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DAL MONDO

Coppa D’Africa: Bastos tra i 26 pre-convocati del ct dell’Angola Vasiljevic

Il ct dell'Angola, Srdjan Vasiljevic, ha diramato la lista dei 26 pre-convocati per la prossima edizione della Coppa D'Africa,  la 32^ edizione della manifestazione continentale si terrà in Egitto dal 21 giugno al 19 luglio. Il selezionatore serbo ha chiamato anche Bastos. Momento d'oro per il numero 15 biancoceleste che ieri ha coronato l'ottimo periodo di forma segnando al Bologna il gol del momentaneo 2-2 con un bel destro a giro. Vasiljevic dall'elenco attuale dovrà scartare tre giocatori per l'elenco definitivo. 

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COPPA ITALIA

Gli insulti dell’agente a Sinisa Mihajlovic prima di Atalanta-Lazio (VIDEO)

A distanza di sei giorni dall'accaduto, il sito del Messaggero pubblica il vide nel quale si sentono sia l'insulta di un agente a Sinisa Mihajlovic -il tristemente notorio "zingaro di m…", sia la reazione del calciatore che scende dalla macchina e rivolto al poliziotto urla "a chi hai detto zingaro…tu poliziotto…". La vicenda si è chiusa con le scuse alla'lenatore del Bologna da parte del capo della Digos, Mihajlovic ha affermato che non sporgerà denuncia, aggiunfgendo di aver raccontato il fatto perché in un primo momento dell'insulto era stato accusato un tifoso laziale. Per il video clicca su https://www.ilmessaggero.it/roma/news/atalanta_lazio_momento_cui_vigile_insulta_mihajlovic-4506379.html 

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DAL MONDO

Coppa America, Scaloni chiama Lautaro e non Icardi. In lista anche De Paul e Dybala

Non c'è Icardi nella lista di Scaloni per partecipare alla Copa America 2019, mentre è stato convocato nella Nazionale Argentina il compagno di squadra Lautaro Martinez. L'attaccante nerazzurro è uno dei tre giocatori di Serie A insieme a De Paul, centrocampista dell'Udinese, e Paulo Dybala, punta della Juventus. Regolarmente presente il capitano dell'Argentina, Leo Messi, alla pari del Kun Aguero e di Di Maria. Il grande dubbio delle convocazioni argentine era proprio Icardi, con le previsioni della vigilia confermate: è lui l'escluso di lusso in attacco per la selezione albiceleste, che punta a dimenticare le ultime delusioni in finale. Rispetto ai pre-convocati non ci saranno neanche Musso dell'Udinese e Pezzella della Fiorentina, inizialmente inseriti nella lista dei pre-convocati. Fuori anche Correa dell'Atletico Madrid, Zaracho e Meza, che hanno sperato fino all'ultimo nella convocazione per la Copa America. Scaloni spera di spezzare la maledizione dell'Argentina, che nelle ultime cinque edizioni è arrivata in finale quattro volte, senza mai riuscire a sollevare al cielo il trofeo. L'ultimo successo è datato addirittura 1993 e stavolta il team albiceleste spera di espugnare il Brasile. Per l'Argentina un gruppo eliminatorio sulla carta semplice, con Qatar, Paraguay e sopratutto Colombia come avversarie.

La squadra dell'Argentina per la Copa America 2019:

Portieri: Franco Armani (River), Esteban Andrada (Boca), Agustín Marchesín (América)

Difensori: Renzo Saravia (Racing), Nicolás Otamendi (Manchester City), Nicolás Tagliafico (Ajax), Marcos Acuña (Sporting Lisbona), Ramiro Funes Mori (Villarreal) y Juan Foyth (Tottenham).

Centrocampisti: Leandro Paredes (PSG), Giovani Lo Celso (Betis), Exequiel Palacios (River), Guido Rodríguez (América), Roberto Pereyra (Watford), Rodrigo De Paul (Udinese), Ángel Di María (PSG)

Attaccanti: Lionel Messi (Barcellona), Sergio Agüero (Manchester City), Lautaro Martínez (Inter), Matías Suárez (River), Paulo Dybala (Juventus).

goal.com

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FORMELLO

Giovedì amichevole a porte aperte contro l’ASD Città di Rocca di Papa

Dopo il giorno di riposo concesso da Simone Inzaghi la Lazio torna ad allenarsi. Domani seduta normale, quindi l'appuntamento al Centro Sportivo di Formello è per giovedì alle  ore 16:00 quando Lulic&Co disputeranno un'amichevole a porte aperte contro l’ASD Città di Rocca di Papa (I categoria). L'accesso al Campo ‘Mirko Fersini’ sarà quindi gratuito per tutti i sostenitori biancocelesti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Inzaghi ancora non ha scelto. Sarri il favorito alla Juventus ma nessuno mi convince appièno” (AUDIO)

'NMM' – Alberto Abbate: “Perché Inzaghi non parla? Non credo sia una polemica con la stampa, credo ci possano essere tante interpretazioni ma credo che il tecnico non voglia parlare del suo futuro. Penso sia in una fase di riflessione, fare valutazione su cosa è andato e no. Mai come ora su Inzaghi vado a sensazione, credo che il suo silenzio coinvolga anche persone vicine perché l'allenatore deve prendere decisioni sulla sua prossima stagione. La Juventus? Non so quando comunicherà il nuovo tecnico, dipende da chi hanno scelto e se uno degli obiettivi è tra chi gioca una finale europea. Inoltre la Juventus non credo possa spendere come l'anno scorso, solo per liberare Pochettino servirebbero 30 milioni. Al momento punto su Sarri, credo poco a Inzaghi ma in generale nessuno mi convince pienamente”.

 

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GIUDICE SPORTIVO

Joaquin Correa salta il Torino. Settima sanzione per Lucas Leiva. Mano pesante sulla Fiorentina

Come da comunicato numero 238 del giudice sportivo, Joaquin Correa è stato squalificato per la gara col Torino di domenica prossima. L'argentino, diffidato, è stato ammonito per proteste nella gara di ieri contro il Bologna. Sempre in casa Lazio, Lucas Leiva è arrivato alla settima sanzione stagionale. Nessun provvedimento specifico per il Torino, mentre mano pesante sulla Fiorentina. Nel match salvezza col Genoa, in panchina al Franchi non siederà Vincenzo Montella, squalificato per due turni per espressioni ingiuriosi verso l'arbitro e perché, dopo il provvedimento di espulsione, colpiva con un pugno un cartellone pubblicitario. Infine, inibizione a tutto il 31 maggio a Giancarlo Antognoni: a fine gara nel corridoio degli spogliatoi pronunciava espressioni ingiuriose nei confronti degli ufficiali di gara.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Giampaolo o De Zerbi? Prefersico la ciccia, meglio Inzaghi e Gasperini” (AUDIO)

'NMM' – Bruno Giordano: “Giampaolo? Non impazzisco per nessuno, ci sono allenatori che sposano il mio concetto di calcio e altri no. Ci sono alcuni tecnici che vendono fumo, e tra questi metto il tecnico della Sampdoria. Io non ho mai visto una squadra vincere uno scudetto giocando male, ammesso che qualcuno mi spieghi che vuol dire giocare bene. Passarsi la palla a centrocampo di continuo lo possono fare tutti; inoltre penso che Giampaolo negli ultimi 3 anni ha fatto il decimo posto. De Zerbi? Mi sembra che vogliano imitare un po' Zeman, io vado sul concreto, da un allenatore preferisco la ciccia. Io mi tengo gente come Inzaghi, Gasperini e Allegri, già Sarri mi fa venire qualche dubbio: con Hazard ha rischiato l'eliminazione contro l'Eintracht”.

 

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SERIE A

Deschamps: “Sono focalizzato sulla Francia. Io alla Juventus? Nessuna porta aperta”

Non sarà Didier Deschamps il futuro allenatore della Juventus. Il c.t. della Francia infatti non intende rinunciare al suo ruolo alla guida della nazionale campione del Mondo. E lo fa sapere in occasione dell'annuncio dei convocati per i prossimi impegni del Bleus, pur riconoscendo il piacere di essere citato tra i possibili candidati alla successione di Allegri.  “La situazione – spiega con calma Deschamps, sollecitato dalla Gazzetta -, è chiara. Tutte le mie energie e la mia concentrazione sono focalizzate sulla fase di qualificazione della Francia all'Europeo, e spero anche dopo per partecipare alla competizione continentale. Per me è tutto ben chiaro e tondo. Anche se fa sempre piacere si parli di me per le panchine di grandi club come la Juventus, oggi il mio futuro è legato alla nazionale francese. E non c'è nessuna porta da aprire ad altre possibilità”.

gazzetta.it

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ALTRE

Lutto in Formula 1: addio a Niki Lauda, tre volte iridato

Dai tre titoli Mondiali, di cui due con la Ferrari, all'incredibile finale del campionato 1976 dove rinunciò a correre sotto il diluvio sul circuito giapponese del Fuji 'consegnando' il titolo al rivale di sempre James Hunt e ne incrinò irrimediabilmente i rapporti con la Rossa. Una vita da film, quella del pilota leggenda Niki Lauda poi diventato imprenditore e uomo Mercedes, come ricostruito bene anche nell'ultima e fortunata pellicola 'Rush', sconvolta dal terribile incidente al Nurburgring che lo lasciò sfigurato: fu estratto incosciente, ma vivo, e con ustioni di terzo grado su tutto il corpo dall'abitacolo della sua monoposto dal collega italiano Arturo Merzario, si salvò e ricominciò a correre quasi subito. Oltre alle fiamme che ne segnarono il volto per sempre, il pilota austriaco fu fiaccato dalle inalazioni dei velenosi fumi di benzina che evidentemente ne danneggiarono i polmoni. Quei polmoni che proprio otto mesi fa lo costrinsero ad un trapianto che gli prolungò miracolosamente la vita fino a questa notte tragica per tutto il mondo della Formula 1 e non solo. Nato il 22 febbraio del 1949 da una ricca famiglia di banchieri viennesi, Lauda si interessò all'automobilismo fin da giovane. I suoi genitori, però, non intendevano supportarlo, in quanto ritenevano che ciò li avrebbe screditati agli occhi dell'alta società. Nel 1968 decise di abbandonare gli studi universitari e, dopo aver preso in prestito del denaro da alcune banche del Paese, comprò la sua prima vettura per prendere parte a competizioni automobilistiche. Dai tre titoli Mondiali, di cui due con la Ferrari, all'incredibile finale del campionato 1976 dove rinunciò a correre sotto il diluvio sul circuito giapponese del Fuji 'consegnando' il titolo al rivale di sempre James Hunt e ne incrinò irrimediabilmente i rapporti con la Rossa. Una vita da film, quella del pilota leggenda Niki Lauda poi diventato imprenditore e uomo Mercedes, come ricostruito bene anche nell'ultima e fortunata pellicola 'Rush', sconvolta dal terribile incidente al Nurburgring che lo lasciò sfigurato: fu estratto incosciente, ma vivo, e con ustioni di terzo grado su tutto il corpo dall'abitacolo della sua monoposto dal collega italiano Arturo Merzario, si salvò e ricominciò a correre quasi subito. Oltre alle fiamme che ne segnarono il volto per sempre, il pilota austriaco fu fiaccato dalle inalazioni dei velenosi fumi di benzina che evidentemente ne danneggiarono i polmoni. Quei polmoni che proprio otto mesi fa lo costrinsero ad un trapianto che gli prolungò miracolosamente la vita fino a questa notte tragica per tutto il mondo della Formula 1 e non solo. Nato il 22 febbraio del 1949 da una ricca famiglia di banchieri viennesi, Lauda si interessò all'automobilismo fin da giovane. I suoi genitori, però, non intendevano supportarlo, in quanto ritenevano che ciò li avrebbe screditati agli occhi dell'alta società. Nel 1968 decise di abbandonare gli studi universitari e, dopo aver preso in prestito del denaro da alcune banche del Paese, comprò la sua prima vettura per prendere parte a competizioni automobilistiche. Partecipò quindi al campionato di Formula Vee e successivamente passò alla Formula 3. La sua carriera, però, sembrava essere ormai a un punto morto, quando, grazie a un altro grosso prestito bancario, garantito anche da una polizza di assicurazione sulla vita, riuscì a garantirsi un posto presso il team March in Formula 2. Da li in poi un successo dietro l'altro fino all'approdo a Maranello nel regno di Enzo Ferrari. Divenne per tre volte campione del mondo di Formula 1 (nel 1975 e 1977 con la Ferrari, nel 1984 con la McLaren), mentre come imprenditore ha fondato e diretto due compagnie aeree, la Lauda Air e la Niki; come dirigente sportivo, dopo avere diretto per due stagioni la Jaguar, dal 2012 fino alla sua scomparsa ha ricoperto la carica di presidente non esecutivo della scuderia Mercedes AMG F1. Ha disputato 171 Gran Premi, vincendone 25, segnando 24 pole position e altrettanti giri veloci. Ha avuto una carriera sportiva di grande livello guidando oltre che per March e Ferrari, BRM, Brabham e McLaren.

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CALCIOMERCATO

Nesta-Perugia, è addio

Alessandro Nesta, finita la stagione, lascerà il Parugia Calcio. La decisione è arrivata ieri al termine dell’incontro avvenuto a Fiano Romano. Il presidente Santopadre si è incontrato con il direttore sportivo Goretti e con Alessandro Nesta per fare il punto della situazione. Da quanto appreso, pare non ci fosse totale sintonia per quanto riguarda il progetto per la prossima stagione.

Oggi il club di Massimiliano Santopadre annuncerà la fine del rapporto. Per quanto riguarda il direttore sportivo? Goretti è corteggiato da diversi club, ma conferme e qualche rassicurazione in più da parte del presidente. Goretti resta e continuerà a lavorare  nella prossima stagione. Il club biancorosso si trova nella condizione di dover cercare una nuova guida tecnica. Umbriajornal