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SERIE A

La Lazio chiude male (ed ottava), ma ritrova il gol di Immobile: ora tutto sul destino di Inzaghi

In un pomeriggio di sbadigli (nel primo tempo) e malinconia la differenza la fanno le motivazioni. Non ne aveva minimamente la Lazio battuta per 3-1 dal Torino. Inzaghi schiera molte seconde linee e vara un assetto sperimentale con Cataldi trequartista. Il primo tempo non regala la minima emozione. Praticamente non succede nulla. La ripresa si apre con un Toro a mille che nello spazio di un minuto, dal sesto al settima segna due gol con Iago Falque e Lukic. Certo va detto che la difesa della Lazio ci ha messo molto del suo. Da mani nei capelli le marcature. Nel finale c’è anche la griffe dell’ex laziale De Silvestri.

RIECCO CIRO

La buona notizia in casa biancoceleste è il ritrovato sorriso di Immobile. Finalmente Ciro interrompe quel digiuno da reti su azione che durava dal 10 marzo in casa della Fiorentina. Bello il guizzo con cui batte Sirigu. Per il resto buona la prova di Jordao. Al di là della vittoria l’emozione più grande di un pomeriggio uggioso, ai cuori granata la regala il saluto di Emiliano Moretti al calcio giocato. Un lungo applauso di tutto lo stadio per quello che i tifosi del Toro definiscono “uomo vero e condottiero” e che i laziali vedono di buon occhio per il suo tifo biancoceleste. Moretti (standing ovation) era l’unico giocatore ad aver esordito nel 2001 ancora in attività. Il triplice fischio di Abisso equivale anche un rompete le righe. Arrivederci alla prossima stagione.Ilmessaggero.it

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SERIE A

Torino-Lazio 3-1, il tabellino

Torino-Lazio 3-1

Marcatore: 51' Iago Falque (T), 53' Lukic (T), 66' Immobile (L), 80' De Silvestri (T)

 

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo (84' Moretti), N'Koulou, Bremer (79' Rincon); De Silvestri, Baselli, Meite, Ola Aina; Iago Falque (69'Zaza), Lukic; Belotti.

A disp.: Ichazo, Rosati, Ansaldi, Singo, Berenguer, Damascan, Millico.

All.: Walter Mazzarri.

 

LAZIO (3-5-1-1): Proto; Bastos, Acerbi, Radu (82' Capanni); Romulo, Parolo, Badelj, Jordao (58' Durmisi), Lulic; Cataldi; Immobile.

A disp.: Guerrieri, Alia, Armini, De Angelis, Wallace, Zitelli, Bianchi, Mohamed, Cerbara.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Rosario Abisso (sez. di Palermo)

Assistenti: Valeriani – Pagliardini

IV uomo: Pilitteri

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Fiorito

 

NOTE. Ammonito: 84' Capanni (L)

Recupero: 3' st.

 

 

Serie A TIM, 38ª giornata

Domenica 26 maggio 2019, ore 15:00

Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino

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SERIE A

Torino-Lazio, formazioni ufficiali

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, N'Koulou, Bremer; De Silvestri, Meite, Lukic, Ola Aina; Baselli, Iago Falque; Belotti.

A disp.: Ichazo, Rosati, Moretti, Ansaldi, Singo, Berenguer, Rincon, Damascan, Millico, Zaza.

All.: Walter Mazzarri.

 

LAZIO (3-5-1-1): Proto; Bastos, Acerbi, Radu; Romulo, Parolo, Badelj, Jordao, Lulic; Cataldi; Immobile.

A disp.: Guerrieri, Alia, Armini, De Angelis, Wallace, Zitelli, Bianchi, Mohamed, Durmisi, Capanni, Cerbara.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Rosario Abisso (sez. di Palermo)

Assistenti: Valeriani – Pagliardini

IV uomo: Pilitteri

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Fiorito

 

 

Serie A TIM, 38ª giornata

Domenica 26 maggio 2019, ore 15:00

Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino

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DICHIARAZIONI

Pre-match, Bastos: “Affetto dei tifosi bellissimo, ora chiudiamo al meglio”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Torino-Lazio, il difensore biancoceleste Bastos Quissanga è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“La partita con il Bologna è passata, ora ci attende la gara con il Torino e vogliamo fare il nostro massimo per chiudere al meglio il campionato.

Ho la testa solo sulla partita di oggi ma ovviamente mi sto preparando per fare bene anche con la mia Nazionale.

L’affetto dei tifosi è bellissimo, speriamo in una bella gara”.

sslazio.it

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TIFOSI

Addio De Rossi e “Coppa in faccia”: lo striscione dalla Lazio sul 26 maggio

Una settimana fa il saluto, oggi invece lo sfottò. La Curva Nord nella partita contro il Bologna aveva esposto uno striscione per rendere omaggio a Daniele De Rossi: «Fiero ed irriducibile nemico sul campo», ieri notte invece la tifoseria ha voluto mandare un altro messaggio ai tifosi romanisti, ben diverso da quello precedente. «Da De Rossi alla coppa in faccia, il 26 maggio per voi la solita giornataccia». Lo striscione è stato esposto davanti al Colosseo, uno dei feudi giallorossi: uno sfottò per ricordare l'addio del capitano giallorosso, che oggi giocherà la sua ultima partita, e la finale di coppa Italia vinta dalla Lazio nel 2013, proprio contro la Roma. 

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COPPA ITALIA

Sei anni fa Lulic cambiò la storia del derby: ascolta il gol di Mr 26 Maggio raccontato da Zappulla

Sei anni fa in una domenica senza luce accecante il bagliore arrivò al minuto 71 della finale di Coppa Italia tra Lazio e Roma. La stilettata destra porta la firma di Senad Lulic, un colpo a porta vuota che ha cambiato al storia della Straciitadina a Roma. Come un tramonto infinito, la maglia con il numero 19 ha fermato il tempo con tutti i colori della nostra gioia, mentre la parte più giovane della città guardava in ginocchio, mani sulle testa, gli antichi avi festeggiare. Buon 26 Maggio a tutti i tifosi della Lazio. 

 

 

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SERIE A

Torino-Lazio, i convocati di Inzaghi: quanti Primavera!

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 15:00) allo Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino.

 

Portieri: Alia, Guerrieri, Proto

Difensori: Acerbi, Armini, Bastos, De Angelis, Durmisi, Radu, Romulo, Wallace, Zitelli

Centrocampisti: Badelj, Bianchi, Cataldi, Jordao, Lulic, Mohamed, Parolo

Attaccanti: Capanni, Cerbara, Immobile

 

Roberto De Angelis vestirà la maglia numero 74.

Alessio Bianchi vestirà la maglia numero 44.

Alessandro Cerbara vestirà la maglia numero 37.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi-Lotito, il tavolo è aperto: risposta entro martedì, ipotesi rinnovo fino al 2021

Che il tavolo sia aperto resta un buon segno, anche se la trattativa resta complicata e l'esito più che mai incerto. Questo il senso dell'incipit di apertura del pezzo di Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport in merito alla situazione contrattuale dell'allenatore della Lazio e ai ripetuti confronti con la società avvenuti in questi giorni. Se Lotito ha proposto un triennale (scadenza 2022) e un ingaggio che si aggirerebbe intorno ai 2 milioni, con scatto di 500 mila euro rispetto all'attuale, Inzaghi sente sia arrivato il momento di un trattamento più vicino ai big: guadagna meno di chi non ha vinto, essendo l'unico allenatore ad aver tolto in tre anni due trofei alla Juventus qui in Italia. Ma il discorso economico per l'ex attaccante biancoceleste non è priorità assoluta: ecco che, allora, si sta pensando ad un adeguamento di contratto ma a scadenza più prossima (2021), così da mantenere continuità nel progetto della squadra senza troppo costringere Inzaghi a sentirsene quasi "prigioniero". Restano poi le valutazioni tecniche da fare. In primis, chiede una squadra più competitiva e per questo si sta confrontando con Tare su ruoli ed obiettivi che possano andare a rinforzare la squadra (si parla di circa 8 innesti); non tralasciando l'aspetto legato allo staff medico e fisioterapico, con i problemi da evitare come le incomprensioni generate dall'arrivo del suo massaggiatore di fiducia due anni fa. Lasciare Roma non è facile per Inzaghi, ma è tempo di decidere: serviranno cuore e cervello.laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Le richieste di Inzaghi e la fascia della discordia: Lazzari resta il pallino del tecnico

Sempre dalle pagine del Corriere dello Sport è tempo anche di parlare di mercato in casa Lazio. Un discorso che esula, ma solo in parte, dalla questione legata al rinnovo contrattuale di Simone Inzaghi. Se, infatti, le indiscrezioni dei giorni scorsi indicavano in sei acquisti gli obiettivi in cantiere del duo Lotito-Tare (due difensori centrali, due centrocampisti, un esterno sinistro ed un centravanti), tra le prime richieste sul taccuino dell'allenatore c'è un nome fisso da quasi due anni: Manuel Lazzari, 25 anni e possibile partente in casa Spal. Impresa non facile e soprattutto legata ai nomi di Milinkovic Savic e Luis Alberto, con la valutazione del giovane estense raddoppiata rispetto alla passata stagione. Con il riscatto di Romulo ormai praticamente certo, l'entrata di un esterno destro sarebbe da vedersi concretizzarsi solo nell'eventualità della partenza di Marusic. Altri intrecci di mercato sono legati al nome di Patric (in uscita) e agli acquisti da casa Salernitana: Anderson e Casasola, che dovrebbero seguire le orme di Sprocati e quindi raggiungere la squadra in ritiro per poi trovare un'altra casacca con cui giocare. Situazione mercato attaccanti: la Lazio ha preso Adekanye e si sta lavorando per Wesley. Da valutare la situazione di Caicedo, che non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza nel 2020 nonostante la bellissima stagione che lo ha visto protagonista nei numeri e nel rendimento. Contatti e divergenze tra società e allenatore da risolvere anche in ottica mercato. Laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi, no comment sul futuro ma tanti meriti rivendicati: “Stagione magica, in questi 3 anni ci siamo giocati tutto”

Alla vigilia del match con il Torino, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Domani ci sarà l’ultima partita di campionato contro il Torino in trasferta. Una sfida da disputare nel migliore dei modi per chiudere la stagione al meglio. Avremo di fronte una squadra che ha giocato molto bene in questa stagione, ha ottenuto 60 punti ed è in un’ottima posizione di classifica. Bisognerà essere pronti a compiere una grande prova. In questi tre anni ci siamo sempre giocati tutto, il primo anno abbiamo raggiunto l’Europa League con largo anticipo e ci siamo giocati la finale di Coppa Italia contro la Juventus, la seconda stagione abbiamo vinto la Supercoppa Italiana e poi sappiamo tutti come è andata, abbiamo perso la Champions negli ultimi cinque minuti, un po’ per colpa nostra e un po’ per fattori esterni compiendo anche un’ottima cavalcata in Europa League, perdendo ai quarti di finale con il Salisburgo. Il terzo anno potevamo sicuramente ottenere qualche punto in più per vari motivi, ma molte squadre hanno arrancato dato che il campionato si è livellato verso l’alto, ma in seguito abbiamo vinto la Coppa Italia davanti al nostro pubblico, un successo straordinario. 

Sicuramente senza qualche infortunio di troppo avremmo sicuramente fatto meglio, è stato un anno magico, per tre anni ci siamo giocati tutto fino all’ultimo. Questo è un motivo di grande orgoglio e complimenti ai ragazzi che hanno sempre dato tutto disputando ottime stagioni. La mia più grande soddisfazione è aver portato, insieme ai miei ragazzi ed alla società, tanta gente allo stadio, siamo un corpo unico che quando è tutto unito può compiere qualcosa di importante e straordinario come abbiamo già dimostrato. Ci sono state tante dimostrazioni di affetto dei nostri tifosi verso di noi in questi anni. Per la formazione di domani vedremo, Armini è stato molto bravo contro il Bologna, ha tanta personalità, sicuramente deve crescere e solo giocando determinate partite potrà completare il suo percorso. 

Oggi porteremo tanti altri ragazzi della Primavera a Torino, si sono meritati queste chiamate e queste presenze in panchina o in campo perché hanno disputato una grande stagione con mister Valter Bonacina. L’avevo detto che in campionato si sarebbe giocato tutto nelle ultime giornate, è un torneo incerto ed emozionante ed aperto, come era stato negli ultimi anni". Sslazio.it