già oggi è il tecnico più vincente della storia biancoceleste lontano dalle mura amiche. A Milano cerca il colpaccio, che può essere decisivo per la corsa Champions, mentre le prossime tappe saranno Sampdoria, Cagliari e Torino.

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RASSEGNA STAMPA

La ricerca del gol: Immobile punta quota 100, Correa vuole sbloccarsi

Immobile punta il Milan, con un obiettivo secondario sullo sfondo. Vuole tornare a segnare su azione, per aiutare la Lazio nella corsa Champions e per allontanare le critiche che gli sono piovute addosso nell'ultimo periodo. Ciro la sua parte la sta facendo, nonostante una stagione non in linea con le scorse, è comunque il miglior marcatore biancoceleste. Si sta avvicinando a quota 100 gol in Serie A, ne ha fatti 98 e spera di raggiungere la tripla cifra proprio domani sera, in uno spareggio Champions. Giocherà con Correa e alle sue spalle. L'argentino non segna in campionato dalla gara di andata contro i rossoneri,un digiuno che dura da 137 giorni. Inzaghi ha bisogno anche del suo contributo in zona gol per raggiungere il tanto desiderato quarto posto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ –  Giordano: “Sabato la Lazio farà la gara: decisiva la supremazia a centrocampo. Tra Immobile e Piatek prendo sempre Ciro” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Bruno Giordano: “Quando dico che preferisco la Lazio quarta invece che vincitrice della Coppa Italia è perché le gare di Champions sono affascinanti. Ieri Ajax-Juve una gara di altri tempi, giovani che dribblano con talento allo stato puro, mi piacerebbe rivivere con la Lazio certe sensazioni. L'1-1 di ieri fa mantenere il vantaggio alla Juventus ma non sarà semplice perché i lancieri con il Real Madrid avevano perso in casa per stravincere al Bernabeu. Le altre gare? Oltre alla Juventus ho visto solo il derby inglese: il Tottenham ha vinto meritatamente, il City non può giocare come il tiki-taka di Barcellona, Guardiola potrebbe riflettere sul fatto che si può giocare un calcio diverso. Napoli-Arsenal finale anticipata di Europa League? Credo che in una partita secca il Chelsea è più forte dell'Arsenal; su due partite il Napoli con i Gunners potrebbe avere più possibilità. Il fatto che il secondo posto per gli azzurri non sia a rischio può creare qualche difficoltà alla squadra di Ancelotti perché se stacchi la spina non è facile tornare al massimo; penso a Koulibaly che nelle ultime gare è apparso lontano dai suoi livelli, soprattutto Lacazette resta un giocatore importante. Il Milan nella tua carriera da avversario? Vuol dire l'ultima partita di Rivera con lo scudetto della Stella mentre io ero capocannoniere; un 2-2 con doppietta mia e perendo 9 in pagella; penso al 4-0 all'Olimpico alla mia seconda gara da titolare dopo che Giorgio era andato via; nel 1986 col Napoli vincemmo 2-1 a San Siro, vittoria che gli azzurri ritrovarono poi nel 2015 grazie ad Higuain. Col Milan sabato sarà una gara diversa rispetto a quella vinta con l'Inter qualche settimana fa, loro ti aspettano ripartendo con Piatek; un pareggio potrebbe essere buono fermo restando la vittoria interna con l'Udinese nel recupero. Credo che la Lazio farà la gara, il Milan gioca sempre allo stesso modo, Piatek si esalta negli spazi larghi poi vedremo chi giocherà in mezzo per Gattuso; ripeto, il Milan non viene a dettare legge nella metà campo avversaria, nella loro efficacia conta anche la condizione di Suso. Tra Piatek e Immobile prendo sempre Ciro”.

 

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ALTRE

Serie B, Zamparini: il patron del Palermo a giudizio per falso in bilancio e false comunicazioni

Si aprirà il 2 luglio il processo a Maurizio Zamparini davanti ai giudici della quarta sezione del tribunale di Palermo presieduta da Bruno Fasciana. Lo riporta “La Repubblica”, secondo cui oggi il Gip di Palermo Guglielmo Nicastro ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dai sostituti procuratori Andrea Fusco, Dario Scaletta, Francesca Dessì e dell’aggiunto Salvatore De Luca. L’ex presidente del Palermo è l’unico imputato e dovrà rispondere dei reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali. L’inchiesta portata avanti nei confronti di Zamparini riguarda la gestione finanziaria del club rosanero per gli anni dal 2013 al 2017. Nella stessa sono indagate anche altre 7 persone tra le quali anche Paolo Zamparini, figlio di Maurizio, la segretaria e alcuni professionisti di cui l’ex patron rosanero si è servito in quel periodo. Nei loro casi la procura ha scelto di proseguire, scegliendo la via dell’avviso conclusione indagini e della successiva richiesta di rinvio a giudizio. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza il cuore dell’indagine sono le presunte vendite fittizie del marchio, ceduto per due volte a società riconducibili allo stesso Maurizio Zamparini per realizzare plusvalenze da mettere a bilancio e coprire i debiti di esercizio.

calcioefinanza.com

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CITTA'

L’Avvocatura capitolina sulla delibera per Tor di Valle: nessun appiglio per annullare il pubblico interesse

Vecchie e nuove storie che si incrociano sulla via di Tor di Valle e dello Stadio della Roma: oggi pomeriggio, in scena al IX Municipio, quello entro cui ricade proprio l’area del progetto Stadio, va la votazione sulla delibera Grancio/Fassina che chiede l’annullamento d’ufficio della delibera Raggi sul pubblico interesse. E, contemporaneamente, dopo l’incontro della scorsa settimana fra l’Avvocatura capitolina e i consiglieri pentastellati in Campidoglio e nei Municipi, dai cassetti spunta fuori il parere ufficiale che la stessa Avvocatura diede a Virginia Raggi a gennaio 2017.Un parere (protocollo RF/2017/4672) redatto da Rodolfo Murra, allora in forza alla squadra dei legali del Comune, e controfirmato dal capo dell’Avvocatura, Carlo Sportelli. Il parere – si legge dagli atti – venne richiesto il 13 gennaio 2017 dal sindaco Raggi che domandava all’Avvocatura se la delibera Marino potesse essere annullata d’ufficio; quale fosse il reale “peso” giuridico della dichiarazione di pubblico interesse e, infine, quale fosse la posizione del proponente. 
Già allora Murra, nel rispondere ai quesiti, fu piuttosto chiaro: dopo aver effettuato le analisi della giurisprudenza, scriveva che in caso di revoca “il proponente pur non potendo accampare diritti alla realizzazione dell’opera potrebbe essere legittimato a richiedere quanto meno il rimborso degli oneri vivi occorsi per la progettazione definitiva”. In soldoni: nel 2017 la revoca avrebbe comunque comportato un risarcimento danni. Non solo. Secondo passaggio fondamentale: in caso di annullamento si poteva prefigurare “la colpa” da parte del Comune, ovvero “l’emissione di atti inizialmente favorevoli poi ritirati che hanno creato affidamento nella loro legittimità” cosa che avrebbe comportato il “conseguente rischio dell’accoglimento” della richiesta di risarcimento. Anche qui, in sintesi: alto rischio di risarcimento danni per aver “ingenerato il convincimento nel destinatario l’incolpevole convincimento di poter legittimamente procedere”. 
E questo era l’anno di grazia 2017: Paolo Berdini era ancora assessore (sarebbe stato allontanato a San Valentino) e solo il 24 febbraio, quindi oltre un mese dopo il parere Murra, la Raggi, Baldissoni e Parnasi avrebbero concluso il nuovo accordo sfociato poi nel progetto rivisto, nella nuova delibera di pubblico interesse (giugno 2017) e nella nuova Conferenza di Servizi. 
Allora c’era da cassare solo una delibera, quella Marino/Caudo. Oggi, invece, bisognerebbe cancellarne due, Marino e Raggi, e, in più rispetto al 2017, ci sono altri elementi che rendono impraticabile qualunque marcia indietro: questa è la stessa maggioranza che ha votato il pubblico interesse nel 2017 e, secondo, si è anche avuto il via libera dalla Conferenza di Servizi decisoria. 
Tutti elementi, incluso il trascorrere del tempo e i lavori preparatori a variante e convenzione urbanistica, che finiscono per rafforzare “il convincimento di poter legittimamente procedere” da parte della Roma.Ecco, quindi, che la giornata odierna nel IX Municipio cessa di avere una vesta giuridica che per altro non ha mai avuto dato che si tratta di un parere non obbligatorio e, men che meno, vincolante. Ma assume contorni politici molto netti: il risultato è in bilico. L’aula municipale dovrà esprimere semplicemente un parere su una delibera, quella Grancio/Fassina, la cui inconsistenza giuridica (improcedibile l’annullamento in autotutela della delibera Raggi) non ne attenua però la portata politica. E, di certo, qualunque sia l’esito del voto, esso riattizzerà ancora una volta le polemiche che sono l’unica cosa davvero inutile nell’intera vicenda.  

Il Tempo