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CALCIOMERCATO

Mihajlovic-Bologna, ottimismo: la risposta entro 15 giorni

Nel futuro di Sinisa Mihajlovic potrebbe esserci ancora il Bologna. L’allenatore ha dato la propria disponibilità a rimanere sulla panchina degli emiliani, ma ha voluto prendersi due settimane di tempo per capire se ci sia la possibilità di arrivare ad un top club. Nel caso in cui non dovessero arrivare offerte irrinunciabili, resterà con i rossoblù.

Le basi del progetto tecnico che la dirigenza vuole creare riguardano anche l’area sportiva, con Sabatini che può diventare supervisore tecnico di Bologna e Montreal Impact. Riccardo Bigon sarebbe così confermato direttore sportivo operativo dei rossoblù.gianlucadimarzio.com

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STATISTICHE

Bilancio offensivo: Immobile-Caicedo quinta coppia, il centrocampo è il più prolifico del campionato. E quanti assist per Correa-Luis Alberto

STATISTICHE LAZIOPAGE

Il centrocampo della (21 gol) è il più prolifico della Serie A 2018/19: solo l'Atalanta ne ha altrettanti, ma quello della Lazio vanta anche 24 partecipazioni al gol contro 21 dei bergamaschi

5 Milinkovic-Savic
4 Luis Alberto, Lulic, Parolo
2 Cataldi
1 Badelj, Marusic

Coppie d'attacco: Immobile-Caicedo (23 gol) al 5° posto
37 Quagliarella-Defrel
35 Zapata-Ilicic
33 Milik-Mertens
30 Ronaldo-Mandzukic
23 Immobile-Caicedo
23 Pavoletti-Joao Pedro
22 Petagna-Kurtic
21 Belotti-Iago Falque
21 Caputo-Krunic
20 Gervinho-Inglese, El Shaarawy-Dzeko

Sono 4 le coppie-gol più affiatate della Serie A, tutte con 5 marcature (gol di uno e partecipazione al gol del compagno o viceversa)

5 Ronaldo-Mandzukic
5 Immobile-Correa
5 Zapata-Hateboer
5 Caputo-Krunic

Con 5 tra gol (2) e partecipazioni al gol (3), è stato il giocatore più produttivo di Serie A entrando dalla panchina

5 Correa, Ramirez
4 Gabbiadini, Mertens
3 Zaza, Pinamonti, Caprari, Ilicic, Milik, Pandev, Pellegrini, El Shaarawy, Keita, Verdi, Kownacki@tucu_correa

Tra i nuovi acquisti, solo Ronaldo (11) ha partecipato a più gol segnati dai propri compagni rispetto a (9)

11 Ronaldo
9 Correa
7 Zapata
6 Kluivert, Kouame, Politano
5 Cancelo, Pussetto, Sansone, Biraghi, Kurtic, Farias@tucu_correa

 

chiude al 2° posto in Serie A e al 4° posto in Europa per passaggi-chiave a partita (2.9)

3.2 Gomez
3.1 Depay
3.1 Demirbay
2.9 Luis Alberto
2.8 Suso
2.8 Maddison
2.7 Messi
2.7 De Paul
2.7 Savanier
2.6 Hazard@10_luisalberto

 

 

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Dopo 3 stagioni è necessario un rinnovamento, spero con Inzaghi in panchina” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': "Cedo che Simone, dopo 3 campionati su questo livello, chieda più potere sul mercato e garanzie sugli investimenti per migliorare la rosa. Dopo un qualche stagione serve un rinnovamento per dare nuovi stimoli e nuove motivazioni alla squadra. Stanno discutendo per capire se ci sono i margini, se una delle parti non è convinta si parte con un problema. Milinkovic? Lotito non chiederà una cifra troppo inferiore a quella della scorsa estate, in Italia ci sono poche squadre disposte a pagare circa 100 milioni, tranne la Juventus”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La Lazio ripartirà da un ottavo posto, non solo dalla Coppa Italia. Milinkovic? C’è la Juve…” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "Nei rapporti l'importante è essere convinti. Se ci sono titubanze prima o poi si tramutano in problemi nella stagione seguente. Spero si possa ripartire da Inzaghi, ma solo alle giuste condizioni, altrimenti meglio dividersi. Milinkovic? So che dovrebbe andare alla Juventus, non so le cifre ma sono le indiscrezioni che arrivano da fuori Roma. In ogni caso, la Lazio deve pensare a svecchiare il centrocampo, dove ci sono parecchi over 30. Ricordiamoci che la Coppa Italia è un trofeo a parte, la Lazio ripartirà da un ottavo posto, si è allontanata dalla vetta. Ripartire da profili come De Zerbi o Giampaolo, con tutto il rispetto, significherebbe ripartire da allenatori già contenti di venire a Roma, senza troppe pretese. Fra tutti sceglierei Mihajlovic, sicuramente diverso dagli altri”.

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STATISTICHE

Torino-Lazio, i numeri del match

Torino-Lazio 3-1, le statistiche di Laziopage.com

 

Occasioni da gol create 11
13 Tiri effettuati 16
Tiri in porta 4
2.1 Expected goals 0.97
778 Tocchi di palla 596
507/575 Passaggi 329/398
88.2% Passaggi riusciti 82.7%
Striscia media di passaggi 4
1/12 Cross in campo aperto 0/8
11/16 Passaggi in area avversaria 10/22
35′03′’ (59%) Possesso palla 24′04′’ (41%)
44.7% Territorio 55.3%
105.355 Chilometri percorsi 104.851

 

Top player tiro Immobile 6
Top player passaggi Parolo 40/48
Top player precisione passaggi Acerbi 95.1%
Top player tocchi di palla Badelj 70
Top player occasioni create Cataldi 3
Top player passaggi offensivi Parolo 16/19
Top player cross Cataldi 2/6
Top player km percorsi Cataldi 11.127
Top player velocità media Cataldi 7.7 km/h
Top player velocità singolo scatto Romulo 32.31 km/h
Top player duelli totali vinti Badelj 11
Top player dribbling Jordao 4
Top player palle recuperate Bastos, Parolo 8
Top player tackle Lulic 6
Top player anticipi Badelj 7
Top player disimpegni Acerbi 8
Top player duelli aerei vinti Parolo, Badelj 3

 

Lazio inedita per una partita di fine stagione con poche indicazioni da trarre. Il Torino ha dominato il possesso palla (59%, 11 minuti più della Lazio) e ha saputo essere più cinico della Lazio, con tiri in porta su occasioni create contro i tiri su 11 occasioni dei biancocelesti. La Lazio senza “tenori” ha tenuto sui duelli, vincendo il 59% di essi, ma ha inevitabilmente pagato in qualità: 88%-83% il dato sui passaggi completati, 79%-72% nella trequarti avversaria. Da rimarcare la “prima volta” di Jordao tra i top player: ha completato tutti i dribbling tentati, più di qualsiasi altro giocatore di Torino e Lazio. 

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CALCIOMERCATO

Per Wesley trattativa aperta, dall’Inghilterra: Lazio in corsa per Welbeck

La stagione 2018/19 va ufficialmente in archivio. In attesa di capire il futuro della sua panchina, la Lazio ha già scelto il nome per l'attacco. La trattativa con il Bruges per Wesley prosegue, con una distanza fra domanda e offerta di circa 4 milioni, che Tare spera di limare grazie al 'sì' strapparto al giocatore già l'estate scorsa. Il brasiliano è l'uomo giusto per affiancare Immobile o, eventualmente, per sostituirlo all'occorrenza. Dall'Inghilterra danno i biancocelesti in corsa per Welbeck, attaccante dell'Arsenal in scadenza di contratto il 30 giugno. Stagione negativa per il classe 1990, dopo un grave infortunio l'inverno scorso. Da Formello non arrivano conferme, a maggior ragione dopo l'acquisto di Adekanye che – per caratteristiche – ricalca quel profilo di attaccante esterno duttile che permetterebbe un cambio di modulo, all'occorrenza. 

 

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RASSEGNA STAMPA

Lotito-Inzaghi: ora fuori la verità

TORINO L'ultima istantanea del campionato di Simone Inzaghi è un lungo applauso allo spicchio dello stadio Grande Torino riservato ai tifosi laziali. Un ringraziamento per quello che è stato e chissà, magari anche per quello che sarà. Il futuro del tecnico resta un rebus seppur all'orizzonte il cielo è più biancoceleste. Le nuvole nere dei giorni scorsi si stanno via via diradando. Tutto risolto? Nemmeno per idea. Ci vorrà altro tempo. Quanto? Difficile dirlo vista la velocità con cui cambia l'umore di Inzaghi e di Lotito. Dalle urla a Formello alla telefonata dai toni pacati: tutto nello spazio di poche ore. A rendere tutto più speziato ci sono le sirene della Juve e il richiamo sempre più forte della Champions con l'Atalanta. Da non sottovalutare nemmeno il Milan. E poi c'è quel silenzio assordante del tecnico che non regala parole a cui aggrapparsi. Anche ieri non si è presentato in conferenza stampa. Intanto cala il sipario su una stagione costellata da grandi gioie (la vittoria della Coppa Italia) e cocenti delusioni (ancora una volta fuori dalla Champions). Rispetto allo scorso anno, a livello di punti e piazzamento, è stato fatto un passo indietro. Ed è proprio questo che il presidente della Lazio ha rimproverato ad Inzaghi. Quel figlioccio a cui aveva consegnato una Ferrari da quarto posto. Niente da fare. Non è un caso che nel corso della stagione il patron laziale abbia avuto diversi dubbi sul tecnico. Il successo in Coppa Italia però ha dato un colpo di spugna. Lotito vuole proseguire con Inzaghi. Concetto ribadito ieri a chiare lettere anche dal ds Tare: «Ci siamo visti in settimana e gli incontri sono stati fatti per capire tante cose. Inzaghi, però, non ha un contratto in scadenza, perciò tutta questa tensione che si sta creando mi sembra un po' esagerata. Per noi Inzaghi resta, lo ha detto il presidente, lo penso io e credo che anche il mister la pensi così. Non penso che ci siano dubbi in merito». Eppure qualche punto di domanda il tecnico lo aveva posto nel corso dei vari incontri. Ma il ds laziale non si sbottona: «Se il mercato potrà incidere sulla sua scelta? La cosa importante è che la Lazio nella prossima stagione abbia di nuovo una rosa per competere ai piani alti». Già ma le garanzie tecniche sono al primo posto per Inzaghi. 
PREMIO E DURATASarà la settimana decisiva, quella che metterà il punto prima della partenza del tecnico, venerdì, per gli States. Già nella giornata di oggi potrebbe esserci un'ulteriore svolta. Lotito vedrà nuovamente Inzaghi. Curiosità: entrambi saranno premiati alle 15,30 al circolo Canottieri Aniene. Chissà se Simone si presenterà. Un altro nodo del contendere oltre al mercato e al cambio di parte dello staff fisioterapico è la durata del contratto. Il presidente propone un rinnovo fino al 2022, Simone, invece, a questo punto preferirebbe firmare per un solo anno. Un'altra stagione e poi si farà di nuovo il punto. Il numero uno biancoceleste non vuole però trovarsi punto e a capo. E' sicuro di spuntarla ma al tempo stesso è pronto anche a non farsi trovare impreparato in caso di un mancato accordo. Ecco perché da giorni scandaglia il mercato: Mihajlovic era già stato sentito, Liverani avanza, Giampaolo è sempre sulla lista, poi c'è la prima idea De Zerbi e la novità Conceiçao. Insomma i dubbi restano. Ancora per poco. 

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Stagione negativa? Firmerei per 15 gol ogni anno. Inzaghi sarebbe una perdita importante…”

 

Le parole di Ciro Immobile ai microfoni di Sky Sport: "Non è bello perdere, abbiamo salvato la stagione vincendo un trofeo, purtroppo non siamo riusciti a centrare l’obiettivo principale che era la Champions League. Quest’anno non ho segnato poco, stagioni come quella passata non capitano quasi mai. Normale che la gente si aspetti tanto da me e questo mi carica molto. Metterei la firma per 15 gol ogni stagione. Paura di non andare in Nazionale? Aspetto come gli altri, ho un buon rapporto con mister Mancini. Sono stato un po’ sfortunato con la maglia azzurra. Inzaghi? Il bello di stare qui è che siamo una famiglia. Con il mister ho un rapporto splendido sia in campo che fuori. I risultati parlano per lui. Società e tecnico devono fare le loro scelte e lasciarsi bene non è un dramma, come hanno fatto Allegri e la Juventus”.  

laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Entusiasmo Capanni: “Il giorno più bello della mia vita, grazie Inzaghi per la fiducia”

Le parole di Luan Capanni – al suo esordio – ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: “Ho vissuto una grande emozione, questo è il giorno più bello della mia vita. Devo ringraziare tutti i miei compagni di squadra che mi hanno lasciato tranquillo in vista di questo esordio. Ho pensato al 26 maggio ed al mio numero di maglia (71, ndr), ci ho pensato mentre ero in hotel. Sono molto felice del mio debutto, devo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato finora e tutto il personale della Lazio che ha contribuito al raggiungimento di questo traguardo. Ho lavorato molto e devo ringraziare Tare che ha intuito che potessi giocare come prima punta. Inzaghi mi ha aiutato ad approcciare al ruolo, mentre devo ringraziare anche Valter Bonacina per avermi aiutato ogni giorno in Primavera. Era difficile cambiare la posizione ogni volta con lui, ho svariato in molti ruoli e sono felice di essermi ben espresso. 

Ho provato una grande emozione al momento dell’ingresso in campo, pensavo a questo giorno da quando sono bambino. Quando sono entrato ho notato subito la grande velocità di gioco, ma ho notato anche l’erba ed il pallone: è un sogno per me, non dimenticherò mai questo giorno. Il mio primo pallone? Avevo spazio ed ho provato a calciare, anche se purtroppo la sfera non è entrata in porta. Ancora non ho guardato il telefonino ma sicuramente avrò ricevuto tanti messaggi dalla mia famiglia e dai miei amici. 

Il mister mi ha chiamato, ha aspettato e poi mi ha detto di scaldarmi bene perché sarei entrato: devo ringraziare Inzaghi per la sua fiducia. Sto vivendo un sogno come indossare la maglia di un grande club Europeo come la Lazio. La stagione si è conclusa meravigliosamente, ora andrò in vacanza sperando nella nuova annata”. 

sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Tare: “Inzaghi? Il suo contratto non è in scadenza, vogliamo che resti…” (AUDIO)

Intervenuto ai microfoni si Sky, il ds biancoceleste Igli Tare parla del futuro di Inzaghi e dei giocatori chiave della rosa: “Gli incontri di questi giorni sono stati fatti per capire tante cose, ma Inzaghi non ha il contratto in scadenza quindi tutta questa attenzione mi sembra esagerata. Resterà? Sì, lo abbiamo detto sia io, che Lotito, che l’allenatore.Mercato? Tutte queste voci fanno parte del calciomercato estivo, la cosa più importante sarà avere una squadra competitiva per il prossimo anno, per lottare per i piani alti della classifica“.laziopress.it