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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson avverte: “Guai a restare con le mani in mano!” (VIDEO)

Live ‘NMM’ – PINO WILSON in studio: "Stasera c'è la possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia, che venga almeno in parte cancellato quanto avvenuto in campionato. Guai a restare con nulla tra le mani. Tra l'altro vincere eventualmente questa competizione permetterebbe alla squadra di Inzaghi di affrontare la parte finale della stagione almeno con la consapevolezza di essersi qualificata per l'Europa League. Stasera non ci sarà neanche la scusa delle motivazioni, certo non deve essere Inzaghi a caricare la squadra. Una finale di coppa all'Olimpico basta e avanza per caricare al massimo"

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APPROFONDIMENTI

Milan-Lazio, maglie, risse e veleni: oltre la posta in palio, c’è una gara nella gara

Infiniti veleni. Una partita nella partita. Tiratissima già per la posta in palio, la finale di coppa Italia diventa speciale, ad alto rischio per quanto è accaduto due settimane fa alla fine del match di campionato. Dal parapiglia tra i giocatori alla maglia-scalpo mostrata da Bakayoko e Kessie, immagine diventata poster per non dimenticare all’interno delle mura di Formello. Il clima, insomma, non sembra essere dei migliori. Perché l’elettricità tra le due squadre, nonostante siano passati alcuni giorni, potrebbe ancora creare un corto-circuito, soprattutto tra calciatori, con alcuni che non hanno messo da parte nè la rissa e ne l’episodio Bakayoko-Kessie, che hanno irriso la maglia di Acerbi e della Lazio portandola fin sotto la curva, per mostrarla come un trofeo ai tifosi rossoneri durante i festeggiamenti per la vittoria. Un gesto grave e insulso, condannato da tutti ma che, nonostante le scuse dei due (e la multa di 86 mila euro), il patteggiamento con la Procura Federale, la reprimenda di Gattuso e il “volemose bene” di Acerbi, sembra aver alzato la tensione di un match che non ne aveva bisogno. In tutto questo, c’è da aggiungere la tensione sui social tra milanisti e laziali. 

ATMOSFERA CALDA 
Anche per i tifosi la vicenda pare non si sia affatto chiusa. Il chiacchiericcio virtuale su tutti i social ne è la dimostrazione più lampante. Tutto quello che è successo in campo e fuori ha sicuramente contribuito ad accendere l’attesa di una partita, con il rischio che si parli di più di quello che possa avvenire fuori dallo stadio San Siro e sugli spalti, dove sono previsti circa 60.000 spettatori, con oltre quattromila tifosi biancocelesti provenienti dalla capitale. Ilmessaggero.it

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COPPA ITALIA

Milan-Lazio, i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Milan (ore 20:45) allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano.

 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha

Difensori: Acerbi, Bastos, Durmisi, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Romulo, Wallace, Zitelli

Centrocampisti: Badelj, Cataldi, Jordao, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Parolo

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Neto

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COPPA ITALIA

Milan-Lazio, probabili formazioni: Correa-Immobile in avanti

MILAN (3-4-3): Reina; Musacchio, Caldara, Romagnoli; Calabria; Kessie, Bakayoko, Laxalt; Suso, Piatek, Castillejo. A disp.: G. Donnarumma, A. Donnarumma, Abate, Rodriguez, Conti, Zapata, Bertolacci, Biglia, Borini, Paquetà, Calhanoglu, Cutrone. All.: Gattuso. 

Indisponibili: Bonaventura, Strinic

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Acerbi; Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Wallace, Patric, Durmisi, Marusic, Jordao, Parolo, Badelj, Cataldi, Neto, Caicedo. All.: Inzaghi.
 

Indisponibili: Lukaku, Berisha, Radu

 

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo)

ASSISTENTI: Paganessi e Vivenzi
IV UOMO: Giacomelli
VAR: Massa
AVAR: Alassio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Milan-Lazio vale una stagione, guai a pensare di avere un vantaggio. Forse i giocatori non sentono il peso della maglia che indossano…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Milan-Lazio è la partita che vale una stagione. Inutile guardarsi indietro, così come pensare di avere un minimo vantaggio. Ci saranno 60.000 tifosi rossoneri a spingere i ragazzi di Gattuso, questo è il loro vantaggio. Non vedo nette superiorità dell'una rispetto all'altra, è una sfida equilibrata. Il Milan ha esterni muscolosi e veloci, giocherà quasi a specchio con la Lazio con gli esterni offensivi più aperti sul campo, Caldara centrale nei 3 per metterlo a suo agio, visto che non ha praticamente mai giocato. Dalla Lazio mi aspetto una risposta di carattere, c'è da dare un senso a questo finale di stagione e soprattutto da ripulirsi la faccia dalla figuraccia contro il Chievo. Forse la squadra dovrebbe sentire più pressione addosso, questa stagione ha già perso 11 volte, ai miei tempi di certo non sarei andato a tirare la mia maglia fra i tifosi".

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ALTRE

UFFICIALE, Delio Rossi torna al Palermo

Nuova avventura per Delio Rossi: l'ex tecnico della Lazio torna a guidare il Palermo in Serie B, ecco il comunicato ufficiale:

"L'U.S. Città di Palermo comunica che la guida tecnica della Prima Squadra è stata affidata a Delio Rossi. Il tecnico, che si è legato al club rosanero fino al 30 giugno 2019, dirigerà oggi pomeriggio il primo allenamento al "Tenente Onorato di Boccadifalco (a porte chiuse). 

L'allenatore romagnolo ha già guidato i rosanero dal 2009 al 2011, ottenendo in entrambe le stagioni la qualificazione alla UEFA Europa League e disputando la fase a gironi della competizione europea e la finale della  Coppa Italia 2010/2011.

Delio Rossi verrà presentato dal Presidente Rino Foschi oggi alle 18.00 presso la sala stampa del "Tenente Onorato".

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Galli: “Coppa Italia fondamentale per il Milan. Lazio, la testa fa la differenza. Acerbi-Bakayoko? Giusto smorzare i toni” (AUDIO)

Filippo Galli a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Se il quarto posto è vitale, per il Milan anche la Coppa Italia ha un'importanza straordinaria, un trofeo manca a Milano dalla vittoria in Supercoppa contro la Juventus. La Lazio dal canto suo ha avuto un crollo quantomeno inaspettato dopo la vittoria esterna contro l'Inter, a dimostrazione di come nel calcio la testa fa la differenza. La partita col Chievo lo testimonia alla perfezione. Il caso Kassie/Bakayoko – Acerbi? Giusto smorzare i toni. Vedo i rossoneri favoriti, ma sarà una partita dura perché i ragazzi di Inzaghi vogliono rispondere, sanno che si giocano molto. La mia finale? Milan-Atalanta"

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STATISTICHE

Salvagente Coppa Italia: negli ultimi 22 anni nessuno come la Lazio

Negli ultimi 22 anni la Lazio è stata la regina di Coppa Italia. Ne ha vinte 5: più della Juve e dell’Inter, 4 a testa in questo periodo. Ha giocato 103 partite, una in più dell’Inter, e stasera diventeranno 104. Ne ha vinte 60: è a +3 sui nerazzurri, a+ 8 sulla Juve, tutte le altre dietro, il Napoli addirittura ne ha vinte 23 di meno. Ne ha perse “solo” 21: la Roma, per dire, ha 11 sconfitte in più. Ha una media-partita di quasi 2 punti, anche in questo caso la migliore. Tutto cominciò ad Andria, era il 3 settembre 1997, con un’autorete di Recchi, romano, classe 1970, che deviò nella sua porta un destro al volo di Rambaudi; poi una doppietta di Signori chiuse il 3-0. In quel 1997-98 la Lazio vinse 4 derby su 4, due anche in coppa, 4-1 all’andata e 2-1 al ritorno con la beffa di Gottardi al 94’; e alla fine, il 29 aprile 1998, Eriksson e Nesta alzarono il trofeo all’Olimpico dopo aver rimontato il Milan nella doppia finale (0-1 e 3 -1). Signori non c’era più: se n’era andato a dicembre alla Samp, lasciando in eredità 6 reti in 4 partite che gli bastarono per vincere il titolo di capocannoniere di quell’edizione. Dal 1997-98 al 2018-19 fanno 22 coppe: nella bacheca biancoceleste ne sono entrate altre 4. Nel 2000, superando in finale l’Inter (2-1 e 0-0) e chiudendo la doppietta 4 giorni dopo lo scudetto, in campo parecchi giocatori avevano i capelli tinti di biondo; nel 2004, 2-0 e 2-2 con la Juve, Fiore mattatore con 3 gol su 4; nel 2009, partendo da lontano (5-1 ad agosto al Benevento che sul 2-1 prese un palo…), arrivando in finale con 6 vittorie su 6 e superando la Sampdoria ai rigori; nel 2013, poi, Lulic, basta la parola, per lo storico 1-0 nel derby. E sfiorando un altro successo nel 2015, quando solo il doppio palo di Djordjevic impedì di stendere la Juve nei supplementari. In questa coppa la Lazio è imbattuta da 2 anni, dopo un’altra sconfitta in finale con i bianconeri: lo 0-2 senza discussioni del 2017. L’anno scorso è uscita ai rigori dopo un doppio 0-0 col Milan e stasera, a San Siro, ripartirà da un altro 0-0 con i rossoneri. C’è un sinistro precedente: una serie-record di 17 partite senza sconfitte, a fine anni Settanta, venne vanificata da due eliminazioni dal dischetto nei quarti di finale, prima col Palermo (’79) e poi col Torino (’80), in entrambi i casi dopo un doppio pareggio senza gol. I rigori decisivi li sbagliarono – all’Olimpico – due ragazzi: il 19enne Tassotti contro i siciliani, il 21enne Cenci, chi lo ricorda?, contro i granata. Inzaghi si augura che la storia non si ripeta. Anche per sfatare il tabù-Gattuso: perché lui non è mai riuscito a batterlo, il suo vecchio compagno di corso a Coverciano, in 6 scontri diretti.

Corriere della Sera/Massimo Perrone

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TIFOSI

Milan-Lazio, boom di spettatori a San Siro: 64.000 presenti, nessuna misura di sicurezza eccezionale

La classica 'atmosfera delle grandi occasioni' a San Siro. Restano invenduti poche migliaia di tagliandi, ci sarà uno stadio praticamente pieno. 4.000 i laziali, oltre 60.000 i milanisti presenti alla Scala del calcio. La media in campionato sfiora i 50.000, mentre anche in Coppa Italia i rossoneri hanno fatto registrare ottimi numeri in quanto a presenze. Circa 1.500 i biglietti invenduti nel settore ospiti. Non sono previste misure di sicurezza eccezionali per l'arrivo dei tifosi biancocelesti. 

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic, Luis Alberto e Immobile, Milano la meta per il riscatto

Dopo l'incredibile ko interno contro il Chievo (già retrocesso) sono in tanti a dover invertire la rotta. Milinkovic e Luis Alberto in prima fila, visto che oltre a non aver offerto prestazioni esaltanti nell'ultimo periodo, sono stati i protagonisti di sciagurate espulsioni. Non ci saranno contro la Sampdoria domenica prossima e fortunatamente non hanno subito una squalifica più lunga, ma devono rispondere presenti stasera. Lo stesso Immobile è a caccia di gol, per ritrovare fiducia e morale. La sfida con Piatek è sempre stimolante, il gol su azione manca a Ciro dalla trasferta di Firenze a pochi giorni dal derby.