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RASSEGNA STAMPA

Lazio, partenze d’oro: per Luis e Sergej due squadre alla finestra

ROMA L'ultima magia acuisce già la nostalgia. In casa Lazio sono giorni di riflessioni e progetti di rivoluzioni. Al momento di ufficiale non c'è nulla ma si lavora per questo. Il successo in Coppa Italia ha accesso idee, voglie e speranze. Il presidente Lotito gioca su più tavoli per costruire la Lazio di domani. Più forte ancora. Una squadra che proverà a centrare la Champions League con maggiore convinzione. Il tempo per fare il salto di qualità è maturo da tempo. Ora bisogna amministrare i gioielli di casa. «E se tira Segej è gol» urlava la curva Nord lunedì sera. Detto fatto. Il Sergente ha fatto centro e Lotito bingo. Il premio come miglior centrocampista della serie A e la rete decisiva per la Coppa Italia hanno rialzato le quotazioni di Milinkovic. Il patron lo scorso anno rifiutò una succosa offerta sul gong del mercato per una promessa fatta al suo allenatore. Stavolta difficilmente si ripeterà la storia. La Juve è già in agguato. Nedved e Paratici preparano un regalo all'allenatore che verrà. A maggior ragione se alla fine sarà Inzaghi. Le cifre con tanti zeri del serbo fanno gola a molti. In primis al suo agente Kezman. Ma occhio anche a Mendes piglia tutto. La Lazio deve dare ancora 11,5 milioni al Braga per Neto e Jordao, il super procuratore potrebbe fare uno sconto con la promessa di piazzare Wallace ma ricevendo in cambio la possibilità di fare da intermediario per l'eventuale cessione di Milinkovic. «Sergej è una di quelle intuizioni che ha avuto la società attraverso il direttore sportivo, è stato eletto miglior centrocampista della Serie A, da noi i giocatori vengono formati e crescono» ha ribadito ieri Lotito al Tg2. Il numero uno è pronto a passare all'incasso: 100 milioni il prezzo fissato. 
NOSTALGIA DI CASATare dopo aver confermato Inzaghi pare sia volato a Londra per un paio di giorni: mercato o colloquio? A Londra c'è Gazidis del Milan. Difficile che possa concretizzarsi. Da Londra a Siviglia. Luis Alberto non perde l'occasione di tornarci. Inzaghi non lo ha convocato con il Bologna e lui è tornato subito a casa. Niente giro con la coppa (però era presente alla festa con i compagni subito dopo la vittoria contro l'Atalanta a differenza di Milinkovic). Si è rifugiato negli affetti e in quella che considera la sua unica casa. Non è un mistero che lo spagnolo voglia tornare a vestire la camiseta dei Palanganas. Non ha mai nascosto la nostalgia del passato. Lo spagnolo ha trascorso anche alcuni giorni di relax al mare con la famiglia. Ma come mai non è a Formello? Qualche piccolo domanda qualcuno inizia a farsela. Sì, va bene il campionato è finito ma questa sua assenza suona come un addio. Non è giustificabile nemmeno con qualche piccolo risentimento muscolare. Quasi sicuramente non rientrerà tra i convocati per l'ultima in casa del Torino. Il ds del Siviglia Monchi è pronto a riportarlo a casa. Luis Alberto spera nella magia per ritrovare il sorriso. Lo ha un po' perso in quest'ultima stagione biancoceleste. Inizialmente penalizzato da uno scarso stato di forma e dai difensori italiani che avevano imparato a conoscerlo. Il nuovo ruolo di mezzala lo ha rilanciato. Alti e bassi. Un'altalena che ha influito in senso negativo anche per la qualificazione in Champions della Lazio. Lotito lo considera un altro gioiello e non è disposto a svenderlo. Piuttosto lo tiene un altro anno con il broncio. 

Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Draicchio (Dg Città Rocca di Papa): “Domani sarà una grande festa. Orgogliosi di quanto fatto a livello sociale” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Giovedì alle ore 16 presso il Campo Fersini di Formello si terrà un'amichevole con cancelli aperti tra la Lazio e il Città Rocca di Papa. Ospiti ai microfoni di Radiosei il dg Gennaro Draicchio e il tecnico Stefano Guazzoli. “Grandissima soddisfazione e una giornata particolare con la Coppa Italia. Siamo una società nata l'anno scorso, abbiamo riunito tutti i migliori giocatori della nostra cittadina. Cercheremo di far vedere quanto siamo bravi”, afferma il dirigente. “Falli? Siamo tifosissimi della Lazio, la viviamo in casa e fuori – spiega Guazzoli – La Lazio è impostata come una famiglia, approfitteremo per fare qualche scatto con il trofeo appena vinto. Mi ispiro a lui, il modo in cui riesce a fare gruppo fa la differenza e spero che lui resti alla Lazio e credo che alla fine sarà così. Il nostro anno è stato positivo, anche a livello comportamentale”. La vittoria più bella? “Con Amelia e la Lupa Roma prima di Natale abbiamo raccolto una somma significativa per una Onlus che si occupa di ragazzi disabili nel nostro territorio” afferma il dirigente”.

 

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Gerna (Gazzetta dello Sport): “Per il nuovo tecnico della Juve anche un nome a sorpresa. Milinkovic? Intesa prima dell’addio ad Allegri” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Per capire l'attuale momento della Juventus, soprattutto in chiave di futuro allenatore, queste le dichiarazione del redattore della Gazzetta dello Sport, Jacopo Gerna: “Per idee molto chiare in casa Juve che si intende? Sono stati fatti tanti nomi, tutti spendibili ma può darsi ci sia un nome sotto traccia, mai fatto. Paratici sa portare aventi 3-4 trattative insieme, credo che al massimo la prossima settimana sia quella decisiva. L'accordo con Milinkovic è precedente all'addio ad Allegri? Sì. C'è un feeling di vecchia data, piaceva molto al tecnico livornese ma credo che un posto per il serbo lo possa trovare qualsiasi allenatore. Il prezzo? E' vero che il gol in Coppa ha fatto rialzare il valore, ma Lotito rischierebbe ad aspettare un altro anno. A me risulta che al suo agente Kezman il centrocampista serbo abbia chiesto di lasciare la capitale. Tornando al tecnico deciderà Agnelli, lo dimostra il fatto che nonostante il forcing di Nedved durato tre mesi, alla fine Conte non è tornato. Inzaghi è in stand by, se non trovassero di meglio alla fine anche lui potrebbe arrivare a Torino ma non è la prima scelta”.

 

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DICHIARAZIONI

I corteggiatori di Inzaghi devono passare per Lotito: “E’ il nostro allenatore, non ho sentito nessuno”

Tanti candidati per un unico posto. La decisione della Juventus di non continuare con Massimiliano Allegri nella prossima stagione, potrebbe dare il via ad un vero e proprio valzer degli allenatori. Negli ultimi giorni infatti sono stati tanti i tecnici accostati alla panchina bianconera e, considerando che la maggior parte di essi sono attualmente legati ad altre società, la sensazione è quella che si possa andare verso un effetto domino. Tra i profili dei quali si è maggiormente parlato c’è certamente quello di Simone Inzaghi. Fresco vincitore della Coppa Italia con la sua Lazio, l’allenatore biancoceleste è stato indicato da molti come perfetto erede di Allegri a Torino.

Claudio Lotito, parlando ai microfoni di Radio Kiss Kiss, è parso chiudere la porta ad un trasferimento di Inzaghi in bianconero.“Inzaghi è il nostro allenatore. Lui alla Juventus? Io non li ho mai sentiti”.

Parlando ai microfoni di Tg2 Italia, il presidente della Lazio ha svelato qual è il rapporto che lega Inzaghi al club biancoceleste.“Lui ha dimostrato fin da subito attaccamento a questa società. Quando arrivai fu il primo giocatore che si mise a disposizione per negoziare il suo contratto. Gli promisi che gli avrei fatto fare l’allenatore e lui si è conquistato tutto. E’ partito dagli Allievi regionali ed è arrivato alla prima squadra”. goal.com

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mauri: “Credo che Inzaghi e Tare abbiano intenzione di restare, ma dipende dalle richieste che verranno fatte a Lotito” (VIDEO)

STEFANO MAURI in studio a 'NMM': "Credo che sia Inzaghi che Tare abbiano intenzione di restare, così come Lotito abbia intenzione di trattenerli. Poi quando si parleranno, credo che Inzaghi chiederà cose precise per il mercato e non solo. Penso che il tecnico voglia maggiore potere decisionale nell'allestire la squadra. Nel caso in cui si dovessero separare, sono certo che si lasceranno in ottimi rapporti, tanto da pensare ad un ipotetico ritorno in un secondo momento. Qualora si dovesse andare avanti insieme, credo dovrebbero esserci almeno 4-5 innesti importanti. C'è un ciclo che sta per finire. E' anche un discorso di motivazione: quando per anni ci sono sempre gli stessi dirigenti, calciatori, stesso allenatore, vai sempre in ritiro nella stessa località, può subentrare una questione di abitudine e di stimoli. Anche per i giocatori cambiare compagni di squadra, vuol dire anche stimolare la concentrazione.

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DICHIARAZIONI

Ripert: “Vincere la Coppa Italia, una grande soddisfazione”

“Abbiamo vissuto due serate bellissime, sia mercoledì, giorno nel quale abbiamo alzato la Coppa Italia al cielo, sia lunedì in occasione della celebrazione della vittoria insieme al nostro pubblico dopo Lazio-Bologna. 

Aver battuto l’Atalanta, che era la squadra più in forma della classe, ha rappresentato per noi una grande soddisfazione anche perché dieci giorni prima avevamo perso contro gli orobici per 3-1:  ci siamo riscattati alla grande. Quando il direttore di gara ha sancito il termine della gara di campionato con l’Atalanta, i ragazzi aspettavano solo finale per riscattarsi. C’è grande unione tra squadra, staff e componenti e della società: eravamo convinti di fare bene e ci siamo riusciti.

In questi tre anni noi abbiamo messo in campo grande continuità di risultato e classifica: bisogna sempre migliorare, alzare l’asticella, metterci il massimo, questo è l’aspetto più importante.

Per quanto riguarda la preparazione estiva, abbiamo dato continuità al lavoro svolto in precedenza, con maggiore conoscenza del gruppo e grazie a nuovi acquisti, apportando così piccole migliorie nelle metodologie degli allenamenti ed inserimento Claudio Spicciariello con i preparatori Bianchini e Fonte.

Quando si sta bene fisicamente, tecnicamente tutto è più facile, le giocate riescono al meglio, cresce la fiducia e migliorano anche aspetti tattici.

Quelle tre partite con SPAL, Chievo e Sassuolo hanno segnato la nostra classifica, soprattutto vedendo la terza di queste ci rimane il rammarico di non aver potuto giocarci la Champions fino in fondo: da qui si migliora, da queste gare negative nelle quali non dovevamo raccogliere queli risultati. Dobbiamo ritrovare ogni causa, ogni aspetto incide in percentuale.

Per quanto concerne il calendario non siamo stati sicuramente fortunati, affrontare la Juventus e Napoli alla fine del cammino sarebbe stato più semplice: vogliamo giocare al meglio su ogni fronte, che sia campionato, Coppa Italia o Europa League. Abbiamo valutato e capito come gestire le forze, questo ci deve servire per migliorare ancora di più e crescere sotto molti aspetti, in particolare il recupero. Studio squadre, anche a livello europeo: i carichi di lavoro in queste formazioni con 55-60 partite è elevatissimo. Gli infortuni fanno parte del lavoro, lì occorre gestire e migliorare, dando una gradualità degli sforzi e valutando con ogni tecnica per dare maggior recupero ad un giocatore quando è affaticato o sottoposto ad un elevato stress fisico.

Oggi, potendo tornare indietro, cambierei i risultati delle gare dopo Milano, in particolare quelle con Sassuolo e Chievo: guardando la classifica saremmo lì. Quest’anno abbiamo svolto più di una bella partita: il derby è stato vinto 3-0, è stato molto emozionante, la stracittadina è una gara a sé che dà emozioni diverse da ogni altra. Il percorso in Coppa Italia è stato perfetto, mai accaduto quello che si è verificato in campionato, giocato con tre squadre sopra di noi, battute con capacità e voglia. Non abbiamo sbagliato nulla, mettendo in mostra ottima lucidità in ogni gara.

Allo stadio, nell’ultima gara casalinga, abbiamo vissuto una bella atmosfera: è stato svolto un buon lavoro sia nel Settore Giovanile che in Prima Squadra. Io ho svolto tutto il percorso e, per questo motivo, capisco la gioia dei ragazzi dell’Under 14 biancoceleste, o della formazione Primavera che è tornata nella Primavera 1 TIM”.

sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Attesa Inzaghi, prende corpo l’ipotesi Milan

Non risponde a nessuno, Simone Inzaghi. Come riporta il Messaggero, un po' per 'vendicarsi' dalle critiche subite, un po' per non dover parlare del suo futuro. Per il momento Inzaghi tace, la Lazio ha deciso di assecondare questo momento di riflessione. E l'ansia del popolo biancoceleste cresce: Lotito vorrebbe avere le idee chiare prima di domenica, dell'ultima di campionato. 

LA SCELTA DI INZAGHI – Il Milan preme su Inzaghi, a Milanello sarà rivoluzione. Leonardo potrebbe andare via, Inzaghi ha già detto di no, declinando cortesemente, al progetto Atalanta. Inzaghi aspetta, non per forza la Juventus, ha bisogno di pensare. Entro due giorni potrebbe esserci un primo incontro con la società. C'è anche chi teme che possa dimettersi: Lotito è contrario, pensa ci siano le basi per continuare ancora. I rumors hanno rafforzato l'immagine di Inzaghi, la Coppa Italia è stata un toccasana. La Lazio ha l'offerta pronta: triennale a quasi 2,5 milioni l'anno. Garanzie di mercato, staff medico, questi i nodi da sciogliere e gli spunti di riflessione per Inzaghi. calciomercato.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Inzaghi resta alla Lazio al cento per cento. Questa situazione aumenta la sua leadership” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Credo che Inzaghi resti alla Lazio al cento per cento. Questa situazione fa bene a tutti. Al tecnico che acquisisce forza, viene visto in modo diverso dai calcatori, alcuni dei quali potrebbero essere annoiati. L'interesse della Juventus aumenta la sua leadership. Fa bene anche al club che può confrontarsi a livelli superiori, così come può fare bene alla motivazione dei giocatori. Se non dovesse andare in questo modo, prenderei De Zerbi. Non mi dispiace davvero. Anche Mihajlovic è bravo, ma non so come possono essere i rapporti con questo club. Alla prima difficoltà potrebbero togliersi la maschera. Anche Giampaolo è bravo. Quale big sacrificherei sul mercato? Correa me lo terrei, può fare ancora meglio. Non so quanto potrei farci con Immobile, forse l'unico con cui potrei fare tanti soldi è Milinkovic. Fosse per me, però, non me ne priverei"

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CALCIOMERCATO

Correa-Napoli, Lotito: “Nessun contatto per lui”

“De Laurentiis l’ha chiamata per Correa? Non sono mai stato contattato dal Napoli per lui”. Questa la breve dichiarazione rilasciata da Claudio Lotito, presidente della Lazio, contattato dalla redazione di Radio Kiss Kiss Napoli in merito ad un interessamento del Napoli per il fantasista argentino classe ’94. tuttonapoli.net

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CALCIOMERCATO

Panchina Juve, Sarri: “Felice di restare in Premier, ma dipende dal club…”

Ancora una settimana, poi sarà tempo di finale di Europa League. Il Chelsea si prepara alla grande sfida di Baku dopo aver comunque già blindato la qualifcazione alla prossima Champions League grazie al terzo posto ottenuto in Premier. 

Si tratta della prima finale europea da allenatore per Maurizio Sarri, protagonista di una stagione del tutto soddisfacente. Ma, nonostante questo, il suo futuro pare essere lontano da Londra: "In questo momento penso solo alla sfida contro l'Arsenal – ha spiegato in conferenza stampa – poi dopo parlerò con il club per capire se sono soddisfatti di me oppure no. Per quanto mi riguarda, ho altri due anni di contratto qui". 

Sono in molti tuttavia a dire che Sarri tornerebbe volentieri in Italia: "Non è vero, il mio calcio si può proporre anche in Inghilterra – ha continuato – lo sapete, mi piace la Premier. Sono felice di rimanere in Premier col Chelsea, uno dei club più importanti al mondo. Dobbiamo ovviamente discutere e confrontarsi, ma succede in tutte le società".