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ESCLUSIVE

Mauri al fianco di Tare, l’ex capitano a Radiosei: “Smentisco categoricamente, ho parlato con Inzaghi e Lotito ma non ho ricevuto nessuna proposta”

“Voglio essere molto chiaro, smentisco in modo categorico le notizie che sono apparse oggi su alcune testate circa il mio ingresso in società in veste di direttore sportivo e aiutante di Tare. Sono stato a Formello giovedì, come mi capita ogni due mesi, per salutare i ragazzi. Ho parlato con Inzaghi e Lotito ma non mi è stata fatta nessuna proposta del genere. Non c’è niente di vero. Se in un futuro questo dovesse accadere valuterò la situazione come è normale che sia, ma allo stato attuale non c’é nulla”. Così Stefano Mauri ai microfoni di Radiosei ha commentato questa mattina le voci circa un suo inserimento nel club biancoceleste.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi-Lotito ad oltranza, fiducia a rischio: contratto, mercato e non solo

Non lo molla, raddoppia, triplica. Va a fondo, va avanti a oltranza. Dopo tre ore di confronto la sera prima, Lotito è ripiombato di nuovo a Formello ieri mattina e poi nel tardo pomeriggio, dopo una visita dal Papa. Inzaghi deve dargli una risposta per forza, al massimo dopo Torino e dopo questi faccia a faccia. In cui sono volate parole pesanti da una parte e dall’altra, più volte si è sfiorata la rottura. Non è solo un discorso economico (la società gioca ora al ribasso sui 2 milioni) o di mercato, sta venendo meno la fiducia. La storia d’amore è in crisi, va ricostruita e in fretta. Altrimenti bisognerà voltare pagina. Anche Inzaghi ha fatto la voce grossa, non ci sta che il presidente voglia fare nello spogliatoio e non solo (vedi il fisioterapista di fiducia Gasparini) piazza pulita. Ma il numero uno biancoceleste gli ha risposto con ancora più acidità: «Hai fatto una pessima stagione, ti sei salvato solo per la Coppa Italia». Per carità, rancori urlati all’interno dell’ufficio tecnico, ma rimbomba l’eco da due giorni ormai a Formello.
SILENZIO
Inzaghi resta in silenzio: oggi parlerà ai canali ufficiali, per la terza volta diserterà la conferenza, come prima e dopo il Bologna. Lotito ha invece riacceso i telefonini per sondare ogni alternativa: Mihajlovic era già stato sentito, Liverani avanza, Giampaolo piace, De Zerbi è stato la prima idea. Ieri è stato avvistato pure l’ex pupillo Ventura a Roma. Il presidente però non sta pensando soltanto alla panchina, dopo D’Angelo e il nuovo Slo inserirà un’altra figura in società (l’ex capitano Mauri affiancherà Tare). Anche perché, in caso di addio di Inzaghi che lo aveva voluto, pure sul dt Peruzzi va decifrato il futuro. È vigile su ogni tradimento, Lotito. È infastidito pure con Tare, chissà se per le voci sul Milan o soltanto per la sua vicinanza al tecnico.
TRIO A CONFRONTO
Ecco il trio al confronto. Era mancato nei primi faccia a faccia con Simone, ieri alle 18 il ds Tare era invece presente a Formello nell’ultimo vertice. Dimenticatevi il presidente sorridente dopo aver alzato il quinto trofeo della sua gestione, in poche ore gli è tornata in mente la rivoluzione. Aveva sbandierato la sua convinzione d’aver costruito una Ferrari, questo è quello che più gli ha rinfacciato Inzaghi. Che potrebbe acconsentire alla cessione dei big solo in presenza di degni sostituti. Inutile restare altrimenti perché non potrebbe fare più di quanto conquistato negli ultimi tre anni. Simone vuole far credere di avere Juventus e Milan ai suoi fianchi, ma potrebbe riconsiderare anche la corte dell’Atalanta in Champions altrimenti. Non solo: non vorrebbe essere lui a consegnare le dimissioni con un contratto ancora in vigore (e quindi 1,3 milioni) sino al 2020. «Vedremo che farà», dice meno sicuro Lotito, che rimane in pressing. Inzaghi fra poco se lo vedrà sbucare pure dentro casa dalle pareti. Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic-Lotito, primo colloquio. E se arriva Mihajlovic…

Del resto che ci fosse aria di cambiamento a Formello si era capito da tempo. Giovedì è arrivata la conferma. Una giornata intensa per il numero uno della Lazio. In serata il secondo “colloquio” con Simone Inzaghi. C’è chi giura che prima il presidente abbia parlato anche con Milinkovic. Un vis a vis dai toni pacati. Non è un mistero che i due abbiamo un ottimo rapporto, e Lotito da pater familias avrebbe ascoltato le richieste di Sergej, che lo scorsa estate è stato trattenuto a Roma nonostante le offerte faraoniche. Sergej, seppur sorridendo, nega di aver incontrato il presidente, tornerà presto in Serbia e ha affidato tutto al suo procuratore Mateja Kezman. La sua permanenza non dipende dalla partenza di Inzaghi. Anche se un possibile arrivo del connazionale Sinisa Mihajlovic potrebbe fargli ritrovare gli stimoli. Disceso diverso per Luis Alberto che a Torino non ci sarà. A Formello pare abbia già svuotato l’armadietto….
Valerio Cassetta / Il Messaggero 

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RASSEGNA STAMPA

Tare non lascia e Lotito raddoppia: vuole Mauri come supporto al direttore sportivo

Tare non lascia e Lotito raddoppia. La rivoluzione del presidente della Lazio prosegue e ora investe anche l’area tecnica. Stefano Mauri verrà inserito nell’organigramma come direttore sportivo in supporto all’attuale ds albanese. Questa l’ultima intuizione del presidente Lotito, che avrebbe individuato nell’ex capitano biancoceleste l’uomo giusto per affiancare e ottimizzare il lavoro di Tare. Una figura dinamica, fidata e preparata. Un ds giovane (39 anni, ha superato l’esame da direttore sportivo nel dicembre 2017), ma con personalità e idee innovative. Insomma, Mauri dovrebbe avere un raggio d’azione ampio, con autonomia in specifiche competenze. Non è un caso che l’ex capitano laziale giovedì fosse a Formello. Durante la stagione passata diverse volte era stato avvistato sulle tribune dell’Olimpico. Ma non solo perché in più di una occasione seguì anche la Lazio in trasferta. L’innesto di Mauri da un lato servirà a snellire il lavoro di Tare e dall’altro aiutare Peruzzi a fare da raccordo tra spogliatoio e squadra. In molti hanno accolto la novità con entusiasmo. Novità comunicata anche al tecnico Inzaghi durante il colloquio con il presidente Lotito. Il messaggero

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CALCIOMERCATO

Voci inglesi su Strakosha, in caso di partenza piace Lafont

Sono insistenti le voci di mercato che riguardano il portiere della Lazio Thomas Strakosha. Già nella sessione di gennaio erano arrivati i primi spifferi di un interesse concreto dall’Inghilterra. Il portiere biancoceleste classe ’95 è considerato dalla Lazio un prospetto molto importante, che può garantire sicurezza nel corso degli anni, ma le sirene inglesi sono dietro l’angolo. La squadra che ha mostrato un interesse concreto per l’estremo difensore albanese è il Tottenham, che secondo il tabloid inglese Sun avrebbe addirittura offerto 35 milioni di sterline (circa 40 milioni di euro), una cifra molto importante per un portiere. Qualora in estate dovesse presentarsi di nuovo un’offerta del genere sarebbe difficile rifiutarla, la squadra biancoceleste per una possibile sostituzione potrebbe guardare in Italia. Il profilo ideale potrebbe essere quello di Alban Lafont, portiere francese della Fiorentina. Il club viola ha sborsato 10 milioni per acquistarlo dal Tolosa. Il portiere transalpino è considerato uno dei prospetti più interessanti, a soli 20 anni può esplodere, nonostante qualche errore in cui è incappato nella sua prima stagione in Serie A, oggi vale 15 milioni. Nel caso in cui la Fiorentina dovesse retrocedere, Lafont sarebbe un nome caldo per il mercato estivo, e la Lazio qualora dovesse privarsi di Strakosha potrebbe farci più di un pensiero.cittaceleste/corsport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Inzaghi vuole più garanzie ma a Juve e Milan sarebbe difficile dire no. Wesley? Ok ma io prenderei un esterno che salti l’uomo” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: “Terzo incontro Lotito-Inzaghi in 24 ore, le sensazioni? “Incontri così ravvicinati fanno capire che Simone voglia garanzie, anche in merito al mercato. Inzaghi ha fatto il massimo, per crescere bisogna rinforzarsi perché le milanesi sono ritornate”. Inzaghi può temere di perdere una chance attuale restando senza dovute certezze e rischiando di fare una brutta stagione? “Credo che Inzaghi abbia il coltello dalla parte del nemico, Lotito resta un presidente difficile comunque. E' una trattativa complicata, credo che Inzaghi di fronte a una tra Juve e Milan potrebbe dire di sì. Se la Juve vuole la stesso 'stile tattico' di Allegri può anche prendere Inzaghi, se punta alla Champions potrebbe cambiare strada scegliendo un tecnico con modalità più offensiva, penso a Sarri”. L'arrivo di Wesley dal Bruges potrebbe far pensare alla conferma del 3-5-2? “Con una punta centrale di tale stazza tendenzialmente sì, ciò non esclude il 4-2-3-1 anche se secondo me andrebbe preso un esterno per cambiare modulo. Inzaghi non ha motivo per cambiare modulo, magari Inzaghi a posteriori potrebbe aver pensato di poter utilizzare un'altra strategia con giocatori diversi. Ad esempio con Felipe Anderson avresti potuto fare il 4-2-3-1, con Romulo no. La Lazio ha giocatori di fascia che partono da dietro, la Lazio non ha il tornante che da fermo sa saltare l'uomo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ALTRE

Non avvisò utenti su possibile recesso dal pacchetto Calcio: Agicom multa Sky per 2,4 milioni

Multa da 2,4 milioni di euro dall'Agcom a Sky. La sanzione, si legge in una delibera dell'Autorità, per non aver concesso il diritto di recesso senza costi a quei clienti che avevano sottoscritto un contratto di abbonamento includente il pacchetto Sky Calcio ancora in corso al momento dell'assegnazione a Sky dei diritti sulle stagioni 2018-2021 del Campionato di Serie A. La società, pur a seguito della precedente delibera, sottolinea l'Agcom, "non ha adottato alcuna misura diretta a ottemperare alla diffida e all'ordine ivi impartiti, omettendo di informare gli utenti che abbiano sottoscritto il pacchetto 'Sky Calcio' in virtù di un contratto precedente alla modifica dei relativi contenuti per la stagione 2018-19, dell'intervenuta modifica delle condizioni contrattuali e del correlato diritto di recesso ex art. 70, comma 4, del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, con l'effetto di privare gli abbonati della garanzia di poter recedere dal contratto senza costi né penali, anche in caso di offerte promozionali". In tal modo Sky, si sottolinea, "ha leso il diritto di scelta di una vasta platea di utenti, conseguendo, altresì, indebiti vantaggi economici in conseguenza della violazione. La violazione, pertanto, può essere considerata di rilevante entità mentre in termini di durata occorre considerare che è ancora in atto". LA REPLICA DI SKY – Sky "ritiene di aver agito conformemente alla normativa e confida che la correttezza del proprio operato emergerà da un esame più approfondito in sede di ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria amministrativa". Anche in questa occasione Sky, si legge nella nota, "ha dimostrato quanto la cura del cliente sia la priorità dell'azienda, decidendo sin dall'inizio della stagione 2018-2019 non solo di non ribaltare sulla propria clientela i maggiori costi rispetto al passato sopportati per l'acquisto dei diritti della Serie A, ma anche di arricchire il Pacchetto Sky Calcio con l'inclusione di rilevanti eventi calcistici, come l'Europa League e la Champions League". I CONSUMATORI – Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, definisce la multa una "vittoria". "Il consumatore ha il sacrosanto diritto di essere correttamente informato del diritto di recesso e della sua gratuità, a fronte di modifiche contrattuali. In questi casi vi è il diritto di recesso senza costi né penali da parte degli utenti ed è giusto ricevere un'informativa completa" conclude Dona.

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CITTA'

Campidoglio, multe tolte ai VIP: coinvolti anche Vincent Candela e Claudio Lotito

Le targhe fantasma delle vetture intestate alle società di Claudio Lotito, fatte passare per auto della scorta del presidente della Lazio. Le più che sospette compravendite di auto tra le concessionarie gruppo Colaneri e i dirigenti del dipartimento Risorse economiche del Campidoglio. I timbri contraffatti dei carabinieri, della polizia e della prefettura. Sulla Multopoli del Comune ora interviene anche la corte dei Conti. Conto salatissimo: le 132.679 contravvenzioni cancellate dai cinque manager capitolini finiti sotto inchiesta tra il 2008 e il 2015, come ha stabilito il pm Massimo Perin, hanno generato un cratere da 17 milioni di euro nei conti di palazzo Senatorio. Un buco per cui ieri la Guardia di Finanza ha bussato alla porta di Pasquale Pelusi. Con l’ex vigile urbano, poi promosso dirigente, c’è l’altra manager Patrizia Del Vecchio e le impiegate Laura Cirelli, Maria Rita Rongoni e Antonella Bocci. I cinque avevano allestito un «sistema illecito » per annullare le multe staccate dal Comune per le violazioni dei varchi delle zone a traffico limitato. A usufruire del servizio offerto sottobanco dagli indagati, pizzicati da una collega mobbizzata per mesi, era una platea piuttosto variegata. Nell’elenco in cui appare la principessa Caterina Torlonia, c’è anche Riccardo Brugia. Sì, proprio il braccio destro del dominus di Mafia Capitale, Massimo Carminati. Nella «categoria rossa» anche i nomi di ultrà laziali, vecchi candidati di Casa-Pound e del Movimento per le Autonomie e un Cavaliere della Repubblica, Gianfranco Refe. A chiudere la lista su cui è già da tempo al lavoro anche la procura penale è Vincent Candela, ex difensore dell’ultima Roma scudettata. Restando in campo sportivo, la Corte dei Conti ha invece approfondito il caso Lotito. Nelle carte dell’inchiesta ritornano due delle sue aziende. Sono infatti della Snam Lazio Sud e della Roma Union Security i furgoni e i blindati portavalori a cui sono state comminate multe su multe per il passaggio nelle Ztl. Le loro targe, scrive la Finanza, non corrispondono a quelle delle Lancia e delle Audi che il presidente della Lazio aveva inserito tra le vetture della sua scorta. Nell’inchiesta spuntano anche chiamate tra i dirigenti sotto indagine e un numero di cellulare intestato alla Lazio e incontri con il patron biancoceleste. Altro caso è quello del gruppo Colaneri. Alle auto delle sue concessionarie sono state cancellate multe per 804 mila euro. Sanzioni annullate mentre « Pelusi e Cirelli acquistavano vetture da autosaloni del gruppo Colaneri, rivendendoli in alcuni casi allo stesso » . Un andazzo che la corte dei Conti ha deciso chiedendo anche il danno da disservizio. Perché i cinque indagati hanno a lungo rinunciato « a perseguire l’interesse pubblico», mandando all’aria i conti del Comune.

larepubblica

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DAL MONDO

Attentato con pacco bomba nel centro di Lione: 8 feriti, nessuno in pericolo di vita

Attacco in centro a Lione. Un pacco bomba ha provocato otto feriti, non gravi, tra i quali ci sarebbe anche una bimba di 8 anni. Secondo le prime informazioni, i fatti si sono verificati in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, nel cuore di Lione. Il pacco, sarebbe stato "riempito di chiodi, viti e bulloni era posato per strada", precisano le fonti del sito Le Progrès. Un uomo in bicicletta è sospettato di aver depositato il pacco bomba: è attivamente ricercato dalla polizia, riferisce BFM-TV. "Scusate il ritardo ma c'è stato un attacco a Lione": con queste parole il presidente Emmanuel Macron si è scusato con uno youtuber di 22 anni con il quale era fissata un'intervista alle 18:15. L'incontro è cominciato un quarto d'ora più tardi. "Non faccio bilanci – ha esordito Macron – al momento ci sono soltanto feriti, non vittime. Penso a loro e alle loro famiglie" Secondo 20 Minutes, l'esplosione è avvenuta in rue Victor-Hugo, dinanzi al negozio La Brioche Dorée, nell'ipercentro di Lione. Un'informazione confermata dalla Préfecture du Rhôn. I pompieri e la polizia sul posto. 

ansa.it

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AVVERSARIO

Torino, secondo giorno in gruppo per Ansaldi: con la Lazio ci sarà

Allenamento pomeridiano al Filadelfia per il Torino FC in vista dell'ultima sfida di campionato, in calendario domenica contro la Lazio. I granata hanno svolto una sessione tecnico-tattica sul campo principale agli ordini del tecnico Walter Mazzarri. Ancora lavoro personalizzato per Vittorio Parigini. Il programma di domani prevede una seduta di rifinitura al termine della quale la squadra partirà per il ritiro prepartita.