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DICHIARAZIONI

Scontri all’Olimpico, Giorgetti: «Servono nuove norme anti violenza»

Interviene il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti sull'ennesimo episodio di scontri tra ultras e forze dell'ordine avvenuto ieri a Roma in occasione della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. «Non è questione di ridimensionare o meno i fenomeni, il problema è che ogni volta che c'è una partita a rischio si parla sempre prima, durante e dopo di questi fatti. Le misure sul contrasto alla violenza prima le approviamo è meglio è, ma è evidente che quello della violenza è un fenomeno serio».

«Chi era allo stadio ieri ha visto lo schieramento di forze dell'ordine, la città era militarizzata», ha aggiunto Giorgetti a margine di una conferenza di presentazione al Coni. Confermando anche la volontà di accollare parte delle spese per la sicurezza agli eventi sportivi alle società di calcio: «La richiesta alle società di una contribuzione per quanto riguarda le spese dell'ordine pubblico è stata decisa e credo che sarà confermata – ha sottolineato -. È stato presentato anche un disegno di legge con una serie di norme sulla violenza, purtroppo è stato scorporato dal disegno di legge sportivo e ha preso una via più lenta. Ma l'argomento è sempre d'attualità». Mentre per quanto riguarda la percentuale a carico delle società, Giorgetti osserva: «Al 5 o al 10%? Mi dicono che già per il 5% le società sono molto restie, ma da quanto ho saputo da Salvini lui è determinato ad andare avanti su questa strada».

ll sorteggio dei giudici inserito nella riforma della giustizia sportiva «è una buona e lodevole cosa». Lo ha detto il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, a margine di un evento al Coni. «È una norma voluta dal governo, in molti all'epoca hanno criticato il nostro intervento per decreto legge», ha aggiunto Giorgetti che riferendosi al presidente del Coni ha scherzato, «con lui c'è un rapporto di amore-odio, ma sulla giustizia sportiva e su questo siamo in linea con Malagò». «Purtroppo – ha aggiunto riferendosi alla giustizia sportiva – bisogna che l'autoriforma vada avanti in maniera spedita» Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Diaconale: “Questa coppa da un senso alla stagione. Gasperini? Il rigore l’ha visto solo lui”

Diaconale, quindi la Lazio, risponde a Gasperini, arrabbiatissimo per il rigore non concesso all'Atalanta. «È stata una notte di festeggiamenti, un traguardo importante e significativo per la gestione Lotito. La Coppa Italia dà senso a una qualsiasi stagione e quest'anno poi è stata particolarmente importante, con un grosso successo di pubblico sugli stadi e in tv». Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, celebra dai microfoni di Radio Sportiva la vittoria della Coppa Italia, e parla anche del futuro. «Simone Inzaghi? Escludo che il suo percorso alla Lazio sia alla fine – spiega -, è parte integrante della società e non vedo un'interruzione del rapporto». Invece sul match winner di ieri, Milinkovic Savic, dice che «per noi è un grandissimo acquisto, poi il mercato è sempre aperto e non si può escludere nulla, ma al momento non c'è l'intenzione di separarsi da lui». Cosa pensa delle dichiarazioni post-partita di Gasperini sul fallo di mano di Bastos sul quale non è stato concesso il rigore all'Atalanta? «Nell'episodio di Bastos non se ne è accorto nessuno tranne lui – risponde Diaconale -. Forse era arrabbiato, ma oggettivamente la Lazio ha meritato di vincere. L'altra volta gli episodi avevano favorito l'Atalanta, questa volta la Lazio, non c'è nessuno scandalo e per la Lazio non c'è nessun favoritismo». L'ultima considerazione è sugli incidenti pre-partita di ieri. «Nicolò D'Angelo (ex Prefetto n.d.r.) è il nuovo responsabile della sicurezza – dice il dirigente laziale -, ed è la garanzia che la Lazio non accetterà più in alcun modo episodi di illegalità. Gli incidenti di ieri sono deprecabili ma non è stata una guerriglia urbana. Chi ha compiuto questi atti deve pagare» Ilmessaggero.it

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ARBITRI

Lazio-Bologna, designazione arbitrale e precedenti

La gara Lazio-Bologna, valida per la 37ª giornata di Serie A TIM, in programma lunedì 20 maggio alle ore 20:30 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Fabrizio Pasqua (sez. di Tivoli).

 

Assistenti: Santoro – Del Giovane

IV uomo: Di Paolo

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: De Meo

 

La designazione arbitrale per la trentasettesima giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Bologna al signor Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli.

Pasqua, in particolare, in passato non aveva mai arbitrato in un match della formazione biancoceleste. L’unico precedente è legato alla compagine Primavera della Prima Squadra della Capitale: il 28 novembre 2009, infatti, l’arbitro di Tivoli diresse un match di campionato perso per 1-0 contro la Roma dall’Under 19 biancoceleste.

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STATISTICHE

I numeri della finale: muro Leiva, sprint Correa, Milinkovic decisivo. E che numeri per Lotito ed Inzaghi…

La stagione 2018-2019 passerà alla storia per la conquista della settima Coppa Italia della nostra storia.

Gli uomini di mister Simone Inzaghi, infatti, nella serata di ieri hanno superato per 0-2 l’Atalanta conquistando, in questo modo, la settima Coppa Italia del palmares biancoceleste. La formazione capitolina, nell’arco della sfida, ha legittimato il trionfo finale registrando dei numeri che testimoniano la netta superiorità in campo. La Lazio, in particolare, è riuscita a costruire ben 5 occasioni da gol, proiettando il 33% del proprio possesso palla nella metà campo occupata dalla squadra di Gian Piero Gasperini.

Particolare attenzione è da dedicare alle mansioni svolte in mezzo al campo da Lucas Leiva: il brasiliano si è dimostrato nuovamente prezioso per la manovra biancoceleste. Il numero 6 biancoceleste ha giocato 68 palloni completando 48 passaggi (entrambi i dati sono i più alti della gara). 

Sergej Milinkovic ha messo a segno il suo primo gol in una finale di TIM Cup, la sua seconda giocata in Italia: il Sergente ha anche messo a segno il secondo gol in questa edizione della Coppa nazionale. Il classe 1995 aveva infatti messo a segno il gol del momentaneo 4-0 nella sfida valida per gli ottavi di finale contro il Novara.

“È il gol più importante della mia carriera” ha dichiarato a fine gara Joaquin Correa ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky. C’è tanto del Tucu in questa vittoria: suo, infatti, era stato il gol che aveva consentito ai biancocelesti di espugnare San Siro in semifinale. Secondo gol anche per lui in questa edizione di TIM Cup.

Dopo Nesta ora c’è Senad Lulic: l’uomo della storia, l’autore del gol vittoria nella Coppa Italia del 2013 in finale contro la Roma ha bissato il successo personale in questa manifestazione. Il numero 19 biancoceleste, da capitano, nella giornata di ieri ha alzato al cielo il suo secondo trofeo dopo la Supercoppa italiana della precedente stagione.

Grande soddisfazione anche per mister Simone Inzaghi che diventa il secondo tecnico più vincente della storia biancoceleste: grazie alla vittoria di ieri ed alla conquista della Supercoppa italiana del 13 agosto 2017, si piazza dietro a Sven-Goran Eriksson. Quarta Coppa Italia per Inzaghi, sommando la sua carriera da calciatore e da tecnico: a queste vanno aggiunti anche due successi nella competizione a livello Primavera.

Quinto trofeo per il Presidente Claudio Lotito, la terza Coppa Italia: grazie alla vittoria firmata sul campo dai gol di Milinkovic e Correa, ora è lui il presidente ad aver vinto più volte nella storia questa competizione. Sslazio.it

 

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “In Italia vinciamo solo noi e la Juventus. Felice soprattutto per Inzaghi, ha subito critiche immotivate”

 Il cammino straordinario della Lazio in Coppa Italia ha visto tra gli assoluti protagonisti Luis Alberto. Lo spagnolo, rivitalizzato dalla nuova posizione da mezzala, è tornato ad impostare il gioco biancoceleste con lucidità e precisione, risultando decisivo anche in zona gol. Nella Finale di ieri contro l’Atalanta vinta per 2 a 0 non è entrato nella lista dei marcatori ma la sua presenza è stata lo stesso fondamentale. Intervistato da Radio Onda Cero e As Tv, il Mago ha commentato la stagione che si sta concludendo, proiettandosi anche verso la prossima. 

STAGIONE – “Una stagione complicata per me. Anche oggi (ieri, ndr) ho dovuto giocare con un’infiltrazione e per questo sono uscito. Sono contentissimo del trofeo e la presenza nella prossima Europa League. Questo gruppo lo meritava e anche il mister che ha subito critiche gratuite ed immotivate. Sono felice soprattutto per lui perché ha dato tutto se stesso”. 

MOMENTO – “Un anno duro per me e la mia famiglia, soprattutto quando i risultati non arrivavano. Quando andava bene ero un fenomeno, quando le cose non giravano dovevo andare via. Non si fa così, non va bene. Questo infastidisce perché la gente non capisce quanto noi soffriamo questa pressione continua. Ora sono troppo felice e mi voglio godere questa vittoria”. 

JUVENTUS – “Abbiamo avuto merito doppio perché la Juve in Italia vince tutto e noi gli abbiamo tolto due trofei negli ultimi due anni.  La Juve è fortissima ma siamo riusciti a strappargli la Supercoppa in finale lo scorso anno”.

ATALANTA – “L’Atalanta rivelazione? No da tre anni fanno bene, è una squadra che mi piace perché gioca all’attacco e giocano come fratelli. Un gruppo unito che andrà lontano. Oggi non hanno vinto, ma io sono contento (ride, ndr). Gli auguro di andare in Champions”.

FUTURO – “Andiamo a festeggiare con i miei compagni e poi vedremo a luglio. Festeggerò con mia moglie, i miei due figli, i miei genitori e i miei amici che sono qui allo stadio con me”. Lazionews.eu

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri, Agostinelli e Rambaudi in coro: “Lazio, ora non fermarti! La Coppa Italia è un trampolino. Inzaghi? A volte servono nuovi stimoli…” (AUDIO)

'QUELLI CHE…' – Mauri, Agostinelli e Rambaudi in coro: "Lazio, ora non fermarti! La Coppa Italia deve essere un trampolino di lancio per grandi obiettivi. Inzaghi? A volte servono nuovi stimoli, un allenatore ha la percezione di quando le cose diventano monotone e piatte, potrebbe essere giusto cambiare per ripartire con nuove ambizioni, ma questo lo sanno i diretti interessati. O cambi allenatore, o rinnovi la squadra. Non è una questione di sfiducia nel lavoro del tecnico, le storie non devono per forza finire nei momento peggiori" 

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SOCIAL

Lotito a Inzaghi: “Gasperini l’ho ‘mandato a quel paese'”

La rabbia di Gasperini dopo la partita non ha lasciato indifferente la Lazio. Ieri durante la cena post partita, il presidente Lotito si è avvicinato a Inzaghi, sussurrandogli all'orecchio: "Gasperini l'ho mandato a fanc…". "Hai fatto bene" ha risposto l'allenatore della Lazio. Il tutto ripreso dalla compagna Gaia Lucariello su Instagram, intenta a catturare i momenti di festa e gioia col telefonino. 

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DICHIARAZIONI

Tare: “Abbiamo perso la battaglia Champions, ma la Coppa resta nella storia. Inzaghi resta, è fuori discussione”

Igli Tare ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "E' stato un anno difficile con alti e bassi, abbiamo perso la battaglia per la Champions League ma un trofeo rimane nella storia. Dedico il successo a tutti i tifosi laziali e a tutta la nostra gente".

RAI – Inzaghi rimarrà alla Lazio, è fuori discussione. Parleremo nei prossimi giorni, il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, è una laziale di cuore. Questa è l’intenzione di tutti, compresa quella del Presidente. Gli abbiamo dato fiducia, complimenti a lui e al suo staff”.

 

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AVVERSARIO

E Gasperini non ci sta: “Mano di Bastos inaccettabile” (AUDIO)

Gasperini ai microfoni di RaiSport: "“Queste partite si giocano sugli episodi, nel primo tempo abbiamo avuto un’occasione clamorosa. Poi abbiamo preso gol nel momento decisivo, stavamo facendo meglio nel secondo tempo rispetto al primo. La mano di Bastos? Questo è un errore molto grave, la palla è deviata. Non mi è piaciuto Banti in tutta la partita, questo però è un episodio da VAR. Questo è inaccettabile, neanche ci pensavo. Questa è una cosa gravissima, non ha giustificazione questa roba. Si accetta la sconfitta sportivamente, la Lazio ha fatto una buona partita però questo non è un episodio sano. Non ero arrabbiato prima, non mi ero reso conto dalla panchina tutto questo. Poteva essere un fallo di mano che si è visto varie volte in campionato, questo però è una cosa gravissima. Molto brutto. Noi abbiamo vinto lo stesso con i nostri tifosi, magari non avremmo portato a casa il trofeo però questo è brutto. La Lazio magari avrebbe vinto comunque, è stata una bella gara equilibrata, difficile per noi. Futuro? Per favore, questa non è una domanda. L’episodio di Bastos è una cosa troppo grave, abbiamo assistito a un campionato a una stagione di rigori e rigorini dove non abbiamo mai detto nulla. Potevo capirlo se non c’era il VAR, l’avrei giustificato, però il VAR c’era quindi è difficile giustificare”.

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Il quinto trofeo della mia gestione, la classifica non ci rende giustizia” (AUDIO)

Le parole del presidente Lotito ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "La classifica non rispecchia le potenzialità di questa squadra. Abbiamo vinto meritatamente contro l'Atalanta che sta veleggiando verso la Champions. Tenevamo particolarmente a questa Coppa Italia perché è il quinto trofeo della mia gestione e ci dà la certezza dell'Europa".